Il curriculum vitae rappresenta la nostra carta d’identità professionale, ma perché corredarlo di una lettera motivazionale?
Per rispondere a questa domanda, è importante sottolineare il valore della motivazione, intesa come quella forza che incita l’individuo ad agire per soddisfare le proprie esigenze.
Quando inviamo il nostro curriculum, sia in risposta ad un annuncio che come autocandidatura, i fattori in gioco sono molteplici, ma spesso non chiaramente identificabili.
Oltre alla coerenza tra il profilo ricercato e il nostro percorso formativo/professionale, possono subentrare fattori legati al prestigio dell’azienda alla quale ci proponiamo, alla località in cui si trova l’azienda in questione, ecc.
Ecco che entra in gioco la lettera motivazionale, definita come una “guida alla lettura del CV“, che ne evidenzia gli elementi fondamentali e motiva le ragioni della nostra candidatura.
Sia la lettera di presentazione che il Curriculum devono essere sempre specifiche ed orientate verso un preciso ruolo professionale: non ne esiste una sola versione valida per tutte le stagioni!
Ad esempio un’impiegata contabile con esperienze di segreteria può preparare un CV come contabile, una come segretaria amministrativa,ecc… oppure un responsabile commerciale con esperienza anche nel marketing potrebbe preparare un CV ed una Lettera come Key Account ed una come Brand Manager (chiaramente la scelta dipende dalle proprie esperienze pregresse).
Quindi nella lettera di autocandidatura deve emergere che conosciamo la determinata azienda, che ci riteniamo in linea con le loro esigenze ed il motivo per cui possiamo apportare un valore aggiunto all’organizzazione in questione.
Ecco delle linee guida da seguire per scrivere una lettera di motivazione efficace (rintracciabili anche nella guida gratuita “Come scrivere la tua lettera di presentazione in un solo giorno” scaricabile cliccando qui):
- è preferibile indirizzare la lettera ad una persona specifica (il Responsabile delle Risorse Umane o della Selezione) e non genericamente alla Direzione del Personale;
- se si risponde ad un annuncio, non bisogna dimenticare di indicare il riferimento/codice;
- bisogna utilizzare un linguaggio chiaro, diretto, corretto e non eccessivamente elaborato;
- la struttura della lettera deve essere assolutamente logica, suddivisa preferibilmente in blocchi concettuali.
- Evitare di presentarsi semplicemente con una lista di aggettivi positivi: piuttosto bisogna citare i ruoli ricoperti, nomi di aziende in cui si ha lavorato, principali traguardi raggiunti nella formazione e nella professione
- Bisogna far risaltare in particolare le competenze adatte alla posizione da ricoprire e richieste nell’annuncio;
- lo stile dovrebbe riflettere anche la nostra personalità, oltre che far trapelare una buona dose di entusiasmo;
- inserire sempre l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.
In sintesi: è fondamentale che la lettera di presentazione non riassuma il curriculum, ma sia come un indice che incuriosisca il selezionatore e lo convinca ad aprire con interesse il nostro CV!
Prima dell’avvento di internet, candidarsi alle offerte di lavoro era veramente molto faticoso, richiedeva tempo ed aveva anche dei costi: comprare ogni volta i vari quotidiani in cui venivano pubblicate le offerte, analizzarle una ad una, stampare il CV e la lettera di presentazione, imbustare, affrancare ed infine andare ad imbucare.
Agli inizi del mese di settembre sono stata contattata dal Responsabile Italia del sito
Il grafico pubblicitario (o anche se si vuole Designer) è una figura che si occupa di: ideazione e disegno marchi e loghi aziendali, packaging per i prodotti, progettazione editoriale, pubblicitaria, manifesti, riviste, libri, giornali. In particolare, quindi, egli, attraverso l’uso di avanzati programmi di grafica digitale, progetta biglietti da visita, locandine, manifesti, brochure, scegliendo forme e colori che rappresentino l’azienda.
Il termine “flessibilità” è entrato ormai nel nostro linguaggio quotidiano così come nei requisiti richiesti dalle aziende.
Una riflessione nata da una storia riportata sul
Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?




