Archivio per ottobre, 2009

agenda 1CoachLavoro è andata alla ricerca di tutti gli eventi programmati in questo mese!

Ricordate, portate con voi un CV aggiornato e tanta determinazione!

Ecco il Calendario Completo!

4/11/2009 – MILANO – Job in the city Tour

Incontro con i selezionatori all’Happy hour in una cornice informale

4-5/11/2009 – URBINO – CareerDay-Università Carlo Bò

La giornata del 4 novembre si caratterizza come giornata di orientamento al lavoro con laboratori rivolti ai giovani laureati/laureandi, mentre giovedì 5 novembre è la giornata “clou” di incontro fra le aziende e i laureati.

12/11/2009 – BOLOGNA – JobMeeting & Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

12/11/2009 - PADOVA – Aspettando…JobMeeting&Trovolavoro.it

Giornata di orientamento sulla ricerca del lavoro e sulla creazione di un’impresa o di un’attività autonoma

13/11/2009 - PADOVA – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

17/11/2009 - MILANO – Bocconi & Jobs

Aziende, enti e studi professionali incontrano gli studenti, i laureati e i diplomati master universitari dell’Ateneo.

18/11/2009TORINO – Career Day – Facoltà di Economia

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

18/11/2009 – COSENZA – Career Day – Università della Calabria (Campus di Arcavacata di Rende (CS)

Laureati e laureandi dell’Università della Calabria avranno la possibilità di incontrare direttamente i responsabili delle aziende/enti presenti, visitando l’area stand di ciascuna società.

18-19/11/2009 – BIP (Borsa Internazionale del Placement) VIRTUAL FAIR

Incontro con i selezionatori su una piattaforma online

25/11/2009 - PISA – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

26-28/11/2009VERONA – Job&Orienta

Mostra-Convegno Nazionale : “L’orientamento oltre la crisi. Con i giovani per cambiare il futuro“, strutturata in due aree tematiche dedicate: 1) al mondo dell’istruzione che comprende le sezioni JOBScuola, JOBTouring, SocialeJOB e MultimediaJOB, 2) all’università, la formazione e il lavoro con le sezioni Pianeta Università, Arti, mestieri e professioni e TopJOB

42-15181176Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?

Secondo la ricerca Excelsior di UnionCamere (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell’azienda.

Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le aziende con più di 50 dipendenti privilegiano strumenti standardizzati come il portale aziendale e gli annunci sui principali siti di recruiting, insieme alle società di selezione o le agenzie interinali.  Invece le aziende più piccole che, lo ricordiamo, rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo italiano,prediligono invece strumenti più “informali” basati sulle conoscenze (dirette ed indirette) e le segnalazioni.

In termini assoluti, questa è la classifica delle strategie di selezione da parte delle imprese italiane (dalle meno alla più efficace)

  • Centri per l’impiego (4,5%), dedicati prevalentemente alle cosiddette “fasce deboli”, disabili, immigrati, cassintegrati.
  • Quotidiani e stampa specializzata (5%)
  • Società di Lavoro Interinale (Agenzie per il Lavoro) e Società di Recruiting, considerate insieme (7%)
  • Segnalazione Conoscenti e Fornitori (15%)
  • Internet e Banche dati aziendali (26,5%)
  • Conoscenza diretta (39%)

Quindi, sommando la conoscenza diretta con quella indiretta (segnalazione da parte di conoscenti) si supera il 50%: questo significa che i metodi “informali” si confermano tuttora preponderanti nel mercato del lavoro italiano.

A questo punto potremmo aprire una discussione in merito alla meritocrazia nella società italiana ma…quanto questo aiuterebbe a trovare lavoro!?

La domanda migliore da farsi invece è: A fronte di questa situazione, come possiamo rendere più efficaci le nostre strategie di ricerca?

Se il canale della conoscenza è quello preponderante, come possiamo ampliare la nostra rete di conoscenze (il network)?

Lo scopo non è quello di farsi raccomandare! Piuttosto è quella di trovare la strada giusta per cui la nostra candidatura arrivi al posto giusto, ossia dove le nostre competenze creino valore e al contempo siano valorizzate!

Approfondiremo il tema delle strategie di candidatura spontanea in un post della prossima settimana…

alessandra avatarHo iniziato la lavorare per la società telefonica…ma già dal primo giorno mi sono resa conto che tanto l’organizzazione del lavoro quanto lo staff non erano all’altezza…Dopo un breve quanto inutile corso di formazione e relativo affiancamento “on the job” di 2 ore…mi hanno messo davanti ad un pc in un centro commerciale per fare contratti…ma senza esperienza e con colleghi esperti ed agguerriti i primi giorni non ho concluso niente…

Sono frustrata e delusa…questo lavoro non è né gratificante né meritocratico…ma devo tenere duro..cercando di prendere le cose con ironia!

