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	<title>Coach Lavoro</title>
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	<description>Per trovare, cambiare, inventare il tuo lavoro</description>
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		<title>Vuoi realizzare il tuo sogno nel cassetto? Smettila di procrastinare!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le persone che desiderano cambiare vita e/o lavoro oppure semplicemente vogliono intraprendere una nuova attività o un nuovo progetto, spesso tendono a pensarci e ripensarci, a cercare continuamente nuove informazioni, a leggere l&#8217;ennesimo libro o articolo sul web&#8230;ma alla fine non si decidono mai ad iniziare&#8230;! Quante volte anche tu ti sarai detto: &#8220;Vorrei fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/no-procrastinazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2218" title="Realizza il sogno" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/no-procrastinazione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Le persone che desiderano <strong>cambiare vita</strong> e/o <strong>lavoro</strong> oppure semplicemente vogliono <strong>intraprendere una nuova attività</strong> o un nuovo progetto, spesso tendono a pensarci e ripensarci, a cercare continuamente nuove informazioni, a leggere l&#8217;ennesimo libro o articolo sul web&#8230;ma alla fine <strong>non si decidono mai ad iniziare&#8230;!</strong></p>
<p>Quante volte anche tu ti sarai detto: &#8220;<em>Vorrei fare questo&#8230;Dovrei fare quest&#8217;altro</em>&#8220;&#8230;oppure ti sarai dato una scadenza indefinita nel futuro: &#8220;<em>Domani&#8230;il mese prossimo&#8230;appena avrò tempo&#8230;quando sarà il momento giusto&#8230;</em>&#8221; per poi trovarti giorno dopo giorno, mese dopo mese, sempre nello stesso identico punto di partenza?</p>
<p>Ebbene, questo genere di abitudine a <strong>rimandare costantemente</strong> nel tempo le attività, soprattutto quelle che ci appaiono <strong>complesse e impegnative</strong>, o che comunque si allontano dal nostro abituale modo di vivere, ha un nome &#8220;scientifico&#8221;: la <strong>procastinazione</strong>!</p>
<p>Navigando sul web ho conosciuto <strong>Andrea</strong>, un Ingegnere &#8211; Blogger, appassionato di crescita personale, che mi ha subito colpito non solo per la sua competenza (che passa per la sua esperienza, o meglio, sperimentazione personale!), ma anche per il suo stile chiaro, diretto ed autoironico!</p>
<p>Andrea si definisce un &#8220;<strong>procrastinatore pentito</strong>: uno che ha vissuto tutte le fasi della procrastinazione, che ne ha pagato i costi salati, ma che alla fine è riuscito a sconfiggerla grazie a strategie consolidate e ad un percorso ben preciso&#8221;.</p>
<p>Dopo essere diventata lettrice assidua del suo <a href="http://www.efficacemente.com/" target="_blank"><strong>blog</strong></a>, ho ben pensato di contattarlo e di proporgli di scrivere per CoachLavoro un articolo  sul tema!</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Vai Andrea&#8230;</strong></span></p>
<p>Quando ho raccontato a mia mamma che avevo scritto, pubblicato e venduto più di 1.000 copie della mia <a href="https://www.e-junkie.com/ecom/gb.php?cl=28094&amp;c=ib&amp;aff=207326" target="_blank"><strong><em>Guida per sconfiggere la procrastinazione</em></strong></a>, la sua reazione è stata più o meno questa: “la porca… che?!”</p>
<p>Diciamo pure che la <strong>procrastinazione</strong> non è una di quelle parole che senti tutti giorni al bar quando prendi il caffè, eppure ti assicuro che questa porca…stinazione, ehm… procrastinazione, è un <em>virus</em> che infetta ogni tua giornata; ma soprattutto, la procrastinazione è la causa principale per la quale il <strong>tuo sogno nel cassetto</strong> è lì da così tanto tempo che ormai ha fatto amicizia con i tarli del tuo comodino.</p>
<p><em>Si Andre, belle metafore, belle battutine, ma ancora non mi hai detto cosa diamine è questa procrastinazione?</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Cos’è la procrastinazione e perché non dovresti sottovalutarla</span></strong></p>
<p>La procrastinazione è la tendenza umana a <strong>rimandare</strong> continuamente impegni, progetti ed attività.</p>
<p>Aspetta, te lo spiego con parole ancora più semplici: hai presente quelle giornate in cui devi fare mille cose, hai scadenze importanti da lì a pochi giorni e ti ritrovi immancabilmente a controllare la tua posta elettronica o il tuo profilo Facebook senza concludere una cippa?!</p>
<p>Ecco, questo è un perfetto esempio di procrastinazione.</p>
<p>In generale, procrastini ogni volta che ti racconti le seguenti balle:</p>
<ul>
<li>Oggi non me la sento, lo <em>faccio domani.</em></li>
<li>Ormai è tardi, <em>inizio domani</em> a mente fresca.</li>
<li>Fra poco è l’ora di pranzo, mi ci metto di impegno <em>dopo pranzo</em>.</li>
<li>Cascasse il mondo <em>lunedì/il 1° del mese/il 1° gennaio</em> inizio!</li>
<li>Ci lavoro nel <em>weekend</em>.</li>
<li>Con la crisi che c’è è meglio <em>rimandare </em>questo progetto a tempi migliori.</li>
<li>Questo progetto è troppo complesso, <em>non so da dove iniziare</em>, fammi andare a controllare cosa fanno i miei amici su Facebook.</li>
<li>Ok, adesso inizio! Aspetta… do solo una sbirciatina alle news/alla posta elettronica/ai mie siti preferiti, ma cascasse il mondo, <em>dopo inizio</em>!</li>
</ul>
<p>Inutile che fai tanto l’indifferente, tanto lo so che ti sei detto almeno una volta una di queste frasi!</p>
<p><em>Eh vabbé Andre&#8230; che sarà mai di così grave! Rilassati! Mica siamo automi… non è morto mai nessuno per rimandare qualche impegno!</em></p>
<p>La procrastinazione è un <strong>nemico invisibile</strong> che si insinua nelle nostre <strong>giornate</strong> rendendole monotone ed <strong>insignificanti</strong> date di un calendario sempre uguale a se stesso, senza guizzi, senza sussulti e <em>senza sogni nel cassetto realizzati</em>.</p>
<p>Ogni volta che pensi che procrastinare in fondo non sia così grave, ogni volta che sottovaluti il rimandare a domani, ricordati questa frase:</p>
<p>“<em>Se <strong>OGGI</strong> non stai vivendo i tuoi sogni è perché <strong>IERI</strong> hai deciso di rimandare a <strong>DOMANI</strong></em>”.</p>
<p><em>Ok capo, mi hai messo un tantino d’ansia addosso, ma non mi hai ancora spiegato il nesso tra la procrastinazione e il mio sogno nel cassetto!</em></p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">Perché sconfiggere la procrastinazione può permetterti di realizzare il tuo sogno nel cassetto</span></strong></p>
<p>Da ormai 12 anni sono un appassionato di <strong>crescita personale</strong>. Dopo aver seguito per lungo tempo i più bravi blogger americani sull’argomento, ho iniziato a pensare che avessi anche io qualcosa da raccontare sullo sviluppo personale e sulle migliori tecniche per <a href="www.coachlavoro.com/2010/12/buoni-propositi-per-il-nuovo-anno-come-realizzarli/" target="_blank"><strong>raggiungere i propri obiettivi </strong></a>efficacemente, ma soprattutto ho pensato che potessi farlo con uno stile nuovo, meno serioso, ma altrettanto efficace.</p>
<p>Così nell’ottobre del 2008 ho creato <a href="http://www.efficacemente.com/" target="_blank">EfficaceMente</a> che oggi è uno dei blog di <strong>crescita personale</strong> più seguiti in Italia e rappresenta per me un piccolo progetto di imprenditoria <strong>online</strong> che mi permette di fatturare qualche migliaio di euro al mese.</p>
<p>Eppure, prima dell’ottobre 2008 EfficaceMente era solo un’idea… insomma: <em>il mio sogno nel cassetto</em>.</p>
<p>Per mesi ho letto di tutto sul come creare un blog di successo, ho pianificato fin nei minimi dettagli il “taglio editoriale” del blog, ho immaginato ogni cm della grafica della pagina web, ho immaginato i possibili sviluppi del progetto&#8230;</p>
<p>Vuoi sapere cosa stavo facendo realmente? <strong>Stavo procrastinando</strong>.</p>
<p>I nostri sogni nel cassetto sono <em>perfetti</em>, <em>meravigliosi</em>, <em>vincenti</em>… fin tanto che rimangono in quel bel cassetto: è questo il vero motivo per cui continuiamo a rimandarli.</p>
<p><strong>Abbiamo dannatamente paura </strong>che mettere in pratica i nostri sogni possa essere una terribile delusione: magari la nostra non è un’idea poi così geniale, magari non saremo capaci di realizzarla al meglio, magari dovremmo impegnarci più del dovuto, magari…</p>
<p>…magari se non iniziamo il fallimento è assicurato?</p>
<p>Strana la mente umana, vero? Pur di evitarci un <em>possibile</em> fallimento che mini la nostra <a href="http://www.efficacemente.com/2010/02/5-azioni-pratiche-per-sviluppare-lautostima-di-un-supereroe/" target="_blank"><strong>autostima</strong></a>, ci condanna ad un fallimento certo, quello derivante dal non provarci nemmeno.</p>
<p>Ecco perché sconfiggere la procrastinazione ti permetterà di realizzare il tuo sogno nel cassetto.</p>
<p>Per me è stato esattamente così: solo quando <strong>ho iniziato ad agir</strong>e, sconfiggendo le mie tendenze da <em>procrastinatore seriale</em>, ho visto il mio sogno lentamente, ma inesorabilmente, iniziare a concretizzarsi.</p>
<p><em>E fino a qui ci siamo Andre, ma… pensi anche di spiegarmi come sconfiggerla questa procrastinazione o stiamo qui a pettinar le bambole?</em></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Come sconfiggere la procrastinazione</strong></span></p>
<p><a href="https://www.e-junkie.com/ecom/gb.php?cl=28094&amp;c=ib&amp;aff=207326"><img class="alignright size-full wp-image-2151" title="Start_banner_header" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/Start_banner_header.png" alt="" width="170" height="170" /></a>Realizzando <strong><a href="https://www.e-junkie.com/ecom/gb.php?cl=28094&amp;c=ib&amp;aff=207326" target="_blank">Start! La guida pratica per smettere di procrastinare </a></strong> ho raccolto le strategie anti-rimandite più efficaci, disegnando un percorso guidato per il lettore ed accompagnandolo passo-passo.</p>
<p>Tuttavia, scrivendo questo articolo, ho pensato e ripensato a quale <strong>tecnica pratica</strong> suggerirti se tu potessi dedicarmi solo i prossimi 2 minuti.</p>
<p>L’ho trovata.</p>
<p>La bestia nera per qualsiasi procrastinatore che si rispetti è <em>iniziare</em>. Proponete ad un procrastinatore qualsiasi tecnica di <a href="http://www.efficacemente.com/2009/04/gestione-del-tempo-esempi-pratici/" target="_blank">gestione del tempo</a>, qualsiasi metodo di produttività avanzata, qualsiasi sistema avveniristico di pianificazione, purché non lo costringiate ad <em>iniziare</em>!</p>
<p>Beh, io voglio insegnarti un semplice trucco che ti aiuti ad iniziare senza troppi patemi, sconfiggendo questa bestia nera chiamata <em>rimandite</em>.</p>
<p>Riprendi in mano la <strong>lista delle attività</strong> che devi mettere in atto per realizzare il tuo sogno nel cassetto, o per lo meno per avviarlo. Adesso scegline una, una soltanto, ma che sia <strong>la più importante</strong>. Si può trattare di fare una telefonata, redigere un business plan, o come nell’esempio del mio blog, acquistare il dominio EfficaceMente.com.</p>
<p>Ffffatto?! <img src='http://www.coachlavoro.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Adesso <strong>elimina qualsiasi distrazione</strong>: chiudi la finestra del tuo browser (a meno che non debba lavorare con internet), spegni il tuo telefono (si puoi sopravvivere senza), spegni la tv, la radio, spegni tutto.</p>
<p>L’unica cosa che voglio accesa è la tua… <em>mente</em>.</p>
<p>Osservala, osserva i tuoi pensieri, osserva i tuoi desideri: vorresti controllare la tua pagina Facebook vero? Magari dare un’occhiatina al telefonino per vedere se è arrivato qualche nuovo messaggio? Una sbirciatina alle news prima di metterti a lavorare “sul serio” non la diamo?!</p>
<p>Ecco, continua ad osservare questi pensieri, questi desideri, ma <strong>non fare nulla</strong>.</p>
<p>Ora riprendi in mano l’attività che hai scelto, ma non preoccuparti, non voglio che tu la completi. No, ti chiedo qualcosa di molto più semplice. <em>Semplicemente inizia</em>.</p>
<p>Si, hai capito bene, inizia, magari ripromettendoti di andare avanti per soli 5 minuti, 1 minuto, 30 secondi. Non mi interessa. <em>Semplicemente inizia</em>.</p>
<p>Complimenti: <strong>hai appena sconfitto la procrastinazione</strong>… per 30 secondi!</p>
<p>Impara a farlo per 30 minuti, 1h, o 1 giorno intero, eliminando le distrazioni e concentrandoti su ciò che devi fare e su ciò che sai ti aiuterà a realizzare il tuo sogno nel cassetto.</p>
<p>Non esistono misteri, non esistono segreti. <em>Semplicemente inizia</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lavoro: Speranza, Passione, Futuro</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 21:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 1 maggio scorso si è svolta come da tradizione la Festa del Lavoro con il tradizionale Concertone a Piazza San Giovanni a Roma. Sono stata molto colpita dal titolo che gli organizzatori hanno dato all’evento di quest’anno: “la Speranza, la Passione, il Futuro”, parole quanto mai dense di significati… Non sono forse proprio la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/mondo-lavoro-crisi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2206" title="Mondo Lavoro Crisi" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/mondo-lavoro-crisi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il <strong>1 maggio</strong> scorso si è svolta come da tradizione la <strong>Festa del Lavoro</strong> con il tradizionale Concertone a Piazza San Giovanni a Roma. Sono stata molto colpita dal titolo che gli organizzatori hanno dato all’evento di quest’anno: “la Speranza, la Passione, il Futuro”, parole quanto mai dense di significati… Non sono forse proprio <strong>la Speranza, la Passione e il Futuro</strong>  i grandi &#8220;<strong>Assenti</strong>&#8221; nei pensieri individuali e collettivi in questo delicato momento di crisi?</p>
<p>Sembra infatti che per la maggioranza delle persone la Speranza sia ormai “morta” o comunque in fin di vita, che la Passione languisca sotto le ceneri della <strong>sfiducia</strong> e del <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/04/e-meglio-essere-pessimisti-ottimisti-o-realisti/" target="_blank"><strong>pessimismo</strong></a>,  che il Futuro sia avvolto dalle nebbie e che diventi sempre più <strong>cupo</strong> mano mano che si avvicina…</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Cosa sta succedendo?</strong></span></p>
<p>Sembra quasi che questa <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/04/ripartire-come-rinascere-da-una-crisi/" target="_blank"><strong>Crisi</strong> </a>stia facendo danni e vittime come una guerra, tra le <strong>macerie</strong> di imprese che chiudono, l’<strong>angoscia</strong> delle persone che perdono il lavoro, lo <strong>scoraggiamento</strong> di quelli che lo cercano senza trovarlo…per non parlare della <strong>disperazione</strong> di coloro che arrivano a togliersi la vita….</p>
<p>Si sono additati diversi colpevoli di questa tragica situazione, dalla Finanza alla Politica, dallo Spread alla Globalizzazione, non è affatto semplice arrivare al bandolo di una matassa così intricata in un sistema complesso in cui ciascuna parte influenza tutte le altre…</p>
<p>Riflettendo in modo per quanto possibile distaccato su questo delicato momento mi sono resa conto che il vero grande Assente è l’<strong>Uomo</strong> stesso che è messo ai margini anziché <strong>al centro</strong>, che è vittima anziché <strong>protagonista</strong> della scena.</p>
<p>A livello sociale e politico non si fa altro che parlare di soldi, di tagli, di come far quadrare i conti… a livello individuale la priorità è quella di <strong>tirare a campare</strong>, di arrivare alla fine del mese, di trovare uno straccio di lavoro pur di sopravvivere…</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Ma siamo sicuri di centrare il vero cuore del problema?</strong></span></p>
<p>Non so se conoscete la pluri-citata <strong>teoria dei bisogni</strong> dello psicologo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abraham_Maslow" target="_blank"><strong>Abraham Maslow</strong></a>, uno dei fondatori della psicologia umanistica. Maslow ha categorizzato i bisogni umani su <strong>5 livelli</strong> in una gerarchia che può essere rappresentata come una <strong>piramide</strong> alla cui base stanno i <strong>bisogni primari</strong> (la sopravvivenza e la sicurezza), seguiti da quelli <strong>relazionali</strong> (appartenenza) e da quelli <strong>psicologici</strong> (stima di sé) fino a quelli di <strong>espressione di sé e creatività</strong> (autorealizzazione). Oltre il vertice di questa piramide ci sono le <strong>aspirazioni più elevate</strong> dell’uomo, che consistono nel <strong>superamento</strong> di sé stessi, nel perseguimento di <strong>ideali etici e spirituali</strong>(trascendenza).</p>
<div id="attachment_2207" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/Piramide_maslow.png"><img class="size-medium wp-image-2207" title="Piramide_maslow" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/05/Piramide_maslow-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">(by Wikipedia)</p></div>
<p>Secondo Maslow i bisogni funzionano in modo progressivo, il che significa che <strong>solo se si è soddisfatto il livello precedente si può salire a quello successivo.</strong> Questo è uno dei punti più controversi del suo modello, ma al di là delle dissertazioni teoriche, quello che osservo è che nella realtà ci stiamo comportando esattamente secondo questo modello!</p>
<p>Siamo (e con il noi intendo i singoli individui e il sistema nel suo complesso) <strong>schiacciati</strong> e direi quasi <strong>bloccati</strong> sui primi due livelli (che rimangono in buona parte <strong>insoddisfatti</strong>), senza riuscire ad accedere ai livelli superiori!</p>
<p>Eppure, come sosteneva <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/12/buon-natale-nonostante-la-crisi/" target="_blank"><strong>Einstein</strong></a>, <strong>non si può risolvere un problema allo stesso livello in cui è stato generato.</strong></p>
<p>Così ho la netta impressione che ci stiamo <strong>dibattendo</strong> nella morsa della <strong>crisi</strong>, dei problemi, dei dati negativi, nella logica materiale ed economica, ed in questo modo rimaniamo sempre più <strong>avviluppati</strong> in questa grave situazione e probabilmente la <strong>peggioriamo</strong>!</p>
<p>Credo quindi che la &#8220;<strong>soluzione</strong>&#8221; vada cercata ai <strong>livelli più alti della piramide</strong>, facendo leva sulle <strong>capacità generative</strong> dell’uomo, sulla capacità di innovare e di trovare soluzioni creative, sulla <strong>socialità</strong> e la solidarietà, sulla capacità di fare rete, di creare <strong>sinergie</strong>, mirando verso <strong>un obiettivo da costruire</strong>.  Per tornare alla metafora di prima, la guerra finisce non solo nel momento in cui cessano le bombe, ma soprattutto nel momento in cui <strong>si sogna e si disegna il futuro!</strong></p>
<p>Analogamente, a livello individuale, se perdiamo la speranza nella ricerca del lavoro, se crediamo che <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/come-fare-per-lavorare-con-la-tua-passione/" target="_blank"><strong>lavorare con la propria passione</strong></a> sia una pura utopia, se non abbiamo più <strong>fiducia</strong> nel domani, se ci accontentiamo di un <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/voglio-un-lavoro-qualsiasi/" target="_blank"><strong>lavoro “qualsiasi</strong>”</a>, non solo <strong>non realizziamo il nostro potenziale</strong>, ma rischiamo di lasciare insoddisfatto proprio il bisogno di sicurezza a cui aneliamo e per cui siamo disposti a sacrificare tutto il resto!</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Cosa significa quindi tutto questo?</strong></span></p>
<p>Significa sollevarci da problemi contingenti per <strong>guardare più lontano</strong>…</p>
<p>Significa credere alla <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/12/sii-il-cambiamento-che-vuoi-vedere-nel-mondo/" target="_blank"><strong>possibilità del cambiamento</strong></a> per renderlo effettivamente possibile…</p>
<p>Significa prendere <strong>consapevolezza delle nostre risorse</strong> e dei nostri <strong>valori</strong>…</p>
<p>Significa seguire la <strong>nostra spinta “autorealizzativa”</strong> per poter davvero realizzare qualcosa che abbia un impatto anche sugli altri e sul mondo esterno….</p>
<p><strong>Significa che in realtà, prima di cercare lavoro bisogna trovare sé stessi…</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aprire la Partita IVA con il nuovo Regime dei contribuenti Minimi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:55:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo terzo articolo curato da Massima Di Paolo, esperta di Lavoroediritti, completiamo la sintesi delle novità introdotte dal recente Decreto Liberalizzazioni. Abbiamo già parlato degli interessanti incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego che consentono di richiedere finanziamenti come contributi a fondo perduto e  mutui a tasso agevolato, per progetti d’impresa o per iniziative di lavoro autonomo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/j0400366.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2195" title="libero professionista partita iva" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/j0400366-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>In questo terzo articolo curato da <strong>Massima Di Paolo</strong>, esperta di <a href="http://www.lavoroediritti.com/" target="_blank">Lavoroediritti</a>, completiamo la sintesi delle novità introdotte dal recente Decreto Liberalizzazioni.</p>
<p>Abbiamo già parlato degli interessanti <a href="../2012/02/vuoi-avviare-unattivita-in-proprio-ci-sono-gli-incentivi/" target="_blank"><strong>incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego</strong></a> che consentono di richiedere finanziamenti come contributi a fondo perduto e  mutui a tasso agevolato, per progetti d’impresa o per iniziative di lavoro autonomo, microimpresa e franchising.</p>
<p>In un successivo articolo abbiamo parlato della possibilità rivolta i giovani under 35 di avviare una <strong>start up</strong> con un capitale sociale di solo 1 euro (!) e senza l&#8217;intervento del notaio, con la formula della<strong> <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/03/imprenditorialita-come-aprire-una-societa-semplificata-a-responsabilita-limitata/" target="_blank">Società Semplificata a Responsabilità Limitata</a> (SSRL)</strong>.</p>
<p>L&#8217;articolo di oggi è dedicato al <strong>regime dei minimi fiscali forfettari riformati</strong> dalla Finanziaria 2011  con lo scopo di favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro.</p>
<p>Dal 1° gennaio 2012, il regime dei contribuenti minimi previsti dall’articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche:</p>
<p>a) che intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione;</p>
<p>b) che l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.</p>
<p>E’ previsto un<strong> forfait fiscale </strong>nella misura del<strong> 5% complessivo </strong>per le<strong> imprese costituite dai giovani fino a 35 anni e dura 5 anni: </strong>“l’imposta <em>sostitutiva dell’imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell’articolo 1 della legge n. 244/2007 (ossia del 20%) e’ ridotta al 5 per cento”.</em><strong> </strong></p>
<p><strong>Chi  sono i contribuenti minimi?</strong></p>
<p>Sono tutte le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni che, nell&#8217;anno solare precedente:</p>
<p>1) hanno conseguito <strong>ricavi</strong> ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, <strong>non superiori a 30.000 euro</strong>;<br />
2) <strong>non</strong> hanno effettuato <strong>cessioni all&#8217;esportazione</strong>;<br />
3) non hanno sostenuto <strong>spese per lavoratori dipendenti o collaboratori</strong> 4) nel triennio solare precedente <strong>non hanno effettuato acquisti di beni strumentali</strong>, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo <strong>superiore a 15.000 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La legge riconosce tale beneficio a condizione che:</p>
<p>1) il contribuente <strong>non abbia esercitato</strong>, <strong>nei tre anni precedenti</strong> l’inizio dell’attività,<strong> attivita’ artistica, professionale</strong> ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;</p>
