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Dopo le tappe di Catania, Napoli e Torino, il 26 Maggio si svolgerà a Roma il JobMeeting, presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma (P.za J. Kennedy 1) dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Questa importante fiera del lavoro, che promuove l’incontro dei giovani laureandi e neolaureati con le aziende e le società di formazione, è organizzata da Cesop communication, leader in Italia nella comunicazione aziendale per il recruiting e la retention di giovani talenti. Coach Lavoro, in collaborazione con Setter Selezione e Formazione offrirà ai partecipanti al  Job Meeting, un servizio gratuito di orientamento e consulenza professionale sulle migliori strategie di ricerca del lavoro o sui profili professionali più richiesti dal mercato e un servizio di stesura del cv. Affrontare nel modo giusto un colloquio di lavoro, imparare a scrivere un buon curriculum vitae e un’accattivante lettera di presentazione, conoscere le proprie attitudini in modo da intraprendere un percorso professionale consono, sono solo alcuni dei tanti servizi che CoachLavoro Setter metteranno a disposizione dei partecipanti alla job fair. “Ciò che emerge da questi incontri – afferma Cristina Sottotetti, direttore di Setter Selezione e Formazione – è il forte bisogno da parte dei giovani di essere rassicurati sulle scelte che hanno fatto fino a questo momento. Inoltre si evince un senso di confusione determinato dalla prima esperienza di lavoro dove le aspettative e i desideri hanno avuto un concreto confronto con la realtà”. La manifestazione promuove in primo luogo l’incontro tra i giovani ed aziende dei più diversi settori: farmaceutico, bancario, energetico, consulenza aziendale. Trovi l’elenco completo delle aziende su questa pagina. Alcune aziende inoltre presenteranno la loro attività e le opportunità di carriera: qui trovi il programma della giornata. In secondo luogo, ci sarà un fitto programma di incontri e iniziative di orientamento e consulenza professionale, Workshop sulle nuove professioni e in settori emergenti quali il non profit e  il turismo, sulle nuove professioni del Web e sul trovare lavoro all’estero. In particolare segnaliamo che alle ore 11 nella sala Career Lab, Cristina Sottotetti, direttrice di Setter, proporrà, con l’analisi della grafia, a chi è ancora incerto sulla strada da scegliere, incontri one to one di circa 10/15 minuti durante i quali verranno confrontate le caratteristiche personali con il percorso, prima formativo e poi lavorativo, che si è intrapreso e si valuterà l’eventuale iter professionale da percorrere.

Con quale stato d’animo affronti il colloquio di selezione?

Che tipo di selezionatore ti aspetti? il “bastardo” (ma ci fa o ci è a metterci sotto stress?) o la psicologa “strizzacervelli” (ma che domande mi fa?)? o una giovane “inesperta” (ma che ne sa poi lei del mio lavoro?)…ecc…ecc?!?

Magari è l’ennesimo colloquio a cui ti “sottoponi”, e quindi sei da una parte prevenuto, dall’altra speranzoso che sia finalmente la volta buona!

Se vuoi aumentare le tue possibilità di superare il colloquio, sicuramente devi prestare attenzione alle tue convinzioni negative in merito (determinate dalle esperienze precedenti) che influenzano l’atteggiamento con cui lo affronti: se ti mostri indifferente o piuttosto sfacciato,  se sei timido o piuttosto aggressivo, sarà difficile che il colloquio scorra fluidamente e che abbia l’esito sperato!

In quale atteggiamento quindi è meglio porsi?

Prima di tutto, la fiducia e la sicurezza in te stesso: saprai farti valere, ossia saprai mostrare le tue qualità e argomentare quello che sai fare!

Secondo aspetto: per essere convincente devi essere convinto (senza essere presuntuoso, mi raccomando!) delle tue competenze e della tua idoneità al ruolo

Terzo aspetto: la motivazione a metterti in gioco nel colloquio, a rispondere con abilità ed energia a qualunque tipo di domanda!

Parlo di “gioco” non a caso: la selezione in fondo è una partita a scacchi, in cui per vincere devi affrontare la partita a sangue freddo, cercando di far scoprire il più possibile il selezionatore, di anticiparne le mosse, e di utilizzare le tue pedine più forti!