Dopo la prima settimana di ambientamento sul lavoro, ho recuperato calma e determinazione…sono anche riuscita a vendere alcuni contratti, ricevere i miei primi complimenti e iniziare ad avere rapporti cordiali con i miei colleghi!

Ora mi metto a cercarmi un nuovo lavoro…questa volta il MIO lavoro!

Sapevo già dall’inizio che, anche se avessi cercato di dare e di prendere il massimo anche da questo lavoro..questo non sarebbe stata una pietra miliare nel mio percorso professionale, ma solo un passaggio

In ogni caso, come abbiamo condiviso, ora farò 2 cose importanti:

  • cercherò di rispondere al maggior numero di annunci “selezionati” in base a dei criteri precisi
  • ottimizzerò il mio cv dandogli un taglio più economico, in modo tale che possa essere maggiormente apprezzato dalle aziende.

bussolaInutile negarlo: trovare lavoro quest’anno è stato più difficile rispetto all’anno scorso…molto più complicato rispetto a quanto è accaduto nell’ultima decade.
Offerte ridotte rispetto ad una domanda elevata, accresciuta non solo dai giovani in cerca della prima occupazione, ma anche da professionisti e manager che hanno perso il lavoro a causa della crisi.

Davanti a questo scenario non proprio ottimista, se ci si rassegna o ci si abbatte, si parte sconfitti in partenza!
Come afferma nell’intervista al Sole24ore – Trovare Lavoro di lunedì 19 ottobre Pier Luigi Celli, preside della Luiss ed ex Direttore HR di grandi gruppi italiani:
La rassegnazione è il peggior nemico” sia per i neolaureati che per i senior licenziati.
“I posti sono pochi ma per chi sa giocare bene le proprie carte trovare lavoro è possibile“.
E’ necessario per tutti acquisire una mentalità “imprenditoriale“, che implica:
- analizzare e valutare la propria storia professionale e le competenze acquisite (Bilancio di Competenze)
- esplorare le opportunità del mondo del lavoro ed in particolare dei propri settori di interesse (Analisi di Mercato)
- fare un progetto professionale che tenga in considerazione sia il proprio profilo che quello del mercato lavorativo (Business Plan) individuando le possibili alternative e prospettive di sviluppo
- costruire un Piano di azione che comprenda: le strategie da utilizzare per trovare lavoro, i canali di ricerca più adeguati, la stesura di uno o più CV specializzati (in base alle posizioni per cui ci si candida), la scelta di corsi di formazione per specializzarsi e/o ri-qualificarsi.
- armarsi di pazienza, determinazione e flessibilità durante la fase di ricerca
- prepararsi ai colloqui di lavoro. Secondo Celli infatti non basta presentarsi al colloquio con un buon curriculum, ma bisogna dimostrare “voglia di fare, proporre idee nuove e progetti di sviluppo di business” in modo da differenziarsi dagli altri candidati e valorizzare il proprio potenziale.

Costruire e portare avanti un piano di lavoro di questo genere da soli non è affatto agevole.
Per questo può essere opportuno chiedere il supporto di operatori specializzati: operatori dei Centri per l’impiego e di società di outplacement, consulenti e coach di carriera.

Se stai cercando un lavoro di tipo “creativo“, che va dalla grafica pubblicitaria a quella editoriale, dal teatro all’arte, puoi trovare delle offerte interessanti su questi siti specializzati:
www.lavoricreativi.com
www.artjob.it
http://it.fashionjobs.com/jobs/index.php
http://www.espertidi.it/.

A questi aggiungiamo i motori di ricerca tradizionali più efficaci:
www.jobrapido.it
www.jobcrawler.it
www.motorelavoro.it

Indubbiamente il canale di ricerca più efficace è sempre quello della rete di contatti diretti ed indiretti (grazie anche al social network sul web) grazie alla quale avere i riferimenti per proporre la tua autocandidatura spontanea.

Quando ti proponi ricorda sempre che più di quello che dici di fare…conta quello che sai fare!
Al tuo CV allega anche una cartella, un prospetto o un esempio dei tuoi lavori (il cosiddetto “portfolio“).

