Vision

Lo scenario

Viviamo in un periodo economico e sociale molto diverso da quello a cui eravamo abituati fino a 10-20 anni fa, non solo a causa della fantomatica “crisi“, ma anche per tutta una serie di cambiamenti connessi alla globalizzazione, allo sviluppo di nuove tecnologie, in particolare il web e il digitale, all’innovazione dei processi produttivi e dell’organizzazione aziendale.

Questo video prodotto nel 2007 dal professore americano K. Fish e diventato virale in tutto il mondo, mostra in pochi minuti la portata di ciò che stiamo vivendo in questi ultimi anni (e che sta cambiando talmente velocemente che molti numeri citati sembrano già “preistoria”).

 

 

I cambiamenti nel mondo lavorativo

Tutto questo ha avuto un grosso impatto sul mercato del lavoro che è diventato più ostico da comprendere, più “esigente” nelle richieste, più “affollato” nella concorrenza. Le figure professionali ricercate dalle aziende sono sempre più specialistiche, ma al contempo esigono elevata trasversalità e flessibilità nell’approccio. I canali di ricerca del lavoro si sono moltiplicati: se prima si trovavano annunci solamente su giornali o riviste specializzate, adesso il web è pieno di siti, portali, metamotori in cui è facilissimo perdersi. Analogamente non appare semplice relazionarsi con gli intermediari “ufficiali” quali le agenzie per il lavoro e le società di selezione che a loro volta, sommerse di CV e di richieste da parte dai candidati, fanno fatica a reperire e identificare, nel mare magnum delle candidature, la persona giusta da collocare al posto giusto. Il web consente a tutti di promuoversi tramite un blog, una pagina personale e social network dedicati al lavoro e al business come Linkedin, ma mancano le competenze per utilizzare questi strumenti, oltre che la fiducia nel loro effettivo funzionamento.

 

I cambiamenti nel mondo “personale”

direzione futuroSe quindi nel mondo esterno sembra vigere il caos, come è tipico delle fasi di transizione nella storia dell’evoluzione umana, anche il mondo interiore delle persone appare confuso e instabile. Si sono persi i punti di riferimento del passato, con ruoli pre-definiti, trasmessi da padre in figlio, e con carriere aziendali, più o meno dinamiche, ma lineari, dall’assunzione alla pensione. Il mondo cambia così rapidamente che buona parte dei lavori del futuro, che saranno in auge tra 5-10 anni, ancora non sono stati inventati!

La mancanza di obiettivi etero-diretti (ossia prestabiliti dall’esterno) e di strade “sicure” di successo se da una parte, facendo perdere un appiglio, causano inquietudine e disequilibrio, dall’altro spronano a creare, inventare, a decidere in modo consapevole la propria personale strada da perseguire.

Una, nessuna, centomila possibilità si spalancano davanti a ciascuno, a prescindere dall’età o dallo status sociale: 20enni e 50enni, diplomati o masterizzati, tutti si trovano davanti ad una scelta da prendere che dipende solo da loro stessi.

Essere liberi di scegliere significa prendersi la responsabilità della propria vita ed avere il coraggio di rischiare.

CoachLavoro

In molti sentono il richiamo della libertà, non si accontentano più di realtà professionali e organizzative ormai troppo strette, hanno voglia di esprimersi e di crescere, trovando il lavoro che amano, oppure creandolo su misura, avviando una propria attività.

E’ per tutte queste persone che è nato CoachLavoro, un sito per chi nel lavoro cerca non solo un mezzo di sopravvivenza, ma anche e soprattutto di realizzazione personale e sociale.
 

La nostra “Mission”

ponte_rDedichiamo al lavoro buona parte della nostra vita adulta e del nostro tempo da “svegli”, non possiamo permetterci di sprecarlo facendo qualcosa che non ci piace, in cui viviamo male, siamo stressati e insoddisfatti, non manifestiamo noi stessi e le nostre qualità peculiari, non ci sentiamo utili per gli altri!