<p>2) l’attività da esercitare <strong>non costituisca,</strong> in nessun modo, mera <strong>prosecuzione di altra attivita’ precedentemente svolta</strong> sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;</p>
<p>3) qualora venga <strong>proseguita un’attività d’impresa</strong> svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, <strong>non</strong> sia <strong>superiore</strong> <strong>a 30.000 euro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’Agenzia delle Entrate ha rilasciato due<strong> Decreti Attuativi r</strong>iguardanti tal regime dei minimi nei quali si precisa che:</p>
<p>a) per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva,<strong> si fa riferimento allo svolgimento effettivo e all’inizio effettivo della stessa e non alla sola apertura della partita Iva</strong>;</p>
<p>b) riguardo al <strong>requisito della novità</strong>, il vincolo per cui l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di un’altra precedentemente svolta, anche sotto forma di lavoro dipendente,<strong> non opera quando il contribuente prova di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal provvedimento si evince che<strong> </strong><strong>il nuovo regime agevolato è aperto anche a quanti abbiano già optato per il regime ordinario</strong> (fermo restando il vincolo triennale conseguente all’opzione) o per il “forfettino”; in questo caso però si potrà usufruire delle agevolazioni fiscali fino al compimento dei 5 anni, oppure fino all’anno in cui il contribuente compia 35 anni.</p>
<p>Ciò significa che per<strong> coloro che inizino una nuova attività da molto giovani, </strong>potranno usufruire di queste agevolazioni<strong> anche oltre i 5 anni previsti </strong>e comunque<strong> fino al compimento dei 35 anni.</strong></p>
<p>Le agevolazioni, così come già indicato nel decreto di luglio, consisteranno in una aliquota dell’imposta sostitutiva, di Irpef e addizionali (applicata sui ricavi/compensi – spese, tutto conteggiato per cassa), fissata al 5%. Inoltre il provvedimento attuativo ha previsto la<strong> non assoggettabilità dei ricavi/compensi a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I contribuenti che si avvarranno del regime contabile agevolato saranno inoltre<strong> esonerati dai seguenti obblighi</strong>:</p>
<p>1. registrazione e tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto;</p>
<p>2. tenuta del registro dei beni ammortizzabili qualora, a seguito di richiesta dell’Amministrazione finanziaria, forniscano, ordinati in forma sistematica, gli stessi dati previsti dalla legge;</p>
<p>3. liquidazioni e versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto;</p>
<p>4.versamento dell’acconto annuale dell’imposta sul valore aggiunto;</p>
<p>5. presentazione della dichiarazione ai fini dell’imposta sulle attività produttive, di cui all’articolo 19 dal d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, e versamento della relativa imposta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto chiaro? Certo la burocrazia in Italia non è mai semplice&#8230;per quanto ci provino a renderla &#8220;semplificata&#8221;!</p>
<p>Ad ogni modo è possibile avvalersi non solo delle informazioni presenti in rete, ma anche di validi professionisti (Commercialisti e Legali).</p>
<p>Una riflessione più ampia ora su questi nuovi strumenti a favore dell&#8217;autoimprenditorialità: è chiaro l&#8217;intento del Legislatore di <strong>favorire l&#8217;avvio di attività da parte dei giovani</strong>, il cui tasso di disoccupazione attualmente è davvero preoccupante (intorno al 30%).</p>
<p>Ora però sappiamo bene come la situazione degli <strong>over 35</strong> nel mercato del lavoro peggiora man mano che ci si avvicina ai fatidici <strong>50 anni</strong>&#8230;</p>
<p>E&#8217; quindi fondamentale che, oltre alle misure a sostegno<strong> dell’autoimpiego</strong>, che servono per agevolare <strong>l’inserimento nel mondo del lavoro di chiunque si trovi senza</strong> (<strong>senza limiti di età!</strong>) , si può e si deve fare di più per <strong>favorire l&#8217;occupabilità</strong> di chi rischia, per una discriminazione dovuta a fattori anagrafici, di avere grosse <strong>difficoltà a reinserirsi</strong> in un mercato del lavoro sempre più chiuso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Curriculum e Personalità</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 11:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[CV e Lettera di Presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[analizzare CV]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche personali]]></category>
		<category><![CDATA[cv]]></category>
		<category><![CDATA[interpretare CV]]></category>
		<category><![CDATA[percorso professionale]]></category>
		<category><![CDATA[screening]]></category>
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		<description><![CDATA[Ovvero&#8230;dimmi come scrivi il tuo CV e ti dirò chi sei! Può sembrare un po&#8217; azzardata un&#8217;affermazione del genere, considerando i lunghi colloqui ed i differenti test di personalità che uno psicologo così come un selezionatore deve (o quantomeno&#8230;dovrebbe) fare per avere una visione quanto più possibile accurata e completa della persona che ha di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/leggere-analizzare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2182" title="leggere analizzare interpretare CV" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/leggere-analizzare-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Ovvero&#8230;<strong>dimmi come scrivi il tuo CV e ti dirò chi sei!</strong></p>
<p>Può sembrare un po&#8217; azzardata un&#8217;affermazione del genere, considerando i lunghi colloqui ed i differenti test di personalità che uno psicologo così come un selezionatore deve (o quantomeno&#8230;dovrebbe) fare per avere una <strong>visione</strong> quanto più possibile <strong>accurata</strong> e <strong>completa</strong> della persona che ha di fronte!</p>
<p>In realtà sappiamo bene che qualunque aspetto della persona, qualunque <strong>comportamento</strong> comunichi di per sè tante preziose <strong>informazioni</strong> sulle caratteristiche della persona stessa. Come si dice: &#8220;<em>Un indizio non fa una prova</em>&#8220;, ma raccogliere più elementi e integrarli tra loro è indispensabile.</p>
<p>Ebbene, dopo aver visionato centinaia e centinaia di CV, posso dire che sia la <strong>forma</strong> che il <strong>contenuto</strong> del <strong>CV</strong> possono darci più di un indizio sulle <strong>caratteristiche della persona</strong>, che poi chiaramente vanno <strong>indagate</strong> più a fondo.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Che cosa quindi si può &#8220;estrarre da un CV&#8221; (se lo si sa leggere, ovviamente)?</strong></span></p>
<p>Partiamo dalla forma.</p>
<p><strong>1)</strong> Un Cv può essere molto <strong>curato</strong> come aspetto grafico, oppure estremamente <strong>semplice</strong>.</p>
<p>Nel primo caso è probabile (ma, ci tengo a ribadirlo, va verificato poi successivamente in un colloquio) che la persona sia piuttosto <strong>accurata e precisa</strong>, attenta anche all&#8217;aspetto esteriore. Se la forma del CV è molto elaborata graficamente, è probabile che si tratti di una persona <strong>creativa</strong> ed <strong>estrosa</strong>. Se però la parte grafica è eccessiva, tanto da &#8220;soffocare&#8221; il testo, questo può denotare una certa <strong>superficialità</strong>, ossia un&#8217;attenzione più alla forma che non alla sostanza.</p>
<p>Al contrario, un <strong>CV molto semplice</strong> può denotare una persona che si interessa di più alla sostanza delle cose e che preferisce <strong>non mettersi in mostra</strong>, ma essere sobria. Se questa caratteristica è molto marcata, potrebbe segnalare una scarsa consapevolezza del proprio valore professionale e/o una <strong>bassa autostima</strong>.</p>
<p><strong>2)</strong> Sempre per quanto riguarda la forma, ci sono <strong>CV molto dettagliati</strong>, scritti spesso in modo discorsivo e descrittivo, e <strong>CV sintetici</strong>, che nella forma più &#8220;essenziale&#8221; presentano solo una lista delle attività svolte e dei relativi periodi di lavoro.</p>
<p>Nel primo caso potremmo trovarci davanti delle persone tendenzialmente <strong>estroverse e loquaci</strong>, con uno stile di pensiero <strong>poco schematico</strong>, che a volte può essere un po&#8217; ridondante.</p>
<p>Nel secondo caso è probabile che si tratti di <strong>persone più introverse</strong>, di &#8220;poche parole&#8221;, o che ritengono di avere esperienze così semplici o poco significative che non meritano di essere descritte più nel dettaglio. Anche in questo caso potrebbe trattarsi di una <strong>bassa valutazione di sè</strong>&#8230;oppure semplicemente che avendo molte esperienze di lavoro hanno scelto di indicarle su una riga per avere un CV più breve. In questo modo però il rischio è che il CV risulti anche <strong>povero di informazioni</strong> per il selezionatore.</p>
<p>Quindi, come ho scritto nella <a href="http://www.coachlavoro.com/guide-gratuite/risorsa-gratuita-come-scrivere-il-tuo-curriculum-efficace-in-un-solo-giorno/" target="_blank"><strong>Guida al CV</strong></a>, sia un&#8217;eccessiva <strong>prolissità</strong> che un&#8217;estrema <strong>sintesi</strong> sono deleteri!</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>contenuto</strong>, l&#8217;aspetto, di solito piuttosto evidente in un profilo, è se il percorso professionale sia stato <strong>lineare e coerente</strong>, piuttosto che molto <strong>variegato ed &#8220;eclettico</strong>&#8220;.</p>
<p>Questo è un punto chiave del CV perchè, come abbiamo detto sulla Guida e anche su alcuni articoli, aver svolto dei <strong>lavori coerenti</strong> o comunque affini l&#8217;uno all&#8217;altro, comunica al selezionatore il fatto che la <strong>persona abbia le idee chiare</strong> sul suo obiettivo professionale, e che abbia una <strong>motivazione</strong> ben definita.</p>
<p>Pertanto è consigliabile per chi abbia un <strong>percorso frastagliato</strong> (di solito legato al fatto di aver preso i lavori &#8220;che si trovavano&#8221;, senza sceglierli), di individuare chiaramente la propria meta, di tracciare il <strong>filo rosso</strong> che unisce le esperienze e di esprimere la propria motivazione chiaramente sulla lettera di presentazione.</p>
<p>Ora voi vi chiederete: &#8220;I <strong>selezionatori</strong> riescono davvero a <strong>comprendere la personalità</strong> o comunque le caratteristiche più spiccate della persona solo leggendo il CV&#8221;? La risposta è: &#8220;Dipende&#8221;.</p>
<p>Per prima cosa bisogna vedere se il selezionatore sta operando la primissima selezione (il cosiddetto <strong>screening</strong> dei CV) che di solito è molto molto rapido (anche solo pochi secondi), perchè in questa fase il suo obiettivo è cercare solo quei requisiti che gli servono (es: titolo di studio, anni di esperienza professionale, ultima/e esperianza/e). Solo nella seconda fase, che porta poi alla richiesta di un colloquio, egli<strong> analizza più nel dettaglio il CV</strong> e, solitamente, si segna i punti chiave che poi intende approfondire.</p>
<p>La capacità di <strong>sapere leggere &#8220;tra le righe&#8221; di un curriculum</strong>, infine, dipende dalla <strong>soggettività</strong> del selezionatore stesso: c&#8217;è chi ha la <strong>sensibilità</strong> personale ed anche una <strong>formazione</strong> professionale che lo aiuta in questo, e c&#8217;è chi invece presta massima attenzione agli aspetti oggettivi del CV (cosa il candidato ha fatto, per quanto, che risultati ha ottenuto, ecc).</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">In che modo sapere tutto questo può aiutarci nella redazione del CV?</span></strong></p>
<p>Sicuramente ci aiuta a fare attenzione a</p>
<ul>
<li>mettere in luce le nostre principali <strong>qualità</strong></li>
<li><strong>curare</strong> sia la <strong>forma</strong> che il <strong>contenuto</strong> del CV</li>
<li>valorizzare sia le nostre <strong>competenze tecniche</strong> (legate alle esperienze professionali svolte) che quelle<strong> trasversali</strong> (che attengono alla nostra personalità)</li>
</ul>
<p>Infine, è fondamentale utilizzare la <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/03/la-lettera-di-presentazione-serve-veramente/" target="_blank"><strong>lettera di presentazione</strong></a> per <strong>completare e arricchire il nostro CV</strong>: infatti la lettera ci può aiutare ad esprimere la nostra unicità, le nostrecompetenze distintive, ed anche la nostra motivazione a svolgere quel determinato lavoro proprio in quell&#8217;azienda!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ripartire: come rinascere da una crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[attività]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[ottimismo]]></category>
		<category><![CDATA[perdere il lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pessimismo]]></category>
		<category><![CDATA[realismo]]></category>
		<category><![CDATA[ricominciare]]></category>
		<category><![CDATA[ripartire]]></category>
		<category><![CDATA[risollevarsi]]></category>

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		<description><![CDATA[A chiunque nella vita sarà capitato almeno una volta di vivere un momento di &#8220;crisi&#8220;&#8230; Magari hai partecipato ad un progetto importante, ci hai lavorato giorno e notte, ma poi tutto viene bloccato per non precisati motivi&#8230; Oppure, il tuo posto di lavoro in cui hai operato per tanto tempo all&#8217;improvviso non c&#8217;è più, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/rinascere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2170" title="rinascere ripartire" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/rinascere-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>A chiunque nella vita sarà capitato almeno una volta di vivere un momento di &#8220;<strong>crisi</strong>&#8220;&#8230;<br />
Magari hai partecipato ad un <strong>progetto</strong> importante, ci hai lavorato giorno e notte, ma poi tutto viene bloccato per non precisati motivi&#8230;<br />
Oppure, il tuo <strong>posto di lavoro</strong> in cui hai operato per tanto tempo all&#8217;improvviso non c&#8217;è più, perchè l&#8217;azienda è costretta a fare dei tagli o a chiudere..<br />
Oppure ancora, se hai <strong>un&#8217;attività in proprio</strong>, di notte arriva qualcuno che ti mette a soqquadro lo studio o il negozio&#8230;</p>
<p>E tu da un giorno all&#8217;altro <strong>perdi tutto</strong> quanto avevi costruito, quello in cui avevi creduto, che ti dava un sostegno ed una <strong>sicurezza</strong> non soltanto economica ma anche psicologica!</p>
<p>In quei momenti si vive un turbinio di emozioni che vanno dalla frustrazione alla <strong>rabbia</strong>, dal <strong>dolore</strong> della perdita alla <strong>paura</strong> di un futuro oltremodo incerto&#8230;.</p>
<p>I pensieri passano da: &#8220;<em>Perchè proprio a me? Ma che ho fatto di male per meritarmi tutto questo?</em>&#8220;&#8230; a: &#8220;<em>Non ce l&#8217;ha farò mai&#8230;ormai ho perso tutto!</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, si entra in un buco nero da cui è davvero difficile uscire: la <strong>crisi</strong> da <strong>acuta</strong>, se prolungata nel tempo, può diventare anche <strong>cronica</strong>.<br />
Questo significa che le emozioni si fanno meno intense rispetto allo scoppio iniziale&#8230;.ma si prolungano nel tempo tanto da diventare quasi parte di te&#8230;<br />
E visto che il mondo che ti circonda tende ad essere piuttosto pessimista, succede che anche dall&#8217;esterno ricevi <strong>input negativi</strong> che non fanno altro che ribadirti che, una volta che si è caduti in <strong>disgrazia</strong> non ci si possa più risollevare&#8230;</p>
<p>Anzi ti arrabbi contro chi, armato delle migliori intenzioni, tenta di rincuorarti con frasi ispirate dal &#8220;pensiero positivo&#8221; (ormai in voga) : &#8220;<em>Su!Non è successo nulla di grave&#8230;! Il problema è solo nella tua mente&#8230;! In realtà si tratta di un&#8217;opportunità di crescita per te&#8230;!</em>&#8221;<br />
Insomma, queste persone professano la filosofia secondo cui <strong>la crisi è di fatto un&#8217;opportunità</strong>&#8230;.Ma è davvero così?</p>
<p>Io ci ho riflettuto molto, anche sulla scia del precedente articolo in cui mettevo a confronto<strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2012/04/e-meglio-essere-pessimisti-ottimisti-o-realisti/" target="_blank"> l&#8217;atteggiamento pessimista con quello ottimista e realista</a></strong>&#8230;e sono arrivata alle seguenti conclusioni&#8230;</p>
<p>Considero la <strong>crisi</strong> come un evento o una serie di eventi esterni che ti colpiscono con poco o nessun preavviso, scombussolando le tue certezze e causando grosse difficoltà, in modo simile ad una <strong>tempesta</strong> in mare (per usare la metafora del vento usata nel precedente articolo).</p>
<p>Ebbene, il mio punto di vista non è quello del <strong>costruttivismo</strong> estremo (per cui la realtà non esiste ma siamo noi che la costruiamo con i nostri pensieri), ma neppure del <strong>realismo &#8220;materialista&#8221;</strong> per cui la realtà è oggettiva, come un blocco di cemento.<br />
Mi ritengo piuttosto una <strong>&#8220;realista critica&#8221;</strong>, per cui i fatti esistono (della serie, se hai perso il lavoro significa che ora sei senza lavoro, non che sei una persona libera e felice), ma credo che come esseri umani abbiamo una capacità incredibile di poter<strong> dare un senso</strong> e un orientamento diverso a ciò che accade.<br />
Quindi noi, con i nostri <strong>pensieri</strong> e le nostre conseguenti <strong>azioni</strong>, possiamo trasformare un <strong>ostacolo</strong> sul nostro cammino in un <strong>trampolino</strong> verso un livello più elevato!<br />
Le <strong>difficoltà</strong> sono secondo me delle <strong>prove</strong>, che volentieri eviteremmo, ma che quando accadono possono o buttarci a terra, oppure diventare uno <strong>stimolo per crescere</strong>.<br />
La <strong>&#8220;crisi&#8221; non è di per sè un&#8217;opportunità</strong>, ma può diventarlo, se orientiamo bene la nostra mente!</p>
<p>Per prima cosa infatti la difficoltà ci fa rendere conto dei nostri <strong>punti deboli</strong> e, lo sappiamo, la consapevolezza è il primo passo per il miglioramento!<br />
La crisi ci costringe di fatto ad affrontare i nostri <strong>limiti</strong>, a prendere atto che abbiamo costruito la nostra casa sulla sabbia anzichè sulla pietra&#8230;</p>
<p>Questo è chiaramente destabilizzante, ma è anche la spinta che ci porta a ri-scoprire le nostre vere <strong>risorse interne</strong> (conoscenze, capacità, energia) ed <strong>esterne</strong> (persone su cui fare affidamento, la nostra rete di supporto).<br />
Anche le nostre risorse spesso sono date per scontate, o addirittura ignorate! <strong>Abbiamo un tesoro dentro e fuori di noi a cui non attingiamo!</strong></p>
<p>Preso quindi atto dei nostri punti deboli e delle nostre ricchezze, fissiamo lo sguardo su <strong>ciò che vogliamo veramente</strong>, riprendiamo in mano il nostro progetto iniziale, quello da cui eravamo partiti ma che è stato bloccato dall&#8217;ostacolo.<br />
Riguardiamolo e modifichiamolo, se necessario, alla luce di quanto abbiamo appreso, ma non molliamolo. <strong>Perchè è solo quando gettiamo la spugna che la &#8220;crisi&#8221; l&#8217;avrà vinta su di noi!</strong></p>
<p>Costruiamo quindi la nostra nuova casa su <strong>fondamenta più stabili</strong> e con <strong>materiali più solidi</strong>.</p>
<p>Prepariamoci, una tempesta può arrivare da un momento all&#8217;altro, ma se siamo vigili e ben piantati, non ci travolgerà!</p>
<p>E se anche il peggio dovesse accadere, essere riusciti a rialzarci una volta ci dà la certezza che potremo farlo ancora, perchè siamo <strong>capaci di ripartire e di rinascere</strong>, come una pianta in primavera dopo un rigido inverno.</p>
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		<title>E&#8217; meglio essere pessimisti, ottimisti o realisti?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:35:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena chiuso il primo trimestre 2012, è purtroppo evidente che la situazione sociale ed economica in Italia non è affatto confortante. I dati statistici dell&#8217;ISTAT (riferiti al mese di febbraio 2012) non fanno che confermare un clima poco allegro: a fronte di un tasso di disoccupazione salito al 9,3%, «il mercato del lavoro continua a caratterizzarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/vela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2162" title="Raised Sails on Sailboat" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/04/vela-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a>Appena chiuso il primo trimestre 2012, è purtroppo evidente che la situazione sociale ed economica in Italia non è affatto confortante. I <strong>dati statistici dell&#8217;ISTAT</strong> (riferiti al mese di febbraio 2012) non fanno che confermare un clima poco allegro: a fronte di un tasso di disoccupazione salito al<strong> 9,3%</strong>, «il mercato del lavoro continua a caratterizzarsi per la discesa dell&#8217;occupazione e la crescita della disoccupazione&#8221;. Il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) ha superato il 30% e raggiunge il picco di quasi il 50% tra le <strong>giovani </strong>donne nel Sud Italia.</p>
<p>Quello che non emerge tanto dai dati quanto piuttosto dai fatti è la difficoltà degli <strong>over 4o e over50</strong> a re-immettersi nel mercato del lavoro e purtroppo su questo problema che a mio avviso è soprattutto di tipo culturale, ancora poco si è fatto dal punto di vista legislativo&#8230;</p>
<p>Se alziamo lo sguardo dall&#8217;Italia e ci allarghiamo verso l&#8217;Europa scopriamo che la media dei disoccupati è persino più alta di quella italiana (<strong>10,8% </strong>nell&#8217;area Euro, dati Eurostat): in pratica è stato raggiunto il massimo dalla creazione della moneta unica, probabilmente dovuto alla profonda crisi che stanno vivendo Spagna, Portogallo, Grecia&#8230;ed anche l&#8217;Italia&#8230;!</p>
<p>Non è chiaramente nelle mie competenze fare analisi politiche nè economiche, ma sicuramente questi dati fanno riflettere su un mercato del lavoro che sta cambiando drammaticamente e che, a partire dalla crisi finanziaria del 2007 in poi, non sembra ancora aver dato quel colpo di reni per invertire la tendenza e risalire&#8230;</p>
<p><strong>Che cosa fare davanti ad uno scenario così preoccupante e dagli esiti incerti?</strong></p>
<p>Mentre proprio in queste ore si discute sulla Riforma del Lavoro, in fase di approvazione, è quanto mai urgente intervenire per potenziare la crescita e lo sviluppo d&#8217;impresa, per rimettere in moto l&#8217;economia, per ridare slancio e fiducia all&#8217;Italia.</p>
<p>Mi chiedo: se è così forte l&#8217;impatto che il sistema (inteso come l&#8217;insieme delle forze economiche, politiche, sociali e culturali) ha sul singolo, <strong>che impatto può avere il singolo sul sistema?</strong></p>
<p>Sembrerebbe quali una domanda filosofica, ma io, per deformazione professionale, non posso che rispondere dal punto di vista psicologico!</p>
<p>Ho letto di recente un aforisma di <strong>Nicholas-Sèbastien Roch de Chamfort </strong>che ho trovato davvero illuminante: <em><strong>&#8220;Il Pessimista si lamenta del vento, l&#8217;Ottimista aspetta che il vento cambi e il Realista aggiusta le vele&#8221;.</strong></em></p>
<p>Sarà che adoro il mare, ma le metafore sul tema della vela e della navigazione, mi hanno sempre affascinato, come ad esempio quella di Seneca, che ho citato in un precedente articolo &#8220;<a href="http://www.coachlavoro.com/2011/01/obiettivo-specifico-e-strategie-mirate-per-trovare-lavoro/" target="_blank">Non c&#8217;è vento favorevole per chi non sa dove andare</a>&#8220;&#8230;</p>
<p>Riflettendo quindi sull&#8217;aforisma di Roch de Chamfort, che a mio avviso è applicabile sia al mondo del lavoro che in tutti gli altri ambiti della nostra vita, possiamo dire che&#8230;è innegabile che il <strong>vento </strong>ci sia: le raffiche sono anche forti, e imprevedibili e la bonaccia tarda ad arrivare&#8230;Insomma, la crisi evidentemente c&#8217;è ed è forte&#8230;</p>
<p>Ma quello che conta è come <strong>ciascuno </strong>di noi <strong>reagisce</strong>: se assumiamo un <strong>atteggiamento pessimista</strong>, ci lamentiamo e ci disperiamo, sicuramente non saremo di aiuto nè a noi stessi nè agli altri, nè tantomeno possiamo pensare di poter influenzare in questo modo il vento&#8230;</p>