Infine, se sei un creativo…quale modo migliore per fare vedere chi sei di un sito web personale?

stageRiprendendo le considerazioni fatte nell’ultimo articolo dedicato al mondo degli stage e dei tirocini, possiamo affermare che da una parte il “mito dello stage come anticamera all’assunzione è caduto”, dall’altra, proprio per questo, è diventato ancora più importante cercare e scegliere con attenzione lo stage e saper capitalizzare, ossia far “fruttare” l’esperienza durante e dopo lo stage!

Queste sono le nostre indicazioni principali:

Al momento della ricerca scegli con cura lo stage!

  • Verifica la serietà dell’azienda (ad es. puoi controllare sul sito La Repubblica degli Stagisti se fa parte delle aziende che garatiscono condizioni favorevoli agli stagisti, meritandosi il bollino “OK STAGE”.
  • Fai molte domande sulla natura delle attività (cosa andrai a fare effettivamente? oltre alle fantomatiche fotocopie?)
  • Non fare più di 2 stage nello stesso settore!
  • Accetta solo stage con un rimborso spese ragionevole (a meno che non si realizzi pienamente l’ultimo punto)
  • Accetta solo stage in cui si possa conoscere e sperimentare l’ambiente/settore che ti interessa e sviluppare le tue capacità professionali.

Durante lo stage spalanca bene occhi ed orecchie per captare tutto:

  • capire le funzioni ed i ruoli aziendali
  • capire come funzionano le dinamiche di quel mercato/settore aziendale
  • conoscere e partecipare a progetti ed attività specifiche, attinenti al tuo obiettivo professionale
  • conoscere chi è chi e chi fa cosa non solo all’interno ma anche all’esterno dell’azienda

Dopo lo stage:

  • fai un bilancio delle conoscenze e capacità acquisite
  • elenca le attività ed i progetti in cui sei stato coinvolto
  • elenca le persone con cui sei entrato in contatto dentro e fuori l’azienda (potrebbero essere contatti utili per la tua ricerca del lavoro)
  • utilizza bene quanto emerge dai punti precedenti per aggiornare il tuo CV e presentarti ai colloqui!

PS: Se hai domande, dubbi, perplessità in merito al tuo stage, scrivimi a coach4work@gmail.com!

Consapevolezza, realismo e determinazione sono i 3 fattori chiave che colpiscono il selezionatore!42-15181265

Per rispondere ovviamente devi avere un’idea già piuttosto chiara di ciò che cercano (basandoti sull’annuncio, sulle informazioni raccolte in merito all’azienda, da ciò che presumibilmente ti ha detto il selezionatore in sede di colloquio) ed esserti preparato confrontando le tue caratteristiche con quelle attese dal lavoro.

In sintesi, devi scegliere 2-3 esperienze professionali e/o formative che hanno quacosa in comune (ad es. area, contesto, prodotto/servizio, tipo di responsabilità e attività) con la posizione.

Infine evidenzi 2-3 caratteristiche personali (ad es. competenze (di gestione, organizzazione, relazione), impegno e motivazione) come ingredienti fondamentali alla riuscita in quel lavoro.

42-15717252Molti giovani e non solo sognano di trovare lavoro all’estero. Si tratta di una scelta non facile non solo perchè implica impegno e sacrifici, ma anche perchè è difficile orientarsi e trovare le informazioni che servono!

CoachLavoro ha già dedicato un articolo specifico sul portale EURES per la ricerca del lavoro in Europa (v.articolo).

Ora approfondiamo l’argomento grazie agli spunti utili tratti dal sito BlogLavoro.

homepage bloglavoro.com iscrizione feed bloglavoro feed bloglavoro

Spesso per trasferirsi all’estero, specialmente se non si sa la lingua, è necessario ripartire da posizioni di lavoro più basse. D’altro canto si può contare generalmente su un sistema più flessibile, in cui ci sono reali possibilità di avanzamento e di carriera. Inoltre bisogna considerare che in paesi come Spagna, Svezia, Norvegia e Germania un cameriere è in grado di mantenere con il suo stipendio una famiglia di quattro persone.

Prima di tutto bisogna valutare la propria conoscenza della lingua e capire cosa si è in grado di fare.

Se si conosce poco o nulla la lingua si può lavorare come lavapiatti, figura piuttosto richiesta nel Regno Unito, oppure per un’assistente al piano (colei che rassetta le camere in albergo, rifà i letti ecc.). Al contrario con una buona conoscenza dell’inglese e magari di un’altra lingua europea si trovano facilmente lavori di call center, commessi, aiuto-cuoco, camerieri e animatori.