Come scrive Claudio Achilli su JobTalk: ” Ci stanno nel colloquio domande “apparentemente”imbarazzanti “, talvolta impreviste, talvolta volutamente provocatorie..ma con l’obiettivo di osservare il tuo modo di affrontare i problemi, la tua capacità di trovare una soluzione diversa, di capire lo sviluppo dei tuoi ragionamenti.
E se ti venisse posta anche una “domanda insolente”, non drammatizziamo, non innervosiamoci, manteniamo piuttosto la calma, la barra al centro e cerchiamo di passare in rassegna tutte le variabili, le diverse possibilità di risposta, creando un relazione logica o emotiva. Magari la risposta non sarà corretta, ma avrai dimostrato di saper fare un ragionamento, di non spaventarti o peggio irritarti davanti ad una situazione imprevista, di saper gestire con equilibrio ogni evento. La stabilità emotiva è duramente messa alla prova. Ma sai che soddisfazione, sai che piacere, riuscire a superare i vari trabocchetti tesi! Dunque i numeri da giocare nel corso del colloquio sono tanti. Giocarseli bene è una sfida vinta con se stessi e con gli altri.”

aifIn questo primo dei 3 articoli che pubblicherò per sintetizzare i contenuti del mini-corso sul colloquio di lavoro, parleremo della preparazione all’incontro con il selezionatore.

Per prima cosa, qual è il tipo di colloquio a cui stai andando?

Si tratta di un colloquio individuale o di gruppo?

È un colloquio con un’agenzia per il lavoro, con una società di selezione, oppure con un referente dell’azienda? E quest’ultimo è delle Risorse umane oppure della funzione (es: amministrazione, finanza,ecc?) dovre dovremmo essere inseriti?

È di tipo conoscitivo-motivazionale oppure un colloquio tecnico?

Perchè nel primo caso cercheranno di capire che persona sei, che percorso formativo professionale hai fatto, a quale settore professionale sei più adatto.

Nel secondo caso, oltre alle “classiche” domande sul CV, andranno a sondare soprattutto le tue conoscenze e competenze tecniche, oltre che il tuo interesse per la posizione e le tue disponibilità.

Chiarito questo, come ci si prepara ad un colloquio?

Quando ricevi la telefonata di convocazione, cerca di raccogliere quante più informazioni possibili sulla posizione offerta e sul tipo di colloquio che andremo a fare (v.sopra). Ovviamente questo va fatto con discrezione per non apparire pressanti ed invadenti.

Poi ripassa con cura il tuo Curriculum: questo è il momento di fare un’analisi del tuo percorso formativo e professionale e delle tue competenze acquisite, in funzione del lavoro proposto: quali sono i punti di contatto, le tue aree forti? Quali invece gli scostamenti, i tuoi punti deboli?

Preparati bene a valorizzare i primi, sostenendoli con prove di fatto ed esempi…e ad anticipare le tue “mancanze”, spiegandole prima che il selezionatore ti faccia delle domande (è inutile nascondersi dietro un dito!): così facendo ne minimizzerai la portata.

Ricerca informazioni sull’azienda: di cosa si occupano, quale è il loro settore?quali sono i loro valori? Che tipo di figura stanno cercando?

In base a questo, e alle tue esperienze precedenti, immagina le possibili domande del selezionatore: come risponderesti?

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colloquio aifSi terrà a Roma, Giovedì 24 dalle ore 18 alle 20, presso l’Aula Magna della Facoltà di Psicologia di Roma, in via dei Marsi 78, il breve corso gratuito dedicato al tema del Colloquio di Selezione.
L’incontro è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare a gestire al meglio questo primo fondamentale incontro al fine di farsi quanto più apprezzare e prendere in considerazione dal proprio interlocutore.

Organizzato in collaborazione con il gruppo Junior dell’AIF, Ass.Italiana Formatori, per il ciclo di eventi dedicato alla ricerca del lavoro e all’autopromozione, l’incontro ha l’obiettivo di rispondere in maniera quanto più possibile esaustiva a queste domande:

  • Come prepararsi ad un colloquio di lavoro?
  • Come fare una buona impressione fin dall’inizio?
  • Quali domande porre al selezionatore?

Il corso è tenuto dalla sottoscritta, Mariangela Tripaldi e dalla collega, Francesca Colica, con la moderazione di Noemi Servizio, Responsabile AIFJunior.
Se intendi partecipare ti prego di inviarmi una mail di conferma a info@coachlavoro.com

Se non potrai…ma sei molto interessato all’argomento…non ti preoccupare:
CoachLavoro sta preparando nuovi materiali da mettere a disposizione dei lettori sul sito!

colloquio lavoro

Questa domanda è di tipo motivazionale, ossia ha lo scopo di sondare la motivazione del candidato, le sue aspirazioni a medio-lungo termine, per verificare che siano in linea con le prospettive offerte dall’azienda e dalla posizione.

