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In questo terzo articolo curato da Massima Di Paolo, esperta di Lavoroediritti, completiamo la sintesi delle novità introdotte dal recente Decreto Liberalizzazioni.

Abbiamo già parlato degli interessanti incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego che consentono di richiedere finanziamenti come contributi a fondo perduto e  mutui a tasso agevolato, per progetti d’impresa o per iniziative di lavoro autonomo, microimpresa e franchising.

In un successivo articolo abbiamo parlato della possibilità rivolta i giovani under 35 di avviare una start up con un capitale sociale di solo 1 euro (!) e senza l’intervento del notaio, con la formula della Società Semplificata a Responsabilità Limitata (SSRL).

L’articolo di oggi è dedicato al regime dei minimi fiscali forfettari riformati dalla Finanziaria 2011  con lo scopo di favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro.

Dal 1° gennaio 2012, il regime dei contribuenti minimi previsti dall’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche:

a) che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione;

b) che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.

E’ previsto un forfait fiscale nella misura del 5% complessivo per le imprese costituite dai giovani fino a 35 anni e dura 5 anni: “l’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell’articolo 1 della legge n. 244/2007 (ossia del 20%) e’ ridotta al 5 per cento”.

Chi  sono i contribuenti minimi?

Sono tutte le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che, nell’anno solare precedente:

1) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
2) non hanno effettuato cessioni all’esportazione;
3) non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori 4) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.

 

La legge riconosce tale beneficio a condizione che:

1) il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attivita’ artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;

2) l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivita’ precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;

3) qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.

 

L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato due Decreti Attuativi riguardanti tal regime dei minimi nei quali si precisa che:

a) per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva, si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa e non alla sola apertura della partita Iva;

b) riguardo al requisito della novità, il vincolo per cui l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di un’altra precedentemente svolta, anche sotto forma di lavoro dipendente, non opera quando il contribuente prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

 

Dal provvedimento si evince che il nuovo regime agevolato è aperto anche a quanti abbiano già optato per il regime ordinario (fermo restando il vincolo triennale conseguente all’opzione) o per il “forfettino”; in questo caso però si potrà usufruire delle agevolazioni fiscali fino al compimento dei 5 anni, oppure fino all’anno in cui il contribuente compia 35 anni.

Ciò significa che per coloro che inizino una nuova attività da molto giovani, potranno usufruire di queste agevolazioni anche oltre i 5 anni previsti e comunque fino al compimento dei 35 anni.

Le agevolazioni, così come già indicato nel decreto di luglio, consisteranno in una aliquota dell’imposta sostitutiva, di Irpef e addizionali (applicata sui ricavi/compensi – spese, tutto conteggiato per cassa), fissata al 5%. Inoltre il provvedimento attuativo ha previsto la non assoggettabilità dei ricavi/compensi a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.

 

I contribuenti che si avvarranno del regime contabile agevolato saranno inoltre esonerati dai seguenti obblighi:

1. registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto;

2. tenuta del registro dei beni ammortizzabili qualora, a seguito di richiesta dell’Amministrazione finanziaria, forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dalla legge;

3. liquidazioni e versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto;

4.versamento dell’acconto annuale dell’imposta sul valore aggiunto;

5. presentazione della dichiarazione ai fini dell’imposta sulle attività produttive, di cui all’articolo 19 dal d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, e versamento della relativa imposta.

 

Tutto chiaro? Certo la burocrazia in Italia non è mai semplice…per quanto ci provino a renderla “semplificata”!

Ad ogni modo è possibile avvalersi non solo delle informazioni presenti in rete, ma anche di validi professionisti (Commercialisti e Legali).

Una riflessione più ampia ora su questi nuovi strumenti a favore dell’autoimprenditorialità: è chiaro l’intento del Legislatore di favorire l’avvio di attività da parte dei giovani, il cui tasso di disoccupazione attualmente è davvero preoccupante (intorno al 30%).

Ora però sappiamo bene come la situazione degli over 35 nel mercato del lavoro peggiora man mano che ci si avvicina ai fatidici 50 anni

E’ quindi fondamentale che, oltre alle misure a sostegno dell’autoimpiego, che servono per agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro di chiunque si trovi senza (senza limiti di età!) , si può e si deve fare di più per favorire l’occupabilità di chi rischia, per una discriminazione dovuta a fattori anagrafici, di avere grosse difficoltà a reinserirsi in un mercato del lavoro sempre più chiuso.