In generale, le professioni più ricercate per i lavori stagionali, quelli più facili da trovare per trasferirsi in un paese straniero, sono: camerieri, facchini, manovalanza di fatica e operai. Seguono operatori di call center, guide turistiche, infermieri e lavoratori agricoli.

Le opportunità di lavoro per chi arriva dall’Italia sono tipicamente nel settore turistico, tra alberghi, ristoranti, villaggi e parchi di divertimento che ricercano figure professionali di ogni tipo. Altri ambiti dinamici sono:

  • le catene commerciali e grandi magazzini in aree turistiche e grandi città,
  • i call center e gli help desk delle grandi aziende.

Seguono poi i lavori in campagna, come la vendemmia che permette il soggiorno in posti molto belli sia in Italia che in Francia, Spagna o addirittura in California.

Consigliamo, a tal proposito, di guardare anche le guide già pubblicate al trovare lavoro in alcuni paesi che offrono buone possibilità di sviluppo, in particolare le guide al trovare lavoro in Finlandia, Irlanda, Austria

Di seguito, una serie di link utili per trovare lavoro all’estero:

Consigli utili sui Paesi per chi cerca lavoro dal Centro risorse per l’orientamento
www.centrorisorse.org
Offerte per gli studenti alla ricerca di un lavoro estivo
www.studenti.it
Offerte di lavoro stagionale
www.summerjobs.com

www.seasonworkers.com
www.justjobs4students.co.uk
www.seasonalwork.dk
www.seasonalwork.com
Annunci internazionali di lavoro occasionale e stagionale per studenti e viaggiatori
www.gapwork.com
www.anyworkanywhere.com
Opportunità nel settore del turismo, con annunci e link a villaggi turistici, crociere, scuole, siti di interesse internazionale
www.jobintourism.it/job
Consigli e offerte per lavorare sulle navi da crociera
www.cruiselinesjobs.com/ita/home
Lavoro turistico in Spagna
www.turiempleo.com
www.turijobs.com

Offerte di lavoro agricolo in tutto il mondo
www.pickingjobs.com
Offerte per ospitalità in fattoria in cambio di lavoro agricolo per alcuni giorni alla settimana

www.wwoof.org
Offerte di lavoro stagionale in parchi naturali, parchi tematici e campi estivi
www.coolworks.com

Fonte: BlogLavoro

DBU2059Molte persone che mi contattano si trovano nella situazione di non sapere cosa scegliere tra il lavoro e la formazione.

Infatti vorrebbero iscriversi ad un master o ad un corso di specializzazione per aggiornarsi, o per poter aspirare ad un lavoro diverso.

I corsi di formazione però hanno un costo spesso oneroso in termini di tempo e di soldi!

Inoltre, al termine del percorso formativo è previsto solitamente un periodo di tirocinio, o comunque di gavetta che può comportare l’impiego in una posizione di livello (e di retribuzione) inferiore a quella precedente.

Il prezzo alto da pagare può facilmente scoraggiare e quindi si preferisce cercare un lavoro che garantisca la sussistenza o proseguire attività attuale che permette di conservare il livello di vita abituale.

E’ davvero questa la scelta migliore?

Dipende dall’orizzonte temporale che prendiamo in considerazione!

Nel breve e forse anche nel medio termine paga molto la scelta del lavoro e del guadagno “sicuro”

E nel lungo termine? Nella realizzazione del nostro sogno-obiettivo professionale? E, cosa ancora più importante, nella realizzazione piena della nostra vita?

Pertanto è importante, preferibilmente con l’aiuto di un coach, fare un’esplorazione ampia degli scenari possibili, fare un bilancio delle varie alternative possibili e scegliere un obiettivo che sia al contempo soddisfacente per la nostra vita ma al contempo sostenibile!

Ad esempio (ma si tratta solo di uno dei tanti esempi possibili!), potremmo decidere di iscriverci al corso di formazione prescelto ed al contempo fare un lavoro serale o part-time (a seconda dell’impegno richiesto dal corso stesso) che ci consenta di pagarci il corso. E’ un sacrificio che può valere come investimento per il futuro!

lettera firmaCome abbiamo scritto in un articolo precedente ( A cosa serve scrivere una lettera di presentazione? ), la lettera che si manda per presentare il proprio CV può essere considerata come una sorta di “copertina” e di “introduzione”al curriculum.

