Archivio per luglio, 2010

coachingDalla scelta del lavoro più in linea con attitudini e passioni all’autorealizzazione personale il coaching si impone sempre più come valido strumento di formazione e sviluppo.
Ma che cos’è veramente il coaching? in cosa consiste?
Che utilità può avere farsi supportare da un Coach nell’ambito del lavoro e della carriera?
Coach Lavoro è stata intervistata dalla redazione di JobMeeting Magazine, che ha pubblicato un articolo interamente dedicato al Coaching!
Buona Lettura!

MP900396136Negli ultimi anni è aumentato il numero dei giovani che usciti dalle università, si trovano sperduti e soli nel mare dei disoccupati…aspettando il posto che non c’è!

Le opinioni più diffuse dicono che i neolaureati, anche brillanti, fatichino a trovare lavoro perché:

- c’è la crisi e non assume più nessuno;

- le università italiane non formano adeguatamente al mondo del lavoro;

- i giovani non hanno voglia di lavorare.

In effetti ognuna di queste ipotesi ha un fondo di verità e l’insieme di questi tre fattori contribuisce a creare un clima di ansia e pessimismo che non giova sicuramente ai giovani che stanno approcciando per la prima volta al mondo del lavoro.

La realtà che penso ormai sia davanti agli occhi di tutti è che usciti dall’università non ci sono aziende che ci aspettano a porte aperte, a meno che non siamo tecnici iperspecializzati è poco probabile che le aziende abbiano “bisogno di noi”.

Quello che accade invece è che nella mente dei giovani si forma l’idea (malsana) che laureandosi si raggiunge il traguardo.

Una volta presa la laurea c’è di sicuro il posto giusto che ci aspetta…e che ci spetta, visto che abbiamo tanto faticato per prendere il famoso pezzo di carta!

Non vi nego che anche io dopo essermi laureata bene e nei tempi previsti, tra l’altro con un tirocinio in azienda alle spalle, mi aspettavo di essere “appetibile” per le società in cui ambivo di lavorare!

E invece non è stato così! O meglio ho trovato dopo un paio di mesi di ricerca, una buona opportunità…di stage ovviamente…ma non sono state rose e fiori, le spine erano tante, il percorso da fare era appena agli inizi…ed era tutto in salita!

Bisogna considerare che la laurea segna la fine di un capitolo della nostra vita, quello dell’istruzione.

Subito dopo inizia il capitolo della vita lavorativa e della formazione sul campo!

Dobbiamo considerare che stiamo cominciano un percorso tutto nuovo: con gli studi e le nostre esperienze di vita abbiamo sicuramente degli strumenti e delle conoscenze in più nella nostra cassetta degli attrezzi di cui dobbiamo fare tesoro, ma davanti a noi c’è un mondo da esplorare e da “conquistare”.

La prima cosa da fare è chiedersi dove vogliamo arrivare: stabiliamo la meta prima di intraprendere il viaggio!

E poi pensiamo ai passaggi che ci servono per arrivarci: probabilmente servirà molta gavetta, stage, tirocini, collaborazioni...magari servirà altra formazione specifica…

Se stiamo ancora frequentando l’università, non fossilizziamoci su libri ed esami: guardiamo sempre fuori dalle aule, cerchiamo occasioni di apprendimento e di lavoro all’esterno: progetti, tirocini, tesi in azienda, esperienze all’estero e quant’altro!

Armiamoci quindi di tutte le nostre risorse e partiamo, tenendo sempre fissa davanti a noi la meta, e imparando a prendere da ogni esperienza quello che ci serve: rubiamo con gli occhi, acquisiamo nuove informazioni, costruiamo nuovi contatti: tutto questo ci servirà per costruire il nostro sogno, con impegno e con soddisfazione!

CB101045Il Turismo è da sempre uno dei settori più forti dell’economia italiana: con le nostre risorse storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche, il nostro Paese potrebbe e dovrebbe sviluppare maggiormente questa grande ricchezza, investendo risorse non solo economiche ma anche umane!

Secondo i dati dello studio Tourism Satellite Accounting, effettuato nel 2005 su 175 paesi, emerge che anche i peggiori eventi come lo Tsunami del 2004 non hanno compromesso il comparto turistico ma secondo le stime, crescerà annualmente del 4,2% .

Eccoci quindi a parlare delle possibilità di formazione e di lavoro nel settore turistico e alberghiero.

Il canale principale di accesso al lavoro è quello della formazione della scuola superiore, con il diploma nell’Istituto Tecnico per il Turismo e dell’IPSSAR (Istituto Professionale di Stato per i servizi Alberghieri e della Ristorazione).

