Aumento degli annunci di lavori “flessibili”: i dati del sito “Bakeka.it” per il 2010

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lavoro felicità squadraIl termine “flessibilità” è entrato ormai nel nostro linguaggio quotidiano così come nei requisiti richiesti dalle aziende.

Nel contesto lavorativo attuale, si osserva chiaramente la transizione da un modello occupazionale basato su un “posto per la vita”, un “contratto” sottoscritto con la struttura occupazionale al momento dell’assunzione, ed un’alta sensazione di controllo circa la propria vita, ad un modello che si fonda sul passaggio dinamico da un’occupazione all’altra, cosa che produce negli individui una sensazione di controllo fluida ed evanescente, richiedendo al singolo flessibilità e adattamento.

Diventa dunque importante esserne consapevoli per gestire il cambiamento e trarre vantaggio dalla flessibilità che il mercato ci richiede.

I dati di Bakeca.it, sito di annunci gratuiti che comprende un’ampia categoria dedicata al lavoro, ci evidenzia che nonostante il tasso di disoccupazione sia arrivato all’8,6%, con oltre 380 mila persone senza lavoro (ISTAT), a marzo registrano un aumento dell’offerta pari al 23% rispetto al 2009.

“Le offerte postate implicano per la maggior parte forme contrattuali flessibili (a progetto, stage, determinato, etc), mentre solo il 3% dei 45.000 annunci postati nella categoria “Offerte di lavoro” promettono esplicitamente nelle inserzioni un contratto a tempo indeterminato.

I settori con piu’ offerte sono Turismo-alberghiero (+164%), Ingegneri-architetti (+75%), Marketing-comunicazione (+66%), seguiti da Grafica-design (+52%), Contabilita’-finanza (+51%), Operai-edilizia– artigianato e Logistica-trasporti (+43%).

Netto incremento anche delle ricerche di candidati per stage o tirocinii (+57%), sintomo che, anche se l’occupazione ‘fissa’ per i neolaureati e’ diminuita del 7% (Almalaurea), le aziende per la ripresa economica puntano sui giovani, rappresentanti di una larga parte di domanda che ha fatto proprio il concetto di flessibilita’.

Anche l’incremento massivo degli altri settori, ingegneria e marketing/comunicazione, indica che le aziende puntano su queste competenze.

Informazione sul mercato del lavoro, formazione continua ed atteggiamento positivo rimangono dunque ingrediente necessari per gestire la flessibilità che il mercato ci richiede, senza subirla passivamente.

Fonte: Articolo pubblicato dal sito  www.bakeca.it).

6 thoughts

  1. E gli over 50 a cui mancano 15 anni alla forse pensione cosa vanno a fare nonostante l’esperienza, pur essendo flessibili e con continue partecipazioni a corsi?

  2. BUONASERA
    PER QUANTO MI RIGUARDA LE OFFERTE DI LAVORO STANNO AUMENTANDO, MA SOLO PER GLI APPRENDISTI E CHI HA AGEVOLAZIONI FISCALI NON PER CHI HA 29 ANNI E CHE HA FATTO ISTITUTO PROFESSIONALE COMUNEMENTE CHIAMATO SEGRETARIO D’AZIENDA (5 ANNI).

  3. Ci vorrebbe più collaborazione tra le parti sociali, una maggiore apertura mentale degli imprenditori sull’età dei lavoratori e sicuramente anche delle migliori leggi sul lavoro,abbassandone il costo. E’ tutto inutile però se gli imprenditori pensano solo a delocalizzare per guadagnare di più, lasciando a piedi centinaia di lavoratori al colpo e se il governo non fa qualcosa per fermare questa emorragia, almeno mettendo delle gran tasse sulla merce che rientra,o invogliando gli imprenditori a non portare fuori la produzione!Il fatto è che manca ormai totalmente il senso del bene comune e del fare per la comunità. L’unica cosa che conta è fare soldi, a vagonate, con ogni mezzo, ognuno per se. Ma se li mangiassero tutti in medicine, a cominciare da quei quattro ciarlatani furbastri che abbiamo al governo!

  4. Ciao sono un agente di commercio di 43 anni , stò cercando di cambiare azienda, in quanto mi sono reso conto che non ha le capacità di stare sul mercato sempre più competitivo, ma cercando lavoro mi sono reso conto che ci sono pochissime aziende serie sul mercato italiano.Quelle che ti danno un portafoglio cliente che è sempre riferito ad un portafoglio di potenzialità passate e mai riferito al presente, dunque non reale con pochi clienti attivi, e quelle che investono su di te non fornendoti neanche un minimo di portafoglio cliente attivo chiedendoti i miracoli sfruttando i soldi e il tempo di noi poveri agenti di commercio. La situazione italiana nel mondo del lavoro è diventata pressoche ridicola per non dire totalmente assurda
    Grazie per avermi dato questa opportunità nell’esporre le mie opinioni

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