Festa 1 Maggio: Guardare al mondo del lavoro da una prospettiva diversa

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buon-primo-maggio-300x227Sono di ieri i poco incoraggianti dati sull’Occupazione nel nostro Paese pubblicati dall’ISTAT: a marzo il tasso di disoccupazione ha toccato l’8,8%, purtroppo in crescita rispetto al mese di febbraio.  Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni si attesta a quota 27,7%. Il tasso di occupazione è pari al 56,7%.

Campania, Calabria e Sicilia sono le regioni con meno occupati e più disoccupati. Le regioni più floride sono invece l’Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta. (Per consultare tutti i dati vai sul sito dell’ISTAT e leggi questo articolo su JOBTEL).

E questi dati non parlano delle aziende che stanno facendo pesanti tagli al personale o che stanno chiudendo: è possibile farsene un’idea leggendo questo articolo

Infine questi dati non parlano delle “precarie” condizioni del lavoro in Italia: flessibilità, stipendi bassi e scarse prospettive di crescita professionale, insufficienti investimenti nella formazione delle risorse per non parlare della Ricerca & Sviluppo…

Di fonte a questo scenario, si chiederanno in molti, cosa c’è da festeggiare? quali traguardi sono stati raggiunti nel mondo del lavoro nel primo decennio del terzo millennio? Si potrebbe davvero aprire una discussione senza fine su queste domande!

Quello che invece voglio fare per celebrare la Festa del Lavoro è cercare per la situazione dell’economia e del lavoro italiane, una prospettiva diversa da quella a cui siamo abituati, una prospettiva globale… riflettendo su queste due notizie:

1) C’è un tipo di aziende che negli ultimi anni in Italia ha avuto un vero e proprio boom: negli ultimi anni sono aumentate di oltre il 40% e danno lavoro ad oltre 2 milioni di persone: sono le piccole e medie imprese aperte da stranieri immigrati: in testa i marocchini seguiti da cinesi, rumeni.Sono i dati di una ricerca della CGIA di Mestre e riportati dall’articolo “Imprese extra” del sito Jobtel.

Gli stranieri che aprono  delle imprese in Italia ci ricordano gli immigrati italiani che con la valigia di cartone e la volontà di acciaio hanno fatto fotuna in America. Ci fanno riflettere su quanto sia importante avere lo spirito giusto, attivo, imprenditoriale che costruisce mattone su mattone un’attività proficua e che riesce ad avere successo nella crisi, forse anche perchè non ha nulla da perdere!

2) Proprio oggi, 1 maggio, si è aperta l’Esposizione Universale di Shangai “Better City, Better Life”, ossia “Città migliore, Vita migliore”, che è incentrata sullo sviluppo urbanistico, architettonico, ambientale e culturale delle città del 21° secolo. expo2010Dura ben 184 giorni, fino al 31 ottobre, coinvolge 200 nazioni ed organizzazioni internazionali, si prevede che sarà visitata da oltre 70 milioni di visitatori da ogni parte del mondo…Il Padiglione dell’Italia è uno dei più grandi e dei più “ambiti”. Come riportato nel sito ufficiale dell’EXPO2010, esso rappresenta una vetrina delle nostre eccellenze che contribuiscono alla migliore qualità della vita nelle aree urbane: dalle nuove tendenze di ingegneria, urbanistica, architettura e design, alle tecniche costruttive eco-sostenibili, ai materiali ed alle tecnologie innovative, ma anche alle infrastrutture, ai servizi sociali e, naturalmente, agli eventi culturali. Secondo la Presidente di Confidustria, “il Padiglione italiano all’Expo di Shanghai 2010 rappresenta un’occasione unica per promuovere l’Italia e le sue produzioni” ed anche “un grande volano per il rilancio della nostra economia, che avrà una forte valenza per tutto il sistema-Italia e un’occasione di visibilità unica per i prodotti del Made in Italy e per le imprese italiane, a partire dalle PMI”.

Questi due fatti sono a mio avviso l’emblema della trasformazione del mondo economico, sociale e culturale che stiamo vivendo…dove il sistema locale e quello globale sono strettamente ed inevitabilmente connessi. Il mondo viene verso di noi, noi andiamo verso il mondo: ciascuno può apportare il valore aggiunto della sua identità puntando sulla propria “eccellenza“, in uno scambio proficuo per tutte le parti in gioco.

L’Expo di Shangai proietta lo sviluppo dell’economia italiana e quindi del lavoro e dell’occupazione sul palcoscenico del mondo, al di fuori dei confini italiani, proprio in quei paesi in forte crescita come la Cina che rappresentano per noi un potenziale, ricco mercato per i prodotti del made in Italy.

Per concludere, il mio augurio per questo Primo Maggio è che grazie ad una mentalità imprenditoriale globale ed innovativa, l’Italia possa risollevarsi dalla crisi, che il mercato del lavoro riprenda slancio ed ossigeno e che ciascun lavoratore possa portare il suo contributo alla crescita del Paese!

One thought

  1. sono un ingegnere meccanico di 53 anni con esperienze manageriali anche all’estero.
    Sono stato estromesso dal mondo del lavoro 14 mesi fa perche non mi sono adattato ad ingiustizie e a palesi servilismi nei confronti di una troppo ben radicata classe imprenditoriale che fronteggia la crisi a qualsiasi costo, basta che il costo non li coinvolga, anzi…
    per me la speranza di trovare ricollocazione è inferiore a quella di vincere una lotteria.
    ho frequentato masters alla bocconi e altri con materiale didattico addirittura di harvard… ma, dopo 27 anni di lavoro sono giunto alla conclusione che l’unica verità è quanto diceva un grandissimo poeta genovese scomparso 11 anni fa:
    … certo bisogna farne di strada, per diventare così coglioni, per non riuscire più a capire, che non ci sono poteri buoni…!
    bon courage.
    marco guassone

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