 

Appena chiuso il primo trimestre 2012, è purtroppo evidente che la situazione sociale ed economica in Italia non è affatto confortante. I dati statistici dell’ISTAT (riferiti al mese di febbraio 2012) non fanno che confermare un clima poco allegro: a fronte di un tasso di disoccupazione salito al 9,3%, «il mercato del lavoro continua a caratterizzarsi per la discesa dell’occupazione e la crescita della disoccupazione”. Il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) ha superato il 30% e raggiunge il picco di quasi il 50% tra le giovani donne nel Sud Italia.

Quello che non emerge tanto dai dati quanto piuttosto dai fatti è la difficoltà degli over 4o e over50 a re-immettersi nel mercato del lavoro e purtroppo su questo problema che a mio avviso è soprattutto di tipo culturale, ancora poco si è fatto dal punto di vista legislativo…

Se alziamo lo sguardo dall’Italia e ci allarghiamo verso l’Europa scopriamo che la media dei disoccupati è persino più alta di quella italiana (10,8% nell’area Euro, dati Eurostat): in pratica è stato raggiunto il massimo dalla creazione della moneta unica, probabilmente dovuto alla profonda crisi che stanno vivendo Spagna, Portogallo, Grecia…ed anche l’Italia…!

Non è chiaramente nelle mie competenze fare analisi politiche nè economiche, ma sicuramente questi dati fanno riflettere su un mercato del lavoro che sta cambiando drammaticamente e che, a partire dalla crisi finanziaria del 2007 in poi, non sembra ancora aver dato quel colpo di reni per invertire la tendenza e risalire…

Che cosa fare davanti ad uno scenario così preoccupante e dagli esiti incerti?

Mentre proprio in queste ore si discute sulla Riforma del Lavoro, in fase di approvazione, è quanto mai urgente intervenire per potenziare la crescita e lo sviluppo d’impresa, per rimettere in moto l’economia, per ridare slancio e fiducia all’Italia.

Mi chiedo: se è così forte l’impatto che il sistema (inteso come l’insieme delle forze economiche, politiche, sociali e culturali) ha sul singolo, che impatto può avere il singolo sul sistema?

Sembrerebbe quali una domanda filosofica, ma io, per deformazione professionale, non posso che rispondere dal punto di vista psicologico!

Ho letto di recente un aforisma di Nicholas-Sèbastien Roch de Chamfort che ho trovato davvero illuminante: “Il Pessimista si lamenta del vento, l’Ottimista aspetta che il vento cambi e il Realista aggiusta le vele”.

Sarà che adoro il mare, ma le metafore sul tema della vela e della navigazione, mi hanno sempre affascinato, come ad esempio quella di Seneca, che ho citato in un precedente articolo “Non c’è vento favorevole per chi non sa dove andare“…

Riflettendo quindi sull’aforisma di Roch de Chamfort, che a mio avviso è applicabile sia al mondo del lavoro che in tutti gli altri ambiti della nostra vita, possiamo dire che…è innegabile che il vento ci sia: le raffiche sono anche forti, e imprevedibili e la bonaccia tarda ad arrivare…Insomma, la crisi evidentemente c’è ed è forte…

Ma quello che conta è come ciascuno di noi reagisce: se assumiamo un atteggiamento pessimista, ci lamentiamo e ci disperiamo, sicuramente non saremo di aiuto nè a noi stessi nè agli altri, nè tantomeno possiamo pensare di poter influenzare in questo modo il vento…

Se assumiamo un atteggiamento ottimista-idealista, del genere del Candido di Voltaire, che attende fiducioso un cambiamento dall’esterno e immagina che alla fine il vento non avrà potere sulla sua barca, perchè l’universo, la luna e le stelle sono in congiuntura favorevole, e quindi sostanzialmente rimane fermi e immobili, è davvero poco probabile (per quanto tutti glielo auguriamo), che possa arrivare sano e salvo a destinazione…

Ecco quindi che viene in nostro soccorso il realista, che si rende conto del pericolo del vento e che non aspetta che una raffica forte lo travolga per agire e sistemare le vele, in base alla direzione del vento…e senza mai perdere di vista la sua meta. Il realista osserva il vento, lo studia, cerca di anticiparne i cambiamenti, e si attrezza per trovare gli strumenti e le risorse che gli servono per affrontare il viaggio…Sa che per prima cosa deve modificare il suo modo di ragionare, il suo atteggiamento mentale, che non può essere lo stesso di quando il mare era piatto come una tavola…!