<p>Se assumiamo un <strong>atteggiamento ottimista-idealista</strong>, del genere del Candido di Voltaire, che attende fiducioso un cambiamento dall&#8217;esterno e immagina che alla fine il vento non avrà potere sulla sua barca, perchè l&#8217;universo, la luna e le stelle sono in congiuntura favorevole, e quindi sostanzialmente rimane fermi e immobili, è davvero poco probabile (per quanto tutti glielo auguriamo), che possa arrivare sano e salvo a destinazione&#8230;</p>
<p>Ecco quindi che viene in nostro soccorso il <strong>realista</strong>, che si rende conto del pericolo del vento e che non aspetta che una raffica forte lo travolga per <strong>agire e sistemare le vele</strong>, in base alla direzione del vento&#8230;e senza mai perdere di vista la sua meta. Il realista osserva il vento, lo <strong>studia</strong>, cerca di anticiparne i cambiamenti, e si attrezza per trovare gli strumenti e le risorse che gli servono per affrontare il viaggio&#8230;Sa che per prima cosa <strong>deve modificare il suo modo di ragionare, il suo atteggiamento mentale</strong>, che non può essere lo stesso di quando il mare era piatto come una tavola&#8230;!</p>
<p><strong>Il mondo del lavoro è cambiato</strong> e cambierà ancora, è difficile prevederne gli esiti, ma non dobbiamo mai smettere di scrutare l&#8217;orizzonte, di percepire i segnali deboli che ci circondano, di allenare la nostra mente ad usare appieno la nostra <strong>creatività e flessibilità </strong>nell&#8217;affrontare le situazioni e risolvere i problemi, <strong>cercando nuove rotte, innalzando nuove vele&#8230;..</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè essere motivati e orientati è indispensabile per superare questa crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:15:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[amare il lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[insoddisfazione]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi CoachLavoro ospita per la seconda volta un articolo di Luigi Miano, un collega Coach, che a gennaio ci aveva parlato dell&#8217;importanza di realizzarsi nel lavoro. Luigi, traendo spunto dalle sue disavventure in un Bar, fa un&#8217;interessante riflessione su come la mancanza di motivazione e di amore per il proprio lavoro, per l&#8217;attività che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/caffè.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2158" title="caffè e amore per il lavoro" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/caffè-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Oggi CoachLavoro ospita per la seconda volta un articolo di <a href="www.luigimiano.com" target="_blank">Luigi Miano</a>, un collega Coach, che a gennaio ci aveva parlato dell&#8217;<a href="http://www.coachlavoro.com/2012/01/limportanza-di-realizzarsi-nel-lavoro/" target="_blank"><strong>importanza di realizzarsi nel lavoro</strong></a>.</p>
<p>Luigi, traendo spunto dalle sue disavventure in un Bar, fa un&#8217;interessante riflessione su come la <strong>mancanza di motivazione e di amore per il proprio lavoro</strong>, per l&#8217;attività che si sta svolgendo, per i clienti e/o i fornitori con cui si interagisce quotidianamente sia causa non solo di <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2009/06/mi-sento-insoddisfatto-del-mio-attuale-lavoro-ma-non-so-cosa-fare/" target="_blank">insoddisfazione </a></strong>per la persona stessa&#8230;ma anche, indirettamente, di un sistema economico che non funziona.</p>
<p>Voi direte: &#8220;Ben altre sono le cause della crisi: la finanza, la globalizzazione&#8230;&#8221;: queste sono sicuramente all&#8217;origine dei problemi che stiamo vivendo&#8230;ma è stato il <strong>significato </strong>che le persone (a partire dai politici fino alle casalinghe) hanno <strong>dato agli eventi </strong>che poi ha contribuito a mantenerli ed espanderli tramite una serie di azioni a catena! In sintesi..la paura della crisi porta ad un calo dei consumi di beni e servizi, che a sua volta porta ad un calo del fatturato delle aziende&#8230;che a sua volta porta a maggiore disoccupazione&#8230;che a sua volta porta un ulteriore calo dei consumi&#8230;e così via&#8230;</p>
<p>Comunque, la mia non voleva essere una lezione di economia, anche perchè non ne ho le competenze, ma una riflessione su come i <strong>nostri comportamenti possano avere un impatto sulla realtà</strong>, contribuendo a crearla!</p>
<p>Leggiamo ora la storia di Luigi e proseguiamo poi con le nostre riflessioni&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Qualche giorno fa entro in un bar nessuno mi saluta. Vado alla cassa ordino un caffè ed il cassiere non mi risponde. Io ripeto la richiesta: un caffè per cortesia. Mi chiede cosa ho chiesto.. Ed io per la terza volta: “un caffè” per favore. Ringrazio e non ottengo risposta&#8230;. Gli chiedo il caffè. Non dice nulla e mentre parla con i suoi colleghi me lo serve ignorandomi completamente.</em></p>
<p><em>Trangugio velocemente il mio caffè, perché lì dentro voglio starci il meno possibile, e mi avvio verso la porta. Saluto sempre educatamente e non ricevo nessun saluto.</em></p>
<p><em>A questo punto potresti pensare: ok può capitare un bar di questo tipo, in fondo il mondo è bello perché vario. La prossima volta cambia posto.</em></p>
<p><em>Invece le cose non stanno esattamente così poiché ritengo che si sta diffondendo il <strong>disfattismo </strong>e la <strong>demotivazione</strong>, la mancanza di attenzione verso i clienti&#8230;</em></p>
<p><em>Situazioni simili accadono anche nei negozi, così come negli uffici, in banca, alle poste e tutti i servizi essenziali dove ti senti non preso in considerazione non solo come cliente ma anche come persona! Chiaramente ci sono delle eccezioni&#8230;ma rimangono appunto tali!</em></p>
<p><em>E questa è una notizia perché in tempi di recessione economica in cui i clienti dovrebbero essere trattati come dei Sultani sembra strano che si vada controcorrente.</em></p>
<p><em>Proviamo insieme ad individuarne le cause:</em></p>
<ul>
<li><em>La prima causa potrebbe essere una <strong>fortissima demotivazione</strong> rispetto alla attività che si sta prestando. Nel caso in cui si sia un commesso e dipendente le motivazioni sono legate al tipo di attività. Nel caso in cui si sia invece titolari siamo di fronte ad una scelta di vita sbagliata da rimettere in discussione. La crisi dovrebbe portare verso l’eccellenza e non allo sbrago.</em></li>
<li><em>Sono convinto che per reggere a questi difficilissimi tempi si debba <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2009/07/amare-il-proprio-lavoro-un-privilegio-di-pochi/" target="_blank">amare fortemente il proprio mestiere</a>.</strong> A proposito di eccezioni positive&#8230;qualche giorno fa in un supermercato mi ha servito al banco un salumiere  eccezionale. Aveva la battuta pronta, sempre con il sorriso, scherzava con tutti i clienti. Era un piacere vederlo all’opera. <strong>Sono sicuro che amava quel lavoro o almeno se lo faceva piacere fortemente. </strong>L’amore per il proprio mestiere è indipendente da cosa si faccia e da quanto si guadagni!</em></li>
<li><em>C’è in alcuni esercenti ed imprenditori, impiegati l’idea che tutto sia garantito. Entra un cliente ed è certo che acquisti. Credo che si debba lavorare molto su questa cultura del tutto garantito. Oggi sono i clienti che scelgono il prodotto ed il negozio. <strong>Il cliente comanda, mai come oggi!</strong></em></li>
<li><em>Avverto in molti lavoratori al servizio della clientela una <strong>frustrazione e repressione </strong>che viene scaricata in massa sul destinatario finale del servizio. Ci sono <strong>persone intrappolate in attività che detestano </strong>o mal sopportano che sono rabbiose verso sé stesse e verso il mondo. Il lavoro quotidiano diviene quindi una sorta di sfogo di tutti i rospi mandati giù. <strong> </strong></em></li>
</ul>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em>Tirando le fila: sono convinto che questa è la strada che porta dritto verso il fallimento. </em></p>
<p><em>Non si combatte un periodo di depressione economica con queste armi.</em></p>
<p><em>Occorre sviluppare una <strong>solida cultura del cliente. </strong>Amare il proprio lavoro o cercare di fare tutto il possibile per amarlo. Occorre pensare da imprenditori anche se non lo si è e mettersi sempre nei panni dei clienti.&#8221;</em></p>
<p>Concludo questa riflessione di Luigi, sottolineando l&#8217;importanza per ciascuno di <strong>essere orientato a fare un <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/come-fare-per-lavorare-con-la-tua-passione/" target="_blank">lavoro che veramente lo motivi e lo soddisfi</a></strong>, che sia adatto alle sue caratteristiche, in cui possa dare il meglio di sè!</p>
<p>Per fare questo bisogna <strong>conoscere molto bene sè stessi</strong>, sapersi confrontare con il mercato per trovare un lavoro su misura per sè!</p>
<p>Sì! Bisogna <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2009/07/amare-il-proprio-lavoro-un-privilegio-di-pochi/" target="_blank">concedersi questo lusso</a></strong> perchè se tutti lo facessimo, se tutti fossimo<strong> le persone giuste nei posti giusti</strong>, saremmo non solo più <strong>felici </strong>ma anche più <strong>produttivi</strong>, più efficaci, dando più valore ai nostri clienti, all&#8217;azienda per la quale lavoriamo e in generale alla società!</p>
<p>Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imprenditorialità: Come aprire una Società Semplificata a Responsabilità Limitata</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 21:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inventarsi un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;attuale situazione economica diverse persone hanno pensato o stanno tuttora pensando a creare qualcosa di loro, ad aprire un&#8217;attività in proprio, ad avviare un&#8217;impresa. Ma gli ostacoli economici oltre che burocratici sono spesso tali e tanti da scoraggiare molti! Il recente Decreto Liberalizzazioni offre sicuramente qualche possibilità in più rispetto al passato: in un precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/lavoro-team.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2148" title="società giovani 35 anni" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/lavoro-team.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Nell&#8217;attuale situazione economica diverse persone hanno pensato o stanno tuttora pensando a <strong>creare qualcosa</strong> di loro, ad <strong>aprire un&#8217;attività in proprio, </strong>ad <strong>avviare un&#8217;impresa</strong>. Ma gli ostacoli economici oltre che burocratici sono spesso tali e tanti da scoraggiare molti!</p>
<p>Il recente Decreto Liberalizzazioni offre sicuramente qualche possibilità in più rispetto al passato: in un precedente articolo abbiamo parlato degli <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/02/vuoi-avviare-unattivita-in-proprio-ci-sono-gli-incentivi/" target="_blank"><strong>incentivi all&#8217;autoimprenditorialità e all&#8217;autoimpiego</strong></a> che consentono di richiedere finanziamenti come contributi a fondo perduto e  mutui a tasso agevolato, per progetti d&#8217;impresa o per iniziative di lavoro autonomo, microimpresa e franchising.</p>
<p>Oggi <strong>Massima Di Paolo</strong>, esperta di <a href="http://www.lavoroediritti.com/" target="_blank">Lavoroediritti</a>, ci illustra un&#8217;altra strada (con le sue opportuntà ed i suoi limiti): quella di aprire una<strong> Società Semplificata a Responsabilità Limitata (SSRL)</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del decreto è quello di offrire un&#8217; <strong>opportunità ai </strong>giovani che non hanno ancora compiuto i <strong>35 anni</strong> e vogliono crearsi una attività in proprio e investire le proprie energie in una start-up.</p>
<p><strong>La SSRL</strong> può <strong>essere creata con 1 solo euro di capitale sociale e senza l’intervento del notaio</strong> (con ampio risparmio dunque, di tempo e soprattutto di denaro).</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Come si fa per costituire la società?</strong></span></p>
<p>Molto semplice, basta redigere una scrittura privata (che sarebbe l&#8217;atto costitutivo della società) nella quale bisogna indicare:</p>
<ul>
<li>le generalità di ciascun socio (che può essere anche solo uno);</li>
<li>la denominazione sociale e <strong>il Comune ove è posta la sede o 	le sedi della società;</strong></li>
<li><strong>l’ammontare del capitale sociale non inferiore a un euro</strong> sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione;</li>
<li>luogo e data di sottoscrizione.</li>
</ul>
<p>Devo anche indicare gli ulteriori requisiti previsti per tutte le società dal codice civile ossia:</p>
<ol>
<li><strong>l’attività che 	costituisce l’oggetto sociale, </strong></li>
<li><strong>la quota di partecipazione 	di ciascun socio, </strong></li>
<li><strong>le norme relative al 	funzionamento della società.</strong></li>
<li><strong>luogo e data della 	sottoscrizione</strong></li>
</ol>
<p>Quindi, <strong>entro quindici giorni</strong>, la scrittura privata deve essere registrata presso l’<strong>Ufficio del Registro delle Imprese</strong> nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. L’ufficiale del registro deve accertare la sussistenza dei requisiti richiesti e procedere all’iscrizione entro il termine perentorio di quindici giorni.</p>
<p>Bisognerà attendere un successivo decreto ministeriale del Ministro della Giustizia di concerto con il Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze e con il Ministro dello Sviluppo Economico, con il quale verrà individuato lo statuto standard della società e i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci.<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span></p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Scioglimento della società</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Questo tipo di società rimane in vita finchè il singolo socio o tutti i soci non abbiano raggiunto i 35 anni di età. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Se</span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>viene meno il requisito dell&#8217;età</strong></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> in capo a tutti i soci,</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> gli amministratori devono</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">, senza indugio, </span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>convocare l’assemblea per deliberare la trasformazione della società</strong></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">, in mancanza si applica l’articolo 2484 (cause di scioglimento della società). </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Qualora</span></span><span style="color: #000000;"> i</span><span style="color: #000000;">l requisito dell&#8217;età viene </span>meno  in capo ad un solo socio, <span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">se l’assemblea convocata senza indugio dagli amministratori non delibera la trasformazione della società, il socio </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">è escluso di diritto e si applica</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">in quanto compatibile l’articolo 2473-bis (esclusione del socio).</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">In entrambi questi casi, la norma rinvia alle norme del codice civile. Si presume pertanto, che <strong>in caso di trasformazione della società si debba comunque ricorrere al Notaio!</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Come dire, ciò che si da con una mano, si riprende con entrambe&#8230; </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Forse, sebbene sia un&#8217;idea eccellente, questa nuovo modello societario avrebbe bisogno di ulteriori “approfondimenti legislativi”.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come orientarsi nella giungla degli annunci</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 09:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[annunci di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[canali di ricerca del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cercare lavoro su internet]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto l&#8217;interesse suscitato dal precedente articolo dedicato ai motori di ricerca, ho pensato di approfondire il tema dell&#8217;utilizzo di internet per la ricerca del lavoro. Al riguardo infatti regna molta confusione che a mio avviso rispecchia in generale la situazione del mercato del lavoro in Italia e le difficoltà di incontro ..e di comunicazione tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/annunci.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2139" title="Man Circling Help Wanted Ads" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/annunci-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Visto l&#8217;interesse suscitato dal precedente articolo dedicato ai <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/03/come-scegliere-i-migliori-motori-di-ricerca-del-lavoro/" target="_blank"><strong>motori di ricerca</strong></a>, ho pensato di approfondire il tema dell&#8217;utilizzo di <strong>internet per la ricerca </strong>del lavoro. Al riguardo infatti regna molta confusione che a mio avviso rispecchia in generale la situazione del mercato del lavoro in Italia e le difficoltà di incontro ..e di comunicazione tra domanda e offerta di lavoro</p>
<p>Iniziamo con il fare una distinzione tra <strong>siti di annunci gratuiti</strong> e <strong>siti a pagamento</strong> (chiaramente chi paga è colui che mette l&#8217;inserzione!)</p>
<p>In quest&#8217;ultima categoria rientrano:</p>
<ul>
<li> i siti di <strong>recruiting online </strong>come <strong>Monster</strong>, <strong>Infojobs</strong></li>
<li><strong> </strong>i portali legati ai più importanti quotidiani come il <strong>Corriere della Sera, La Repubblica e il Sole 24 ore</strong></li>
<li>i siti delle <strong>Agenzie per il Lavoro</strong> (Adecco, Manpower, GiGroup, Randstad, ecc)</li>
<li>i siti delle <strong>Società di selezione</strong> (Hays, Praxi, Profili&amp;Carriere, ecc)</li>
</ul>
<p>Le aziende (direttamente o attraverso la mediazione di agenzie) pubblicano su questi siti gli annunci per le posizioni che stanno cercando. Il fatto che <strong>l&#8217;azienda investa</strong> per pubblicare un&#8217;inserzione e per fare poi anche la selezione è senz&#8217;altro un indice dell&#8217;interesse a trovare candidati di qualità da assumere.</p>
<p>E&#8217; anche vero che al di là delle intenzioni più o meno serie del datore di lavoro, spesso le <strong>piccole-medie imprese</strong> così come gli <strong>studi </strong>professionali o le attività <strong>commerciali </strong>hanno difficoltà a sostenere un investimento del genere. Per questo si affidano o al classico passaparola oppure alle cosiddette <strong>bacheche di annunci </strong>(come Bakeka, Kijiji o Subito) che sono <strong>gratuite</strong>.</p>
<p>Il rischio è che, vista la facilità e la gratuità della pubblicazione di un annuncio, utilizzino questo canale anche aziende o soggetti che di serio hanno ben poco, per non parlare di vere e proprie <strong>truffe</strong>! Questo dipende anche dal fatto che, a differenza dei portali a pagamento, nella maggior parte dei casi gli <strong>annunci non vengono controllati</strong> e filtrati dal sito stesso.</p>
<p>Apro qui una parentesi che ritengo importante con una domanda di fondo: <strong>come fare a riconoscere un annuncio &#8220;vero&#8221; da un annuncio &#8220;falso&#8221;</strong>, ossia truffaldino? Oltre ad affidarci al nostro sano buon senso, è utile seguire i consigli contenuti nella Guida &#8220;<a href="http://www.lavoratorio.it/documento-lavoro/l-inserzione-imperfetta/52.html" target="_blank"><em><strong>L&#8217;inserzione imperfetta. Come leggere un annuncio e capirci qualcosa</strong></em></a>&#8220;, scritta da Roberto Marabini, giornalista e Direttore del sito Lavoratorio.it&#8221;.</p>
<p>Dopo aver fatto un interessante excursus sul mercato del lavoro italiano e sulla sua evoluzione in seguito alla nascita nel 2003 delle Agenzie per il Lavoro (allora chiamate Agenzie Interinali), Marabini, che di annunci di lavoro ogni giorno ne vede a centinaia, passa in rassegna tutti i <strong>difetti </strong>e anche le <strong>illegalità </strong>presenti in molti&#8230;troppi annunci in Italia. Dall&#8217;assenza di descrizione dell&#8217;azienda (grandezza, settore merceologico, ecc.) al linguaggio spesso fumoso e poco comprensibile del ruolo ricercato, fino alla presenza di discriminazione per genere e per età&#8230;</p>
<p>L&#8217;ultimo capitolo è dedicato proprio alle <strong>inserzioni pericolose</strong>, ossia quelle che promettono un lavoro indefinito (es: <em>cerchiamo collaboratori</em>&#8230;) oppure non corrispondente alla realtà (si scrive &#8220;<em>impiegato commerciale</em>&#8221; ma si legge &#8220;<em>venditore porta a porta</em>&#8220;) per non parlare di quelle che richiedono denaro in cambio di lavoro.</p>
<p>Purtroppo, da che mondo e mondo (e in questo periodo di crisi ancora di più) ci sono truffatori che approfittano del bisogno di lavorare delle persone: quindi bisogna avere sempre gli occhi ben aperti!</p>
<p>Ricapitolando, un <strong>annuncio di qualità </strong>dovrebbe contenere sempre:</p>
<ol>
<li>la <strong>descrizione della tipologia dell&#8217;azienda</strong> (anche se questa sceglie di delegare la selezione alle agenzie di intermediazione, restando anonima, deve comunque presentare il settore e il tipo di mercato in cui opera)</li>
<li>la <strong>job description</strong>: ossia la descrizione del livello di responsabilità e del tipo di attività che si andrebbe a svolgere</li>
<li>il <strong>profilo del candidato ideale </strong>(requisiti, capacità/competenze, caratteristiche personali)</li>
<li>informazioni sull&#8217;<strong>offerta </strong>(tipo di contratto, livello retributivo, ecc)</li>
<li>informazioni su come <strong>inviare la candidatura</strong>, sulla <strong>scadenza dell&#8217;annuncio </strong>e sul <strong>trattamento dei dati </strong>personali.</li>
</ol>
<p>Come scrive giustamente Roberto &#8220;<em>pubblicare una buona inserzione significa ricevere migliori candidature e affrontare meno colloqui. Sia nella ricerca di un dirigente che di un semplice manovale</em>&#8220;!</p>
<p>Chiusa la parentesi relativa alle caratteristiche di un buon annuncio di lavoro, torniamo ora a parlare di siti in cui è possibile trovare delle opportunità lavorative. Ci sono siti che consentono di <strong>candidarsi direttamente</strong> alle offerte, previa registrazione: sono sostanzialmente i siti con annunci a pagamento, che abbiamo citato prima, ed anche i portali del lavoro come <strong>Lavoratorio </strong>e <strong>BiancoLavoro</strong>.</p>
<p>I <strong>motori di ricerca </strong>(o <em><strong>meta-motori</strong></em>) di cui abbiamo parlato nel precedente articolo (come <strong>Indeed</strong>, <strong>Jobrapido </strong>e <strong>CareerJet</strong>), sono invece siti che ricercano e raccolgono gli annunci nel web in base a specifici criteri. Quando si clicca su un annuncio questo poi rimanda alla <strong>pagina originale</strong> in cui è pubblicato l&#8217;annuncio stesso, in modo analogo a quello che accade quando cerchiamo qualcosa su Google e poi clicchiamo sul link  per accedere al sito in cui è contenuta l&#8217;informazione che ci interessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Articoli correlati:</strong></em></p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/02/quali-canali-scegliere-per-la-ricerca-del-lavoro/" target="_blank">Quali canali scegliere per la ricerca del lavoro</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2012/03/come-scegliere-i-migliori-motori-di-ricerca-del-lavoro/" target="_blank">Come scegliere i migliori motori di ricerca del lavoro</a></strong></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Come scegliere i migliori motori di ricerca del lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 20:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[annunci di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cercare lavoro su internet]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ci si mette alla ricerca del lavoro, internet rappresenta certamente la &#8220;finestra&#8221; più &#8220;aperta&#8221; per visionare annunci ed opportunità di lavoro. Come abbiamo scritto in diversi articoli, è importante non limitarsi mai ad un solo canale di ricerca (per quanto ampio come il web), ma utilizzare anche l&#8217;autocandidatura diretta presso le aziende e tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/ricerca-su-internet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2132" title="ricerca su internet" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/ricerca-su-internet-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quando ci si mette alla ricerca del lavoro, internet rappresenta certamente la &#8220;finestra&#8221; più &#8220;aperta&#8221; per visionare <strong>annunci </strong>ed <strong>opportunità di lavoro</strong>.</p>