Gli anni possono essere 2-3-5 o 10, ma il senso della domanda è sempre lo stesso: prima cosa vedere se tu hai degli obiettivi chiari e definiti oppure se ti trovi lì per caso, e poi capire il tuo orientamento professionale (ossia se sei orientato verso un certo ambito di lavoro, professione, mercato, che sia in linea con la posizione oggetto del colloquio, oppure no!).
Inoltre serve a cercare di prevedere la probabilità che tu lasci il lavoro poco tempo dopo l’assunzione (perchè il lavoro in effetti non ti piace e lo cerchi da un’altra parte).
La cosa che devi capire tu stesso prima di affrontare la selezione è se questo lavoro è coerente o meno con il tuo percorso…se è “occasionale” oppure “centrale” rispetto ad esso.
Con la tua risposta devi mostrare di sapere ciò che vuoi e cosa ti serve per raggiungerlo; si deve quindi capire che per te quel lavoro è interessante e motivante, che è essenziale o comunque utile per la tua crescita!
Uno scopo indiretto di questa domanda è anche quello di valutare il grado di ambizione del candidato. Il consiglio è di non esagerare verso l’alto (ad es. “tra 5 anni mi vedo come presidente!”) né verso il basso (“farò più o meno lo stesso lavoro”).
Il tuo realismo sarà apprezzato!

colloquio lavoroPuoi rispondere a questa domanda  facendo degli esempi di come, dopo il comprensibile panico iniziale, sei riuscito ad organizzarti in modo efficace, mettendoti sotto a lavorare, magari anche delegando delle attività o chiedendo aiuto ai colleghi, cercando sempre di mantenere costante il livello di qualità della tua performance-

E se non hai degli esempi? in questo caso il consiglio è di cercare comunque un episodio di vita personale in cui ti sei trovato a reagire positivamente sotto stress e di rispettare tempi (fosse anche riuscire a prendere un aereo raggiungendo l’aeroporto in tempi record!). Infatti il selezionatore sa bene che le competenze sono trasversali, ossia applicabili in contesti diversi, siano essi personali o lavorativi.

Dopo aver parlato di come rispondere alle domande del colloquio che generalmente il selezionatore pone all’inizio del colloquio di lavoro:colloquio lavoro

“Mi parli di lei…”

Cosa l’ha spinta a dedicarsi a questo ambito di studio/lavoro?

“Perchè la dovremmo assumere?”

“Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza?”

iniziamo ad occuparci delle domande più specifiche e mirate, volte a sondare le esperienze effettivamente svolte in passato e le competenze sviluppate!

In questo articolo trattiamo della domanda relativa alla gestione e organizzazione del lavoro nel caso di un progetto complesso:

“Mi descriva nel dettaglio un progetto complesso che ha gestito: come si è organizzato?

Che difficoltà ha incontrato? Che risultati ha ottenuto? che feedback ha ricevuto?”


La risposta che di solito sorge immediata a questa domanda è…ma chi se lo ricorda?

Al momento del colloquio spesso non ci vengono in mente episodi specifici…quindi la soluzione sta nel prepararsi già prima!

Guardando il tuo cv e soffermandoti sull’esperienza lavorativa più recente, individua uno o due episodi significativi dove hai ottenuto dei buoni risultati, o che sei riuscito a superare nonostante la complessità e/o gli imprevisti.

Quindi puoi raccontare un compito o un progetto difficile che ti era stato assegnato (se se neolaureato, si può trattare di un project work da svolgere in gruppo, o una ricerca per una tesina all’università).

Qui il selezionatore intende sondare da una parte la capacità di pianificazione e organizzazione, dall’altra la gestione dello stress e più in generale l’atteggiamento emotivo (di proattività, ottimismo e costruttività invece che di frustrazione e di sfiducia).

(C) Album silviapernici su flickr.com

(C) Album silviapernici su flickr.com

O detto in altri termini: “Quali sono i suoi pregi e i suoi difetti? secondo lei? e secondo i suoi amici?“.

Queste di solito sono domande che mettono in crisi!

Ti sarai chiesto: “…Ed ora cosa le dico, cosa vuole sentirsi dire?!”

Ecco la risposta: la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità!

Più si è sinceri, più si è convincenti, questa è a mio avviso la regola base di tutti i colloqui!

Sappiamo bene che il ritratto che faremo di noi stessi sarà sempre un dipinto, mai una fotografia!

