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	<title>Coach Lavoro &#187; 40 anni</title>
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	<description>Per trovare, cambiare, inventare il tuo lavoro</description>
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		<title>Trovare lavoro dopo i 40 anni</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 06:46:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Inventarsi un lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro Over 40]]></category>
		<category><![CDATA[40 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tema del lavoro &#8220;over 40&#8243; è di grande rilevanza e nonostante la presenza di tutele normative, necessita di maggiore sensibilizzazione e soprattutto di un nuovo approccio culturale che valorizzi l&#8217;individuo come risorsa. La crisi del mercato del lavoro è un fenomeno trasversale che non riguarda più soltanto operai e impiegati generici, ma anche quadri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2010/11/j0422343.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1192" style="margin: 10px;" title="over 40" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2010/11/j0422343-200x300.jpg" alt="over 40" width="200" height="300" /></a>Il tema del<strong> lavoro &#8220;over 40&#8243; </strong>è di grande rilevanza e nonostante la presenza di tutele normative, necessita di maggiore sensibilizzazione e soprattutto di un nuovo approccio culturale che valorizzi l&#8217;<strong>individuo come risorsa</strong>.</p>
<p>La crisi del mercato del lavoro è un fenomeno trasversale che non riguarda più soltanto <strong>operai e impiegati generici</strong>, ma anche <strong>quadri e dirigenti</strong> e a farne le spese non sono solo i giovani che hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma anche i <strong>lavoratori con età compresa tra i 40 e i 50</strong> anni che, improvvisamente, vengono licenziati con ovvie difficoltà per un reinserimento lavorativo.</p>
<p>Si assiste ad un proliferare di stereotipi negativi, che tendono a dequalificare coloro che hanno superato la soglia degli &#8220;anta&#8221;, tale da far porre in primo piano una data di nascita <strong>a discapito di esperienza e professionalità </strong>della persona.</p>
<p>Se è vero che molto si potrebbe fare a livello culturale e a livello politico, come può il lavoratore over 40 affrontare in maniera efficace la sua situazione?</p>
<p>Tom Rath autore del libro “<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/strengths-finder-2-new-and/book/9781595620156 "><strong>Strengths Finder 2.0”</strong></a> ci fornisce una riflessione molto utile: &#8220;<strong>se non è possibile essere tutto ciò che vogliamo essere, di sicuro possiamo essere molto più di ciò che già siamo&#8221;.</strong></p>
<p>La maggior parte delle persone è destinata a cambiare molti incarichi e diverse carriere nell&#8217;arco del proprio percorso professionale. Per mantenere una vita equilibrata e soddisfacente, ogni qualvolta siamo di fronte ad una scelta o ad un cambiamento, diventa importante focalizzare l&#8217;atten­zione sulle nostre <strong>risorse</strong>, le nostre <strong>passioni</strong>, i nostri <strong>valori</strong> e i nostri <strong>obiettivi</strong> (più o meno chiari e stabili), che ci contraddistinguo­no e a cui dovremmo mantenerci connessi.<span id="more-1191"></span></p>
<p>La ricerca di un nuovo lavoro parte dai propri <strong>punti di forza: </strong>quali possono essere le strategie da adottare per riscoprirli e valorizzarli?</p>
<ul>
<li>rivalutare la possibilità di proporsi per mansioni diverse da quella precedente, utilizzando competenze trasversali poco sfruttate fino ad oggi;</li>
<li>individuare, in base al nostro obiettivo, quali sono le necessità di aggiornamento e riqualificazione, per colmare i &#8220;gap&#8221; in termini di conoscenze e capacità</li>
<li>scegliere la via dell&#8217;autoimprenditorialità, come hanno fatto già molti over 40, ad esempio trasformando un hobby o una passione in un lavoro: chiaramente questo va fatto dopo un&#8217;attenta analisi di mercato ed a fronte di un accurato business plan.</li>
</ul>