<p>Come abbiamo scritto in diversi articoli, è importante <strong>non </strong>limitarsi mai ad <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/02/quali-canali-scegliere-per-la-ricerca-del-lavoro/" target="_blank"><strong>un solo canale di ricerca</strong></a> (per quanto ampio come il web), ma utilizzare anche l&#8217;<strong>autocandidatura </strong>diretta presso le aziende e tutte le possibilità offerte dalla rete di <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/quanto-sono-importanti-le-%e2%80%9cconoscenze%e2%80%9d-per-trovare-opportunita-di-lavoro/" target="_blank"><strong>conoscenze dirette e indirette </strong></a>così come dai <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/05/social-network-promuovere-se-stessi-nel-web-2-0/" target="_blank"><strong>social network</strong></a> online.</p>
<p>Ad ogni modo, quando si usa internet per cercare lavoro, bisogna sapersi <strong>districare nella giungla dei siti</strong> di annunci gratuiti e non, nei siti delle agenzie per il lavoro, nei portali di recruiting&#8230;impresa di certo non semplice!</p>
<p>Esistono dei siti specifici, i <strong>motori di ricerca</strong>, che funzionano come una sorta di &#8220;<strong>Google</strong>&#8220;, andando alla ricerca di annunci tra gli innumerevoli siti che presentano offerte di lavoro: in questo modo possono <strong>semplificare e velocizzare il lavoro</strong>&#8230;di chi cerca lavoro, raggruppando in una sola schermata informazioni disperse negli angoli più remoti della rete&#8230;</p>
<p>Per capire meglio come funzionano, qualche tempo fa ho chiesto informazioni alla referente italiana del motore <a href="http://it.indeed.com/" target="_blank"><strong>Indeed </strong></a>(molto diffuso nel mondo, uno dei primi in Italia).</p>
<p>Ecco, in sintesi, la sua risposta:</p>
<p>I motori di ricerca lavoro <strong>indicizzano le offerte di lavoro</strong> presenti su differenti siti e le mostrano raccolte sul proprio sito.  I siti che vengono generalmente indicizzati possono essere classificati in tre principali gruppi:<br />
1) <strong>Bacheche lavoro</strong> come Helplavoro, Kijiji, Bakeca, e Infojobs<br />
2) <strong>Agenzie per il lavoro</strong> come Manpower, Adecco, o GI Group<br />
3) <strong>Siti aziendali</strong>, di quelle compagnie che elencano le offerte di lavoro direttamente sui loro siti web o attraverso delle piattaforme di recruiting come HRweb, easycruit, CVweb, o intervieweb.</p>
<p>La caratteristica principale degli aggregatori è quella di <strong>indirizzare </strong>gli utenti <strong>direttamente al sito</strong> dal quale viene &#8220;presa&#8221; l&#8217;offerta. Questo significa che non possono essere indicizzate offerte che non hanno una specifica pagina dove gli utenti possano candidarsi.</p>
<p>I <strong>principali motori di ricerca in Italia</strong> oltre ad Indeed, sono Jobrapido, Trovit, Careerjet, Bachecalavoro, e Motorelavoro.</p>
<p>Il motore di ricerca più usato in Italia è <strong>Jobrapido</strong>, <strong>Indeed </strong>è secondo con circa un terzo del traffico.  Dopo di questivengono <strong>Trovit </strong>e <strong> </strong><a href="http://www.careerjet.it/" target="_blank"><strong>Careerjet </strong></a><strong> </strong>che sono generalmente molto vicini tra di loro. <strong></strong></p>
<p>La caratteristica principale su cui valutare questi siti è la <strong>qualità delle offerte</strong> che vengono ottenute, sulla base di diversi fattori:</p>
<p><strong>1)</strong> Innanzitutto è importante che <strong>annunci &#8220;cerca lavoro&#8221;</strong> non vengono mischiati con annunci <strong>offro lavoro</strong>, perchè gli utenti non sono interessati a leggere i primi, ma solo i secondi.  Questo non è un problema con siti di una certa reputazione come helplavoro o Kijiji, ma diventa un problema per siti meno controllati.  Quando un sito non controlla i propri annunci, abbiamo delle salvaguardie che ci permettono di <strong>filtrare gli annunci &#8220;spiacevoli&#8221;</strong>, evitando di indicizzare siti di bassa qualità. Questo tipo di <strong>salvaguardie </strong>possono essere utilizzate anche nei confronti di certi inserzionisti specifici che non hanno una buona reputazione sulla base delle segnalazioni degli utenti stessi.</p>
<p><strong>2) </strong>In generale, prima di indicizzare un sito per la prima volta Indeed opera una <strong>revisione delle offerte</strong> di lavoro pubblicate per assicurarsi che appaiano tutte leggitime, che non vi siano lamentele presenti online su quel sito, che per ogni offerta sia presente un modo per candidarsi al lavoro. Periodicamente controllano siti già presenti su Indeed per assicurarsi che nulla è cambiato.</p>
<p><strong>3) </strong>Un altro fattore importante da considerare è la <strong>&#8220;vecchiaia&#8221; di un&#8217;offerta di lavoro.</strong> Alcuni motori di ricerca mantengono le offerte sui loro siti per mesi (sic!), essenzialmente fino a quando la pagina dell&#8217;offerta non viene tirata giù dal sito che la pubblica.  Questo causa la diffusa presenza di annunci ormai &#8220;scaduti&#8221;! <a href="http://it.indeed.com/" target="_blank"><strong>Indeed </strong></a>mette dei &#8220;limiti all&#8217;età&#8221; delle offerte di lavoro.  La maggior parte delle nostre offerte vengono tenute sul sito soltanto per <strong>30 giorni </strong>mentre vengono mantenute più a lungo le offerte provenienti direttamente dalle agenzie per il lavoro e dai siti aziendali che sono più curate e affidabili.  Ad esempio le offerte dei <strong>siti aziendali </strong>vengono tenute per <strong>120 giorni</strong>.</p>
<p><strong>4) </strong>Spesso accade che le bacheche di lavoro cambiano la data di un&#8217;offerta per farla sembrare più recente o che la stessa offerta venga pubblicata due volte nell&#8217;arco di 30 giorni.  Il sistema di Indeed è in grado di <strong>riconoscere </strong>questi <strong>duplicati </strong>ed eliminarli.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>5)</strong> Qualche volta <strong>la stessa offerta di lavoro</strong> <strong>viene pubblicata </strong>dalle agenzie per il lavoro <strong>su più bacheche</strong>. In questi casi, il sistema riconosce le offerte come duplicati e non le mostra immediatamente agli utenti.  Soltanto se gli utenti arrivano alla fine della ricerca (l&#8217;ultima pagina) trovano un link che permette loro di vedere anche le offerte rimosse, in caso fossero interessati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credo che queste informazioni comunicate da una &#8220;insider&#8221; possano essere veramente preziose per chi giorno dopo giorno va alla <strong>ricerca di annunci</strong> e spesso li trova <strong>ripetuti, scaduti o poco pertinenti!</strong> E&#8217; fondamentale quindi saper discernere i siti di qualità da tutti gli altri, in modo tale da effettuare le ricerche solo attraverso canali validi!</p>
<p>Infine, un&#8217;ultima raccomandazione: non affidatevi solo ai <strong>Job Alert</strong>, ossia alle notifiche che arrivano periodicamente via mail in quanto dalle maglie delle ricerche automatiche possono sfuggire annunci nuovi e magari interessanti. E&#8217; consigliabile quindi <strong>fare una selezione dei siti</strong> (motori, bacheche, portali, ecc) in cui si trovano più annunci in linea con il tipo di lavoro che si sta cercando, e poi consultarli in modo diretto e periodico, utilizzando <strong>più parole chiave</strong> che consentano di ampliare la ricerca attorno all&#8217;area di interesse.</p>
<p><span style="color: #ff6600;"><strong>Buona ricerca!!!</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Lettera di Presentazione serve veramente?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera di Presentazione, Lettera di Motivazione, Cover Letter, comunque si voglia chiamare la &#8220;copertina&#8221; che fa da introduzione del nostro CV, pochi hanno le idee chiare su come scriverla. Tanto è vero che il nostro articolo: &#8220;Come scrivere una Lettera Motivazionale davvero efficace&#8221; è uno dei più letti! La domanda sorge a questo punto spontenea: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/lettera-di-presentazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2125" title="lettera di presentazione" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/03/lettera-di-presentazione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Lettera di Presentazione, Lettera di Motivazione, Cover Letter</strong>, comunque si voglia chiamare la &#8220;copertina&#8221; che fa da introduzione del nostro CV, pochi hanno le idee chiare su come scriverla. Tanto è vero che il nostro articolo: &#8220;<a href="http://www.coachlavoro.com/2010/11/come-scrivere-una-lettera-motivazionale-efficace/" target="_blank">Come scrivere una Lettera Motivazionale davvero efficace</a>&#8221; è uno dei più letti!</p>
<p>La domanda sorge a questo punto spontenea: considerando anche il fatto che non sia affatto semplice scriverla (per certi versi è ben più complessa di un CV!) e che a detta degli esperti andrebbe sempre personalizzata, <strong>vale davvero la pena redigerla?</strong> Insomma, la Lettera di Presentazione, serve veramente?</p>
<p>Se facessimo un sondaggio tra i <strong>Selezionatori </strong>stessi probabilmente una parte si schiererebbe a favore e un&#8217;altra contro (come nella maggior parte dei casi accade nei sondaggi&#8230;!). Se facessimo però la stessa domanda a chi si occupa di Selezione nel Nord Europa e nei Peasi Anglosassoni, possiamo stare sicuri che l&#8217;unanimità o quasi dichiarerebbe che non solo la <strong>Lettera di Presentazione è utile</strong>, ma è anche una <em>conditio sine qua non </em>aprirebbe neppure il CV! Nella &#8220;Cover Letter&#8221; essi valutano la <strong>personalità </strong>di chi si sta candidando, le sue <strong>capacità di presentazione</strong> e la sua <strong>motivazione</strong>.</p>
<p>Non solo, in molti casi vengono richieste anche le cosiddette &#8220;<em><strong>Recommendation Letters</strong></em>&#8220;, ossia le lettere di referenze scritte dai precedenti datori di lavoro (che di certo non perderebbero la faccia promuovendo una persona che poi si rivelasse inaffidabile e incompetente!).</p>
<p>Tornando in Italia, visto che la maggior parte dei lettori si propone di fatto a Selezionatori italiani, quello che posso dire in base alla mia esperienza personale e professionale è che la <strong>lettera di presentazione è fondamentale quando si invia un&#8217;autocandidatura </strong>(o candidatura spontanea) alla società che ci interessa. Infatti, poichè non ci stiamo candidando ad uno specifico annuncio, chi riceve il nostro CV non sa che tipo di lavoro siamo interessati a fare in azienda, non sa perchè ci stiamo proponendo proprio in quell&#8217;azienda, ecc.</p>
<p>Non fa di certo una buona impressione ricevere una laconica <strong>mail vuota</strong> (o ingentilita solo da un saluto ed una firma) avente come oggetto solamente: &#8220;alla cortese attenzione di&#8230;&#8221;, ovviamente con CV allegato: perchè il selezionatore o il datore di lavoro dovrebbero perdere tempo ad aprire un Curriculum di una persona che non ha avuto il tempo e la voglia di scrivere neppure 2 righe di accompagnamento?</p>
<p>Certamente si tratterà di pochi casi, ma vi assicuro che accade!</p>
<p>Il caso più frequente invece è quello di <strong>Lettere di Presentazione standardizzate</strong> che utilizzano 10-20 righe per non dire assolutamente nulla!</p>
<p>Proprio pochi giorni fa mi è capitato il caso di un giovane volenteroso che chiamerò Bruno che mi invia il suo CV dichiarando di aver conseguito da poco una Laurea Specialistica (che probabilmente lui non sa essere dello stesso indirizzo e della stessa Facoltà che ho frequentato io tempo fa&#8230;) che si descrive  come <em>capace di lavorare in team, di rispettare le scadenze, di essere orientato ai risultati, di avere buone capacità relazionali e di problem solving</em>&#8230; Ebbene, sul linguaggio utilizzato nulla da eccepire, le competenze sono descritte come farebbe uno Psicologo del Lavoro, appunto, ma mi è sorta subito una domanda grossa come una casa, anzi due:</p>
<ol>
<li><strong>Cosa sai fare esattamente? Quali esperienze hai, se ce le hai?</strong></li>
<li><strong>Perchè mi hai scritto? Che tipo di collaborazione mi stai offrendo?</strong></li>
</ol>
<p>Ho preso spunto dalla mail di Bruno (a cui chiaramente ho risposto con un feebdack dettagliato) per evidenziare come in molti casi le lettere sono un <strong>elenco di aggettivi e di generiche competenze</strong> che danno pochissime informazioni a chi legge. Oltretutto molto spesso <strong>le lettere sono tutte uguali</strong> (il che è buffo se pensiamo che in termini di personalità, siamo tutti diversi gli uni dagli altri!).</p>
<p><strong><span style="color: #ff6600;">E quindi, cosa è utile scrivere nella lettera di Presentazione? Quali accortezze bisogna utilizzare?</span></strong></p>
<p>Per scoprirlo vi suggerisco di leggere la <a href="http://www.coachlavoro.com/guide-gratuite/guida-gratuita-come-scrivere-la-tua-lettera-di-presentazione-in-un-solo-giorno/" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Guida alla Lettera di Presentazione</strong></span></a> che ho rieditato di recente insieme alla <span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.coachlavoro.com/guide-gratuite/risorsa-gratuita-come-scrivere-il-tuo-curriculum-efficace-in-un-solo-giorno/" target="_blank">Guida al Curriculum</a></span>, entrambe scaricabili gratuitamente dal sito.</p>
<p>Nella lettera devi “disegnare” il tuo profilo, ossia <strong>descrivere </strong>in modo sintetico il tuo <strong>percorso formativo e professionale</strong> e, soprattutto, esprimere la tua <strong>motivazione</strong>, il tuo interesse specifico per l&#8217;azienda, per una certa area professionale e/o per una determinata posizione.</p>
<p>In sostanza, la Lettera di Presentazione deve rispondere a queste domande:</p>
<ul>
<li><em>Chi sono? Quali esperienze e competenze ho?</em></li>
<li><em>Perchè vi sto scrivendo?</em></li>
<li><em>Cosa mi interessa della posizione e dell’azienda? </em></li>
<li>E soprattutto<em>: Che valore aggiunto posso darvi?</em></li>
</ul>
<p>Per approfondimenti, scarica la <a href="http://www.coachlavoro.com/guide-gratuite/guida-gratuita-come-scrivere-la-tua-lettera-di-presentazione-in-un-solo-giorno/" target="_blank"><span style="color: #800000;"><strong>Guida Gratuita qui</strong></span></a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il disagio e la speranza di chi perde il lavoro: la storia di Mara</title>
		<link>http://www.coachlavoro.com/2012/02/il-disagio-e-la-speranza-di-chi-perde-il-lavoro-la-storia-di-mara/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-disagio-e-la-speranza-di-chi-perde-il-lavoro-la-storia-di-mara</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Over 40]]></category>
		<category><![CDATA[disagio]]></category>
		<category><![CDATA[officine editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[perdere il lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana sono stata invitata a partecipare in qualità di Psicologa del Lavoro ad un programma tv in cui venivano raccontate le storie di persone che avevano perso il lavoro, ma NON la loro dignità. Sono stata colpita in modo particolare dalla storia di Mara, che ho conosciuto di persona proprio quel giorno: una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana sono stata invitata a partecipare in qualità di Psicologa del Lavoro ad un programma tv in cui venivano raccontate le <strong>storie di persone che avevano perso il lavoro, ma NON la loro dignità. </strong></p>
<p>Sono stata colpita in modo particolare dalla storia di Mara, che ho conosciuto di persona proprio quel giorno: una donna forte, piegata ma non spezzata dalla perdita del lavoro che le ha cambiato totalmente anche la vita. Negli occhi di Mara c&#8217;era tutta la <strong>sofferenza </strong>che aveva vissuto, ma anche tanta voglia di <strong>riscatto </strong>non solo per sè stessa, ma anche per tutte le persone che come lei vivono situazioni drammatiche.</p>
<p>Per questo oggi ho deciso di pubblicare la sua storia, il racconto del suo <strong>passato</strong>&#8230;ed anche il suo sogno per il <strong>futuro</strong>, un progetto che nel mio piccolo intendo sostenere, condividendolo anche con tutti i lettori di Coach Lavoro. Leggete l&#8217;articolo fino alla fine&#8230;ne vale davvero la pena!</p>
<h3><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/02/foto-mara.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2116" title="foto mara" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/02/foto-mara.jpg" alt="" width="360" height="270" /></a><span style="color: #ff6600;">La Storia di Mara</span></h3>
<p>Sono una donna sola di 57 anni compiuti. Non ho un lavoro. Non usufruisco di mobilità né di cassa integrazione. Non ho una casa. Non posseggo un&#8217;autovettura. Non ho risparmi.</p>
<p>Alla fine del 2010 ho dovuto lasciare Roma e la mia famiglia (due figlie e un nipotino) per tornare da mia madre, in qualità di ospite questa volta, ad un centinaio di chilometri di distanza.</p>
<p>Il mio primo lavoro “vero”, cioè con tanto di assunzione, di contributi versati, di tredicesime e ferie, l&#8217;ho trovato a 46 anni, sempre per conoscenza. Era presso una multinazionale americana dell&#8217;informatica.</p>
<p>Subito prima lavoravo presso un negozio del centro di Roma. Lavoravo tutti i giorni inclusi il Sabato e la Domenica.  Poi ho lasciato il negozio e ho lavorato nella multinazionale per cinque anni, fino a quando la Microsoft non l&#8217;ha acquisita lasciando a casa il 70% dei dipendenti, me compresa.</p>
<p>Da allora ho lavorato a fasi alterne fino all&#8217;ultimo lavoro, presso uno studio medico in condizioni pietose e inumane con vessazioni psicologiche e minacce quotidiane.</p>
<p>A Luglio del 2010 ho dovuto comunque lasciare questo lavoro. Mia madre era caduta rovinosamente fratturandosi il femore e in qualche modo ho dovuto occuparmi di lei.</p>
<p>Per poter tirare avanti, ho contratto dei debiti che ho sempre pensato, fiduciosamente, di poter ripagare. Ma il mio stipendio bastava solo a pagare l&#8217;affitto della casa&#8230;.</p>
<p>Il disagio di non avere un lavoro è un disagio indescrivibile. Immagino come tutti gli altri disagi, per chi li vive. Ma penso sinceramente che dalla mancanza di lavoro si generino altre situazioni deficitarie (penso alla mancanza di soldi, di cibo, di vestiti, di divertimento, di benessere) che possono realmente condurre a forme profonde di sconforto&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #ff6600;">Un sogno&#8230;un progetto</span></h3>
<p>A questo punto ho tirato fuori un vecchio sogno che avevo nel cassetto, fin dal 2006, quando lo avevo redatto nel corso di un seminario per manager di impresa sociale.</p>
<p>Una casa editrice digitale, <a href="http://www.officineditoriali.com/" target="_blank"><strong>Officine Editoriali,</strong></a> che <strong>pubblichi il disagio</strong> scritto da chi il disagio lo vive: persone svantaggiate, anziani, immigrati di seconda generazione del nostro paese e persone che, con i tempi attuali, da “normali” sono diventate o stanno diventando “povere”. Persone che <strong>non riescono a farsi sentire </strong>e alle quali vogliamo <strong>dare voce</strong> con l’affiancamento di scrittori professionisti.</p>
<p>E&#8217; un sogno nel quale voglio credere e che sto cercando di <strong>trasformare nel mio lavoro</strong>. Con molta fatica ma anche con molta determinazione. E a breve questo progetto sarà realizzato, grazie anche ad una <strong>campagna di raccolta fondi </strong>che stiamo effettuando su un sito di sottoscrizione popolare: <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_706.html" target="_blank"><strong>Produzioni dal basso. </strong></a></p>
<p>Dopo aver raccolto i soldi sufficienti, il passo successivo sarà quello di <strong>pubblicare il materiale</strong> di cui siamo già in possesso e di iniziare l&#8217;attività di promozione dell&#8217;attività che abbiamo già intrapreso e che intendiamo portare avanti.</p>
<p>Officine Editoriali è una espressione della forza e della <strong>collaborazione </strong>tra persone e non solo nella fase preliminare e propedeutica alle attività future ma anche nella fase di consolidamento di tutto il lavoro.</p>
<p><span style="color: #000000;">I proventi delle vendite degli e-book, con la tracciabilità delle copie vendute, verranno ripartiti in percentuale tra gli autori degli stessi e gli scrittori che avranno contribuito alla loro realizzazione. In questo modo il progetto intende creare una fonte di reddito, seppure estemporanea, per gli autori degli e-book.</span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p>A margine dell’attività principale, importeremo scrittori emergenti da aree svantaggiate del mondo (per esempio l’Africa e l’Est Europa) e da aree strategiche (vedi la Cina). Le opere verranno tradotte in lingua straniera per essere presenti a livello internazionale.</p>
<p><strong> Ognuno di noi può contribuire alla realizzazione di questo progetto. Possiamo visitare il sito di sottoscrizione popolare <a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_706.html">http://www.produzionidalbasso.com/pdb_706.html</a> e prenotare consapevolmente le nostre quote.</strong></p>
<p>Tutti i sottoscrittori avranno diritto a scaricare gli ebook editati da Officine Editoriali durante il primo anno di attività e potranno partecipare ad un laboratorio di scrittura on line.</p>
<p>Per chiunque volesse approfondire, potete contattare Mara all’indirizzo <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:kikash16@hotmail.com">kikash16@hotmail.com</a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vuoi avviare un&#8217;attività in proprio? Ci sono gli incentivi!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 09:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inventarsi un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività]]></category>
		<category><![CDATA[autoimprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti statali]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro autonomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo chiesto agli esperti che gestiscono il sito di Lavoro&#38;Diritti, insieme ai quali abbiamo aperto una nuova rubrica dedicata al Coaching e all&#8217;Orientamento, di darci alcune informazioni utili a chi vuole crearsi un&#8217;attività in proprio o inventarsi un nuovo tipo di lavoro. Infatti abbiamo scoperto che ci sono delle possibilità di ottenere degli incentivi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/02/business-autoimprenditorialità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2106" title="Business autoimprenditorialità" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/02/business-autoimprenditorialità-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Abbiamo chiesto agli esperti che gestiscono il sito di <strong>Lavoro&amp;Diritti</strong>, insieme ai quali abbiamo aperto una nuova rubrica dedicata al <a href="http://www.lavoroediritti.com/category/coaching-e-orientamento/" target="_blank"><strong>Coaching e all&#8217;Orientamento</strong></a>, di darci alcune informazioni utili a chi vuole <strong>crearsi un&#8217;attività in proprio </strong>o inventarsi un nuovo tipo di lavoro.<br />
Infatti abbiamo scoperto che ci sono delle possibilità di ottenere degli <strong>incentivi </strong>e dei <strong>finanziamenti </strong>che probabilmente non tutti conoscono!<br />
Per questo pubblichiamo oggi il primo di 3 articoli curati da <em><strong>Massima Di Paolo</strong></em>, che ci aiuterà ad orientarci tra norme e regolamenti sugli incentivi all&#8217;autoimprenditorialità e all&#8217;autoimpiego, sull&#8217;apertura di una Società e di una Partita IVA.</p>
