Archivio per febbraio, 2010

colloquio lavoroPuoi rispondere a questa domanda  facendo degli esempi di come, dopo il comprensibile panico iniziale, sei riuscito ad organizzarti in modo efficace, mettendoti sotto a lavorare, magari anche delegando delle attività o chiedendo aiuto ai colleghi, cercando sempre di mantenere costante il livello di qualità della tua performance-

E se non hai degli esempi? in questo caso il consiglio è di cercare comunque un episodio di vita personale in cui ti sei trovato a reagire positivamente sotto stress e di rispettare tempi (fosse anche riuscire a prendere un aereo raggiungendo l’aeroporto in tempi record!). Infatti il selezionatore sa bene che le competenze sono trasversali, ossia applicabili in contesti diversi, siano essi personali o lavorativi.

organizzazione-eventiDopo aver descritto i 3 profili professionali afferenti l’attività dell’organizzazione eventi, ci focalizziamo sull’agenzia che organizza gli eventi.

Prendendo spunto dall’intervista di un organizzatore eventi pubblicata sul sito Affari Propri, parliamo delle caratteristiche che deve avere chi vuole avviare un attività imprenditoriale in questo settore.

L’organizzatore eventi ha un’intelligenza emotiva particolarmente sviluppata, capace com’è di capire le emozioni degli altri e di suscitare e comunicare specifiche sensazioni.

Inoltre deve essere capace di ascoltare le esigenze del cliente e di negoziare con lui per implementare il progetto, utilizzando con flessibilità e adattabilità le sue doti creative.

Per scegliere la location più adeguata per l’evento, l’organizzatore parte sempre dalla tipologia dell’evento stesso, dalle preferenze del cliente, oltre che dalle esigenze di budget. Si può trattare quindi di un luogo lontano ed esotico oppure più tradizionale e pratico. Negli ultimi anni va molto di moda ricorrere a location postmoderne come fabbriche dismesse, aree recuperate da progetti di riconversione architettonica, piazze all’aperto e parcheggi.

Alla scelta della location è legata anche la promozione della propria attività di organizzatore d’eventi. La richiesta alle amministrazioni pubbliche di tutti i permessi necessari a realizzare un evento pubblico, ad esempio, permette di farsi conoscere e far scattare il meccanismo del passaparola che in questa professione continua a rivelarsi importante. Infatti se tutto andrà per il verso giusto la pubblicità agli amici che hanno intenzione di realizzare degli eventi simili è assicurata. Si confermano strumenti utili per promuovere l’attività di organizzatore d’eventi un sito internet, dove è opportuno inserire progressivamente lo storico di tutti gli eventi realizzati, e gli annunci sui giornali, meglio se su testate della zona dove si intende avviare l’attività. Da non dimenticare, infine, che affissioni e volantini che pubblicizzano un evento e riportano il nome della società organizzatrice continuano a rappresentare uno dei modi migliori per promuovere la propria professione.

Se è vero che le conoscenze politiche a livello locale favoriscono la partecipazione ai bandi pubblici, è altrettanto vero che questo non basta! A medio e lungo termine è fondamentale fornire un servizio di qualità e per fare questo bisogna collaborare con professionisti esperti ed appassionati di cultura in tutte le sue variegate forme.

Come forma societaria sembra essere preferibile quella della cooperativa senza scopo di lucro in quanto favorisce l’accesso a finanziamenti pubblici, a una maggiore benevolenza da parte degli sponsor e a una collaborazione più disponibile da parte di operatori culturali.

La retribuzione dell’organizzatore dipende dai proventi stessi delle iniziative culturali. I compensi derivano dal successo della manifestazione, dalla capacità di reperire finanziamenti e sponsor e di razionalizzare le spese. Ecco quindi che una gestione precisa e realistica del budget diventa fondamentale.

Tratto da: Affari propri

aifNon avrai mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione!”

Questo il titolo ufficiale del Workshop, promosso dall’Associazione Italiana Formatori, Gruppo Junior, che si terrà il 16 febbraio a Roma, presso la Facoltà di Psicologia 2, Aula XIV, Via dei Marsi 78, dalle ore 17.30 alle 20!