Nella lettera bisogna “disegnare” in maniera sintetica ma discorsiva il proprio profilo, ossia descrivere il percorso formativo e professionale e, soprattutto, esprimere la motivazione, l’interesse specifico per l’azienda, per una certa area professionale e/o per una determinata posizione.

La lettera di presentazione risponde alle domande:“Perchè mi sto proponendo a voi? Perchè proprio voi mi interessate? Quali mie competenze/esperienze/conoscenze specifiche possono essere utili ed interessanti per voi e perchè?”.

Ora vi propongo un modello di lettera di presentazione che può esservi utile per costruire la vostra lettera cartacea o la mail a cui allegherete il CV.

Quello che leggete è un esempio, che va assolutamente personalizzato in base al vostro profilo ed a quello dell’azienda per cui vi proponete!

NOME AZIENDA

INDIRIZZO

C.A. (cortese attenzione): facoltativo!

DATA

OGGETTO: Autocandidatura per Area Finance….oppure: Rif. CG02/08 oppure Stage Controllo di Gestione (a seconda di quanto indicato nell’annuncio)

[NB: L'Intestazione può essere scritta nei seguenti modi, a seconda della persona a cui vi rivolgete]

Spett. Nome Azienda/ Egr. Direttore del Personale/ Egr. Responsabile della Selezione/ Gent. ma Dott.ssa / Egr. Dott. (se conoscete i nomi del referente)

Sono Tizio Caio, laureato nel 2007 in Economia e Finanza, ho avuto modo di sviluppare le mie competenze tramite uno stage nell’ambito del Controllo di Gestione….Attualmente mi occupo di….

Durante il mio percorso formativo e professionale ho avuto modo di accrescere il mio interesse verso quest’area in quanto…

Vi scrivo in quanto fortemente motivato a collaborare con un’azienda come la vostra, orientata alla qualità e all’innovazione…

Sono disponibile a mettermi in gioco, ad apprendere e a crescere professionalmente….

Nell’attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi porgo

Distinti Saluti

Firma

stageSu Coach Lavoro ho già dedicato alcuni articoli al tema degli stage e dei tirocini (vedi) in quanto ormai questo rappresenta una tappa quasi obbligata per chi durante o dopo l’università voglia mettere un piede nel mondo del lavoro ed in azienda.

Ci sono molte discussioni in corso in merito: lo stage è davvero utile o è solo uno strumento di sfruttamento? Come trovare un buono stage?  Lo stage può davvero servire per trovare un lavoro “vero”?

Secondo lo studio di Almalaurea, pubblicato dalla Repubblica degli Stagisti, a seguito della riforma universitaria, più della metà dei laureati nel 2008 ha svolto uno stage durante il percorso di studi, mentre prima del 2001 erano meno del 20%.

Inoltre chi ha fatto uno stage ha 6-7 probabilità su cento in più di trovare lavoro rispetto a chi lo stage non l’ha fatto. Non sono molte, a ben pensarci, ma in ogni caso il dato indica come lo stage valga come “esperienza lavorativa” che si può spendere poi nei successivi colloqui di lavoro.

Secondo i dati raccolti da Almalaurea nell’aprile 2008 sui laureati che avevano concluso gli studi nel 2006 e avevano svolto un tirocinio formativo riconosciuto dal corso di studi), il 12,8% di chi fa un tirocinio rimane a lavorare nella stessa azienda. La percentuale sale al 21,3% se si prendono in considerazione solo i laureati quinquiennali.

Meno ottimistiche invece sono le elaborazioni fatte da Marco Patruno, sulla base dei dati Excelsior 2009 di UnionCamere, per cui dal 2007 al 2008 le aziende che hanno fatto ricorso allo stage sono state il 20% in più…ma di contro diminuisce il numero degli stagisti assunti alla fine del periodo di formazione, solo 1 su 10 ce la fa!

Perciò le aziende tendono purtroppo a non utilizzare questo come strumento selezionare e formare giovani talenti nè tantomeno per investire sul futuro: la visione manageriale si ferma a breve termine!

Se è vero che, davanti a queste evidenze, cade “Il mito dello stage come canale privilegiato o l’anticamera dell’assunzione nell’azienda italiana” (Patruno), d’altro canto viene accresciuta la necessità di porre attenzione alla scelta dello stage prima e di saper capitalizzare, ossia far “fruttare” l’esperienza durante e dopo lo stage!

Nel prossimo post del mese dedicato al tema parleremo delle strategie migliori da adottare per trovare e scegliere uno stage davvero utile e fruttuoso!