<p>La disoccupazione nel nostro paese ha  raggiunto livelli preoccupanti, tant’è che non fa più notizia neanche parlarne. Proprio qualche giorno fa l’Istat ha reso noti i dati sull’occupazione: sono <strong>2.243.000</strong> i <strong>senza lavoro</strong>, con un tasso di <strong>disoccupazione </strong>pari all&#8217;<strong>8,9%</strong>.</p>
<p>Come ci insegna Coach Lavoro, stare a preoccuparsi e/o a lamentarsi, serve a ben poco!</p>
<p>Se abbiamo <strong>spirito imprenditoriale</strong>, un pò di iniziativa e qualche bella idea per la testa, potremmo risolvere o, perlomeno ovviare al problema della disoccupazione con la creazione di una nostra impresa e, perchè no, far lavorare oltre che noi stessi, anche altri.</p>
<p>Lo Stato viene in aiuto con diverse leggi che è bene conoscere per poterle sfruttare al massimo:</p>
<ol>
<li>gli <strong>incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego</strong>, attivi già da più di 10 anni,</li>
<li>la nuovissima <strong>Società Semplificata a Responsabilità Limitata, nata con il decreto “Libera Italia” di Monti</strong> per agevolare le start-up</li>
<li>la partita Iva con il <strong>revisionato regime fiscale dei minimi per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.</strong></li>
</ol>
<p>Questi tre modelli possono davvero aiutarci a realizzare un sogno!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo dagli ormai “classici” <strong>incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego (</strong><strong>D. l. nr 185/2000).</strong></p>
<p><strong>Attraverso </strong><strong>l’autoimprenditorialità</strong> si vuole favorire la nascita, nelle aree economicamente svantaggiate di nuove attività imprenditoriali detenute da<strong> giovani di età compresa tra 18 e 35 anni </strong>e residenti nei territori agevolati.</p>
<p>I progetti d&#8217;impresa finanziabili riguardano le seguenti attività:</p>
<ul>
<li>Produzione di beni nei settori dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;industria o 	dell&#8217;artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese. 	Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></li>
<li>Fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, 	del turismo, della manutenzioni di opere civili e industriali, della 	tutela ambientale, dell&#8217;innovazione tecnologica, dell&#8217;agricoltura e 	della trasformazione e commercializzazione dei prodotti 	agroindustriali. Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 	516.000</strong></li>
<li>Produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato 	e fornitura di servizi a favore delle imprese realizzate da 	<strong>Cooperative sociali 	di tipo b)</strong>. Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 	516.000</strong></li>
</ul>
<p>Le<strong> agevolazioni finanziarie</strong> previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione e qualificazione dei profili imprenditoriali, 	funzionali alla realizzazione del progetto(contributo a fondo 	perduto)</li>
<li>assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti e di 	avvio delle iniziative.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con le misure a sostegno<strong> dell’autoimpiego</strong>, la legge mira ad agevolare <strong>l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti privi di occupazione</strong> (<span style="text-decoration: underline;"><strong>senza limiti di età!</strong></span>) , a <strong>qualificare la professionalità </strong>dei soggetti beneficiari e <strong>promuovere la cultura d’impresa.</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie sono lo stesse previste per l’autoimprenditorialità (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e sono valide per <strong>tre tipologie di iniziative:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Lavoro autonomo</strong> (in forma di ditta individuale), 	con investimenti fino a € 25.823;</li>
<li><strong>Microimpresa</strong> (in forma di società), con 	investimenti fino € 129.114;</li>
<li><strong>Franchising</strong><strong> (</strong>in forma 	di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor 	accreditati con Invitalia, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione di 	investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa.</li>
</ol>
<p><strong>La gestione dell’intero iter</strong> (sia per l&#8217;autoimprenditorialità che per l&#8217;autoimpiego),che va dalla presentazione della domanda di agevolazione all&#8217;assistenza tecnica dei progetti e delle iniziative, alle delibere di accoglimento o di rigetto della domanda per finire con l’erogazione delle agevolazione, è affidata a <a href="http://www.invitalia.it/site/ita/home.html" target="_blank"><strong>Invitalia</strong></a>, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione d&#8217;investimenti e lo sviluppo d&#8217;impresa SpA già conosciuta come Sviluppo Italia.</p>
<p>E’ dunque a loro che dobbiamo rivolgerci se cerchiamo un piccolo aiuto per una idea imprenditoriale che ci frulla nella testa.</p>
<p>Non sarà molto, ma di certo potrebbe essere una chance in più per chi è disoccupato.</p>
<p>D’altra parte, come ripete spesso anche Coach Lavoro, <em><strong>un lungo  viaggio inizia sempre da un piccolo passo!</strong></em></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come scrivere un CV efficace: la nuova guida di CoachLavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 23:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[CV e Lettera di Presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
		<category><![CDATA[CV compilato]]></category>
		<category><![CDATA[CV europeo]]></category>
		<category><![CDATA[esempi di CV compilati]]></category>
		<category><![CDATA[redigere il curriculum]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero che nell&#8217;era di internet, dei social network e del web 2.0 il Curriculum non serva più?!? Noi non ne siamo affatto convinti! Crediamo infatti che le nuove tecnologie possano essere sì un valido supporto e complemento, ma non di certo un sostituto del CV! Anche se ormai molti selezionatori e head hunters [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/scrivere-curriculum.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2089" title="scrivere CV" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/scrivere-curriculum-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>E&#8217; proprio vero che nell&#8217;era di <strong>internet</strong>, dei social network e del <strong>web 2.0</strong> il Curriculum non serva più?!? Noi non ne siamo affatto convinti!</p>
<p>Crediamo infatti che le nuove tecnologie possano essere sì un <strong>valido supporto e complemento, ma non </strong>di certo<strong> un sostituto del CV! </strong></p>
<p>Anche se ormai molti selezionatori e head hunters utilizzano la rete per cercare nuovi potenziali talenti oppure per reperire ulteriori informazioni sui candidati è anche vero che lo <strong>strumento </strong>ufficiale di <strong>candidatura </strong>resta sempre il <strong>Curriculum</strong>.</p>
<p>Sia che tu lo utilizzi per rispondere agli annunci di lavoro, sia per autocandidarti presso le aziende, sia che tu lo faccia &#8220;circolare&#8221; nella tua rete di contatti, il tuo Cv rappresenta un <strong>biglietto da visita</strong> fondamentale per presentarti e mostrare chi sei e cosa sai fare in ambito lavorativo.</p>
<p>Il Curriculum è la <strong>sintesi del tuo percorso di formazione e di lavoro</strong>, delle <strong>esperienze </strong>che hai svolto, delle <strong>competenze </strong>che hai maturato.<br />
Lo scopo del CV è quello di farti ottenere un colloquio, facendo sì che il selezionatore ti reputi potenzialmente adatto per la posizione che ha da offrirti, tanto che valga la pena conoscerti di persona.</p>
<p>Per <strong>scrivere un Cv veramente efficace</strong> è necessario per prima cosa avere ben chiaro la posizione, il ruolo e il tipo di azienda o settore per cui intendi candidarti, in modo tale da <strong>ritagliare </strong>su misura le <strong>informazioni </strong>contenute nel tuo Curriculum!</p>
<p>Infatti il tuo CV <strong>non è</strong> e non potrà mai essere la tua <strong>autobiografia</strong>!<br />
Non è una descrizione completa delle tue esperienze e delle tue scelte, ma una <strong>presentazione essenziale</strong> e <strong>mirata </strong>delle tappe significative, delle tue caratteristiche più salienti, dei tuoi punti di forza, dei risultati che hai raggiunto.</p>
<p>E&#8217; vero che un buon Curriculum non ti può dare la certezza di essere convocato al colloquio, perchè tanti e diversi sono i fattori in gioco nella scelta del selezionatore, ma una cosa è sicura: un <strong>Cv disordinato, confuso, poco leggibile, troppo prolisso o troppo telegrafico</strong> rischia di ridurre praticamente a zero le possibilità che tu venga convocato!</p>
<p>Molto spesso su internet si trovano informazioni generiche e poco concrete, a volte addirittura contraddittorie, su <strong>come scrivere un buon CV.</strong></p>
<p>Per questo ho pensato di mettere a disposizione di tutti i lettori una <strong>Guida gratuita</strong> aggiornata alla nuova situazione del mercato del lavoro, che rispondesse in modo quanto più possibile esaustivo alle domande, ai dubbi e alle esigenze che ho raccolto da tutte le persone che mi hanno chiesto un consiglio o una consulenza.</p>
<p>Rispetto alla versione precedente, questa <strong>Guida </strong>è più <strong>ricca </strong>nei <strong>contenuti </strong>(45 pagine!) e più <strong>curata </strong>nella <strong>grafica </strong>(perchè anche la forma è sostanza!).</p>
<p>Questo ebook ti conduce <strong>passo passo a redigere il tuo CV</strong>, iniziando dalla <strong>fase preliminare</strong>, tanto importante quanto trascurata!</p>
<p>Ti aiuta a scegliere il modello di CV (Cronologico, Funzionale o Europeo) più adatto al tuo profilo e fornisce degli <strong>esempi di CV già compilati </strong>da prendere come spunto per il tuo nuovo Curriculum.</p>
<p>Infine la guida presenta tre sezioni totalmente nuove ed essenziali per trarre il massimo dal proprio curriculum</p>
<ol>
<li>la descrizione di come funziona il <strong>processo di screening e selezione dei CV</strong>, per metterti “nei panni” di chi ha il compito di valutare il tuo CV!</li>
<li>le indicazioni specifiche per <strong>ottimizzare il tuo CV</strong> a secondo che tu abbia un <strong>profilo Junior, Middle o Senior</strong></li>
<li>i consigli per utilizzare il CV online e sui social network</li>
</ol>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;">Per scaricare facilmente la Guida Gratuita,</h3>
<h3 style="text-align: center;">compila l&#8217;apposito modulo su<a href="http://www.coachlavoro.com/guide-gratuite/risorsa-gratuita-come-scrivere-il-tuo-curriculum-efficace-in-un-solo-giorno/"> questa pagina</a>.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Coaching, orientamento e ricerca attiva del lavoro</title>
		<link>http://www.coachlavoro.com/2012/01/coaching-orientamento-e-ricerca-attiva-del-lavoro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=coaching-orientamento-e-ricerca-attiva-del-lavoro</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 22:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte ho sognato di possedere una bacchetta magica con la quale far comparire davanti alla persona che cerca un&#8217;occupazione, il lavoro o la professione adatte alle sue caratteristiche, motivazioni e aspirazioni, che le consenta non solo di mantenersi ma anche e soprattutto di realizzarsi e dare il suo contributo al mondo&#8230; Ahimè, almeno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/orientamento-vi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2086" title="orientamento" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/orientamento-vi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Quante volte ho sognato di possedere una bacchetta magica con la quale far comparire davanti alla persona che cerca un&#8217;occupazione, il <strong>lavoro o la professione adatte alle sue caratteristiche, motivazioni e aspirazion</strong>i, che le consenta non solo di mantenersi ma anche e soprattutto di <a href="http://www.coachlavoro.com/2012/01/limportanza-di-realizzarsi-nel-lavoro/" target="_blank"><strong>realizzarsi </strong></a>e dare il suo <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2012/01/anno-nuovo-lavoro-nuovo/" target="_blank">contributo al mondo</a></strong>&#8230;</p>
<p>Ahimè, almeno per ora non mi è stato dato il potere di creare occupazione nè tantomeno di trovare soluzioni semplici e pronte, da cucinare in pochi minuti&#8230; Ma quello che posso e voglio fare con tutta me stessa è fornire <strong>informazioni, </strong><strong>proporre </strong><strong>strumenti e strategie funzionali</strong> in primo luogo a <strong>conoscere meglio sè stessi </strong>e in secondo luogo a <strong>muoversi efficacemente nel mercato</strong> del lavoro.</p>
<p>Questo è l&#8217;obiettivo di questo <strong>sito</strong>, dei servizi di <strong>coaching </strong>e <strong>consulenza </strong>offerti e delle proposte di <strong>formazione</strong>. E poichè credo profondamente nel valore della collaborazione e del <a href="http://www.coachlavoro.com/2009/06/lavoro-nellera-del-social-network/" target="_blank"><strong>networking</strong></a>, sono sempre aperta a possibili partnership che promuovano il coaching e, più in generale, la cultura dell&#8217;<strong>orientamento </strong>e della <strong>ricerca attiva</strong> del lavoro.</p>
<p>Per questo sono felice ed orgogliosa di presentarvi la nuova rubrica dedicata al <a href="http://www.lavoroediritti.com/2012/01/coaching-e-orientamento-la-nuova-rubrica-di-lavoro-e-diritti/#forum" target="_blank"><strong>Coaching e all&#8217;Orientamento</strong></a> che ho aperto insieme ad una collega orientatrice, sul sito <a href="http://www.lavoroediritti.com/" target="_blank"><strong>Lavoro &amp; Diritti</strong></a>, dedicato al mondo del lavoro e in particolare alla ricerca di impiego e ai diritti dei lavoratori. L&#8217;obiettivo che abbiamo condiviso con gli autori del sito è stato quello di fornire una guida che orienti tutti i disoccupati, i lavoratori cassintegrati o in mobilità, così come tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro migliore!</p>
<p>Il primo articolo della rubrica parte proprio dal tema della <a href="http://www.lavoroediritti.com/2012/01/disoccupazione-e-ricerca-del-lavoro/" target="_blank"><strong>disoccupazione e della ricerca del lavoro</strong>.</a></p>
<p>Oltre a questo, vi segnalo anche l&#8217;intervista che ho rilasciato su <strong>Cosmopolitan.it</strong> su come &#8220;<a href="http://www.cosmopolitan.it/for-you/Lavoro-parti-con-il-piede-giusto" target="_blank"><strong>partire con il piede giusto</strong></a>&#8221; nella ricerca del lavoro.</p>
<p>L&#8217;articolo è pensato soprattutto per giovani donne che si affacciano per la prima volta nel mercato lavorativo, ma possono essere valide per tutti:</p>
<p><strong>Quali valutazioni bisogna fare per orientarsi nel mondo del lavoro? </strong></p>
<p><strong>Come valorizzare il proprio curriculum se si hanno poche esperienze lavorative, magari diverse tra loro?</strong></p>
<p><strong>Quali canali di ricerca lavoro privilegiare, i classici annunci, il più classico passaparola o meglio i social network?</strong></p>
<p>A queste e altre domande postemi dalla giornalista troverete risposte interessanti, o almeno così mi auguro!</p>
<p>Buona lettura e&#8230;buonissima ricerca attiva!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza di realizzarsi nel lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[cambiare lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[Coach Lavoro ospita oggi un articolo di un amico e collega, Luigi Miano, esperto di comunicazione e di crescita personale. Sulla base della sua esperienza individuale e professionale, abbiamo deciso di concentrarci sul tema dell’importanza, in termini di tempo e qualità, che riveste il lavoro nella nostra intera esistenza. &#160; Prendo spunto dal bellissimo ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/realizzazione-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2078" title="realizzazione lavoro" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/realizzazione-lavoro-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><em>Coach Lavoro ospita oggi un articolo di un amico e collega, <a href="www.luigimiano.com" target="_blank">Luigi Miano</a>, esperto di comunicazione e di crescita personale. Sulla base della sua esperienza individuale e professionale, abbiamo deciso di concentrarci sul tema dell’importanza, in termini di tempo e qualità, che riveste il lavoro nella nostra intera esistenza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Prendo spunto dal bellissimo ed estremamente pratico &#8220;Le piccole grandi cose&#8221; di <strong>Tom Peters</strong>, guru del management e dello sviluppo individuale.</p>
<p>Leggete attentamente le sue parole che sono di una logica sferzante:</p>
<p>&#8220;<em>Supponiamo che il vostro consueto orario di lavoro sia dalle 8.15 alle 17.30&#8230;la giornata lavorativa è dunque pari a 9 ore e 15 minuti: 8 ore e 45 minuti sottraendo la pausa pranzo. Ciò equivale a dire che, dal lunedì al venerdì, trascorrete al lavoro 8 ore e tre quarti su 15, <strong>ossia il 60% delle vostre ore utili</strong>. Il che significa che se vivete malamente le ore di lavoro, state buttando via più di metà delle vita in stato vigile</em>&#8220;.</p>
<p>Parole estremamente logiche e schiaccianti. Non si scappa, più della metà della nostra esistenza (in età attiva) è trascorsa al lavoro.</p>
<p>Sono quotidianamente circondato da persone che contano le ore, i giorni che li avvicinano alla pensione. Sono incastrati, è un <strong>conto alla rovescia</strong> che sembra non finire mai. Un carcere. Qualche anno fa ho pensato questo: io non so quando andrò in pensione e se ci andrò mai. Si tratterebbe di aspettare altri trent’anni se va bene oppure altri quaranta. Non posso pensare che la mia vita lavorativa sia soltanto sopportabile in attesa che venga quel fatidico momento!</p>
<p><strong>Ho deciso di cercare il lavoro che amo e di non pensare mai più alla mia pensione</strong>. Oggi sono convinto che ad 80 anni lavorerò ancora come formatore e come coach e scrittore. Mi vedo. E non sento il desiderio di smettere, mai! Perché per me il lavoro non è tale. Il lavoro è gioia, è crescita, passione e condivisione. Il lavoro è gioco e divertimento.</p>
<p>Non credete a chi vi dice:“ma che mi frega del lavoro tanto io fuori ho mille interessi”, chi dice questo si sta ingannando. Perché quelle 9 ore e 1/2 <strong>dovrebbero essere trascorse nel migliore dei modi.</strong>E’ il vostro tempo, la vostra vita e non può essere sprecata così. E’ una grande opportunità di creare grandi cose per voi e per gli altri con quelle 9 ore.</p>
<p>Quindi se sei un <strong><span style="text-decoration: underline;">imprenditore</span></strong> hai la responsabilità di rendere l&#8217;ambiente di lavoro più qualitativo possibile. Hai la responsabilità di accertarti che tutte le tue risorse, dalla prima all&#8217;ultima, siano messe nelle condizioni di esprimere il loro meglio.</p>
<p>Se sei un <strong><span style="text-decoration: underline;">dipendente </span></strong>cerca di rendere il tuo lavoro <strong>più appagante ed interessante possibile.</strong> Se questo non è proprio possibile, allora decidi di riqualificarti e di rimetterti in gioco. Non pensare alla pensione, non pensare che ti mancano 10 anni. Stai bruciando il presente e le opportunità che esso offre.</p>
<p>Se sei un <strong><span style="text-decoration: underline;">professionista</span></strong> chiediti sempre se quello che stai facendo è realmente quello che ami e se stai mettendo in gioco tutte le tue maggiori potenzialità e talenti.</p>
<p>Questo è un impegno solenne che assumerai per rendere la tua qualità di <strong>vita migliore</strong>. Non lasciar trascorrere del tempo inutilmente, fallo subito!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Articoli correlati</strong></em></p>
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<p><a href="http://www.coachlavoro.com/2009/07/amare-il-proprio-lavoro-un-privilegio-di-pochi/" target="_blank"><strong>Amare il proprio lavoro, un privilegio di pochi</strong></a></p>
<p><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/come-fare-per-lavorare-con-la-tua-passione/" target="_blank"><strong>Come fare per lavorare con la tua passione</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anno nuovo, lavoro nuovo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 16:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2012 è iniziato da pochissimi giorni e già promette di essere un anno in salita a causa della difficile ripresa economica, dell’elevato tasso di disoccupazione, dell’incremento di quello di inoccupazione e per la raffica di aumenti che di certo non stimolano i consumi. Eppure, nonostante tutto, non dobbiamo e non possiamo lasciarci scoraggiare da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/anno-nuovo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2072" title="anno nuovo" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2012/01/anno-nuovo-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Il <strong>2012 </strong>è iniziato da pochissimi giorni e già promette di essere un anno in salita a causa della difficile ripresa economica, dell’elevato tasso di disoccupazione, dell’incremento di quello di inoccupazione e per la raffica di aumenti che di certo non stimolano i consumi.</p>
<p>Eppure, nonostante tutto, non dobbiamo e non possiamo lasciarci scoraggiare da tali circostanze esterne, su cui non abbiamo possibilità di influenza.</p>
<p>Un aforisma attribuito ad <strong>Aristotele </strong>dice così: “<em>Se c’è soluzione, perché ti preoccupi? Se non c’è soluzione, perché ti preoccupi?</em>”</p>
<p>Sembrerà banale ma è proprio vero che sia nel caso in cui risolvere un determinato problema è in nostro potere, sia nel caso in cui non lo è, la <strong>preoccupazione </strong>di certo non ci aiuta, anzi!</p>
<p>Sicuramente invece è nelle <strong>scelte della nostra vita</strong> che possiamo avere il massimo livello di influenza!</p>
<p>Ed è dai nostri <strong>pensieri </strong>e dalle nostre <strong>azioni </strong>che dobbiamo partire per<strong> innescare un cambiamento positivo </strong>nella nostra vita personale e lavorativa.</p>
<p>Come abbiamo scritto nello scorso articolo, ciascuno può &#8220;<strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/12/sii-il-cambiamento-che-vuoi-vedere-nel-mondo/" target="_blank">essere il cambiamento&#8221;</a></strong> se lo vive nella sua vita, se decide cioè in modo consapevole di <strong>pensare e agire in modo diverso</strong>, con il duplice scopo di <strong>realizzare sé stesso</strong> in pienezza e <strong>dare il proprio contributo</strong> alla società in cui è inserito.</p>
<p>E quindi in questo nuovo anno <strong>decidiamo </strong>di <strong>credere che abbiamo la possibilità di trovare, costruire o inventare un lavoro nuovo!</strong></p>
<p>Avere questa convinzione sembra quasi una follia al giorno d’oggi, ma è dalle nostre <strong>credenze </strong>e dal nostro <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2010/09/cambiare-atteggiamento-mentale-per-poter-cambiare-lavoro/" target="_blank">atteggiamento mentale</a> </strong>che possiamo partire per darci <strong>nuovi obiettivi</strong> e trovare <strong>nuove strategie efficaci </strong>per raggiungerli!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per chi cerca lavoro</strong></span>, un “lavoro nuovo” significa chiaramente quel lavoro che consenta di sopravvivere, ma non solo! Un lavoro nuovo non è un <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/voglio-un-lavoro-qualsiasi/" target="_blank">lavoro qualsiasi</a></strong>, ma quel lavoro che è in linea con le nostre <strong>competenze </strong>e <strong>motivazioni </strong>e che ci permette di <strong>crescere professionalmente. </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per chi vuole cambiare lavoro</strong></span>, un &#8220;lavoro nuovo&#8221; può significare anche un lavoro <strong>al di là dagli schemi precostituiti,</strong> un lavoro creato e costruito su misura di sè stessi, magari <strong>un’attività in proprio</strong> o <strong>un’impresa</strong> costruita sulle <strong>fondamenta </strong>della propria <strong>passione </strong>e con i <strong>mattoni </strong>del proprio <strong>impegno!</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per chi ha già un lavoro ma è insoddisfatto</strong></span>, un &#8220;lavoro nuovo&#8221; può significare un lavoro<strong> interpretato e vissuto in modo diverso</strong>, può essere un diverso approccio verso i colleghi e verso l’organizzazione. Un lavoro nuovo può anche essere rappresentato da una <strong>nuova posizione </strong>o un <strong>nuovo progetto</strong> per cui ci si propone, all’interno dell’azienda per cui già si lavora&#8230;oppure da responsabilità simili ma in un’organizzazione differente.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Per chi già lavora con passione</strong></span>, come la sottoscritta, avendo la possibilità di ricavare soddisfazioni materiali e immateriali dalla propria attività, un &#8220;lavoro nuovo&#8221; significa un <strong>allargamento degli orizzonti</strong>, uno <strong>sviluppo </strong>costante delle proprie <strong>capacità </strong>ed un affinamento degli <strong>strumenti</strong> professionali, per dare un servizio o un prodotto sempre di <strong>maggiore qualità</strong> ad un numero sempre maggiore di persone!</p>