<p><strong>A tal proposito vogliamo segnalare dei link utili:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="www.lavoro-over40.it"><strong><span style="text-decoration: underline;">www.lavoro-over40.it</span></strong></a> : si propone di dare ampia visibilità alle professionalità e alle esperienze dei lavoratori <strong>senza occupazione</strong> over 40, cercando di favorire il loro rientro nel mondo del lavoro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="www.momsatwork.it"><strong><span style="text-decoration: underline;">www.momsatwork.it</span></strong></a> : un progetto volto ad aiutare <strong>donne qualificate</strong> e motivate a rientrare – o a trovare il proprio spazio – nel mondo del lavoro e dall’altro <strong>aiutare le aziende</strong> a capire e a cogliere i vantaggi, anche economici, del lavoro flessibile. Fornendo ad entrambi <strong>servizi di recruitment e consulenza</strong> specializzati.</p>
<p><strong><a href="www.millionaire.it"><span style="text-decoration: underline;">www.millionaire.it</span></a></strong> : offre spunti interessanti per avviare un&#8217;attività in proprio.</p>
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		<title>&#8220;Cosa vuoi fare davvero?&#8221;&#8230;ovvero come cambiare vita e lavoro a 40 anni</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[“Adesso basta – Lasciare il lavoro e cambiare vita”, questo il titolo di un libro scritto dall’ex manager della Boston Consulting, Simone Perotti. Fra le sue ultime occupazioni: capo delle relazioni esterne Sisal e direttore della comunicazione di Rcs; incarichi prestigiosi e ben pagati. Ora  Simone abita nelle vicinanze di La Spezia e si guadagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-453" style="margin: 10px;" title="j0285003" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/j0285003-300x195.jpg" alt="j0285003" width="300" height="195" /> “<em><strong>Adesso basta – Lasciare il lavoro e cambiare vita</strong></em>”, questo il titolo di un libro scritto dall’ex manager della Boston Consulting, Simone Perotti. Fra le sue ultime occupazioni: capo delle relazioni esterne Sisal e direttore della comunicazione di Rcs; incarichi prestigiosi e ben pagati.</p>
<p>Ora  Simone abita nelle vicinanze di La Spezia e si guadagna da vivere spostando barche, dipingendo le facciate delle case, navigando e scrivendo, ma gli ci sono voluti dodici anni, da quando ha cominciato a pensare di cambiare vita, prima di mettere in pratica i suoi sogni&#8230;<br />
<strong>Che cosa ti piacerebbe fare?</strong> Domanda banale, ma alla quale i più non sanno rispondere su due piedi: “<em>la nostra sfera dell’immaginazione è atrofizzata perché ci hanno detto che dobbiamo fare qualcosa attinente al dovere e non al piacere.</em>”</p>
<p>E qui entra in gioco il paradigma culturale, la filosofia, discorsi apparentemente alti ma che ci riguardano eccome poichè tracciano le linee della nostra esistenza. Fatta di riunioni, appuntamenti, pranzi di lavoro, reperibilità; tutte cose che sottraggono tempo agli affetti, agli amici, ai propri interessi. A se stessi. Chiaro, per smettere di lavorare occorre aver messo da parte un certo gruzzolo, e poi saperlo amministrare, senza timore di “erodere il capitale” ma dovendo comunque rinunciare alle scarpe firmate e al ristorante. Rinunce per qualcuno impossibili.</p>
<div>Perotti afferma: &#8220;<em>Tutti noi sappiamo fare molte più cose rispetto a quel che crediamo, e le nostre passioni molto spesso sono monetizzabili. Ma ci hanno convinti che dobbiamo fare per tutta la vita una sola cosa, perché nel curriculum c’è scritto che sappiamo fare quella.”</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div>Ho pubblicato questa storia non tanto come un modello da seguire&#8230;.non è detto che tutti debbano mollare tutto per andare a vivere in campagna&#8230;quanto piuttosto perchè è un bell&#8217;esempio di come non sia mai troppo tardi per<strong> rimettersi in discussione</strong>, per <strong>dare una svolta al proprio percorso di vita e di lavoro.</strong></div>
<div>Lo scopo è uno solo, <strong>fare ciò che si VUOLE davvero fare, realizzando profondamente noi stessi, liberandoci da ruoli e consuetudini che non ci appartengono!</strong></div>
<p>Cambiare significa trovare il tempo per un&#8217;elaborazione che, una volta pensata, richiede altro tempo. &#8220;<em>Non si nasce liberi, lo si diventa. Non basta sperare, è necessario osservare una certa disciplina per realizzare i propri sogni&#8221;</em>. E&#8217; un pensiero dello scrittore Bjorn Larsson, riportato da Perotti.</p>
<p><strong>Ideare, elaborare, valutare i rischi, perseverare con passione e disciplina</strong>. E&#8217; un percorso arduo, ma ne vale la pena&#8230;ne vale la vita!</p>
<div><strong><em>Rielaborazione dell&#8217;articolo di <a href="http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2009/10/jobfiction-adesso-basta-lasciare-il-lavoro-e-cambiare-vita-si-pu%C3%B2-come-lo-racconta-un-ex-manager-.html">Fabrizio Buratto</a> su Jobtalk</em><br />
</strong></div>
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