Storia di chi ha cambiato lavoro: Antonio, da intermediario a consulente

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Negli articoli precedenti abbiamo esplorato il tema di come fare per lavorare con la propria passione…e di cosa significa amare il proprio lavoroma a mio avviso niente è più esplicativo della storia di chi è riuscito a trasformare la propria passione in lavoro!

I fatti, lo sappiamo, contano molto di più delle parole! E allora ho pensato di raccogliere per voi delle testimonianze di donne e di uomini, del Nord e del Sud, di persone assolutamente normali..che hanno avuto come peculiarità quella di avere una passione, di credere nel proprio sogno…e di essere stati così saggiamente folli da volerlo trasformare in realtà.

Iniziamo dalla storia di Antonio, un collega (consulente, counselor e formatore, che ho incontrato in un’aula di formazione. Ho apprezzato la sua competenza, mi sono incuriosita del suo percorso professionale….ed ho ben pensato di intervistarlo!

Chi è Antonio Quaglietta? Ho 38 anni, vivo a Potenza ho studiato e lavorato in tutta Italia e continuo a viaggiare molto.  Sono sposato e ho una splendida bimba di 3 mesi. Amo suonare, viaggiare, leggere, scrivere e soprattutto dialogare.

Che lavoro fai attualmente? Sono un Counselor, Coach e Formatore, mi occupo di benessere, aiuto persone, gruppi e organizzazioni a risolvere problemi, gestire le crisi, migliorare le performance.

Da quanto tempo? Dal 2000 ho iniziato ad affiancare la mia vecchia attività a quella attuale.

Che cosa facevi prima di cambiare lavoro? Lavoravo presso una società di intermediazione creditizia, aiutavo i clienti a trovare mutui e prestiti convenienti.

Cosa ti ha spinto a cambiare? Ho sentito che la mia strada non era quella, poi, conoscendo il mondo della psicologia del cambiamento e del miglioramento personale, ho sentito un amore per queste tematiche e ho capito che calzava con la mia personalità come un guanto preciso su una mano.

In che modo hai individuato e scelto il tuo obiettivo? A quel tempo mi sono fatto aiutare dal mio formatore a trasformare la mia confusa visione prodotta dall’entusiasmo in un obiettivo concreto e realizzabile.  Ho ancora il mio obiettivo scritto nel dicembre 1999 e coincide, a grandi linee, con la mia vita attuale.

Hai seguito più la tua passione o più la ragione? Direi molto più la passione, che mi ha portato a lasciare il mio posto di responsabile nella società di intermediazione creditizia per una strada tutta da creare. Alcuni dissero che ero un folle e chissà forse lo sono…

Quali ostacoli hai dovuto superare per raggiungere il tuo obiettivo? Incertezza dei risultati, momenti di scoraggiamento dovuti a mancanza di entrate economiche,  forte investimento di tempo, energia e denaro ella mia formazione.

Come li hai superati? Direi credendo in ciò che faccio, nella fiamma della mia passione per ciò che faccio, sfruttando i momenti di crisi per escogitare nuove idee e tracciare nuovi percorsi. Ricordando sempre che la strada spesso è tortuosa e faticosa, ma se hai chiaro dove andare non puoi mai perderti veramente.

E..nota dolente…come hai gestito la questione economica? Facendo lavori che non facevano parte del mio progetto e non mi davano grandi soddisfazioni ma in alcuni periodi erano funzionali ai miei progetti futuri.  Lavoravo per pagarmi la formazione e le spese dei mie progetti. Esperienza interessante.

Sappiamo che non è facile avviare una nuova attività…tu come hai fatto?  Quali sono stati i tuoi primi passi? Ho innanzitutto fatto delle sessioni di coaching specifiche sull’avvio di una attività.  Ho poi analizzato bene il mercato, la concorrenza e ho cercato la mia strada per differenziarmi.  Successivamente ho messo on line il sito, preparato del materiale informativo e fatto un piano di azione per trovare i mie primi clienti.  Sono partite poi le dimostrazioni gratuite, i contatti con altri enti di formazione….

I primi passi sono stati certamente i più difficili ma ricordo quel periodo di 10 anni fa come il più intenso della mia vita!Erano bilanciate paura del cambiamento e adrenalina nell’affrontarlo, fatica ed energia. Credo che senza entusiasmo sia difficile non scoraggiarsi.

Come è cambiata la tua vita dopo aver cambiato lavoro? Ho sentito di avere un’identità precisa e che il lavoro che oggi faccio ne fa parte a pieno titolo. Mi sento attivo e energico quando penso a ciò che faccio. Ho i miei momenti di crisi e ho imparato a gestirli.

Che suggerimenti daresti a chi intende cambiare lavoro? Cerca qualcosa che ti piace davvero. Trasforma una passione in obiettivo. Se il problema è che non hai nulla che ti piaccia davvero, lanciati su qualcosa che ti piace un po’ ma agisci, sperimenta.  Evita di aspettare, immobile e scoraggiato, che arrivi il lavoro perfetto.  Sperimentando troverai e perfezionerai sempre più la tua vison, la tua passione vera, il tuo lavoro non perfetto ma TUO!

Grazie mille Antonio per la tua testimonianza,  per i tuoi suggerimenti, per la motivazione che trasmetti! Qualcuno potrebbe dire che noi coach-formatori siamo troppo ottimisti…può essere….è deformazione professionale!

Ma ci interessa essere anche concreti e realisti…come testimonia la tua storia!

 


 

 

 

3 thoughts

  1. La storia di Antonio è molto edificante. Somiglia moltissimo al mio percorso. E’ una storia di grande coraggio e coerenza!

    Complimenti
    Luigi Miano

  2. Grazie Luigi! è vero! anche tu come Antonio hai creduto in un progetto professionale che molti avrebbero potuto definire “folle”……e che invece adesso sta dando soddisfazioni non solo di tipo economico ma anche di tipo umano!…e se vogliamo è anche molto simile al mio di percorso ;)) Mariangela

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