<p>In qualunque di queste situazioni tu ti possa trovare, ritengo che sia fondamentale iniziare l’anno con l’<strong>obiettivo </strong>di:</p>
<ul>
<li><em><strong>Focalizzarti in modo chiaro e nitido sulla tua meta professionale</strong></em></li>
<li><em><strong>Sviluppare le tue risorse acquisendo nuove conoscenze, capacità e competenze</strong></em></li>
<li><em><strong>Individuare e sperimentare nuove strategie e nuovi strumenti per muoversi nel proprio ambiente e pro-muoversi all’esterno</strong></em></li>
</ul>
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		<title>Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 09:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[anno nuovo]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo finalmente arrivati alla fine di questo 2011&#8230;.per molti anno difficile e problematico. Anche la nostra vecchi Italia ha sofferto parecchio ed ha rischiato di fare una brutta fine&#8230;ora ci dicono che il peggio è passato e che dopo esserci &#8220;salvati&#8221; ripartiremo con un nuovo piano di crescita. Ci auguriamo che sia proprio così, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/MP900427617.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2037" title="anno nuovo vita nuova" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/MP900427617-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Siamo finalmente arrivati alla fine di questo 2011&#8230;.per molti anno difficile e problematico. Anche la nostra vecchi Italia ha sofferto parecchio ed ha rischiato di fare una brutta fine&#8230;ora ci dicono che il peggio è passato e che dopo esserci &#8220;salvati&#8221; ripartiremo con un nuovo <strong>piano di crescita.</strong></p>
<p>Ci auguriamo che sia proprio così, che il nostro Paese possa compiere finalmente una virata in direzione dello <strong>sviluppo</strong>, non solo <strong>economico </strong>ma anche <strong>sociale </strong>e <strong>culturale</strong>! Non ci aspettiamo miracoli, ma buone proposte e tanta <strong>volontà di cambiamento!</strong></p>
<p>Come recita la celebre frase di Gandhi: &#8220;<em><strong>Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo&#8221;</strong></em>, così il mio auspicio è che ciascuno, nel suo ruolo e con le sue possibilità, si impegni a cambiare personalmente e a <strong>dare il proprio contributo</strong>, piccolo o grande che sia, alla società!</p>
<p>Personalmente credo (molti forse diranno che sono un&#8217;inguaribile ottimista!) che tutto ciò che <strong>dai al mondo</strong>, nel bene o nel male, ti <strong>torna indietro </strong>con gli interessi! Lo sto sperimentando direttamente, con <a href="http://www.coachlavoro.com" target="_blank"><strong>Coach Lavoro</strong></a>, che ha raggiunto a dicembre 2 anni e mezzo di attività online, con circa <strong>200 articoli </strong>pubblicati in tutto il periodo ed <strong>oltre 50 mila visitatori</strong> solo nel 2011! Ma al di là dei numeri, quello di cui siamo veramente soddisfatti è tutto quello che siamo riusciti ad offrire ai nostri lettori: <strong>supporto, stimolo, incoraggiamento, consigli utili! </strong></p>
<p>Ringrazio pubblicamente tutti coloro che ci scrivono sul sito o via mail raccontandoci le loro storie, dandoci il loro feedback: questo è il più bel regalo che possiate farci: sapere che al di là dello schermo del computer siamo riusciti a <strong>comunicare da persona a persona</strong>, non solo da &#8220;sito&#8221; a &#8220;utente&#8221;!</p>
<p>Ai &#8220;semplici&#8221; visitatori del sito si aggiungono anche tutti coloro che hanno richiesto una <a href="http://www.coachlavoro.com/chiedi-una-consulenza-gratuita/" target="_blank"><strong>Consulenza Gratuita</strong></a>, che abbiamo contattato tramite telefono, skype e/o email, e con qualcuno abbiamo anche avuto la possibilità di incontrarci di persona!</p>
<p>Alcuni di essi ci hanno poi dato fiducia e hanno deciso di avvalersi dei nostri <a href="http://www.coachlavoro.com/consulenza/revisione-e-ottimizzazione-del-cv/" target="_blank"><strong>servizi di Revisione del CV</strong></a> e di <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/consulenza/elaborazione-professionale-della-lettera-di-presentazione/" target="_blank">Elaborazione della Lettera</a></strong> di Presentazione, di <a href="http://www.coachlavoro.com/consulenza/preparazione-al-colloquio/" target="_blank"><strong>Preparazione al Colloquio</strong></a> di Selezione, di <a href="http://www.coachlavoro.com/coaching/per-il-lavoro/" target="_blank"><strong>Coaching per la ricerca&#8230;o la creazione di un nuovo lavoro!</strong></a></p>
<p>Per non parlare poi di tutti coloro che abbiamo avuto il piacere di incontrare nei <a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/formaperitivi/" target="_blank"><strong>FormAperitivi </strong></a>e nei <a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/corsi-workshop/" target="_blank"><strong>Workshop </strong></a>a Roma, Milano, Mestre&#8230;.</p>
<p>Questo per me rappresenta la concretizzazione di un sogno che è diventato un vero e proprio <strong>progetto personale e professionale</strong>, che continua a evolversi mese dopo mese, anno dopo anno, con tanto impegno, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione!</p>
<p>Ecco, forse l&#8217;augurio più grande che mi sento di fare a ciascuno di voi, è che troviate quel lavoro o quell&#8217;attività con cui riusciate ad <strong>esprimere voi stessi</strong>, a <strong>dare il vostro contributo</strong> agli altri, a <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/come-fare-per-lavorare-con-la-tua-passione/" target="_blank"><strong>vivere la vostra passione</strong></a>!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff9900;"><strong>AUGURI PER UN MERAVIGLIOSO, PROSPERO e SERENO ANNO NUOVO!</strong></span></p>
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		<item>
		<title>Buon Natale, nonostante la crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[albert einstein]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da qualche anno ormai che non si fa altro che parlare di crisi, non è vero? Se vado indietro a leggere gli articoli che ho scritto più di 2 anni fa, il lietmotiv è sempre lo stesso, sembra che non si arrivi mai a toccare il fondo per poi risalire, magari con un bel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/natale-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2033" title="Christmas Table Decoration" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/natale-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>E&#8217; da qualche anno ormai che non si fa altro che parlare di <strong>crisi</strong>, non è vero? Se vado indietro a leggere gli articoli che ho scritto più di 2 anni fa, il lietmotiv è sempre lo stesso, sembra che non si arrivi mai a toccare il fondo per poi risalire, magari con un bel salto!</p>
<p>Quest&#8217;anno poi, come ho scritto anche nel precedente articolo, <strong>tutto sembra rallentato, quasi congelato</strong>. Questo si nota anche nelle strade natalizie e nei negozi dove c&#8217;è poco movimento&#8230;dove le persone parlano delle difficoltà nell&#8217; affrontare questo Natale di crisi e dell&#8217;anno che verrà che non sembra molto promettente&#8230;.</p>
<p><strong>Per tutti coloro che non hanno un lavoro, che lo hanno perso magari proprio quest&#8217;anno, che sono in cassaintegrazione o in mobilità, per i giovani precari e per gli over 40 che fanno fatica a reinserirsi</strong> in uno scenario recessivo come quello attuale, non è di certo un periodo facile!</p>
<p>E tutto questo sembra stridere con l&#8217;atmosfera natalizia, quasi magica e ovattata, con i presepi innevati e gli abeti scintillanti&#8230;&#8230;.</p>
<p>Qual è allora  il <strong>significato del Natale quest&#8217;anno?</strong></p>
<p>L&#8217;altra sera mi sono avvicinata al presepe e l&#8217;ho osservato con un occhio un po&#8217; diverso dal solito, meno poetico e più realista: ho visto una <strong>famiglia</strong> &#8220;<strong>precaria</strong>&#8221; ospitata in una grotta, una famiglia povera con un bambino appena nato, visitata non dai potenti ma dai <strong>pastori</strong>, dai poveri e dagli <strong>emarginati</strong>. E sappiamo che il destino che attende questa famiglia non è di certo &#8220;da favola&#8221;: ci sarà la persecuzione, la fuga in un paese straniero e le difficoltà di ritornare e di reinserirsi&#8230;</p>
<p>Riflettendo su questo ho capito che il significato di questo Natale può essere proprio quello di <strong>accendere una luce nell&#8217;oscurità e nelle nebbie di questo periodo, di preservare, accrescere e condividere la speranza di un cambiamento.</strong></p>
<p>Se ci facciamo contagiare dal pessimismo dilagante, dalle preoccupazioni e dalle paure, non solo viviamo in uno stato di continuo malessere, ma non siamo neanche in grado di <strong>fare concrete azioni positive e costruttive!</strong></p>
<p>Il Natale ci comunica che al di là delle apparenze nefaste si nascondono dei <strong>segni di speranza</strong>, che il <strong>cambiamento nasce dal di dentro</strong> prima ancora che all&#8217;esterno e che se <strong>sappiamo tenere accesa la nostra debole fiamma scossa dal vento</strong>, possiamo illuminare e riscaldare noi stessi e gli altri!</p>
<p>Vi faccio gli <strong>Auguri </strong>con le illuminanti parole che <strong>Albert Einstein</strong> scrisse nel lontano 1930 (nel bel mezzo della crisi del &#8217;29):</p>
<p><em>&#8220;Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.</em></p>
<p><em> La crisi è la più grande benedizione</em> <em>per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. </em></p>
<p><em>La creatività nasce dall&#8217;angoscia</em> <em>come il giorno nasce dalla  notte oscura. E&#8217; nella crisi che sorge l&#8217;inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso</em> <em>senza essere &#8216;superato&#8217;.</em></p>
<p><em>Chi  attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo  stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. </em></p>
<p><em>La vera  crisi, è la crisi dell&#8217;incompetenza. L&#8217; inconveniente delle  persone e delle nazioni   è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. </em></p>
<p><em>Senza crisi non ci  sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza  crisi non c&#8217;è merito. </em></p>
<p><em>E&#8217; nella crisi che emerge il meglio di ognuno,  perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. </em></p>
<p><em>Parlare di  crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. </em></p>
<p><em>Finiamola una volta per tutte con l&#8217;unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare</em> <em>per superarla.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;approccio dei piccoli passi, nella vita e nel lavoro, per affrontare la crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[agire]]></category>
		<category><![CDATA[crescita professionale]]></category>
		<category><![CDATA[cris]]></category>
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		<category><![CDATA[raggiungere obiettivi]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia e in Europa stiamo attraversando uno dei periodi di crisi più lunghi e tormentati della nostra storia. Ho l&#8217;impressione quasi palpabile che le aziende così come i singoli siano quasi immobilizzati non solo dai problemi attuali, ma anche di quelli futuri che sembrano incombere minacciosi. La paura delle difficoltà e dei costi materiali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/passo-dopo-laltro1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2024" title="un passo dopo l'altro" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/passo-dopo-laltro1-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>In Italia e in Europa stiamo attraversando uno dei periodi di <strong>crisi più lunghi e tormentati </strong>della nostra storia. Ho l&#8217;impressione quasi palpabile che le aziende così come i singoli siano quasi <strong>immobilizzati </strong>non solo dai problemi attuali, ma anche di quelli futuri che sembrano incombere minacciosi.</p>
<p>La <strong>paura </strong>delle difficoltà e dei costi materiali e psicologici che dovremo affrontare ci <strong>frena </strong>nelle scelte, nelle spese, nelle azioni&#8230;e tutto sembra rimandato ad una data indefinita! Parlo chiaramente sia di <strong>scelte di vita quotidiana</strong> (es: comprare un dato prodotto o servizio) che di <strong>strategia aziendale </strong>(es: investire nel marketing e nella formazione). Tutto sembra come paralizzato nell&#8217;attesa che qualcosa dall&#8217;esterno dia un input in un senso piuttosto che in un altro.</p>
<p>E chiaramente la <strong>decisione di non agire</strong> ha conseguenze non solo per il singolo ma anche per la collettività, frenando il processo di crescita e di sviluppo. E poichè, come credo, nella vita così come nel lavoro e nel business <strong>non si può stare fermi, ma solo andare solo avanti o indietro</strong>, in questo modo non facciamo altro che arretrare, impercettibilmente e inesorabilmente&#8230;</p>
<p>Se l&#8217;azienda non si decide ad <strong>investire </strong>nelle sue <strong>risorse </strong>umane, se non è disposta a &#8220;rischiare&#8221; lanciandosi in progetti innovativi, ha scarse possibilità di progredire&#8230;e questo vale anche per ciascuno di noi: se non ci diamo l&#8217;obiettivo di <strong>migliorarci continuamente</strong>, di <strong>approfondire </strong>le nostre <strong>conoscenze</strong>, di <strong>sperimentarci </strong>per accrescere le nostre competenze, le conseguenze nel medio-lungo termine si faranno sentire!</p>
<p>Non voglio affatto essere catastrofista, non è il mio stile, ma voglio stimolare la riflessione sulle<strong> conseguenze che sia la nostra scelta di agire che quella di non agire ha sulla nostra vita e sulle nostre prospettive di lavoro!</strong></p>
<p>Nel <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/12/essere-convinti-di-se-stessi-per-essere-convincenti-sul-lavoro/" target="_blank">precedente articolo</a> ho parlato di come alcune persone, non credendo in loro stesse  e nelle loro possibilità di riuscita rischiano di essere sopravanzate da chi pur essendo meno preparato di loro <strong>è convinto e determinato, si lancia, si propone, agisce</strong>, ed in questo modo riesce ad ottenere dei risultati superiori!</p>
<p>Questo non significa chiaramente lanciarsi nel vuoto&#8230;..o andare a correre la Maratona di New York se non si riesce neppure a fare una corsa intorno al proprio isolato!</p>
<p>Questo significa, come ho scritto nello stesso <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/12/essere-convinti-di-se-stessi-per-essere-convincenti-sul-lavoro/" target="_blank">articolo</a>, che anche nel caso in cui la <strong>meta professionale</strong> sembrasse molto lontana….<strong>ciò che non si può ottenere con un salto si può raggiungere salendo una scala</strong>! <a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/scala.jpg"><img class="size-medium wp-image-2025 alignright" title="scala" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/scala-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>Tra un obiettivo “facile” ed uno “impossibile” c’è un continuum crescente di <strong>sotto-obiettivi</strong> che è assolutamente possibile raggiungere!</p>
<p>E questo vale anche nelle <strong>scelte </strong>e negli <strong>investimenti </strong>che pensiamo di fare nella vita e nel lavoro.</p>
<p>Se ci interessa una persona&#8230;.la prima volta non la invitiamo a fare un mese di vacanza insieme a noi, giusto? Magari le proporremo di prenderci insieme un caffè&#8230;e poi se tutto va bene proporremo un cinema&#8230;.un passo dopo l&#8217;altro, gradualmente!</p>
<p>Questo consente a noi di sperimentare e di <strong>sperimentarCI</strong>, di porre attenzione ai <strong>feedback </strong>che riceviamo e a regolarci di conseguenza, e quindi di decidere anche se <strong>continuare </strong>nella stessa direzione o di modificarla!</p>
<p>Se ci rendiamo conto ad esempio che sarebbe molto utile <strong>per la nostra crescita professionale</strong> frequentare quel corso di specializzazione che però costa molto e non ci dà garanzie di soddisfazione, potremmo iniziare ad approfondire prima autonomamente l&#8217;argomento, partecipare a presentazioni gratuite e solo dopo, quando siamo effettivamente convinti del valore del corso in questione, iscriverci definitivamente!</p>
<p>Altro esempio: se pensiamo che <strong>la nostra professione o il nostro business</strong> sarebbe molto avvantaggiato da internet e da politiche di web marketing&#8230;..ma siamo frenati dai costi, dall&#8217;impegno che questo ci richiederebbe e dall&#8217;incertezza dei risultati (anche se&#8230;domandiamocelo&#8230;quando mai i risultati di qualunque tipo di azione sono certi? anche se facciamo cadere una penna potrebbe succedere che il nostro cane arrivi proprio in quel momento e la raccolga al volo senza farla cadere a terra come ci saremmo aspettati!)&#8230;.dicevamo&#8230;.tra l&#8217;alternativa di spendere migliaia di euro per un sito fantascientifico&#8230;..e quello di restare bloccati in strumenti già noti e in strategie ormai sorpassate, ce ne sono infinite altre, che possono essere anche scelte in modo graduale!</p>
<p>Ricordiamoci che una singola <strong>piccola azione fatta con constanza, come la goccia cinese</strong>, ha un effetto superiore a quello di un&#8217;azione eclatante così come, ovviamente, di una mancata azione!</p>
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		<title>Essere convinti di sè stessi per essere convincenti sul lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[autoefficacia]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[valorizzarsi nel lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mia esperienza come Coach posso dire di aver notato 3 differenti approcci nella ricerca di un nuovo lavoro e di una crescita professionale&#8230; Ci sono persone che pur non avendo forti competenze professionali nè particolari qualità personali, sono convinte di poter arrivare dovunque, senza grosse difficoltà  e senza particolare impegno e sacrificio. Credono di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/j0423020.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2017" title="Man Holding Loudspeaker" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/12/j0423020-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Nella mia esperienza come Coach posso dire di aver notato <strong>3 differenti approcci </strong>nella ricerca di un nuovo lavoro e di una crescita professionale&#8230;</p>
<p>Ci sono persone che pur non avendo forti competenze professionali nè particolari qualità personali, sono convinte di poter arrivare dovunque, senza grosse difficoltà  e senza particolare impegno e sacrificio. Credono di essere all&#8217;altezza di qualunque tipo di lavoro e non si mettono mai in discussione. Li potremo chiamare i &#8220;<strong>montati</strong>&#8220;.</p>
<p>Ci sono poi persone con un buon curriculum professionale, consapevoli delle loro risorse e delle loro potenzialità, così come dei propri limiti. Si rendono conto degli ostacoli (interni ed esterni) che li separano dal loro obiettivo e si attrezzano per affrontarli, investendo in primo luogo su loro stessi, attraverso corsi di formazione o anche semplicemente studio da autodidatti, e chiedendo, se necessario aiuto a professionisti esperti. Questi tipi di persone possono essere definite &#8220;<strong>costruttive</strong>&#8220;.</p>
<p>Il terzo gruppo è composto da chi ha competenze di livello medio-alto, ha un curriculum spesso piuttosto variegato (a volte frammentato), è molto motivato a cambiare e a crescere professionalmente, ma tende a svalutare sia le proprie risorse interiori che le proprie competenze. Tendenzialmente non si sente all&#8217;altezza delle richieste di mercato, focalizzandosi di più sulle proprie mancanze che non sulle proprie qualità. Quando si candidano ad un annuncio o partecipano ad un colloquio di lavoro, pur sperando che esso vada a buon fine, sono inconsciamente convinti di non potercela fare! E se questa convinzione diventa molto forte, tendono spesso a &#8220;rinunciare&#8221; e ad &#8220;accontentarsi&#8221; di ciò che hanno. Queste persone possono essere definite &#8220;<strong>disfattiste</strong>&#8220;.</p>
<p>Chi ha ragione e chi ha torto nella valutazione del proprio valore &#8220;di mercato&#8221;?</p>
<p>In realtà è difficile per non dire impossibile arrivare ad una <strong>valutazione &#8220;oggettiva &#8221; del valore professionale </strong>di una persona perchè tale valutazione è fortemente condizionata da come la persona si percepisce, che determina a sua volta come si presenta sul mercato e quali opportunità saprà cogliere.</p>
<p>Pertanto si arriva in diversi casi al paradosso per cui <strong>chi ha meno competenze ma più sicurezza in sè stesso riesca ad affermarsi più facilmente</strong> di chi ha le stesse competenze (e spesso anche di più!), ma non crede in sè stesso e nelle proprie capacità di riuscita!</p>
<p>Questo discorso sulle convinzioni nei confronti di sè stessi e del proprio &#8220;<strong>valore professionale</strong>&#8221; ha molto a che fare con quello dell&#8217;autostima.</p>
<p>Come abbiamo visto in precedenti articoli, l&#8217;<a href="http://www.coachlavoro.com/2011/03/autostima-1-che-cos%E2%80%99e-e-come-influenza-la-nostra-vita-ed-i-nostri-successi/" target="_blank"><strong>autostima </strong></a>è una valutazione generale di noi stessi ed indica <strong>quanto &#8220;stimiamo&#8221; noi stessi come persone </strong>rispetto alle nostre stesse aspettative. Tecnicamente, invece, quando ci riferiamo alla convinzione sulle nostre possibilità di riuscita in un determinato campo di attività, parliamo di <a href="http://www.coachlavoro.com/2010/11/che-cose-veramente-il-successo-e-da-cosa-dipende/#more-1198" target="_blank"><strong>autoefficacia</strong></a>. Come è facile comprendere, l&#8217;autostima (generale) influenza l&#8217;autoefficacia (specifica).</p>
<p>Ad ogni modo, entrambi i tipi di convinzioni hanno il medesimo effetto, potentissimo, sulla nostra vita: tendono a realizzarsi e a confermarsi!</p>
<p>Come diceva Henry Ford: “<em><strong>Qualunque cosa tu creda, avrai comunque ragione!</strong></em>”</p>
<p>Significa che c<strong>iò che crediamo di noi stessi</strong> ha un fortissimo  impatto su<strong> come viviamo il nostro presente, </strong>su quello che<strong> otteniamo, </strong>e  su quello che<strong> ci aspettiamo </strong>dal nostro<strong> futuro.</strong></p>
<p>Ritornando alle 3 categorie descritte sopra, nella maggior parte dei casi succede che i &#8220;<strong>montati</strong>&#8220;, a furia di provarci e di sgomitare, e magari anche gonfiando il proprio curriculum e la propria preparazione, <strong>riescano ad ottenere</strong> l&#8217;agognato <strong>colloquio </strong>di selezione o a presentarsi come super-consulenti presso i singoli e presso le aziende. Certamente, il rischio che corrono è che il successo sia di breve durata, a meno che non siano tanto intelligenti da impegnarsi al massimo, una volta avuto l&#8217;incarico, e di &#8220;imparare facendo&#8221;.</p>
<p>I &#8220;<strong>disfattisti</strong>&#8221; , naturalmente, si sentono <strong>frustrati </strong>davanti al successo &#8220;immeritato&#8221; dei montati, ma al contempo sono bloccati dalla convinzione di <strong>non potersi vendere</strong> per ciò che non sono o non sanno fare&#8230;..e in questo modo si precludono non solo delle opportunità professionali, ma anche di apprendimento!</p>
<p><strong>Ho scritto questo articolo proprio pensando a tutte le persone valide che non sfruttano appieno nè le proprie capacità attuali nè quelle potenziali, convinte come sono che il &#8220;mercato&#8221; non abbia bisogno di loro e/o di non essere all&#8217;altezza della &#8220;concorrenza&#8221;!</strong></p>