Condotto dalla sottoscritta, Mariangela Tripaldi, Psicologa del Lavoro & Coach, e dalla collega Noemi Servizio, Responsabile AIF JUNIOR, il workshop ha l’obiettivo di apprendere come valorizzare al meglio sul Curriculum le proprie esperienze e competenze, professionali e non!

Quali sono le parti essenziali del CV?

Quali informazioni è bene inserire e quali no?

Quali sono gli errori principali da evitare?

Destinatari di questo incontro sono sia i giovani che ancora devono entrare nel mondo del lavoro, sia tutti coloro che vorrebbero cercare di dare più smalto e risalto alle conoscenze acquisite nel corso del tempo!

PORTA IL TUO CV! Al termine del Workshop ne selezioneremo alcuni e daremo dei consigli su come migliorarli!

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OGGI 15 FEBBRAIO SCADE L’INVIO DELLA CANDIDATURA ONLINE E CARTACEA!

AFFRETTATEVI!!!

TRA I COMMENTI POTETE TROVARE ALTRE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIù COMUNI!

Dal 1 dicembre scorso fino al 15 febbraio 2010 sono aperte le candidature alla Commissione Europea di Bruxelles per 600 stages o meglio traineeships, di cui 550 nell’amministrazione e 50 nell’interpretariato.

Questo il link per candidarsi http://ec.europa.eu/stages/index_en.htm

Gli stage durano cinque mesi e non sono prorogabili; alla fine la Commissione rilascia un attestato di frequenza.

Ogni stagista percepisce un rimborso spese di circa 1050 euro al mese, a cui si vanno ad aggiungere altri due benefit: la possibilità di utilizzare la mensa a prezzo agevolato e un rimborso spese per il viaggio di andata e ritorno (non per i viaggi intermedi).

Per fortuna in Europa non si fa lavorare la gente senza pagarla, come commenta la direttrice del progetto alla domanda sul rimborso posta da Eleonora Valtolina della Repubblica degli stagisti!

Quindi, visto che si tratta di un’interessante opportunità, quali sono i requisiti per candidarsi?

  • essere cittadini di uno dei Paesi membri dell’Unione europea (o candidati a diventarlo)
  • avere almeno una laurea triennale
  • parlare fluentemente almeno una delle tre lingue utilizzate per i lavori della Commissione (inglese, francese e tedesco)
  • non aver svolto già un’esperienza retribuita in un’istituzione europea

L’ufficio stage della Commissione assicura che a tutti i partecipanti verrà data via email entro la metà di luglio una risposta, sia positiva sia negativa, e che poi i selezionati riceveranno tramite posta anche la documentazione cartacea per l’avvio dello stage, prevista per Ottobre 2010.

Fonte: http://www.repubblicadeglistagisti.it/article/seicento-stage-da-mille-euro-al-mese-alla-commissione-europea

curriculumLa maggior parte dei cv che mi arrivano per una valutazione dell’efficacia risultano un elenco cronologico di tutte le attività professionali, lavoretti e hobbies! In questo modo il curriculum sembra più sostanzioso ma in pratica è…scusate il termine…un “minestrone” di informazioni che è difficile mettere in ordine!

Invece il CV deve essere essenziale e mirato per essere davvero efficace!

Di solito chi scrive il cv vuole inserire tutte le sue esperienze per far capire a chi legge l’impegno, l’attivismo…oppure semplicemente per riempire i cosiddetti “buchi” del curriculum, ossia quei periodi della vita in cui non si è lavorato!

Come ho scritto nella guida, che potete scaricare gratuitamente a questo link, quando si scrive bisogna sempre pensare a chi legge!

Ti devi chiedere: “Il selezionatore cosa cerca in me? Quali mie competenze gli servono? Quali esperienze sono interessanti per lui?”

Se valutando attentamente il nostro percorso ci accorgiamo che abbiamo poche o nessuna esperienza in linea (analoga o almeno con alcuni elementi in comune) con la posizione per cui ci stiamo proponendo…è preferibile evitare di inviare il cv a vuoto!

