Il disagio e la speranza di chi perde il lavoro: la storia di Mara

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La scorsa settimana sono stata invitata a partecipare in qualità di Psicologa del Lavoro ad un programma tv in cui venivano raccontate le storie di persone che avevano perso il lavoro, ma NON la loro dignità.

Sono stata colpita in modo particolare dalla storia di Mara, che ho conosciuto di persona proprio quel giorno: una donna forte, piegata ma non spezzata dalla perdita del lavoro che le ha cambiato totalmente anche la vita. Negli occhi di Mara c’era tutta la sofferenza che aveva vissuto, ma anche tanta voglia di riscatto non solo per sè stessa, ma anche per tutte le persone che come lei vivono situazioni drammatiche.

Per questo oggi ho deciso di pubblicare la sua storia, il racconto del suo passato…ed anche il suo sogno per il futuro, un progetto che nel mio piccolo intendo sostenere, condividendolo anche con tutti i lettori di Coach Lavoro. Leggete l’articolo fino alla fine…ne vale davvero la pena!

La Storia di Mara

Sono una donna sola di 57 anni compiuti. Non ho un lavoro. Non usufruisco di mobilità né di cassa integrazione. Non ho una casa. Non posseggo un’autovettura. Non ho risparmi.

Alla fine del 2010 ho dovuto lasciare Roma e la mia famiglia (due figlie e un nipotino) per tornare da mia madre, in qualità di ospite questa volta, ad un centinaio di chilometri di distanza.

Il mio primo lavoro “vero”, cioè con tanto di assunzione, di contributi versati, di tredicesime e ferie, l’ho trovato a 46 anni, sempre per conoscenza. Era presso una multinazionale americana dell’informatica.

Subito prima lavoravo presso un negozio del centro di Roma. Lavoravo tutti i giorni inclusi il Sabato e la Domenica. Poi ho lasciato il negozio e ho lavorato nella multinazionale per cinque anni, fino a quando la Microsoft non l’ha acquisita lasciando a casa il 70% dei dipendenti, me compresa.

Da allora ho lavorato a fasi alterne fino all’ultimo lavoro, presso uno studio medico in condizioni pietose e inumane con vessazioni psicologiche e minacce quotidiane.

A Luglio del 2010 ho dovuto comunque lasciare questo lavoro. Mia madre era caduta rovinosamente fratturandosi il femore e in qualche modo ho dovuto occuparmi di lei.

Per poter tirare avanti, ho contratto dei debiti che ho sempre pensato, fiduciosamente, di poter ripagare. Ma il mio stipendio bastava solo a pagare l’affitto della casa….

Il disagio di non avere un lavoro è un disagio indescrivibile. Immagino come tutti gli altri disagi, per chi li vive. Ma penso sinceramente che dalla mancanza di lavoro si generino altre situazioni deficitarie (penso alla mancanza di soldi, di cibo, di vestiti, di divertimento, di benessere) che possono realmente condurre a forme profonde di sconforto…

 

Un sogno…un progetto

A questo punto ho tirato fuori un vecchio sogno che avevo nel cassetto, fin dal 2006, quando lo avevo redatto nel corso di un seminario per manager di impresa sociale.

Una casa editrice digitale, Officine Editoriali, che pubblichi il disagio scritto da chi il disagio lo vive: persone svantaggiate, anziani, immigrati di seconda generazione del nostro paese e persone che, con i tempi attuali, da “normali” sono diventate o stanno diventando “povere”. Persone che non riescono a farsi sentire e alle quali vogliamo dare voce con l’affiancamento di scrittori professionisti.

E’ un sogno nel quale voglio credere e che sto cercando di trasformare nel mio lavoro. Con molta fatica ma anche con molta determinazione. E a breve questo progetto sarà realizzato, grazie anche ad una campagna di raccolta fondi che stiamo effettuando su un sito di sottoscrizione popolare: Produzioni dal basso.

Dopo aver raccolto i soldi sufficienti, il passo successivo sarà quello di pubblicare il materiale di cui siamo già in possesso e di iniziare l’attività di promozione dell’attività che abbiamo già intrapreso e che intendiamo portare avanti.

Officine Editoriali è una espressione della forza e della collaborazione tra persone e non solo nella fase preliminare e propedeutica alle attività future ma anche nella fase di consolidamento di tutto il lavoro.

I proventi delle vendite degli e-book, con la tracciabilità delle copie vendute, verranno ripartiti in percentuale tra gli autori degli stessi e gli scrittori che avranno contribuito alla loro realizzazione. In questo modo il progetto intende creare una fonte di reddito, seppure estemporanea, per gli autori degli e-book.

A margine dell’attività principale, importeremo scrittori emergenti da aree svantaggiate del mondo (per esempio l’Africa e l’Est Europa) e da aree strategiche (vedi la Cina). Le opere verranno tradotte in lingua straniera per essere presenti a livello internazionale.

Ognuno di noi può contribuire alla realizzazione di questo progetto. Possiamo visitare il sito di sottoscrizione popolare http://www.produzionidalbasso.com/pdb_706.html e prenotare consapevolmente le nostre quote.

Tutti i sottoscrittori avranno diritto a scaricare gli ebook editati da Officine Editoriali durante il primo anno di attività e potranno partecipare ad un laboratorio di scrittura on line.

Per chiunque volesse approfondire, potete contattare Mara all’indirizzo kikash16@hotmail.com

 

 

3 thoughts

  1. Ho sentito Mara, dopo circa una settimana dalla pubblicazione dell’articolo su questo sito…è entusiasta di come si sta evolvendo il suo progetto!

    Ecco cosa mi ha scritto:

    “Sono in contatto con una signora di Napoli che mi ha contattata alla fine dell’intervista a TV 2000 e che sto intervistando telefonicamente a puntate. Domani invece comincio la prima intervista a una persona disabile di Roma.

    Abbiamo già del materiale pronto che sto cercando di trasformare in formato leggibile via e-reader.

    Sto preparando anche il materiale da inviare alla Provincia di Roma che ha indetto un bando per “Roma provincia creativa” e che scade il 9 Marzo. Finanziano le idee innovative. Ci voglio provare.

    Ci ha chiamato il Salone Internazionale del Libro di Torino chiedendoci se volevamo partecipare dal 10 al 14 Maggio prossimo. Ci piacerebbe molto, ma il tutto costa attorno ai 1500 euro che non abbiamo purtroppo….a meno di sponsorizzazioni estemporanee che comunque vedo un attimo impraticabili.

    Dal tuo sito è venuto molto traffico, sia sul sito di Officine che sul sito di sottoscrizione. Sono state prenotate anche delle quote e ho avuto uno scambio di email stimolante con qualcuno.

    Ti ringrazio molto, moltissimo per tutto quello che hai fatto e per il tuo interessamento.

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