Il mondo del lavoro è cambiato e cambierà ancora, è difficile prevederne gli esiti, ma non dobbiamo mai smettere di scrutare l’orizzonte, di percepire i segnali deboli che ci circondano, di allenare la nostra mente ad usare appieno la nostra creatività e flessibilità nell’affrontare le situazioni e risolvere i problemi, cercando nuove rotte, innalzando nuove vele…..

 

 

Lettera di Presentazione, Lettera di Motivazione, Cover Letter, comunque si voglia chiamare la “copertina” che fa da introduzione del nostro CV, pochi hanno le idee chiare su come scriverla. Tanto è vero che il nostro articolo: “Come scrivere una Lettera Motivazionale davvero efficace” è uno dei più letti!

La domanda sorge a questo punto spontenea: considerando anche il fatto che non sia affatto semplice scriverla (per certi versi è ben più complessa di un CV!) e che a detta degli esperti andrebbe sempre personalizzata, vale davvero la pena redigerla? Insomma, la Lettera di Presentazione, serve veramente?

Se facessimo un sondaggio tra i Selezionatori stessi probabilmente una parte si schiererebbe a favore e un’altra contro (come nella maggior parte dei casi accade nei sondaggi…!). Se facessimo però la stessa domanda a chi si occupa di Selezione nel Nord Europa e nei Peasi Anglosassoni, possiamo stare sicuri che l’unanimità o quasi dichiarerebbe che non solo la Lettera di Presentazione è utile, ma è anche una conditio sine qua non aprirebbe neppure il CV! Nella “Cover Letter” essi valutano la personalità di chi si sta candidando, le sue capacità di presentazione e la sua motivazione.

Non solo, in molti casi vengono richieste anche le cosiddette “Recommendation Letters“, ossia le lettere di referenze scritte dai precedenti datori di lavoro (che di certo non perderebbero la faccia promuovendo una persona che poi si rivelasse inaffidabile e incompetente!).

Tornando in Italia, visto che la maggior parte dei lettori si propone di fatto a Selezionatori italiani, quello che posso dire in base alla mia esperienza personale e professionale è che la lettera di presentazione è fondamentale quando si invia un’autocandidatura (o candidatura spontanea) alla società che ci interessa. Infatti, poichè non ci stiamo candidando ad uno specifico annuncio, chi riceve il nostro CV non sa che tipo di lavoro siamo interessati a fare in azienda, non sa perchè ci stiamo proponendo proprio in quell’azienda, ecc.

Non fa di certo una buona impressione ricevere una laconica mail vuota (o ingentilita solo da un saluto ed una firma) avente come oggetto solamente: “alla cortese attenzione di…”, ovviamente con CV allegato: perchè il selezionatore o il datore di lavoro dovrebbero perdere tempo ad aprire un Curriculum di una persona che non ha avuto il tempo e la voglia di scrivere neppure 2 righe di accompagnamento?

Certamente si tratterà di pochi casi, ma vi assicuro che accade!

Il caso più frequente invece è quello di Lettere di Presentazione standardizzate che utilizzano 10-20 righe per non dire assolutamente nulla!

Proprio pochi giorni fa mi è capitato il caso di un giovane volenteroso che chiamerò Bruno che mi invia il suo CV dichiarando di aver conseguito da poco una Laurea Specialistica (che probabilmente lui non sa essere dello stesso indirizzo e della stessa Facoltà che ho frequentato io tempo fa…) che si descrive  come capace di lavorare in team, di rispettare le scadenze, di essere orientato ai risultati, di avere buone capacità relazionali e di problem solving… Ebbene, sul linguaggio utilizzato nulla da eccepire, le competenze sono descritte come farebbe uno Psicologo del Lavoro, appunto, ma mi è sorta subito una domanda grossa come una casa, anzi due:

  1. Cosa sai fare esattamente? Quali esperienze hai, se ce le hai?
  2. Perchè mi hai scritto? Che tipo di collaborazione mi stai offrendo?

Ho preso spunto dalla mail di Bruno (a cui chiaramente ho risposto con un feebdack dettagliato) per evidenziare come in molti casi le lettere sono un elenco di aggettivi e di generiche competenze che danno pochissime informazioni a chi legge. Oltretutto molto spesso le lettere sono tutte uguali (il che è buffo se pensiamo che in termini di personalità, siamo tutti diversi gli uni dagli altri!).

E quindi, cosa è utile scrivere nella lettera di Presentazione? Quali accortezze bisogna utilizzare?

Per scoprirlo vi suggerisco di leggere la Guida alla Lettera di Presentazione che ho rieditato di recente insieme alla Guida al Curriculum, entrambe scaricabili gratuitamente dal sito.

