Archivio per novembre, 2009

Dicembre 2009: Job meeting, Career day & co.

Coach Lavoro novembre - 29 - 20091 COMMENTO

agenda 1CoachLavoro è andata alla ricerca di tutti gli incontri tra candidati ed aziende del mese di Dicembre 2009.

Ricordate, portate con voi un CV aggiornato e tanta determinazione!

Ecco il Calendario Completo:

1/12/09 – BARI (Hotel Excelsior Congressi)- Brain at Work

Target: laureati, laureandi, studenti interessati a vivere un’esperienza di contatto diretto con il mondo del lavoro e desiderosi di acquisire stumenti di orientamento lavorativo.

Il programma della giornata è denso di attività quali seminari, docenze, esposizione di business case, presentazioni aziendali, attività formative tenute da docenti universitari, psicologi del lavoro, formatori, responsabili risorse umane delle aziende partecipanti, esperti del settore che forniranno ai giovani talenti una serie di strumenti utili per un’autovalutazione delle proprie competenze oltre a dare indicazioni precise sulle politiche interne di recruiting, sulle possibilità occupazionali, sui requisiti richiesti e sulle opportunità di carriera.

1/12/09 – TORINO – Job in the city

Aziende e candidati si incontrano all’happy hour (h. 17-20) in un locale cittadino, una cornice piacevole e nuova in cui ai giovani è offerta l’opportunità di stabilire un contatto più diretto e informale con i selezionatori.

3/12/09 - MILANO – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

All’interno della manifestazione vi sarà un’area centrale, Arena Incontri, uno spazio in cui i laureati presenti alla manifestazione potranno partecipare a discussioni riguardanti il lavoro, gli stage, i nuovi media.

3/12/09 – ROMA (Facoltà di Economia Tor Vergata) – Workshop Unilever

Paola Moretti, HR manager di Unilever Italia, illustrerà le opportunità professionali e di carriera nella multinazionale. Al termine, i laureati e gli studenti potranno approfondire con i relatori gli aspetti di loro maggior interesse e candidarsi consegnando il proprio Curriculum Vitae.

3-4/12/09 – VICENZA – Incontro, Fiera del Lavoro e dell’Orientamento

Dopo la tappa di Pordenone, ritorna con la sua edizione storica alla Fiera di Vicenza. Incontro è l’appuntamento nazionale di riferimento per il recruitment, il lavoro e la formazione che nelle tre precedenti edizioni ha visto gravitare oltre 40.000 studenti e circa 400 espositori.

Gli obiettivi sono quelli di conoscere opportunità di lavoro e di stage in Italia e all’estero, scegliere come proseguire il proprio percorso formativo post diploma o post laurea, conoscere gli incentivi finanziari e i servizi per avviare un lavoro autonomo, e sviluppare nuova imprenditorialità.

All’interno della manifestazione, due eventi importanti:

  • Talent Matching: le aziende inseriranno nel sito della fiera una lista dei profili per un’eventuale assunzione o stage; i candidati potranno scegliere con quali aziende sostenere il colloquio anticipando il proprio curriculum.
  • Becoming Manager: organizzato dall’associazione Jest, Junior Entreprise di Ingegneria Gestionale di Vicenza, consiste in business game, simulazioni di casi aziendali in cui i migliori studenti di Economia ed Ingegneria delle Università venete potranno mettere in gioco le loro capacità di problem solving e team working e far scoprire il loro talento alle aziende presenti.

15/12/09 – BOLOGNA- Job in the city

Aziende e candidati si incontrano all’happy hour (h. 17-20) in un locale cittadino, una cornice piacevole e nuova in cui ai giovani è offerta l’opportunità di stabilire un contatto più diretto e informale con i selezionatori.

alessandra-avatarIeri mi hanno dato diploma del Master in Esperto di Commercio estero.

In quell’occasione ho avuto un interessante “colloquio” con una professoressa del corso…

Abbiamo parlato del mio progetto di fare un’attività autonoma, facendo consulenza per le aziende che vogliono fare business in Marocco.
Molto concretamante mi ha valutata ascoltando i miei obiettivi che ha definito possibili lodevoli e fattibili ma mancano degli ingredienti: credibilità, esperienza, conoscenza della lingua e soprattutto contatti!

Dottoressa lei ha delle buone idee, si capisce, ha slancio, qualche esperienza, la formazione, si vede che le piace…ma le manca la cosa più importante per essere appetibile…LA CREDIBILITA’…perchè un’azienda dovrebbe assumerla per il lavoro che sta cercando cosa può offrire?? spunti di idee…potenziale??

