Amare il proprio lavoro, un privilegio di pochi

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Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.” Primo Levi.

La parola lavoro deriva dal latino “labor” che vuol dire “fatica, sforzo“. Quindi il lavoro è connesso a sentimenti negativi, come un giogo che siamo costretti a portare per sopravvivere, per garantirci sussistenza economica ed al contempo una posizione, con il relativo riconoscimento sociale.

Il lavoro al contempo caratterizza fortemente la nostra identità sotto forma di etichetta di ruolo con cui ci presentiamo agli altri…e a noi stessi! Inoltre dedichiamo ad esso la maggior parte del nostro tempo…della nostra vita!

Eppure, dopo aver fatto tanta fatica per la sua ricerca, dopo essere sopravvissuti ai gironi dei lavoretti, degli stage e dei vari contratti (pur avendo magari conquistato l’agognato “T.I.”, il contratto a tempo indeterminato), quello che abbiamo in mano è nella maggior parte dei casi un lavoro che non ci appassiona e non ci realizza, in un ambiente stressogeno, ipercompetitivo, soffocante…

Ne vale la pena? è questo che vogliamo davvero essere? davvero questa è la sola strada percorribile?

E anche se il percorso fosse difficile, anche se inseguire i nostri sogni sembrasse una mission impossible…non ne varrebbe forse la pena? quanto ne guadagnerebbe la nostra vita?!

Capiamo qual è il nostro sogno, qual è la nostra passione più grande, quella che porteremmo avanti anche gratis, che ci piace così tanto che non ci affatica e che non smetteremmo di fare: prendiamo questa passione e mettiamola al centro della nostra vita!

Sì, è possibile trasformare la propria passione in lavoro, ossia in fonte non solo di realizzazione personale ma anche di guadagno!

Concretizziamola in obiettivi specifici e graduali, che ci portino a raggiungerla!

Non sarà facile da compiere, come tutte le grandi missioni, ma ne varrà assoliutamente la pena!

E quindi…rimbocchiamoci le maniche, raccogliamo informazioni sulla professione che ci appassiona, acquisiamo quelle conoscenze che ci permettano di crearla, facciamo prove…ed errori, tentativi, sperimentiamoci, ma non smettiamo mai di cercare e di provare…

Quello che otterremo sarà “la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”!

8 thoughts

  1. Sono totalmente d’accordo! Tanto che oggi quello che faccio mi appassiona tanto, e la csa straordinaria è che andando avanti è sempre più entusiasmante! Questo perchè ho fnalmente trovato uno strumento che mi sta permettendo di realizzare grandi sogni e obiettivi, chi non ha un sogno bruciante cme fa a sentirsi vivo?

  2. Daniela, grazie per la tua testimonianza! Raccontaci, come hai fatto a scoprire ciò che ti appassionava e soprattutto a realizzare il tuo “sogno bruciante”?

  3. Si non e’ facile,ma per fare della propria passione un lavoro se non trovo neanche un lavoretto per poter realizzare quello che ho in mente…va bene la legge dell’attrazione il pensiero postivo il non demordere mai,ma e’ dura tener duro!Sono un po’ demoralizzata.

  4. Cara Mariella, se hai una meta trovi anche una strada, può non essere diritta nè veloce, ma la trovi!
    Chi ha seguito la propria passione spesso è partito da un niente, da un seme che poi è cresciuto! essere demoralizzati è normale….l’importante è non lasciarsi vincere da pensieri ed emozioni negative, e trovare invece nuova energia per ricominciare!

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