<p>Perchè se è vero che esistono delle persone più preparate di loro e che spesso le aziende ricercano dei requisiti &#8220;impossibili&#8221; questo non significa che non esista <strong>il posto &#8220;giusto&#8221; </strong>per loro <strong>nell&#8217;azienda giusta!</strong> Il fatto è che se non sono loro a farsi avanti è probabile che non scoprano questa opportunità&#8230;o che venga loro &#8220;soffiata&#8221; da qualcun altro!</p>
<p>E anche nel caso in cui la <strong>meta professionale</strong> sembrasse molto lontana&#8230;.<strong>ciò che non si può ottenere con un salto si può raggiungere salendo una scala</strong>! Tra un obiettivo &#8220;facile&#8221; ed uno &#8220;impossibile&#8221; c&#8217;è un continuum crescente di <strong>sotto-obiettivi</strong> che è assolutamente possibile raggiungere!</p>
<p>Per questo il modello di riferimento sono sicuramente i &#8220;<strong>costruttivi</strong>&#8221; che fanno un&#8217;<strong>analisi </strong>approfondita dei propri punti di forza e di debolezza, delle minacce e delle opportunità (per chi la conosce, si tratta del modello della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Analisi_SWOT" target="_blank">SWOT Analysis</a>) e stila un <strong>piano di azione</strong> per valorizzare le proprie qualità e per colmare le proprie mancanze (i cosiddetti gap), tracciando una serie di tappe intermedie che consentono di apprendere, consolidari prima di fare il passo successivo! Questo processo è possibile sia farlo da soli che con l&#8217;aiuto di un <a href="http://www.coachlavoro.com/coaching/per-la-carriera/" target="_blank">Coach di Carriera</a>!</p>
<p>Consiglio di leggere anche l&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.coachlavoro.com/2011/04/autostima-2-come-possiamo-aumentarla-e-credere-di-piu-in-noi-stessi/" target="_blank"><strong>Autostima, come possiamo aumentarla e credere di più in noi stessi</strong></a>&#8220;, per avere ulteriori strumenti per imparare a valorizzarsi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Professionisti freelance: le aziende li cercano online!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inventarsi un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[autoimprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro online]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Coach Lavoro abbiamo parlato spesso delle nuove (e concrete!) opportunità che la rete può offrire a chi vuole costruirsi un lavoro online! L&#8217;articolo di oggi è stato scritto da un esperto di lavoro freelance online, Lorenzo di twago italia. Web e professionisti freelance. Il mondo del lavoro cambia e sul web cresce sempre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/11/freelance1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2010" title="handosme man with laptop over country view." src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/11/freelance1.jpg" alt="" width="425" height="282" /></a>Su Coach Lavoro abbiamo parlato spesso delle nuove (e concrete!) opportunità che la rete può offrire a chi vuole costruirsi un lavoro online!</p>
<p>L&#8217;articolo di oggi è stato scritto da un esperto di lavoro freelance online, Lorenzo di <a href="http://www.twago.it/" target="_blank"><strong>twago italia</strong></a>.</p>
<p><strong>Web e professionisti freelance. Il mondo del lavoro cambia e sul web cresce sempre di più la richiesta di </strong><a href="http://www.twago.it/expert/Freelance/Freelance"><strong>esperti freelance</strong></a><strong> che curino progetti in outsourcing. E’ uno degli aspetti decisivi di un nuovo modo di produrre che offre grandi opportunità. </strong></p>
<p>Le mutazioni in corso sul piano economico sono evidenti a tutti. Se da un lato si presta molta attenzione alle ben note difficoltà di questi  giorni, dall’altro non si considerano ancora abbastanza alcune evoluzioni strutturali. Ad esempio quella per cui il <strong>lavoro online</strong>, oggi, è sempre più sinonimodi professionalità freelance. Un lavoro freelance che corre su internet, che ha fatto della pagina web il suo ambiente naturale. Non più solo <strong>e-commerce o online-shopping.</strong> In rete si muove velocemente l’intelligenza di <a href="http://www.twago.it/expert/Programmatore/Programmatore">esperti programmatori</a> e <strong>web designer</strong>, così come quella di preparatissimi <strong>traduttori </strong>e <strong>copywriter</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista dell’<strong>economia globale </strong>siamo di fronte ad evoluzioni che dovrebbero essere prese in considerazione al più presto anche in Italia. Perchè è da queste mutazioni che può svilupparsi definitivamente un’economia nuova, un nuovo modo di produrre ricchezza che vada a beneficio di tutti. E’ di pochi giorni fa un <a href="http://www.corriere.it/economia/11_novembre_16/sideri-ministro-internet_25c3d1d8-101a-11e1-a756-4c2fd73eac66.shtml">articolo </a>di Massimo Sideri comparso su Corriere.it che segnala  dati decisamente interessanti e importanti. Ad oggi l’industria del <strong>web </strong>in Italia rappresenta il <strong>2% del PIL</strong>. Non poco, se si pensa che l’agricoltura si attesta su cifre simili. Ma, ancora di più, quello che conta è la potenziale crescita del settore: il 18% annuo dal 2009 al 2015. Dati che esprimono chiaramente l’emergere dell’<strong>economia digitale</strong>.</p>
<p>Se poi si va fuori dai confini nazionali, le cifre sono ancora più significative.Gli altri paesi del G8 e i mercati asiatici e sudamericani sono in prima linea nella <strong>web economy</strong>. In Europa sono Germania e Svezia due delle protagoniste più importanti.  Così come sono importanti gli investimenti fatti in questi paesi, sia a livello pubblico che privato, partendo dalla formazione fino ad arrivare alle start-up.</p>
<p>Ma quindi,<strong> comesi lavora su internet?</strong> L’economia digitale ha definitivamente aperto la strada ad un nuovo protagonista: il <strong>lavoro freelance</strong>. Il mondo del lavoro attuale richiede specializzazioni specifiche e di alto profilo professionale. Cosa può fare oggi un’azienda che voglia perfezionare la propria homepage o creare da zero il proprio sito internet? Semplice: oggi può cercare online uno <strong>specialista freelance</strong> nella creazione di siti. Lo specialista nella creazione di siti, dall’altra parte, oggi non è più tenuto a lavorare per una sola azienda, ma può offrire le proprie specifiche capacità (dal web design fino al linguaggio di programmazione html o di programmazione C) a chi sia disposto a pagarlo.</p>
<p>Fino a pochi anni fa mancavano ancora gli strumenti per facilitare il lavoro <strong>freelance online</strong>. Il web era ancora troppo grande e disordinato per un esperto freelance che cercava un’azienda per cui eseguire un progetto. E un’azienda aveva ancora qualche problema nel cercare un esperto freelance senza molti punti di riferimento. Il passaggio fondamentale, che ha reso il lavoro freelance uno dei propulsori dell’economia digitale, è stato la nascita delle <strong>piattaforme di outsourcing online</strong> per lavoro freelance. Vale a dire di quegli <strong>spazi virtuali in cui aziende e professionsiti freelance possono incontrarsi e accordarsi per portare a termine un progetto</strong>. Le piattaforme di intermediazione online hanno aperto a tutti i tipi di aziende il mondo dei professionsiti freelance e hanno permesso a questi professionisti di poter mettere a frutto le proprie esperienze e formazioni con clienti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Uno dei segreti dell’economia in rete  è non dover più caricare un qualsiasi progetto dei classici costi di logistica e organizzazione aziendale interna. Ecco perchè le aziende ricorrono sempre di più all’outsourcing presso freelance per portare in porto specifici progetti. Che tipo di progetti? Anche qui internet è la pietra angolare. In gran parte <strong>le aziende commissionano in outsourcing progetti di programmazione, web design, copywriting, traduzione di pagine web, online marketing.</strong></p>
<p>Certo, la<strong> vita da freelance</strong> non è una passeggiata, il nuovo libero professionista feelance ha sì la possibilità di lavorare quando e dove vuole. Ma proprio per questo deve anche esercitarsi in una particolare <strong>autodisciplina </strong>che faccia in modo che la sua libertàda cartellini e superiori stimoli la creatività senza smettere di essere produttiva. Insomma, l’esperto freelance è e deve essere un <strong>professionista </strong>a tutti gli effetti.</p>
<p>Ma se saprà gestire la propria autonomia secondo un equilibrio originale e funzionale, allora l’esperto freelance sarà anche molto richiesto dalle aziende di tutto il mondo.</p>
<p>Sarà sempre di più il <strong>protagonista del lavoro del futuro.</strong></p>
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		<title>Lavorare e formarsi dopo i 40 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 22:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Inventarsi un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Over 40]]></category>
		<category><![CDATA[corsi di formazione]]></category>
		<category><![CDATA[manager over 40]]></category>
		<category><![CDATA[operaio over 40]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Come gli over-40 possono destreggiarsi al meglio nella ricerca del lavoro? Quando e come è opportuno seguire corsi di formazione ed aggiornarsi? Di questo abbiamo parlato con la giornalista del settimanale Diva&#38;Donna che mi ha intervistato la scorsa settimana e con Stefano Giusti, Presidente dell&#8217;Associazione ATDAL &#8211; Over 40 con cui mi sono confrontata per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/11/over-40-lavoro-formazione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1992" title="over 40 lavoro formazione" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/11/over-40-lavoro-formazione-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Come gli <a href="http://www.coachlavoro.com/2010/11/trovare-lavoro-dopo-i-40-anni/#more-1191" target="_blank"><strong>over-40</strong></a> possono destreggiarsi al meglio nella<strong> ricerca del lavoro?</strong> Quando e come è opportuno seguire <strong>corsi di formazione ed aggiornarsi?</strong></p>
<p>Di questo abbiamo parlato con la <strong>giornalista </strong>del settimanale Diva&amp;Donna che mi ha intervistato la scorsa settimana e con <strong>Stefano Giusti, Presidente dell&#8217;Associazione <a href="http://www.atdal.it/" target="_blank">ATDAL &#8211; Over 40</a></strong> con cui mi sono confrontata per avere anche il suo punto di vista sulle domande che mi sono state poste.</p>
<p>Visto l&#8217;interesse di questo tema per i lettori di Coach Lavoro, ho pensato che fosse utile pubblicare sul sito le mie risposte integrali per poi avere la possibilità di condividere idee ed esperienze nei commenti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>1) Quali sono le maggiori difficoltà che si trovano ad affrontare gli over 40/50 anni quando perdono il lavoro, nel riciclarsi? Hanno più difficoltà gli uomini o le donne?</strong></em></p>
<p>Ci sono due ordini di <strong>difficoltà</strong>: quelle <strong>interne</strong>, psicologiche e quelle <strong>esterne</strong>, collegate a fattori economici ma soprattutto culturali del mercato italiano.</p>
<p>Per quanto riguarda le prime, essere estromessi dal mercato del lavoro dopo i 40 anni, avendo di solito alle spalle un’esperienza di lavoro ultradecennale, può portare ad un vissuto di <strong>depressione</strong>: ci si sente non più utili alla società, esclusi, con minore valore.</p>
<p>Nella <strong>ricerca di un nuovo lavoro</strong> si parte di solito con una certa <strong>sfiducia </strong>nelle possibilità di reinserimento e con una <strong>scarsa consapevolezza</strong> di <strong>come muoversi e pro-muoversi</strong> in maniera efficace nella ricerca!</p>
<p>Alcuni over-40 si trovano a rimettersi a cercare lavoro dopo tanti anni, a compilare il curriculum, a redigere la lettera di presentazione, a consultare i siti internet, senza sapere bene come fare!</p>
<p><strong>Il mondo del lavoro infatti negli ultimi 20 anni è cambiato notevolmente e sistemi che funzionavano benissimo prima, adesso sono totalmente inefficaci&#8230;. </strong>Il mercato del lavoro è sempre più una giungla dove <strong>è facile perdersi</strong> senza una guida ed un orientamento.</p>
<p>E’ anche vero che <strong>alcuni over 40 </strong>riescono a vivere questo momento di crisi come un’<strong>opportunità per tirare fuori dal cassetto le loro passioni</strong> ed i loro sogni e trasformarli in un’attività remunerativa (leggi anche <a href="http://www.coachlavoro.com/2009/11/cosa-vuoi-fare-davvero-ovvero-come-cambiare-vita-e-lavoro-a-40-anni/" target="_blank">questo articolo</a> e <a href="http://www.coachlavoro.com/2010/05/re-inventarsi-un-lavoro-a-50-anni-la-storia-vera-di-roberto/" target="_blank">quest&#8217;altro</a>)!</p>
<p>Sia gli uomini che le donne si trovano ad affrontare le medesime difficoltà. Se è vero che le <strong>donne </strong>pagano in molti casi una discriminazione di genere, è anche vero che facilmente si mettono in discussione, chiedono aiuto sia alle “amiche” che a professionisti e si muovono con maggiore flessibilità.</p>
<p>Gli <strong>uomini </strong>invece spesso vivono molto male la perdita del lavoro e la frustrazione di fronte agli inevitabili insuccessi iniziali nella ricerca di un nuovo lavoro. Inoltre corrono il rischio di chiudersi in loro stessi, vivendo la richiesta di aiuto come un’ammissione di debolezza, anziché una prova di coraggio!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>2) Investire del tempo (potendo) a studiare per apprendere qualcosa di nuovo che serva a voltare pagina professionalmente è una scelta giusta o no?</strong></em></p>
<p>Sì, viviamo ormai in un’era in cui il <strong>cambiamento è continuo e rapidissimo </strong>e c’è sempre bisogno di imparare ed aggiornarsi, in una prospettiva di <em>life-long learning</em> (apprendimento per tutta la vita).</p>
<p>Detto questo la scelta dei corsi non deve essere né casuale né compulsiva.Quando infatti i <strong>corsi </strong>sono <strong>gratuiti </strong>(perché finanziati dalla regione o dai fondi europei), c’è il rischio che la persona, un po’ per curiosità, un po’ per colmare il vuoto lasciato dal lavoro, si iscriva ad un corso di formazione/aggiornamento dopo l’altro, senza una meta né una direzione precisa.</p>
<p>Quindi bisogna <strong>scegliere i corsi in maniera mirata</strong>, facendo prima un’analisi delle proprie competenze e di quelle richieste dal mondo del lavoro.</p>
<p>Il corso inoltre deve essere erogato da <strong>enti formativi validi </strong>e riconosciuti ed avere quanto più possibile contatti con il mondo aziendale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>3) La crisi sta lasciando a casa molti lavoratori, operai ma anche impiegati e manager. Chi fa più fatica a riciclarsi, gli operai o i manager?</strong></em></p>
<p>Entrambe le categorie incontrano delle difficoltà e re- immettersi nel mondo del lavoro.</p>
<p>Gli <strong>operai </strong>sono richiesti in numero maggiore rispetto ai manager e per questo hanno maggiori possibilità, soprattutto se qualificati. D’altro canto possono essere penalizzati se non hanno curato il proprio aggiornamento professionale e se non sanno usare efficacemente gli strumenti della ricerca del lavoro.</p>
<p>I <strong>Manager </strong>hanno subito fortemente l’impatto della crisi. Solitamente hanno un significativo bagaglio professionale ma anche altrettanto elevate aspettative a cui non è facile che il mercato risponda.</p>
<p>D’altro canto i Manager possono fare leva sulle loro competenze e sul loro network per trovare una nuova collocazione, che in alcuni casi può essere sotto forma di temporary manager o di consulente esterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>4) Quali sono le 3-4 mosse giuste da fare per reinventarsi la vita ai 50 anni dopo aver perso il lavoro, senza cadere nella depressione?</strong></em></p>
<p>Per prima cosa bisogna prendere <a href="http://www.coachlavoro.com/2010/11/conoscere-le-proprie-competenze-per-trovare-lavoro/" target="_blank"><strong>consapevolezza di sé stessi</strong> </a>in termini sia di <strong>caratteristiche personali</strong> che di <strong>capacità </strong>e <strong>conoscenze</strong>, acquisite nel corso delle diverse esperienze professionali. Questo aiuta a riacquisire fiducia in sé stessi e nel proprio valore come persone, in primo luogo, e poi come professionisti.</p>
<p>In secondo luogo bisogna <strong>definire un obiettivo professionale</strong> che sia al tempo stesso specifico, motivante e realistico.</p>
<p>Terzo punto, bisogna dedicarsi <strong>attivamente alla ricerca</strong> di una nuova occupazione o alla costruzione di una nuova attività professionale, senza farsene completamente assorbire. Il rischio è che questo porti all’isolamento della persona e ad una forte frustrazione. E’ importante pertanto <strong>continuare a curare la propria vita sociale, coltivare i propri hobby e interessi extra professionali</strong>: questo non solo favorisce il benessere della persona ma può anche favorire la creazione di <strong>contatti utili a trovare nuove opportunità.</strong></p>
<p>In caso di forti difficoltà, mai chiudersi in sé stessi ma <strong>chiedere aiuto!</strong></p>
<p>Esistono professionisti sia  pubblici che privati che si occupano di orientamento e di sostegno alla ricerca del lavoro, come <strong>Coach Lavoro</strong>, ovviamente!</p>
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		<title>Voglio un lavoro &#8220;qualsiasi&#8221;&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 11:13:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[CV e Lettera di Presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[come presentarsi per un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[competenze professionali]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
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		<description><![CDATA[In un periodo di crisi come questa tende naturalmente ad aumentare il numero di persone che sono disponibili a fare un “lavoro qualsiasi”, purchè onesto e retribuito! La difficoltà di trovare un lavoro che consenta di vivere o almeno di sopravvivere porta spesso a vissuti di scoraggiamento, fino anche alla disperazione… La tentata soluzione per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/lavoro-qualsiasi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1984" title="lavoro qualsiasi" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/lavoro-qualsiasi-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>In un periodo di crisi come questa tende naturalmente ad aumentare il numero di persone che sono disponibili a fare un <strong>“lavoro qualsiasi”</strong>, purchè <strong>onesto e retribuito</strong>!</p>
<p>La difficoltà di trovare un lavoro che consenta di vivere o almeno di sopravvivere porta spesso a vissuti di scoraggiamento, fino anche alla disperazione…</p>
<p>La <strong>tentata soluzione</strong> per aumentare le proprie possibilità di occupazione è quella di proporsi come “<em><strong>factotum</strong></em>”, disposti a fare qualunque tipo di lavoro, anche se lontano rispetto alle proprie reali aspirazioni e competenze!</p>
<p>Questo capita sia a chi ha un<strong> profilo variegato</strong> (con alle spalle diversi tipi di lavori) sia a chi ha un <strong>percorso </strong>più <strong>lineare </strong>e coerente (che magari nella sua vita ha ricoperto sempre ruoli più o meno simili).</p>
<p>Entrambe queste tipologie di persone si descrivono come <strong>pronte ad apprendere</strong> cose nuove ed a fare anche <strong>attività </strong>molto <strong>diverse</strong> da quelle precedenti.</p>
<p>Queste persone hanno sicuramente una ricchezza di competenze ed una motivazione molto forte a ricollocarsi ma paradossalmente proprio<strong> la loro “eccessiva” disponibilità corre il rischio di ritorcersi contro!</strong> Infatti il tentativo fatto per aumentare le proprie possibilità di trovare lavoro rischia invece di diminuirle!</p>
<p>Cerchiamo di capire come….</p>
<p>Affermazioni “<em><strong>Voglio un lavoro qualsiasi</strong></em>” oppure “<em><strong>Mi sono solitamente occupato/a di questo e quest’altro ma sono anche disposto/a a fare qualunque altra cosa vi possa essere utile</strong></em>” per chi cerca lavoro sono indici di motivazione e di flessibilità…</p>
<p>Quale messaggio invece arriva al selezionatore? Che probabilmente il “factotum” non ha una professionalità né tantomeno un obiettivo professionale ben definiti!</p>
<p>Rispetto a chi si presenta con un <strong>profilo riconoscibile e distintivo </strong>(potremmo dire in termini di marketing un “<em><strong>brand</strong></em>”) differenziandosi dagli altri e proponendosi in modo <strong>mirato per rispondere alle caratteristiche richieste </strong>da quella posizione lavorativa, chi susciterà maggiore interesse?</p>
<p>[Piccola parentesi: ci sono sicuramente dei casi in cui chi assume sta cercando effettivamente un “factotum” disposto a fare qualunque cosa, ma...non solo questo succede in rari casi ma rischia anche di essere un lavoro poco qualificante!]</p>
<p><strong>Cosa fare quindi?</strong> Bisogna forse proporsi per un solo tipo di lavoro in un solo tipo di settore portando con sé solo poche competenze specifiche ed escludere tutto il resto?</p>
<p>Ovviamente neanche questa è una strategia funzionale in quanto indice di rigidità e di chiusura mentale!</p>
<p>Come spesso accade, la soluzione sta nel mezzo:<strong> presentarsi sul Cv, sulla lettera, sul web con un ruolo centrale (“<em>core</em>”) specifico e riconoscibile</strong> (impiegata amministrativo-contabile piuttosto che product manager), supportata da esperienze professionali e da capacità tecniche coerenti con il ruolo stesso.  La strategia che premia è quella di proporsi come dei &#8220;<strong>professionisti</strong>&#8221; che possono portare un <strong>valore aggiunto</strong> all&#8217;azienda!</p>
<p>Allo stesso tempo bisogna lasciar<strong> emergere </strong>sullo sfondo le proprie <strong>qualità </strong>e caratteristiche <strong>trasversali, </strong>quelle potenzialità individuali ed originali che faranno poi la differenza in sede di colloquio.</p>
<p>E se effettivamente il <strong>profilo </strong>è <strong>multiforme</strong>, se si sono fatti tutti i tipi di  lavoro più disparati senza essersi mai specializzati su nessuno, come proporsi?</p>
<p>Come abbiamo scritto nell’articolo “<strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/01/obiettivo-specifico-e-strategie-mirate-per-trovare-lavoro/" target="_blank">Obiettivo specifico e strategie mirate per trovare lavoro”</a></strong>, bisogna per prima cosa avere chiare le proprie priorità lavorative chiedendosi: <em><strong>Qual è il lavoro che in assoluto mi piacerebbe di più fare? e quello subito dopo? e tra questi, quali sono i più appetibili per il mercato?</strong></em></p>
<p>Con questa scaletta in mente si dovranno preparare diversi <strong>CV mirati </strong>accompagnati da diverse lettere di presentazione che metteranno in luce di volta in volta quelle <strong>esperienze e competenze specifiche per quel determinato ruolo.</strong></p>
<p>In sintesi: <strong>bisogna differenziarsi per poter essere differenti dagli altri&#8230;. </strong></p>
<p><strong>Bisogna scegliersi per essere scelti!</strong></p>
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		<title>Prossimi eventi di Formazione e Networking a Roma e Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Coach Lavoro ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere la crescita personale e professionale non solo attraverso il coaching individuale ma anche con incontri di formazione e di networking. L&#8217;autunno è un periodo ricco di eventi! Li presentiamo brevemente in ordine cronologico e rimandiamo ai rispettivi articoli per ulteriori approfondimenti! OTTOBRE Mercoledì 19 Ottobre a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Coach Lavoro ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere la crescita personale e professionale non solo attraverso il <strong>coaching individuale</strong> ma anche con <strong>incontri di formazione e di networking.</strong></p>
<p>L&#8217;autunno è un periodo ricco di eventi!</p>