Mi ha suggerito di studiare bene il mercato di interesse (io ci provo ma ho davvero pochissimo tempo), studiare bene il francese business e l’arabo, trovarmi o un socio marocchino qui in Italia oppure andare ad esplorare il Marocco da me.
Insomma mi ha francamente detto che non sono appetibile per le aziende.. sono uscita da quella stanza distrutta credimi…perchè so che ha ragione…
E adesso? Faccio tesoro di quel che mi ha detto ora so che il mio cammino sarà molto più difficile e soprattutto lungo.

Eppure..sono sempre più convinta che questo è ciò che voglio fare…voglio provarci, voglio mettercela tutta..anche a costo di andare all’estero!

Diciamocela tutta ho 32 anni….se non lo faccio ora…quando lo faccio?

CB101416Oltre alle modalità “tradizionali” per spedire il CV per posta (normale o elettronica), ormai il  canale più diffuso e che prenderà sempre più piede in futuro è il web!

Ci sono siti specializzati di e-recruiting (come Monster), motori di ricerca (come JobCrawler), e molte aziende hanno aperto sui loro siti una pagine appositamente dedicata alle candidature (Sezione “Lavora con noi” o “Carriere”).

In ciascuno di essi è possibile registrarsi e inserire il proprio CV:

  • caricando (facendo l’upload) o facendo copia&incolla del proprio file
  • compilando i campi preimpostati (form)

Per il Cv online è importante fare attenzione in particolare a:

  • le parole chiave (indica diverse parole chiave attinenti alle Aree che ti interessano: ad esempio per le Risorse Umane indica anche: Organizzazione, Gestione personale, Selezione, Formazione, ecc.)
  • la completezza dei campi compilati (evita di lasciare campi vuoti o incompleti!)
  • l’aggiornamento (i CV non aggiornati da più di 6 mesi difficilmente saranno presi in considerazione!)

Ed infine..bisogna armarsi di molta pazienza: per compilare i form ci vuole tempo e attenzione! Inserendo il curriculum con accuratezza aumentiamo però le probabilità di essere trovati…e minimizziamo il tempo che ci vorrà in futuro per aggiornarlo!

Per approfondire questo argomento, ti consiglio anche questi articoli dedicati al recruiting online ed ai business social netowork come LinkedIN e Xing:

Recruiting online: come farsi trovare sulla rete

Business Social Network: Quali sono i passi da compiere per muoversi nella rete?

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Sei una persona con disabilità? Hai origini straniere? Sei in possesso di un diploma di scuola superiore o di una laurea?

Giovedì 26 novembre a Roma importanti aziende di rilievo internazionale sostengono colloqui di lavoro finalizzati all’assunzione di persone con disabilità e di persone di origine straniera.

Su www.diversitalavoro.it è possibile consultare le offerte di lavoro e autocandidarsi inviando direttamente il proprio curriculum vitae. I candidati ritenuti in linea con i profili professionali saranno invitati a partecipare personalmente all’evento “Diversitalavoro”.

ATTENZIONE: La prenotazione scade lunedì 23 novembre!!!

L’evento si svolgerà presso la sede di Microsoft di viale Avignone 10 (Metro linea B – Palasport) dalle ore 10 alle 17.

Durante la mattinata saranno tenuti seminari informativi sulle seguenti tematiche:

•Come preparare un Curriculum Vitae
•Come affrontare un colloquio di lavoro
•L’inserimento di persone di origine straniera nel mondo del lavoro.

Servizio di navetta gratuito dalla fermata Palasport (Metro linea B).

Ti aspettiamo!
Synesis Career Service

Infoline 02 36643483
Email info@diversitalavoro.it

Fonti: www.diversitalavoro.it e  http://www.synesiscs.it/index.php

j0149059Una riflessione nata da una storia riportata sul Blog di Lavoro & Carriere sul ruolo delle Agenzie per il Lavoro, sul mercato del lavoro attuale…e sulle nostre possibilità di agire in maniera pro-attiva!

Ecco la lettera inviata in redazione: Gentile Redazione,
ho potuto constatare, essendo costretta (si fa per dire, dato che sono disoccupata) a leggervi da molte settimane, un netto calo delle inserzioni delle agenzie per il lavoro. Ed è un fenomeno che certo non riguarda solo voi, ma tutti gli altri strumenti che si occupano di offerte di lavoro, siti internet compresi. Ora mi domando, ma quando furono lanciate in pompa magna con la Riforma Biagi le agenzie per il lavoro non dovevano essere gli uffici di collocamento del futuro?

