Vuoi avviare un’attività in proprio? Ci sono gli incentivi!

Posted on Pubblicato in Inventarsi un lavoro, News dal mondo del lavoro

Abbiamo chiesto agli esperti che gestiscono il sito di Lavoro&Diritti, insieme ai quali abbiamo aperto una nuova rubrica dedicata al Coaching e all’Orientamento, di darci alcune informazioni utili a chi vuole crearsi un’attività in proprio o inventarsi un nuovo tipo di lavoro.
Infatti abbiamo scoperto che ci sono delle possibilità di ottenere degli incentivi e dei finanziamenti che probabilmente non tutti conoscono!
Per questo pubblichiamo oggi il primo di 3 articoli curati da Massima Di Paolo, che ci aiuterà ad orientarci tra norme e regolamenti sugli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, sull’apertura di una Società e di una Partita IVA.

La disoccupazione nel nostro paese ha raggiunto livelli preoccupanti, tant’è che non fa più notizia neanche parlarne. Proprio qualche giorno fa l’Istat ha reso noti i dati sull’occupazione: sono 2.243.000 i senza lavoro, con un tasso di disoccupazione pari all’8,9%.

Come ci insegna Coach Lavoro, stare a preoccuparsi e/o a lamentarsi, serve a ben poco!

Se abbiamo spirito imprenditoriale, un pò di iniziativa e qualche bella idea per la testa, potremmo risolvere o, perlomeno ovviare al problema della disoccupazione con la creazione di una nostra impresa e, perchè no, far lavorare oltre che noi stessi, anche altri.

Lo Stato viene in aiuto con diverse leggi che è bene conoscere per poterle sfruttare al massimo:

  1. gli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, attivi già da più di 10 anni,
  2. la nuovissima Società Semplificata a Responsabilità Limitata, nata con il decreto “Libera Italia” di Monti per agevolare le start-up
  3. la partita Iva con il revisionato regime fiscale dei minimi per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

Questi tre modelli possono davvero aiutarci a realizzare un sogno!

 

Partiamo dagli ormai “classici” incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego (D. l. nr 185/2000).

Attraverso l’autoimprenditorialità si vuole favorire la nascita, nelle aree economicamente svantaggiate di nuove attività imprenditoriali detenute da giovani di età compresa tra 18 e 35 anni e residenti nei territori agevolati.

I progetti d’impresa finanziabili riguardano le seguenti attività:

  • Produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese. Investimenti previsti non superiori a € 2.582.000
  • Fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali. Investimenti previsti non superiori a € 516.000
  • Produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese realizzate da Cooperative sociali di tipo b). Investimenti previsti non superiori a € 516.000

Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:

  • gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)
  • le spese di gestione (contributo a fondo perduto)
  • la formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto(contributo a fondo perduto)
  • assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di avvio delle iniziative.

 

Con le misure a sostegno dell’autoimpiego, la legge mira ad agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione (senza limiti di età!) , a qualificare la professionalità dei soggetti beneficiari e promuovere la cultura d’impresa.

Le agevolazioni finanziarie sono lo stesse previste per l’autoimprenditorialità (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e sono valide per tre tipologie di iniziative:

  1. Lavoro autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti fino a € 25.823;
  2. Microimpresa (in forma di società), con investimenti fino € 129.114;
  3. Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa.

La gestione dell’intero iter (sia per l’autoimprenditorialità che per l’autoimpiego),che va dalla presentazione della domanda di agevolazione all’assistenza tecnica dei progetti e delle iniziative, alle delibere di accoglimento o di rigetto della domanda per finire con l’erogazione delle agevolazione, è affidata a Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione d’investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA già conosciuta come Sviluppo Italia.

E’ dunque a loro che dobbiamo rivolgerci se cerchiamo un piccolo aiuto per una idea imprenditoriale che ci frulla nella testa.

Non sarà molto, ma di certo potrebbe essere una chance in più per chi è disoccupato.

D’altra parte, come ripete spesso anche Coach Lavoro, un lungo viaggio inizia sempre da un piccolo passo!


