Adesso basta: mollo tutto e cambio vita! facile? per niente…ma c’è chi lo ha fatto

Navigando sul web alla ricerca di storie…ho trovato questa (veramente l’ho ritrovata perchè ne avevo sentito parlare!):

Un manager con 20 anni di esperienza capisce che quella carriera, anche se ricca di soddisfazioni, non era più fatta per lui: aveva bisogno di altro, di dedicare più tempo alle sue passioni, di cambiare e riscoprire la vita “vera”.

Ecco per voi la storia di Simone Perotti, che ora fa lo skipper e lo scrittore, presa dalle pagine del suo stesso blog

“Per 19 anni ho fatto il manager, di giorno (e spesso di sera). La mattina presto scrivevo romanzi, più o meno dalle 6.00 alle 9.00. Durante la pausa del pranzo, nelle feste, in ogni altro momento utile, organizzavo corsi di vela, uscite in barca. Per anni è andata così. Ed è stato un gran vivere. Molta fatica, soprattutto negli ultimi tempi.

Poi ho deciso di cambiare. L’ordine è stato: sovvertire i pesi. Poco tempo per il lavoro, molto per la vita.

Ho lasciato soldi, carriera, quel piccolo potere conquistato, e ora scrivo, il motivo per cui sono nato.

E navigo, per vivere, ma anche per non perdermi. Scrivere è la la mia vita. Navigare il mio sostentamento.

A chi sta pensando: “E’ facile, se sei ricco…. Altrimenti come campi?” vorrei spiegare tante cose, ma non è facile.

So che desidererebbero che io fossi ricco.

Se così fosse, tanta gente sarebbe salva, non dovrebbe sperare e fare fatica tentando. Ma il punto non è quello. Bisogna consumare poco, vivere con poco, accontentarsi, cercare l’equilibrio. I soldi non sono un buon motivo per fare, non sono un buon motivo per non fare.

Io non sono ricco…. Vivo in una casetta di pietra che ho ristrutturato da me. La riscaldo con la legna che taglio e spacco da solo. I mobili, invece che comprarli, li ho costruiti con vecchio legno trovato nel bosco. Ho l’orto….Vivo con 700 euro al mese. Per campare mi basta poco o niente. Per guadagnare i soldi che mi servono faccio il lavabarche, faccio manutenzione, aiuto al porto, dico sì a qualunque cosa mi si chieda (e che mi va di fare…).

Costruisco pesci di legno e ferro zincato, ne ho venduti alcuni. Faccio sculture di legno e ardesia. Faccio anche la guida turistica per vacanzieri americani. Naturalmente lo skipper, l’istruttore di vela. Scrivo articoli per qualche giornale, naturalmente scrivo i miei romanzi. Ma ho fatto qualunque lavoro, non solo questi.

Vivo così per la libertà, perché non sono sicuro di campare così tanto da poter sprecare il mio tempo, e non volevo aspettare di essere libero ma vecchio. L’ho fatto per cambiare, perché il cambiamento fa parte dell’avventura della vita.

Ho cambiato tutto perché volevo vivere altre vite, non perché non mi piacesse la mia. Era bellissima, ma adesso è meravigliosa. Domani non so cosa accadrà, ho smesso di chiedermelo.

Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di chiamarmi al telefono e dirmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene, e per qualche ottima ragione.

Ho scritto un libro su come cambiare. (www.chiarelettere.it).

Intanto mi godo il tempo, tornato lento, tornato mio. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Soprattutto, questo dubbio, questo rimpianto, non ce l’avrò io.”

Il significato della storia di quest’uomo per me è questa: non importa che tu sia un impiegato, un operaio, un manager…se vuoi cambiare vita, se vuoi darci un nuovo significato puoi farlo! Puoi decidere di cambiare semplicemente azienda…puoi cambiare professione… puoi cambiare ambiente, città, continente….ma puoi cambiare sempre se lo vuoi veramente! La vita è una e va vissuta pienamente, in maniera libera ed autentica!

Questo articolo ha 2 commenti

  1. annamaria

    Che scelta meravigliosa, non facile, soprattutto reinterpretare se stessi e drasticamente abbandonare le proprie sicurezze, economiche soprattutto intendo. Invidiabile posizione, per qunto mi riguarda, essendo io in continuo conflitto, da una parte il mio lavoro stabile in banca dall’altra l’amore smisurato per l’arte, la musica, il canto e la scrittura… due mondi assolutamente inconciliabili .Mi piacerebbe contattare quest’uomo di ammirevole coraggioso se non altro per avere un confronto diretto

  2. admin

    Ciao e grazie per la tua testimonianza! 🙂
    se senti così forte il richiamo dell’arte…forse è il momento di fare il salto…respirare e prendere la decisione del cuore…!
    ma certo prima procurandoci un’adeguata rete di salvataggio!
    ne parliamo! ho ricevuto la tua richiesta di consulenza…ti chiamo presto! Mariangela

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