Queste scuole formano a svolgere le diverse professioni in ambito turistico e alberghiero: cuochi, camerieri di sala, receptionist, operatori turistici

Per quanto riguarda la formazione universitaria e specialistica esistono diverse facoltà che propongono la laurea in Scienze del Turismo (o affini) e anche numerosi master e corsi di specializzazione che integrano le professionalità acquisite durante il percorso di studi superiori.

I posti dove è possibile lavorare sono: Agenzie di viaggio, Hotel, Centri Congressi, Ristoranti, Navi da Crociera, Villaggi Turistici, Associazioni o Enti che si occupano di Turismo.

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confusioneDiverse persone che mi contattano per un primo incontro di coaching gratuito mi dicono di essere confusi, di non sapere cosa vogliono veramente, qual è il lavoro veramente adatto a loro…

La confusione e il non avere le idee chiare ci portano spesso a girare intorno ai nostri pensieri, senza riuscire a concentrarsi su nessuno di questi, ci rendono immobili e paralizzati nell’azione.

Cosa fare per sbloccare questa situazione?

Alcuni tentano  di cercare quante più informazioni possibili sugli argomenti che gli interessano…e quindi passano il tempo a cercare su Google, a navigare sui siti, oppure vanno in libreria a consultare dei libri o frequentano corsi di formazione…

Questa soluzione si rivela efficace solo nella misura in cui abbiamo già chiaro quello che vogliamo e quindi quello di cui abbiamo bisogno! La ricerca in questo caso sarà mirata e produttiva. Altrimenti il rischio è sempre quello di perdersi, di fermarsi nella fase di ricerca informazioni che continua all’infinito senza portarci ad una decisione concreta e quindi all’azione…

La ricerca di nuove informazioni così come il susseguirsi di pensieri, domande e dubbi nella nostra mente rischiano di essere soluzioni non funzionali perchè sostanzialmente funzionano come antidoti all’ansia, alla paura che ciascun cambiamento, e in particolare i cambiamenti di vita e di lavoro portano con sè!

Quando una persona mi dice: “Non so cosa fare … Non ho le idee chiare su quale sia il lavoro o la professione adatta a me … ho molta confusione …”, è molto facile che facendo poche domande scopriamo che in realtà un’idea in mente ce l’ha già!

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j0439522Purtroppo la disoccupazione in Italia ha raggiunto il tasso dell’8,9 ad aprile, ancora in crescita rispetto all’8,8% di marzo.

Lo rileva l’Istat, precisando che si tratta del dato peggiore dal quarto trimestre del 2001.

Preoccupante il dato sull’occupazione giovanile: quasi un ragazzo su tre non ha un lavoro.

Il tasso di disoccupazione nella popolazione tra 15 e 24 anni è pari ad aprile al 29,5%, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto a marzo e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. (Continua a leggere l’articolo su http://www.lavoroediritti.com)

Cosa fare? Come essere soggetti attivi in questo momento critico per il mercato del lavoro?

Vi segnaliamo una proposta interessante da parte dell’associazione AFSAI di Roma (Associazione per la Formazione, gli scambi e le attività interculturali) www.afsai.it che propone scambi e corsi di formazione, ai giovani dai 18 ai 25 anni, per partecipare attivamente contro disoccupazione giovanile, con idee e proposte di progetto.

Segnaliamo le seguenti proposte:
dal 22 al 27 luglio 2010 “Make a choice”, corso di formazione a Valkenburg (Paesi Bassi), dove si tratterà il tema della disoccupazione giovanile fornendo ai partecipanti una piattaforma di discussione, gli strumenti per analizzare il fenomeno e dimostrazioni su come i progetti europei “Gioventù in Azione” possano essere utilizzati per incrementare l’accesso di persone con minori opportunità nel mondo del lavoro;
dal 2 all’11 agosto 2010 “EcoArt 2nd step”, scambio a Yerevan (Armenia); è un evento internazionale sul tema dell’inclusione sociale attraverso l’utilizzo di arte, fotografia e riciclaggio di materiali di scarto;
dal 3 al 12 agosto 2010 “Stop Poverty Now!” a Oerira (Portogallo); è un evento internazionale sul tema della povertà. Una opportunità per incontrare giovani provenienti da 10 paesi diversi, scambiare opinioni e idee, e conoscere nuove culture.
dal 22 al 27 agosto 2010 “Be active Be involved” a Bad Laer (Germania); il corso stimolerà lo scambio di esperienze tra i partecipanti sul tema della disoccupazione giovanile e le possibili soluzioni. Scopo del corso è la creazione di nuovi progetti da sviluppare in futuro in collaborazione con altre associazioni presenti all’evento.

Condizioni comuni: vitto ed alloggio coperti al 100%; viaggio Internazionale: rimborsato al 70% durante il corso; € 20 per quota di partecipazione + € 30 per iscrizione AFSAI.

Occorre candidarsi al più presto con una mail a: scambi@afsai.it
(Se vuoi avere maggiori informazioni in merito, consulta il sito www.eurocultura.it.)