11 thoughts

  1. Salve,
    mi sono rivolta ad Invitalia qui in Puglia qualche settimana fa e la loro risposta è che non ci sono fondi, i tempi per avere delle risposte si sono allungati fino a 12 mesi ( in cui tu impegni tempo e denaro per pianificare il tutto…oltre al fatto che è necessario che il locale sia bloccato e messo a norma per avere l’ok…ovviamente senza sapere quale sarà l’esito della richiesta..) e che ricercano in ogni piano presentato anche il più piccolo cavillo per bocciarlo…credo che sia il caso di abbandonare anche l’idea imprenditoriale…Buona giornata a tutti ed in bocca al lupo
    Daniela

  2. Non arrenderti cosi’ Daniela!
    Sei solo tu che puoi farti carico dei tuoi sogni, nessun’altro, tu lavori, tu ci metti te stessa, tu butti il sangue e tu rischi!! solo tu!! se c’è qualche aiuto statale ben venga, alrimenti escogita qlco. per raggiungere i tuoi sogni! Fallo per te, per gli altri..non rifugiamoci nell’autocommiserazione, non serve a niente se non peggiorare le cose.
    Buona Fortuna
    Maria

  3. Daniela, mi dispiace che l’hai presa così male. Conosco tantissimi ragazzi che grazie a questi finanziamenti sono riusciti (seppur è vero, con qualche lungaggine)a metter su la loro azienda e che a tutt’oggi continuano il loro lavoro imprenditoriale. Ha ragione Maria; ben vengano gli aiuti statali che, dobbiamo stare ben attenti, però a non prenderli come dovuti o come regali. Di certo un finanziamento non si può dare così, solo sulla carta; sono necessarie delle condizioni (come il locale da te citato) da rispettare; in fondo lo spirito di imprenditorialità è anche questo.
    Se credi nella tua idea imprenditoriale non mollare. n bocca al lupo.
    Massima

  4. Gentilissimi,
    gradirei avere maggiori informazioni e chiarimenti sui settori di finanziamento delle attività, ovvero, da come leggo sembrerebbe che la L. 185/2000 finanzi l’agricoltura che prima non finanziava. Inoltre,quali leggi finanziano l’agricoltura nella fattispecie l’elicicoltura in Sardegna?. Ringrazio anticipatamente per la gentile VS risposta.
    Distinti Saluti
    Grazia Usai

  5. Ciao Grazia, hai capito bene, il d.lgs 185/2000 finanzia anche la creazione di imprese agricole. Infatti, tra gli obiettivi della legge, vi sono:favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialita’ in agricoltura;promuovere l’imprenditorialita’ e la professionalita’ degli agricoltori e agevolare l’accesso al credito per i nuovi imprenditori agricoli.
    Per i finanziamenti dell’agricoltura in sardegna, esiste l’Argea Sardegna che è l’agenzia per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna. Questo è il link dove trovi i contatti e altre informazioni utili: http://www.sardegnaagricoltura.it/finanziamenti/argea/
    Inoltre, potresti accedere anche al finanziamento per l’imprenditoria femminile prevista dalla L. 215/92. Puoi informarti anche presso gli uffici informa giovani della tua città.
    Ti consiglio inoltre di consultare questo sito dove potrai trovare del materiale: http://www.onilfa.gov.it/ che è l’Osservatorio per l’imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura.
    infine ti consiglio dei link che, sono sicura già conoscerai, proprio sul tipo di allevamento di tuo interesse:http://www.lumache-elici.com/ oppure http://www.lumache.org/default.asp.
    spero di esserti stata utile. In bocca al lupo e facci sapere.
    Massima

  6. Io ho rinunciato perche’ nn voglia avere a che fare con sviluppo Italia. Quando avro qualche soldo preferisco rischiare in prima persona senza bisogno di questa societa che di sviluppo ha solo il nome.

  7. Alessandro, sappiamo bene che avere a che fare con la burocrazia italiana è davvero…un’impresa! Oltre a Sviluppo Italia comunque ci sono spesso bandi regionali o provinciali a cui aderire….
    Altrimenti altre soluzioni interessanti, di cui parleremo magari prossimamente, sono gli incubatori di impresa, i business angels e i venture capital: http://www.fasi.biz/it/news/approfondimenti/5029-tutti-i-finanziamenti-per-avviare-una-start-up-venture-capital-banche-incubatori.html

  8. Per favore, siete in grado di dirmi se ci sono enti preposti per i finanziamenti nel settore agricoltura in Emilia Romagna, in Toscana e in Lazio? grazie.
    ciao

  9. Ciao lory, dunque c’è l’agenzia regionale agrea per l’Emilia Romagna, questo è il link: http://agrea.regione.emilia-romagna.it/ ; poi per la toscana c’è Artea: http://www.artea.toscana.it/ Per il Lazio, sinceramente non saprei, ma, ci sono un pò di siti interessanti, fermo restando che,per i finanziamenti ci sono anche bandi regionali (e questo in tutte le regioni) http://lazio-side.it/guide/ottenere-finanziamenti/agricoltura.html oppure http://www.arealavoro.org/regione-lazio-finanziamenti-e-progetti-per-le-imprese-locali.htm.
    ciao. Massima.

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