WWWORKERS ovvero: come inventarsi un lavoro online

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CB043199Smettere di lavorare e mettersi in proprio, magari usando le potenzialità del web, è una scelta che necessita di una dose di coraggio, spirito d’iniziativa e creatività.

Complice anche la crisi, in Italia questa decisione sta trovando sempre più seguaci: società di catering, organizzazione di eventi, vendita di prodotti biologici, attività di cucito/riparazioni e lavori redazionali sono soltanto alcune declinazioni delle nuove professioni della Rete.

Probabilmente non è un caso se “inventarsi un lavoro” è una delle parole chiavi più ricercate su Google per arrivare sul nostro sito!

Giampaolo Colletti nel 2010 conia il termine wwworkers per definire i nuovi lavoratori del web. Sul suo sito ha raccolto le testimonianze (condividendo in primis la sua esperienza personale di ex dipendente) di coloro che hanno intrapreso un’attività imprenditoriale, ribaltando lo stereotipo del posto fisso e sfruttando le potenzialità della rete.

In alcuni nostri articoli come quelli sulla storia di Roberto e di Simone Perotti abbiamo analizzato la capacità di inventarsi un lavoro, sfruttando le proprie risorse e trasformando una passione in una professione.

E c’è chi lo ha fatto, adottando gli strumenti digitali per realizzarla. Gli esempi sono numerosi e non richiedono grossi investimenti: si può partire acquistando un pc, un dominio www e costruendo un sito web o un blog.

Ma di certo questo non basta: sicuramente bisogna conoscere il mondo di internet (ma non serve essere dei programmatori!) e in modo particolare il web marketing, bisogna essere in regola con la partita iva, inps, ecc., ma soprattutto bisogna creare un’idea imprenditoriale in linea con le proprie passioni, che offra servizi innovativi e/o prodotti di qualità, differenziandosi rispetto alla massa.

E se non si ha un’idea originale?!? Si può prendere spunto da tutte quelli presenti nella realtà…offline e online!

Vi segnaliamo altri link che possono offrire stimoli utili sia dal punto di vista creativo che da quello prettamente pratico:

http://www.creaimpresa.it/ l’incubatore d’impresa online

http://www.agenziaentrate.it/ sezione Documentazione/guide fiscali

http://www.toolazytodoit.com/it/ un sito dove puoi condividere e discutere idee di business creative. Qui puoi trovare ogni tipo di idee innovative e originali per avviare nuovi progetti, ma anche idee interessanti già applicate, che possono però esserti utili per trovare ispirazione e confronto

http://inventatilavoro.blogspot.com/ suggerimenti ed idee per chi vuole provare ad inventarsi un lavoro

http://inventalavoro.style.it/ Blog di una giornalista che raccoglie storie di lavori e business innovativi

7 thoughts

  1. Questa storia di “inventarsi un lavoro” con internet,lavorare da casa, guadagnare quanto basta, l’ho sentito tante volte – poi quando vai sui vari siti e ti offri ti propinano solo cose insensate – non so ma ci credo molto poco….

  2. Ciao Antonella! quando parliamo di inventarsi un lavoro NON facciamo riferimento a nessun modo di “guadagnare facile” e senza sforzo come molti siti purtroppo propinano! Intendiamo invece CREARSI un’attività partendo dalle proprie passioni e le proprie capacità (non affiliandosi a progetti altrui quindi!).
    Internet in questo senso è solo uno STRUMENTO per avviare la propria attività più facilmente, con costi minori, e di promuoverla più rapidamente!
    Questo mio sito CoachLavoro ne è un esempio! io mi ritengo una wwworker: noi non avremmo mai avuto la possibilità di interagire se non fosse stato per il web! Come diciamo anche nell’articolo nulla si improvvisa: bisogna scegliere il proprio settore, fare un progetto (magari con l’aiuto di un coach!) e metterci lavoro, impegno, passione e determinazione!

  3. Ultimamente leggo con interesse articoli come questo;
    ma mi associo al commento di Antonella.
    Ho frequentato un corso che prometteva guadagni facili con internet creando un sito su piattaforma Joomla e attivando PPC.
    Anche qui si pubblicizzava la facilità anche per non addetti.
    Resto cmq ancora perplessa sul livello di conoscenze in quanto mi sembra che ci sia sempre un divario fra tecnici e non addetti e spesso una sottovalutazione di questo punto.
    Ho costruito il mio sito stò indicizzandolo e spargendo link in giro per renderlo popolare ma sono tutt’ora tra i primi cento risultati di Google e i guadagni al momento ammontano a UN euro e SEDICI centesimi. Quindi mi pare proprio un buco nell’acqua :-/
    Se considero i costi e i tempi fin’ora investiti potrei nominarla “impresa Waterloo”
    Darò ancora un po’ di fiducia a questo progetto ma poi penso che dirotterò le mie energie in altri settori
    “bisogna scegliere il proprio settore, fare un progetto (magari con l’aiuto di un coach!) e metterci lavoro, impegno, passione e determinazione!”
    Penso di aver applicato tutto questo ma il risultato è oltremodo in passivo :-/
    Grazie

  4. @Elena
    Grazie per la tua testimonianza! Anche io non credo affatto ai guadagni facili nè tantomeno che internet sia la panacea di tutti i mali o una miniera di diamanti!
    Internet di fatto è uno strumento potente al servizio, però, di un’idea valida e concreta, che offra cioè un prodotto e un servizio utile al cliente!
    Di pubblicità (PPC) possono vivere di fatto solo siti che hanno una mole ingente di traffico, i grandi portali insomma…
    Altrimenti casi di successo, come raccontano le storie di wwworkers, sono quelli di chi propone su internet un prodotto o un servizio (può trattarsi di un e-commerce di vestiti piuttosto che della vendita di info-prodotti, oppure, come nel mio caso, di servizi di consulenza e coaching).
    E’ anche vero che non sempre si fa centro al primo colpo! si può scegliere una nicchia che non funziona o fare altri errori di valutazione. L’importante è non considerare il “fallimento” come uno STOP! ( http://www.coachlavoro.com/2011/04/come-reagire-davanti-ai-fallimenti-e-agli-ostacoli/) ma come un segnale di SVOLTA in una nuova direzione, più produttiva!
    In bocca al lupo!

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