Se invece tra tutte le esperienze che non hanno poco o nulla a che fare con quel lavoro, ce n’è almeno una o più  in linea, allora è su quella/e che dobbiamo puntare, evitando che siano soffocate dal resto!

Quindi è importante sintetizzare o addirittura eliminare quelle non coerenti e far risaltare, anche graficamente, le altre!

Vuoi avere una valutazione gratuita del tuo curriculum? puoi contattarmi compilando il form a questa pagina: CHIEDI UNA CONSULENZA GRATUITA

scenario globaleMi sembra interessante all’inizio di questo anno così cruciale per l’economia e per il lavoro leggere le analisi fornite da fonti attendibili come IlSole24ore in merito allo scenario economico, alle previsioni di crescita, alle prospettive di ripresa del mercato del lavoro non solo a livello nazionale ma anche internazionale vista la forte interdipendenza di tutti i paesi a livello globale.

Ritengo infatti che conoscere e comprendere il contesto allargato in cui ci muoviamo ci aiuti ad avere una prospettiva più ampia e completa della nostra posizione e delle possibilità di azione all’interno di esso.

Dal tredicesimo Global Ceo Survey, elaborato da PricewaterhouseCooper (PwC) e presentato alla vigilia dell’apertura del World Economic Forum di Davos. Risulta che oltre l’80% dei Direttori Generali intervistati ha fiducia in una ripresa economica nei prossimi mesi. Il 40% indica anche di voler assumere nella prossima fase.
Tra di essi fanno la parte da leone i manager dell’area Asia-Pacifico e del Brasile.
Per quel che riguarda la sola Italia, il 95% degli intervistati ritiene che vi sarà crescita nei prossimi tre anni ed il 63% indica una crescita nel breve periodo. Il 30% dei Direttori italiani intende ampliare gli organici nel corso del 2010.

Nel complesso la visione dei CEO intervistati è molto meno pessimista rispetto a quella di un anno fa, anche se una certa prudenza rimane, per il timore di una ricaduta dell’economia.

FMI, il  Fondo Monetario Internazionale prevede una ripresa economica globale «più forte del previsto» tanto che viene alzata la previsione sul Pil mondiale 2010 dal +3,1% (stima formulata lo scorso mese di ottobre) a +3,9%. Una ripresa destinata a proseguire anche nel 2011 con un +4,3% .

Ma la ripresa non è uniforme, spiega il Fondo, e crescono le divergenze tra economie sviluppate, destinate a tassi di crescita più modesta (nel 2010 del 2,1% e nel 2011 del 2,4%), e le economie emergenti, le nuove locomotive del pianeta: 6% nel 2010 e 6,3% nel 2011.

Nella sola Europa il PIL salirà dell’1% nel 2010 , e dell’1,6% nel 2011. L’Italia si trova in linea con la media Europea.

Tra i paesi europei quelli che registreranno un maggiore tasso di crescita saranno la Germania, la Francia e la Gran Bretagna, mentre la Spagna sarà il fanalino di coda.

Per quanto riguarda la disoccupazione il 2009 è stato un anno record: il numero dei senza lavoro è salito a quasi 212 milioni, 34 milioni in più rispetto al 2007, prima dello scoppio della crisi, con un incremento di oltre 10 milioni tra i giovani.

Nei Paesi sviluppati e nella Ue il tasso di disoccupazione è salito all’8,4% nel 2009 dal 6% del 2008 e dal 5,7% del 2007.

Nel suo insieme l’area Ocse rappresenta il 40% dell’aumento della disoccupazione globale, pur rappresentando meno del 16% della forza lavoro.

Sulla base delle stime economiche dell’Fmi, l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) stima che la disoccupazione probabilmente resterà elevata per tutto il 2010, continando a scontare la crisi economica del 2009. La ripresa dell’occupazione avverrà quindi con un certo ritardo sintetico.

Secondo Somavia, Direttore Generale dell’ILO, è importante favorire una ripresa dell’economia insieme a quella del lavoro. Considerando che ogni anno 45 milioni di giovani entrano nel mercato del lavoro a livello globale, le misure di ripresa devono essere mirate a loro».