Nella lettera devi “disegnare” il tuo profilo, ossia descrivere in modo sintetico il tuo percorso formativo e professionale e, soprattutto, esprimere la tua motivazione, il tuo interesse specifico per l’azienda, per una certa area professionale e/o per una determinata posizione.

In sostanza, la Lettera di Presentazione deve rispondere a queste domande:

  • Chi sono? Quali esperienze e competenze ho?
  • Perchè vi sto scrivendo?
  • Cosa mi interessa della posizione e dell’azienda?
  • E soprattutto: Che valore aggiunto posso darvi?

Per approfondimenti, scarica la Guida Gratuita qui!

 

 

 

Il 5 e 6 Novembre Coach Lavoro parteciperà a Weekend Donna Milano Autunno, la fiera tutta dedicata alla Donna e alle sue Passioni, con l’evento: “Social & Business Networking”, un modo originale per fare network tra donne!

L’evento Social & Business Networking proposto nell’Area della Web Community di Weekend Donna Milano Autunno vuole creare uno spazio reale di incontro tra donne che vogliono ampliare la propria rete di contatti.

È un evento social, dove sarà possibile conoscere nuove amiche che condividono hobby e passioni. Ma è anche un evento business, dove sarà possibile scoprire nuove opportunità per il lavoro e la professione.

Sia che tu sia una donna imprenditrice o una professionista…che tu stia lavorando o sia in cerca di lavoro, questa può essere un’occasione per conoscere e farti conoscere!

In uno spazio piacevole ed accogliente avrai la possibilità di presentare te stessa, le tue attività, i tuoi hobby, di scambiare idee ed esperienze, di attivare nuove sinergie… tutte al femminile!

Il salotto sarà organizzato e condotto da Mariangela Tripaldi, Coach Lavoro, nei seguenti orari

05 Novembre dalle ore 12 ale ore 13.30

05 Novembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00

06 Novembre dalle ore 13 alle ore 14.30

presso il Corner Caffè situato nell’Area Web Community di Weekend Donna a Milano.

Giovedì 20 ottobre in zona a San Lorenzo a Roma, il trainer e coach Pierpaolo Colafato condurrà a partire dalle 20.30 una serata formativa che ha lo scopo di:

- scoprire cosa crea difficoltà o addirittura impotenza nei tempi di crisi
- identificare cosa permette di sbloccarsi, ripartire e cogliere opportunità superiori a quelle che hai avuto in passato
- distinguere quelle azioni per avere successo che non funzionano più in tempo di crisi e scoprire con cosa sostituirle
- iniziare a lavorare sulle reali difficoltà vissute dai partecipanti in sala che vorranno sottoporre il loro caso

La serata è adatta soprattutto a chi:
- sta attraversando un momento di crisi
- sta bene, ma vuole cogliere tutte le opportunità tipiche dei momenti di crisi ma che sfuggono ai più
- tutti coloro che svolgono professioni di aiuto (coach, couselor, psicologi, formatori, ecc.) e che lavorano con persone in crisi
- tutti coloro che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro

Per iscriversi inviare una mail a pierpaolo@rehope.it

CoachLavoro compie un anno!

Coach Lavoro giugno - 10 - 20102 COMMENTI

42-15660639Esattamente un anno fa iniziava l’avventura di CoachLavoro!

All’inizio era un semplice blog con un centinaio di visite mensili…giorno dopo giorno il sito è cresciuto per numero di contenuti e per visite…ora migliaia di persone leggono i nostri articoli, consultano le nostre Guide sul Curriculum e sulla Lettera di Presentazione….Moltissimi ci scrivono mail per avere dei consigli e ci richiedono consulenza per cercare lavoro…per cambiarlo…per capire quale direzione dare alla loro crescita professionale!

Ringrazio tutti i lettori per il loro interesse, per il loro apprezzamento verso i nostri servizi e la nostra professionalità!GRAZIE!

Come si fa sempre in occasione dei compleanni…oggi desidero raccontarvi un po’ la mia storia….e la storia di questo mio progetto!

Quando mi sono iscritta a Psicologia e quando poco tempo dopo ho iniziato a formarmi anche come coach avevo una forte motivazione, che mi alimenta e mi spinge tuttora senza posa: quella di aiutare le persone ad formarsi, a svilupparsi, a realizzarsi, superando problemi ed ostacoli interni ed esterni…

La mia formazione come Psicologa del Lavoro e la mia esperienza nelle Risorse Umane mi hanno portato molto naturalmente a pensare di aiutare le persone a trovare a lavoro, a presentarsi al meglio alle aziende con un buon curriculum, a valorizzarsi al colloquio, ad utilizzare le strategie di ricerca più efficaci.