Non si diceva che la flessibilità, la possibilità di applicare tutti i contratti di questo mondo e di svolgere tutte le attività per collocare, riqualificare, reinserire i lavoratori avrebbero garantito più opportunità per tutti? A me pare invece si sia verificato il contrario. Prima della crisi le agenzie han fatto profitti come tutti, giocando sulla pelle dei lavoratori e contribuendo alla loro definitiva precarizzazione. ora che c’è la crisi che fanno? Chiudono i battenti (ne ho visti tanti di negozi del lavoro chiusi), licenziano anche loro e chi si è visto si è visto. Oppure si mettono a rincorrere i fondi pubblici per la formazione. E’ una vergogna! Scusate lo sfogo.” Marina

..e la risposta dalla redazione

Cara Marina, come abbiamo più volte detto in questa rubrica le agenzie per il lavoro non possono essere additate come “capro espiatorio” per tutti i mali del mercato del lavoro italiano. Magari anche tu ricorderai “Il Muro del pianto” dedicato alle agenzie pubblicato in estate su queste pagine? Decine di risposte e un dibattito a tratti acceso per ribadire che, come tutte le altre imprese, anche le agenzie per il lavoro sono in grande sofferenza per la negativa congiuntura economica. Ma soprattutto per dimostrare, dati alla mano, che il loro “peso” sulla situazione occupazionale italiana è ancora molto modesto. Ripetiamo in parte ciò che avevamo già scritto questa estate, prima di qualsiasi giudizio di merito, sull’operato di questa o quella agenzia o su pratiche aziendali scorrette: – le agenzie per il lavoro sono state e restano utili, anche se interessano un numero limitato di persone (l’1% della popolazione attiva in Italia), perché forniscono servizi del tutto gratuiti che hanno integrato quelli (a volte inadeguati) offerti dai Centri per l’Impiego pubblici. – che servono per quello che sono state create: a fare da intermediari tra aziende che offrono lavoro e persone alla ricerca di occupazione. Non condividiamo quindi il ritratto che tu ne fai, come entità parassitarie in un mercato sempre più precario. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Il legislatore (Biagi) è stato a suo tempo molto ambizioso, chi poi ha messo mano concretamente alla legge ci ha messo del suo per complicare le cose, ma il punto centrale è: le agenzie non possono “animare” da sole il mercato del lavoro. Di questi tempi, spesso possono solo “offrire il lavoro che non c’è”, come abbiamo potuto ascoltare con le nostre orecchie da molti operatori. Quindi nessuna sorpresa per il calo di annunci e per la chiusura di molte filiali: è la crisi, le agenzie sono aziende e come tali ne subiscono le conseguenze. Altrimenti si rischia di confondere la causa con l’effetto.

..Infine, il mio commento:

E’ comprensibile la tua frustrazione davanti al calo degli annunci ed alla chiusura delle agenzie..eppure proprio la tua reazione davanti alla loro “mancanza”, fa capire l’importanza assunta in poco tempo dalle agenzie per chi cerca lavoro…
La loro natura commerciale e “moderna”, differente dalla struttura ancora burocratica dei Centri per l’impiego ha spinto fortemente la loro attività di ricerca di aziende che avessero bisogno di personale con rapidità e flessibilità!
Se da una parte è vero che l’opera laboriosa delle agenzie ha aumentato il numero dei lavoratori precari (e tra parentesi…meglio sempre lavoratori che non disoccupati…), dall’altra i loro costi piuttosto onerosi per le aziende utilizzatrici dovrebbero aver favorito la regolarizzazione (ossia, se l’impresa ha bisogno continuato di quella data risorsa non ha convenienza a farselo “somministrare”, come si dice in gergo, ma piuttosto ad assumerlo!).
Al di là delle opinioni, ci sono i dati Nielsen secondo cui il numero di annunci nel 2009 si è ridotto di oltre il 30% rispetto al 2008 (la crisi ha colpito prima le aziende e poi di conseguenza le agenzie per il lavoro!)…e quelli di Unioncamere secondo cui di 100 lavoratori reclutati dalle aziende solo 7 provenivano dalla agenzie per il lavoro e dalle società di selezione (l’analisi di queste ricerche sono in fase di pubblicazione sul sito coachlavoro.com).
Detto ciò…comprese cause ed effetti…bisogna arrivare alle implicazioni per te e per il tuo lavoro!
Se cambia lo scenario devono cambiare anche le strategie!
E’ fondamentale RI-pensarSI: Ottimizzare la propria candidatura, utilizzare più canali di ricerca (non ultima, la propria rete di conoscenze..il social network!), aumentare la propria “occupabilità” attraverso corsi di formazione professionalizzanti, ecc! In bocca al lupo!