<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900309636.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1970" title="calendario eventi" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900309636-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>Li presentiamo brevemente in ordine cronologico e rimandiamo ai rispettivi articoli per ulteriori approfondimenti!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OTTOBRE</strong></span></p>
<p>Mercoledì <strong>19 Ottobre a Roma</strong>, presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica si svolge il <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-19-ottobre-forum-risorse-umane-punto-sul-lavoro/" target="_blank">forum HR</a></strong>, convegno annuale dedicato al <strong>mondo delle Risorse umane. </strong>Si tratta di un appuntamento in cui incontrare ed ascoltare Top Manager, Direttori HR, Responsabili della formazione e del recruiting, società di head hunting ed executive search, rappresentanti delle Istituzioni e esperti di economia&#8230;.Leggi<a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-19-ottobre-forum-risorse-umane-punto-sul-lavoro/" target="_blank"> l&#8217;articolo qui!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giovedì 20 Ottobre dalle 20.30</strong> alle 22.30 a <strong>Roma </strong>in zona San Lorenzo, il trainer e coach Pierpaolo Colafato condurrà una serata formativa quanto mai interessante ed attuale. <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-20-ottobre-ripartire-e-prosperare-in-tempi-di-crisi/"><em><strong>&#8220;Ripartire e Prosperare in tempi di crisi</strong></em></a>&#8221; come dice il titolo, ha lo scopo di scoprire <strong>cosa crea difficoltà</strong> o addirittura <strong>impotenza </strong>nei tempi di crisi ed identificare <strong>cosa permette di sbloccarsi,</strong> ripartire e <strong>cogliere opportunità</strong>! Per avere tutte le info <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-20-ottobre-ripartire-e-prosperare-in-tempi-di-crisi/">clicca qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Venerdì <strong>21 Ottobre</strong>, dalle 18.30 alle 21, a <strong>Roma</strong>, al Caffè dei Pittori, ripartono i <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/formaperitivi/" target="_blank">FormAperitivi</a></strong>, happy hour &#8220;formativi&#8221;. Dopo il successo degli Aperitivi di giugno a Torino, Milano e Mestre  sul tema &#8220;<em><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/06/lavorare-con-la-tua-passione-tour-a-torino-milano-e-mestre/" target="_blank">Lavorare con la Tua Passione</a></em>&#8221; e dopo il recentissimo workshop di una giornata &#8220;<a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/corsi-workshop/" target="_blank">Vivi la tua Passione</a>&#8220;, anche la Capitale si &#8220;accende&#8221; di <strong>Passione</strong>! Cosa ci darebbe la forza di scalare le montagne, valicare confini, credere in ciò che tutti credono impossibile, persistere nelle tempeste se non il fuoco della passione? Leggi <a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/formaperitivi/" target="_blank">l&#8217;articolo qui!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sabato <strong>22 Ottobre</strong>, a Roma, nello spazio di Porta Futuro al Testaccio, si svolgerà il Workshop: <em><strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-22-ottobre-workshop-orientamento-al-futuro/" target="_blank">&#8220;Orientamento al Futuro: pubblico e privato e confronto</a>&#8220;</strong></em>, rivolto a chi si occupa di orientamento o a chi vorrebbe occuparsene&#8230;.ma anche a chi vorrebbe sperimentare dei servizi di orientamento per il lavoro e la carriera! Leggi <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/roma-22-ottobre-workshop-orientamento-al-futuro/" target="_blank">l&#8217;articolo qui!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>NOVEMBRE</strong></span></p>
<p><strong>Sabato 5 e Domenica 6 Novembre</strong>, a Milano, all&#8217;interno della manifestazione Weekend Donna, Coach Lavoro accoglierà le visitatrici in un salotto speciale, situato nell&#8217;Area della Web Community, nel corso di 3 coffee time dedicati al <strong><a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/milano-5-6-novembre-social-business-networking-a-weekend-donna/" target="_blank">Social &amp; Business Networking</a></strong>. Tutte <a href="http://www.coachlavoro.com/2011/10/milano-5-6-novembre-social-business-networking-a-weekend-donna/" target="_blank">le informazioni qui!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Last but not least, a grande richiesta anche a Roma, Coach Lavoro organizza il <strong>Workshop &#8221;<a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/corsi-workshop/" target="_blank">Vivi la tua Passione</a>&#8220;,</strong> una giornata dedicata alla consapevolezza di sè stessi, delle proprie caratteristiche personali e delle proprie passioni! L&#8217;incontro rivolto ad un massimo di 10 persone si svolgerà il <strong>26 Novembre</strong> in zona Piazza Vescovio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Milano, 5 &#8211; 6 Novembre: Social &amp; Business Networking a Weekend Donna</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 e 6 Novembre Coach Lavoro parteciperà a Weekend Donna Milano Autunno, la fiera tutta dedicata alla Donna e alle sue Passioni, con l&#8217;evento: &#8220;Social &#38; Business Networking&#8221;, un modo originale per fare network tra donne! L’evento Social &#38; Business Networking proposto nell’Area della Web Community di Weekend Donna Milano Autunno vuole creare uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/WEB-SOCBUSNET-LOGO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1962" title="WEB-SOCBUSNET-LOGO" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/WEB-SOCBUSNET-LOGO-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a>Il <strong>5 e 6 Novembre</strong> Coach Lavoro parteciperà a <a href="http://www.weekendonna.it/milano/index.php" target="_blank">Weekend Donna Milano Autunno</a>,  la fiera tutta dedicata alla Donna e alle sue Passioni, con l&#8217;evento: <a href="http://www.weekendonna.it/milano/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=418&amp;Itemid=589" target="_blank">&#8220;Social &amp; Business Networking&#8221;</a>, un modo originale per fare network tra donne!</p>
<p>L’evento <a href="http://www.weekendonna.it/milano/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=418&amp;Itemid=589" target="_blank">Social &amp; Business Networking</a> proposto nell’<strong>Area della Web Community di Weekend Donna Milano Autunno </strong>vuole creare uno spazio reale di incontro tra donne che vogliono ampliare la propria rete di contatti.</p>
<p>È un evento <strong>social</strong>, dove sarà possibile conoscere nuove amiche che condividono hobby e passioni. Ma è anche un evento <strong>business</strong>, dove sarà possibile scoprire nuove opportunità per il lavoro e la professione.</p>
<p>Sia che tu sia una donna imprenditrice o una professionista&#8230;che tu stia lavorando o sia in cerca di lavoro, questa può essere un&#8217;occasione per conoscere e farti conoscere!</p>
<p>In uno spazio piacevole ed accogliente avrai la possibilità di <strong>presentare te stessa</strong>, le tue attività, i tuoi hobby, di scambiare idee ed esperienze, di <strong>attivare nuove sinergie… tutte al femminile!</strong></p>
<p>Il salotto sarà organizzato e condotto da Mariangela Tripaldi, Coach Lavoro, nei seguenti orari</p>
<p>05 Novembre dalle ore 12 ale ore 13.30</p>
<p>05 Novembre dalle ore 15.30 alle ore 17.00</p>
<p>06 Novembre dalle ore 13 alle ore 14.30</p>
<p>presso il <strong>Corner Caffè </strong>situato nell&#8217;Area Web Community di <a href="http://www.weekendonna.it/milano/index.php" target="_blank">Weekend Donna</a> a Milano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Roma, 22 Ottobre: Workshop &#8220;Orientamento al futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Over 40]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 22 Ottobre a Roma si svolgerà il Workshop &#8220;Orientamento al Futuro: Pubblico e privato a confronto&#8221;. Organizzato in collaborazione con Asitor, Associazione Italiana Orientatori, il workshop si rivolge a tutti coloro che si occupano in modo diretto o indiretto di orientamento scolastico o professionale e a tutti coloro che intendono avvicinarsi alle tematiche dell’Orientamento, sia come &#8220;operatori&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900411673.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1954" title="orientamento" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900411673-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Sabato 22 Ottobre</strong> a <strong>Roma </strong>si svolgerà il <strong>Workshop &#8220;Orientamento al Futuro: Pubblico e privato a confronto&#8221;.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Organizzato in collaborazione con <strong><a href="http://www.asitor.it/" target="_blank">Asitor</a></strong>, Associazione Italiana Orientatori, il workshop si rivolge a tutti coloro che si occupano in modo diretto o indiretto di<strong> orientamento scolastico o professionale </strong>e a tutti coloro che intendono avvicinarsi alle tematiche dell’Orientamento, sia come &#8220;operatori&#8221; che come clienti/utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>A cosa serve l&#8217;orientamento? Quanto è diffuso in Italia?</li>
<li>Quali sono i diversi servizi a disposizione, pubblici e privati?</li>
<li>Quali metodologie vengono utilizzate e quali sono le più efficaci?</li>
<li>Quali risultati si possono ottenere?</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>A queste ed altre domande risponderanno  i professionisti dell&#8217;orientamento (Orientatori professionali, Coach, Outplacer) che interverranno.</p>
<p>Attraverso la narrazione di “<strong>storie esperienziali professionali</strong>” gli operatori condivideranno metodologie, buone prassi ed etica dell’orientamento.</p>
<p><strong>Mariangela Tripaldi</strong>, alias Coach Lavoro, interverrà nella mattinata presentando il <strong>Coaching come strumento per orientare al Lavoro e alla Carriera. </strong></p>
<p>Altri interventi saranno focalizzati sui percorsi di orientamento organizzati dai <strong>Centri per l&#8217;Impiego </strong>e dagli <strong>Sportelli Universitari</strong>, sul servizio di <strong>Outplacement </strong>e sul ricollocamento degli <strong>Over 40</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio ci saranno le testimonianze di successo presentate direttamente dagli “orientati”.</p>
<p>Il Workshop si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 17.30 a <a href="www.portafuturo.it" target="_blank">Porta Futuro</a>, la nuova struttura della Provincia di Roma dedicata all&#8217;orientamento, la formazione e il lavoro  in zona Testaccio a Roma (via Galvani 108).</p>
<p>La partecipazione al Seminario è gratuita. Per iscriversi è necessario compilare la scheda di adesione ed inviarla all&#8217;indirizzo di posta elettronica <strong>workshoporientamento@gmail.com</strong></p>
<p>Questa è la pagina facebook dell&#8217;evento: <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=161503433927104">https://www.facebook.com/event.php?eid=161503433927104</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma, 20 Ottobre: Ripartire e Prosperare in tempi di crisi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 20 ottobre in zona a San Lorenzo a Roma, il trainer e coach Pierpaolo Colafato condurrà a partire dalle 20.30 una serata formativa che ha lo scopo di: - scoprire cosa crea difficoltà o addirittura impotenza nei tempi di crisi - identificare cosa permette di sbloccarsi, ripartire e cogliere opportunità superiori a quelle che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/rinascere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1976" title="rinascere" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/rinascere-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Giovedì 20 ottobre in zona a San Lorenzo a Roma, il trainer e coach Pierpaolo Colafato condurrà a partire dalle 20.30 una serata formativa che ha lo scopo di:</p>
<p>- scoprire <strong>cosa crea difficoltà</strong> o addirittura impotenza nei tempi di crisi<br />
- identificare <strong>cosa permette di sbloccarsi,</strong> ripartire e <strong>cogliere opportunità</strong> superiori a quelle che hai avuto in passato<br />
- distinguere quelle <strong>azioni per avere successo</strong> che non  funzionano più in tempo di crisi e scoprire con cosa sostituirle<br />
- iniziare a <strong>lavorare sulle reali difficoltà</strong> vissute dai partecipanti in sala che vorranno sottoporre il loro caso</p>
<p><strong>La serata è adatta soprattutto a chi:</strong><br />
- sta attraversando un momento di crisi<br />
- sta bene, ma vuole cogliere tutte le opportunità tipiche dei momenti di crisi ma che sfuggono ai più<br />
- tutti coloro che svolgono professioni di aiuto (coach, couselor,  psicologi, formatori, ecc.) e che lavorano con persone in crisi<br />
- tutti coloro che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro</p>
<p>Per iscriversi inviare una mail a pierpaolo@rehope.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma, 19 Ottobre: Forum Risorse Umane: Punto sul Lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 10:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[News dal mondo del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 Ottobre a Roma, presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica si svolgerà il forum HR, convegno annuale dedicato al mondo delle Risorse umane. Infatti il lavoro, il ruolo delle persone e la formazione sono oggi al centro del dibattito pubblico per rendere competitive le aziende, le PA e l&#8217;intero sistema paese. &#160; Forum HR è un appuntamento annuale, gratuito, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900400285.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1953" title="convegno risorse umane" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/MP900400285-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il <strong>19 Ottobre a Roma</strong>, presso l&#8217;Auditorium Parco della Musica si svolgerà il <strong><a href="http://www.forumhr.it/" target="_blank">forum HR</a></strong>, convegno annuale dedicato al <strong>mondo delle Risorse umane.</strong></p>
<p><strong> </strong>Infatti il <strong>lavoro, il ruolo delle persone e la formazione s</strong>ono oggi al centro del dibattito pubblico per rendere competitive le aziende, le PA e l&#8217;intero sistema paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-1950" title="forum hr 2011" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/10/forum-hr-2011.jpg" alt="" width="160" height="160" /></p>
<p>Forum HR è un appuntamento annuale, <strong>gratuito</strong>, in cui incontrare ed ascoltare Top Manager, Direttori HR, Responsabili della formazione e del recruiting, società di head hunting ed executive search, rappresentanti delle Istituzioni e esperti di economia.</p>
<p>La lista dei <a href="http://www.forumhr.it/2011/protagonisti.html" target="_blank">protagonisti dell&#8217;evento</a> Forum HR è veramente lunga e molto prestigiosa!</p>
<p>Nel ricco <strong><a href="http://www.forumhr.it/2011/programma.html" target="_blank">programma</a> </strong>è prevista sia un&#8217;Area dedicata a workshop e tavole rotonde, su temi quali i Giovani e le Donne in Azienda, il Coaching come strumento di sviluppo, l&#8217;autoimprenditorialità, sia uno spazio dedicato al <strong><a href="http://www.forumhr.it/2011/recruiting-day.html" target="_blank">Recruiting</a></strong> in cui giovani laureati e non solo potranno conoscere le aziende e proporre la loro candidatura.</p>
<p>Sito ufficiale dell&#8217;evento: <a href="http://www.forumhr.it/">www.forumhr.it/</a></p>
<p>Evento su FB: <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=224211674280068">www.facebook.com/event.php?eid=224211674280068</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Trovare quello che amiamo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:31:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[cambiare lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[realizzazione professionale]]></category>

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		<description><![CDATA[E se non lo avete ancora trovato dovete continuare a cercarlo, senza accontentarvi&#8230;.. Siate affamati, siate folli! Nel giorno della morte di Steve Jobs, il fondatore di Apple, un visionario, un &#8220;guru&#8221; come dicono alcuni, abbiamo deciso di rendergli omaggio così, riportando il suo ormai famosissimo discorso tenuto all&#8217;Università di Stanford, agli studenti appena laureati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E se non lo avete ancora trovato dovete continuare a cercarlo, senza accontentarvi&#8230;.. <strong>Siate affamati, siate folli!</strong></em></p>
<p>Nel giorno della morte di Steve Jobs, il fondatore di Apple, un visionario, un &#8220;guru&#8221; come dicono alcuni, abbiamo deciso di rendergli omaggio così, riportando il suo ormai famosissimo discorso tenuto all&#8217;Università di Stanford, agli studenti appena laureati, nel 2005.</p>
<p><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nFKY8CVwOaU?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/v/nFKY8CVwOaU?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><em>Discorso di Steve Jobs a Stanford (1 parte)</em></strong></p>
<p>Forse pochi sanno che Steve era stato dato in adozione da sua madre, con la promessa che avrebbe un giorno frequentato l&#8217;università.</p>
<p>E così fece a 17 anni. Ma in un&#8217;accademia prestigiosa come quella di Stanford non trovò nulla che gli sembrasse utile [e quante volte questo accade nelle nostre scuole ed università? ma questi luoghi di sapere che molti considerano un punto di arrivo, a mio avviso sono un punto di partenza per quel viaggio della conoscenza e dell'apprendimento continuo che dura tutta la vita!].</p>
<p>Decise quindi di seguire un piano di studi personalizzato, scegliendo le materie che più gli interessavano, guidato &#8220;semplicemente&#8221; dal suo <strong>intuito </strong>e dalla sua <strong>curiosità</strong>.</p>
<p>Quanto spesso noi ignoriamo i segnali che ci vengono dal di dentro, bollandole come &#8220;inutili fantasie&#8221;? Se è vero che la ragione ci aiuta a discernere, è il nostro inconscio e le nostre emozioni più profonde ad ispirarci?</p>
<p>Il corso di calligrafia che scelse si rivelò quanto mai utile quando Steve Jobs progettò il primo Mac, curando la tipografia dei caratteri.</p>
<p>Come dice lo stesso Steve, neppure lui stesso immaginava quanto gli sarebbe tornato utile quel corso quando lo scelse. E così è anche la nostra vita, possiamo<strong> comprenderla solo guardando indietro</strong>&#8230;..e <strong>unendo i puntini</strong>, a ritroso, scoprendo il <strong>filo invisibile che collega gli eventi della nostra vita!</strong></p>
<p>[Nel <a href="http://www.coachlavoro.com/formazione/corsi-workshop/" target="_blank">Workshop "Vivi la tua Passione</a>", cerchiamo di fare proprio questo, di unire i puntini della nostra vita, come pezzi di un puzzle, ritrovando noi stessi nelle scelte che abbiamo fatto]</p>
<p>&#8220;<em>Ve lo ripeto, non potete unire i puntini guardando al futuro, potete connetterli in un <strong>disegno</strong>, solo se guardate al <strong>passato</strong>. Dovete quindi  avere <strong>fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno</strong>, in qualche modo,  nel vostro futuro. Dovete avere fede in qualcosa &#8211; il vostro <strong>intuito</strong>,  il <strong>destino</strong>, la <strong>vita</strong>, il <strong>karma</strong>, quello che sia. Questo approccio non mi  ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita&#8221;</em></p>
<p>Fiducia, quanto spesso da adulti ci blocchiamo davanti a &#8220;rischi&#8221;, reali o molto spesso presunti, di fallimento? Quante volte ci è capitato di rinunciare ad un sogno, ad un progetto, ripiegando su promesse di &#8220;sicurezza&#8221; che poi si rivelano vane o comunque solo temporanee?</p>
<p>Di certezze probabilmente non ne esistono più, specialmente in questo mondo ed in questa epoca di cronica instabilità!</p>
<p>L&#8217;unica <strong>certezza </strong>che possiamo avere è la <strong>fiducia in noi stessi</strong>, nelle nostre idee ed aspirazioni, nel nostro &#8220;<em><strong>daimon</strong></em>&#8221; che chiede di esprimersi e realizzarsi!</p>
<p>E anche quando tutto sembra andare storto, quando raccogliamo una serie di fallimenti e delusioni,<strong> è la nostra &#8220;passione&#8221; ancora accesa a spingerci avanti, a ripartire da zero, a costruire qualcosa di ancora più grande e più solido grazie all&#8217;apprendimento che abbiamo maturato.</strong></p>
<p>Così ha fatto Steve Jobs quando, a 10 anni dalla fondazione di Apple, iniziata in un garage di casa e cresciuta in un colosso di 2 miliardi di dollari, è stato espulso dalla sua stessa società, dai manager che aveva scelto..e stava per abbandonare la scena!</p>
<p>&#8220;<em>All’epoca non me ne accorsi, ma il mio licenziamento dalla Apple fu la  cosa migliore che poteva capitarmi. Il peso del successo fu rimpiazzato  dall’illuminazione di essere un principiante ancora una volta, con molta  meno sicurezza su tutto. Questo mi liberò e mi consentì di entrare in  uno dei periodi più creativi della mia vita.&#8221; Ecco veramente come una crisi, al di là della retorica, può diventare davvero un&#8217;opportunità!</em></p>
<p>Jobs in quel momento fonda una nuova società, la Next, che poi verrà riacquistata dalla stessa Apple: uscito dalla porta, Steve rientra dalla finestra, con tutti gli onori.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;amore e la passione per ciò che faceva che gli ha dato l&#8217;energia per andare avanti e crescere. Per questo Steve ha esortato i giovani studenti, ed esorta tutti noi a <strong>cercare ciò che amiamo e a non fermarci </strong>finchè non lo abbiamo trovato! E questo vale non solo per gli affetti, ma anche per il <strong>lavoro</strong>!</p>
<p><em>&#8220;Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l’unico modo per  essere veramente soddisfatti e quello di fare quello che pensate sia il  lavoro migliore. E l’unico modo per fare il lavoro migliore e quello di  amare quello che fate</em>.&#8221;</p>
<p>E come si fa a trovarlo? probabilmente non esistono ricette preconfezionate, ma l&#8217;ingrediente essenziale è senza dubbio<strong> l&#8217;ascolto di noi stessi.</strong> Ascoltare la nostra voce interiore che, per quanto sepolta dal rumore delle nostre convinzioni limitanti e delle opinioni altrui, continua a parlarci!</p>
<p>Nella maggior parte dei casi non avremo risposte definitive ma <strong>spunti </strong>e <strong>indizi </strong>che seguiti passo passo con fiducia ci porteranno alla meta che desideriamo.</p>
<p>E dopo guardandoci indietro saremo in grado di unire i puntini&#8230;.</p>
<p><object width="480" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/G3bCOLl_1NE?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/v/G3bCOLl_1NE?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong><em>Discorso di Steve Jobs a Stanford (2 parte)</em></strong></p>
<p>Nell&#8217;ultima parte del suo discorso Steve Jobs affronta il tema della morte, che lo aveva poco tempo prima toccato personalmente con la diagnosi di un tumore al pancreas, e che adesso ha avuto definitivamente la meglio sul suo corpo:</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Mi sono chiesto: “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita,  vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la  risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno  di cambiare qualcosa.</em></p>
<p><em>Ricordare che morirò presto è stato lo  strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più  grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto &#8211; tutte le aspettative,  l’orgoglio, le paure di fallire &#8211; tutte queste cose semplicemente  svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente  importante. Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che  conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere.  Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.&#8221;</em></p>
<p>E&#8217; stato veramente affamato e folle, Steve Jobs, ha rivoluzionato il mondo tecnologico&#8230;e non solo!</p>
<p>Ci ha lasciato una testimonianza di vita vissuta fino in fondo, <strong>con fiducia e con passione</strong>, che lo ha portato a realizzare la sua <strong>visione</strong>. Sono certa che continuerà a ispirare molte persone in tutto il mondo! Addio Steve!</p>
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