Per poter raggiungere le persone che avevano bisogno delle mie competenze, per farmi conoscere dagli sconosciuti, ho deciso di aprire un sito tutto mio, anche se non ne sapevo niente di html, web design, SEO…! Così nel giugno 2009 nasce CoachLavoro.com: volevo che fosse sempre più ricco di contenuti utili, più facile da navigare, più conosciuto e visitato…..

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CB030118Il mio vuole essere un augurio un po’ speciale, per te che stai cercando lavoro o aspiri a cambiarlo e stai vivendo un periodo
(a volte piuttosto lungo ed impegnativo!) di “Passione” nella ricerca!

Desidero regalarti una storia vera di una signora che ho contattato proprio in questi giorni per una consulenza e che probabilmente sarà sorpresa di riconoscersi in questo articolo!

Francesca (il nome è fittizio) ha poco più di 40 anni, vive al sud ed ha 2 figli studenti.
Dopo aver svolto diversi tipi di attività professionali, si trova da 2 anni senza lavoro!

Eppure, nonostante questa situazione difficile, è una donna piena di risorse e di energia!
Si sta per diplomare in ragioneria e sta progettando di aprire una piccola attività in proprio, nel settore gastronomia,  usufruendo dei bandi regionali per l’imprenditoria femminile.

E’ piena di fiducia e di entusiasmo e mi dice: “Ritengo di essere una persona che nella vita si pone molte domande e di conseguenza ne cerca sempre le risposte.  Lo so sembrerà curioso ma è proprio cosi, fermamente consapevole che nella vita ognuno è quel che alla fine vuol essere!”

Non aggiungo altro a queste bellissime parole, se non un sentito grazie a Francesca!
Perchè la sua grinta e la sua voglia di fare accendano la speranza di chi crede in un futuro migliore che si costruisce giorno per giorno!

AUGURI di CUORE!

Christmas lightsSia che tu sia alla ricerca di un nuovo lavoro, sia che tu voglia cambiarlo e fare un salto nella tua carriera…

cogli le Festività Natalizie come occasione per rilassarti, ricaricarti, rasserenarti…!

Sospendi per un momento l’affannosa attività di ricerca di lavoro….

Abbandona la preoccupazione, la frustrazione e la rassegnazione…

Fermati, rientra in te stesso, ri-scopri il tuo mondo interiore, i tuoi valori, gli affetti, la famiglia…e tutte le piccole cose che contano nella vita!

Che tu possa trovare sotto l’albero i doni autentici della Pace, della Gioia Presente e della Speranza per il Futuro!

Ti auguro un Natale Sereno e Luminoso!


Coach Lavoro

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Coach Lavoro giugno - 9 - 2009SCRIVI UN COMMENTO

Il nuovo WeBlog si arricchisce di nuove utilissime categorie che consentiranno una più agevole navigazione del sito alla ricerca delle informazioni:

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Quest’ultima categoria è la nuova scommessa di questo sito!

Non solo fornire consigli e informazioni, non solo dare risposta alle domande che mi vengono poste più frequentemente…ma anche raccontare storie, esperienze, vita vissuta di chi sta affrontando il non agevole percorso della ricerca del lavoro, con il sostegno delle proprie risorse personali..e di una Coach!

E’ iniziata 9 mesi fa la mia esperienza di blogger-coach sul blog coach4work.blogspot.com, promossa successivamente anche dal mio profilo su Facebook come Consulente Psicologa del Lavoro.

Dopo un centinaio di post e con un’attività sempre in crescita, il blog dedicato a “chi cerca lavoro e a chi vuole cambiarlo fornendo consigli, esempi, strategie, notizie utili“, diventa finalmente un sito!

Stesso spirito, nuova veste grafica, nuove rubriche…per un sito sempre più aggiornato, sempre più vicino alle esigenze di chi, giovane o adulto, dipendente o stagista, operaio o quadro, sia alla ricerca della propria collocazione nel mondo del lavoro…

Una risposta chiara, concreta e costruttiva per chi cerca orientamento per il lavoro, per chi lo cerca e per chi vuole cambiarlo, per chi non riesce a trovare un lavoro degno di questo nome…così come per chi cerca di fare un salto nella propria carriera

Un sito per chi nel lavoro cerca non solo un mezzo di sopravvivenza, ma anche e soprattutto di realizzazione professionale, ricordando sempre che il solo fine è la persona, il suo benessere ed il contributo che può apportare alla società!