j0285003Adesso basta – Lasciare il lavoro e cambiare vita”, questo il titolo di un libro scritto dall’ex manager della Boston Consulting, Simone Perotti. Fra le sue ultime occupazioni: capo delle relazioni esterne Sisal e direttore della comunicazione di Rcs; incarichi prestigiosi e ben pagati.

Ora  Simone abita nelle vicinanze di La Spezia e si guadagna da vivere spostando barche, dipingendo le facciate delle case, navigando e scrivendo, ma gli ci sono voluti dodici anni, da quando ha cominciato a pensare di cambiare vita, prima di mettere in pratica i suoi sogni…
Che cosa ti piacerebbe fare? Domanda banale, ma alla quale i più non sanno rispondere su due piedi: “la nostra sfera dell’immaginazione è atrofizzata perché ci hanno detto che dobbiamo fare qualcosa attinente al dovere e non al piacere.

E qui entra in gioco il paradigma culturale, la filosofia, discorsi apparentemente alti ma che ci riguardano eccome poichè tracciano le linee della nostra esistenza. Fatta di riunioni, appuntamenti, pranzi di lavoro, reperibilità; tutte cose che sottraggono tempo agli affetti, agli amici, ai propri interessi. A se stessi. Chiaro, per smettere di lavorare occorre aver messo da parte un certo gruzzolo, e poi saperlo amministrare, senza timore di “erodere il capitale” ma dovendo comunque rinunciare alle scarpe firmate e al ristorante. Rinunce per qualcuno impossibili.

Perotti afferma: “Tutti noi sappiamo fare molte più cose rispetto a quel che crediamo, e le nostre passioni molto spesso sono monetizzabili. Ma ci hanno convinti che dobbiamo fare per tutta la vita una sola cosa, perché nel curriculum c’è scritto che sappiamo fare quella.”

Ho pubblicato questa storia non tanto come un modello da seguire….non è detto che tutti debbano mollare tutto per andare a vivere in campagna…quanto piuttosto perchè è un bell’esempio di come non sia mai troppo tardi per rimettersi in discussione, per dare una svolta al proprio percorso di vita e di lavoro.
Lo scopo è uno solo, fare ciò che si VUOLE davvero fare, realizzando profondamente noi stessi, liberandoci da ruoli e consuetudini che non ci appartengono!

Cambiare significa trovare il tempo per un’elaborazione che, una volta pensata, richiede altro tempo. “Non si nasce liberi, lo si diventa. Non basta sperare, è necessario osservare una certa disciplina per realizzare i propri sogni”. E’ un pensiero dello scrittore Bjorn Larsson, riportato da Perotti.

Ideare, elaborare, valutare i rischi, perseverare con passione e disciplina. E’ un percorso arduo, ma ne vale la pena…ne vale la vita!

Rielaborazione dell’articolo di Fabrizio Buratto su Jobtalk

42-15181265Questa è una domanda aperta che potremmo anche definire motivazionale in quanto cerca di capire le inclinazioni e gli interessi del candidato per valutarne la coerenza con il lavoro proposto, prendendo in considerazione il percorso di studi e/o di lavoro.

Se il settore è affine, è facile risultare coerenti! L’’importante è marcare la propria motivazione fornendo prove e argomentazioni (ossia:  “mi piace talmente tanto questa cosa che l’ho approfondita/praticata in questo e quest’altro modo..”)

Se il settore invece è distante si può procedere in due modi:

  1. facendo capire che ci si è resi conto solo con il tempo di quale fosse la strada più congeniale a sè,
  2. cercando anche di mostrare i parallelismi e i punti di contatto da un ambito ed un altro (ad es. Se hai studiato lettere e ti proponi per un lavoro di venditore, potrai dire che sei sempre stato piuttosto bravo ad esporre ed argomentare le tue ragioni, a parlare in pubblico…ecc).

In conclusione, cerca sempre di bilanciare il sano realismo con una salda motivazione !

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)