La nostra bravura sta nel saper dosare i colori, le tinte pastello e quelle forti nel fare le giuste sfumature per smussare gli angoli…e infine passare una mano di smalto per dare luce al tutto…

Tornando agli esempi, potremo dire che siamo “attivi, dinamici, ma magari un po’ troppo irruenti nelle scelte”….oppure che siamo “precisi e scrupolosi, ma che a volte rischiamo di dare troppa attenzione ai dettagli”…

Il segreto sta dunque nel bilanciare pregi e difetti, mostrandoci consapevoli delle aree su cui prestare maggiore attenzione e per le quali ci stiamo già impegnando a migliorare!

(e..tra parentesi..perchè oltre a dirlo non iniziamo pure a farlo?!)

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Sei una persona con disabilità? Hai origini straniere? Sei in possesso di un diploma di scuola superiore o di una laurea?

Giovedì 26 novembre a Roma importanti aziende di rilievo internazionale sostengono colloqui di lavoro finalizzati all’assunzione di persone con disabilità e di persone di origine straniera.

Su www.diversitalavoro.it è possibile consultare le offerte di lavoro e autocandidarsi inviando direttamente il proprio curriculum vitae. I candidati ritenuti in linea con i profili professionali saranno invitati a partecipare personalmente all’evento “Diversitalavoro”.

ATTENZIONE: La prenotazione scade lunedì 23 novembre!!!

L’evento si svolgerà presso la sede di Microsoft di viale Avignone 10 (Metro linea B – Palasport) dalle ore 10 alle 17.

Durante la mattinata saranno tenuti seminari informativi sulle seguenti tematiche:

•Come preparare un Curriculum Vitae
•Come affrontare un colloquio di lavoro
•L’inserimento di persone di origine straniera nel mondo del lavoro.

Servizio di navetta gratuito dalla fermata Palasport (Metro linea B).

Ti aspettiamo!
Synesis Career Service

Infoline 02 36643483
Email info@diversitalavoro.it

Fonti: www.diversitalavoro.it e  http://www.synesiscs.it/index.php

42-15181265Questa è una domanda aperta che potremmo anche definire motivazionale in quanto cerca di capire le inclinazioni e gli interessi del candidato per valutarne la coerenza con il lavoro proposto, prendendo in considerazione il percorso di studi e/o di lavoro.

Se il settore è affine, è facile risultare coerenti! L’’importante è marcare la propria motivazione fornendo prove e argomentazioni (ossia:  “mi piace talmente tanto questa cosa che l’ho approfondita/praticata in questo e quest’altro modo..”)

Se il settore invece è distante si può procedere in due modi:

  1. facendo capire che ci si è resi conto solo con il tempo di quale fosse la strada più congeniale a sè,
  2. cercando anche di mostrare i parallelismi e i punti di contatto da un ambito ed un altro (ad es. Se hai studiato lettere e ti proponi per un lavoro di venditore, potrai dire che sei sempre stato piuttosto bravo ad esporre ed argomentare le tue ragioni, a parlare in pubblico…ecc).

In conclusione, cerca sempre di bilanciare il sano realismo con una salda motivazione !

Consapevolezza, realismo e determinazione sono i 3 fattori chiave che colpiscono il selezionatore!42-15181265

Per rispondere ovviamente devi avere un’idea già piuttosto chiara di ciò che cercano (basandoti sull’annuncio, sulle informazioni raccolte in merito all’azienda, da ciò che presumibilmente ti ha detto il selezionatore in sede di colloquio) ed esserti preparato confrontando le tue caratteristiche con quelle attese dal lavoro.

In sintesi, devi scegliere 2-3 esperienze professionali e/o formative che hanno quacosa in comune (ad es. area, contesto, prodotto/servizio, tipo di responsabilità e attività) con la posizione.

Infine evidenzi 2-3 caratteristiche personali (ad es. competenze (di gestione, organizzazione, relazione), impegno e motivazione) come ingredienti fondamentali alla riuscita in quel lavoro.

Molte persone mi chiedono spesso consigli su come rispondere alle classiche domande del colloquio di selezione.42-15181265

Per questo a partire da oggi, mensilmente dedicherò un post ad una domanda tipica del selezionatore e dare qualche suggerimento utile!

Le prime domande solitamente sono “aperte” e vengono fatte per sciogliere il ghiaccio ed iniziare a far parlare il candidato.

La domanda iniziale, una delle più temute è proprio: “Mi parli di lei…“. Come approcciare la risposta?