Per aumentare il nostro benessere e il contributo che possiamo apportare alla società, il punto di partenza è uno solo: NOI STESSI! Non quello che dicono gli altri, non le imposizioni familiari e sociali, non il buon senso comune e neppure le statistiche di mercato, ma la nostra parte più profonda e autentica! Dobbiamo imparare ad ascoltarla, diventare più consapevoli dei nostri desideri, inclinazioni, talenti, competenze e valori.

Una volta che abbiamo capito chi siamo e cosa vogliamo veramente, lo trasformiamo in un obiettivo chiaro e con l’aiuto del coach avremo un GPS che ci indica le possibili strade alternative e gli strumenti più funzionali per raggiungere la nostra meta.

Partendo da noi stessi qui nel presente, arricchiti e non appesantiti dalle esperienze del passato, possiamo gettare un ponte verso il nostro “nuovo” futuro!

CoachLavoro

Ecco perchè nel logo di CoachLavoro è rappresentato un ponte, perchè vogliamo aiutare le persone a passare da dove sono a dove desiderano essere, superando fiumi di incertezze e paure e scavalcando ostacoli e resistenze esterne, attingendo alle risorse che risiedono dentro e fuori di sè.

Nessun uomo è un’isola, le relazioni che creiamo con gli altri rappresentano dei ponti verso nuove opportunità reciproche.

Se ci ricolleghiamo a noi stessi ed agli altri, possiamo davvero cambiare il mondo!

CoachLavoro

4 thoughts

  1. Buonasera Mariangela,

    rispondo in merito al video qui sopra. Quando vengo “bombardata” da tutti quei flash che aggiungono dati su dati, accompagnati da un sottofondo musicale che ne accentua l’impatto emotivo, allora la mia visione del mondo mi porta a stare tranquilla, mettermi seduta ad a un tavolo, foglio e biro alla mano – talvolta anche la calcolatrice – . . . e fare qualche calcolo, magari ampliando la ricerca in merito seguendo – se possibile – canali diversi di informazione, per fare un confronto, per capire se quei dati sono davvero sicuri, perchè possono esserci sempre degli errori da qualche parte. Cioè, un simile video, non mi impressiona, non mi entusiasma , non mi annienta. Mi fa pensare, poi anche ad arrivare a delle conclusioni, ma tutto con molta cautela. E tutto questo mentre fuori il mondo cambia così vorticosamente.

  2. Ciao Donatella, il video ha una struttura che ne amplifica l’effetto emotivo, sicuramente, perchè il suo obiettivo è quello di scuotere, di far cogliere in pochi minuti la portata di un cambiamento di cui forse non ci rendiamo neppure pienamente conto, in quanto ne siamo immersi, ci viviamo dentro!
    Per quanto riguarda i dati, ti confermo che vanno aggiornati perchè nei 5 e passa anni che sono trascorsi dalla produzione del video le cose sono già cambiate, e non di poco! Preso atto della rapidità oltre che della complessità delle trasformazioni del mondo intorno a noi (Did you know?), quello che bisogna fare è scegliere come viverlo e come essere noi i fautori del cambiamento della nostra vita… E per farlo, mettersi comodi, magari seduti ad un tavolino con foglio e penna davanti…non può che fare bene!

  3. Ben detto, cara Mariangela! Aggiungo che io ora, raggiunta tra mille ostacoli la pensione,mi sono riciclata e da esperta in comunicazione e architetto, dopo un anno di ricerca di me stessa e aver capito che non voglio più lavorare “sotto padrone”, mi sono inventata il lavoro di cooking class a casa mia. Ricordo solo che,oltre ad essere flessibili al massimo, bisogna anche reinventarsi dimenticando di avere una laurea che, talvolta, al dirlo, può addirittura rivelarsi controproducente. Ciao

  4. Ciao Anna Paola, grazie per la tua condivisione! Anche tu hai seguito la tua “Vision”, ti sei liberata dagli schemi e dalle limitazioni che noi stessi molte volte ci poniamo, restando ancorati ad un passato che non ci appartiene più! Qualunque titolo abbiamo acquisito, qualunque esperienza abbiamo fatto, può e deve essere una risorsa in più e non un limite che ci preclude!

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