 

locandina-progetto-100-giovaniIn occasione del Centenario, Confindustria ha deciso di investire sui giovani realizzando un progetto “100 giovani per 100 anni” rivolto a neolaureati ad alto potenziale.

Il progetto: lavoro & formazione

Il progetto, oltre a facilitare il passaggio dei giovani dal mondo accademico a quello del lavoro, ha lo scopo di accrescere il capitale umano, inserendo risorse giovani che abbiano già conosciuto realmente il lavoro quotidiano, i valori e le dinamiche organizzative del Sistema di Rappresentanza.

Inoltre il progetto intende favorire lo sviluppo di una cultura d’impresa tra i giovani e di una cultura di innovazione all’interno dell’associazione stessa.

L’iniziativa si articola in 12 mesi di stage presso le diverse sedi territoriali di Confindustria, in Italia e all’estero, al cui interno si svolgeranno 8 giornate di formazione d’aula. Si vanno quindi ad integrare l’aspetto professionalizzante e quello formativo che ogni stage o tirocinio dovrebbe comprendere. La formazione sarà mirata alla comprensione della struttura e dei meccanismi del sistema di rappresentanza, dell’attuale situazione economica internazionale, delle reti di impresa e dei mercati emergenti.

Il percorso di stage sarà inoltre supportato da attività di counselling individuale attraverso colloqui con professionisti esperti, per definire  gli obiettivi professionali e personali di crescita – monitorando l’andamento del percorso e la motivazione personale.

Requisiti & Iter di selezione

Il bando è aperto ai giovani laureandi e laureati con diploma di laurea, laurea magistrale o dottorato di ricerca in qualunque disciplina, ma con preferenza per gli indirizzi tecnico-scientifici ed economico-giuridici.

La selezione prevede tre fasi.

La prima è lo screening dei cv sulla base del voto e dei tempi di conseguimento del titolo, delle esperienze lavorative e della eventuale partecipazione ai programmi Erasmus, Leonardo o a dottorati di ricerca e infine della conoscenza delle lingue.

La seconda è un test scritto di cultura generale, quesiti di logica e psico-attitudinali e di lingua inglese. Infine, un colloquio motivazionale.

E’ previsto, per i 100 giovani che verranno selezionati, un rimborso spese mensile pari a 1.000,00 euro lordi omnicomprensivi, oltre alla copertura della quota di partecipazione al percorso formativo, pari a 4000 euro.

Il percorso inizierà il 1 ottobre 2010.

Il termine per candidarsi è il 24 luglio! Clicca qui per scaricare il bando di Confindustria con tutti i dettagli per la candidatura

aifIn questo primo dei 3 articoli che pubblicherò per sintetizzare i contenuti del mini-corso sul colloquio di lavoro, parleremo della preparazione all’incontro con il selezionatore.

Per prima cosa, qual è il tipo di colloquio a cui stai andando?

Si tratta di un colloquio individuale o di gruppo?

È un colloquio con un’agenzia per il lavoro, con una società di selezione, oppure con un referente dell’azienda? E quest’ultimo è delle Risorse umane oppure della funzione (es: amministrazione, finanza,ecc?) dovre dovremmo essere inseriti?

È di tipo conoscitivo-motivazionale oppure un colloquio tecnico?

Perchè nel primo caso cercheranno di capire che persona sei, che percorso formativo professionale hai fatto, a quale settore professionale sei più adatto.

Nel secondo caso, oltre alle “classiche” domande sul CV, andranno a sondare soprattutto le tue conoscenze e competenze tecniche, oltre che il tuo interesse per la posizione e le tue disponibilità.

Chiarito questo, come ci si prepara ad un colloquio?

Quando ricevi la telefonata di convocazione, cerca di raccogliere quante più informazioni possibili sulla posizione offerta e sul tipo di colloquio che andremo a fare (v.sopra). Ovviamente questo va fatto con discrezione per non apparire pressanti ed invadenti.

Poi ripassa con cura il tuo Curriculum: questo è il momento di fare un’analisi del tuo percorso formativo e professionale e delle tue competenze acquisite, in funzione del lavoro proposto: quali sono i punti di contatto, le tue aree forti? Quali invece gli scostamenti, i tuoi punti deboli?

Preparati bene a valorizzare i primi, sostenendoli con prove di fatto ed esempi…e ad anticipare le tue “mancanze”, spiegandole prima che il selezionatore ti faccia delle domande (è inutile nascondersi dietro un dito!): così facendo ne minimizzerai la portata.

Ricerca informazioni sull’azienda: di cosa si occupano, quale è il loro settore?quali sono i loro valori? Che tipo di figura stanno cercando?

In base a questo, e alle tue esperienze precedenti, immagina le possibili domande del selezionatore: come risponderesti?

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