In realtà non c’è un giusto modo di rispondere a questa domanda..ci sarà chi privilegia la descrizione personale (sono una persona così…mi piace questo e quest’altro) e chi invece riassume il suo CV, in maniera più o meno formale e strutturata.

Il mio consiglio è quello di bilanciare l’aspetto professionale-formale con quello personale-informale, dando al selezionatore sia informazioni sul percorso e le scelte fatte, sia sul proprio carattere.

Nel fare questo seleziona le informazioni più significative, cercando di mostrare le tue migliori qualità, con un “tocco” di originalità!
Non ti trovi ad un esame all’università nè ad una recita scolastica… Non fare la mummia!

Esprimi con energia ciò che sei, facendo percepire quanto vali!

alessandra-avatarQualche giorno fa mi sono iscritta ad Adecco tramite internet.

E’ venuta fuori la schermata della filiale di riferimento della mia città ed ho telefonato per avere maggiori informazioni! Un solerte impiegato mi ha spiegato che mi sarei dovuta recare presso di loro per “perfezionare l’iscrizione”, ossia per firmare il CV e utilizzo dati personali. Inoltre in questo modo sarò collegata automaticamente con tutte le altre filiali
Ho fatto colloquio di una selezionatrice (anch’essa in gamba!) che mi ha consigliato di indirizzare la mia ricerca di annunci sul loro portale verso la divisione Business e Marketing, più affine al mio profilo. Mi ha detto che attualmente le aziende selezionano con maggior criterio i candidati e soprattutto ci metteno molto più tempo per arrivare ad una decisione..inoltre come si era già intuito, ci sono molti candidati per pochi posti. Ho avuto un’altra informazione interessante: Adecco tiene aperte le candidature anche quando queste sono in corso di risoluzione ovvero accanto c’è scritto “Aperte” o “Attive” è bene chiamare se interessati perchè magari sono già nella fase avanzata della selezione ed inviare il CV è inutile. Infine, grazie a questa Agenzia ho ottenuto un colloquio come promoter di un’importante compagnia telefonica. E’ un lavoro temporaneo, non quello della vita, ma in questo momento mi serve! Ce la farò ad ottenerlo!

alessandra-avatarHo fatto il colloquio con due Enti di Formazione!
Quindi l’informazione che mi avevano dato i miei contatti che questo sia un buon canale era esatta!
Il responsabile di uno dei due è rimasto molto colpito dal mio entusiasmo e sembra intenzionato a coinvolgermi in un progetto formativo..speriamo bene!

Invece i risultati dei CV inviati alle Camere di Commercio sono nulli, per cui, dopo l’ultimo invio di questa settimana, penso proprio di smettere e di concentrarmi altrove!

Sono pochi giorni che cerco…ma ogni tanto qualche preoccupazione si affaccia…
Devo ammettere che è dura trovarsi dall’oggi al domani senza lavoro..con il telefono muto..e la preoccupazione di dover prima o poi chiedereraiuto economico a qualcuno.
So anche che dovrò metterlo in conto…che passerà ancora del tempo…comunque continuo ad inviare Curricula a più non posso…cercando di veicolarli verso i canali migliori!

colloquio5Dopo tutti i tentativi caduti a vuoto è normale provare delusione e frustazione!

Adesso però la prima cosa da fare è assumere un atteggiamento positivo!

Questo significa guardare la tua situazione e quella del mondo del lavoro con realismo e dire a te stesso: “Bene, cosa posso fare di più e di diverso d’ora in avanti?“.

Seconda cosa: riscrivi e migliora il tuo CV (se hai bisogno di una consulenza puoi contattarmi).
Puoi omettere il tuo voto (che poi dirai se richiesto in sede di colloquio) e puntare sulle esperienze extracurriculari che hai fatto. L’età elevata non dovrebbe costituire un problema se hai svolto già delle esperienze lavorative (ad es. il praticantato).

Considerando che in banca probabilmente tra un laureato in economia e uno in giurisprudenza preferiscono il primo, comunque non devi mai demordere!

Apriti più canali possibili, rispondi agli annunci più vicini al tuo profilo, rivolgiti alle Agenzie per il lavoro e, perchè no? consegna anche il tuo CV presso le filiali di banca di tuo interesse!

Datti una scadenza (6 mesi..massimo 1 anno) in modo che se non avrai trovato opportunità in Italia…valuterai la possibilità di andare all’estero!
Mentre cerchi, non perdere tempo ma investilo nella tua formazione: ad es. puoi pensare ad approfondire la conoscenza di una lingua (in particolare l’inglese)

La determinazione e l’impegno ti porteranno al tuo obiettivo!