Sul portale web biancolavoro.it, uno staff di professionisti delle Risorse Umane, esamina e garantisce le offerte di lavoro.logo bianco lavoro

Il portale web www.biancolavoro.it ha intrapreso la strada di ospitare solo offerte di lavoro legali e garantite.

Cosa significa? Significa che su Bianco Lavoro gli utenti non troveranno mai offerte per multilevel illegali, offerte anonime, offerte inserite da fantomatiche aziende con account hotmail o yahoo, offerte discriminatorie per razza, sesso o religione, offerte di telelavoro che poi offriranno di acquistare un kit per iniziare a lavorare, corsi mascherati da offerte di lavoro (esiste l’apposita sezione formazione per chi offre seri master e corsi), etc…

Come fa Bianco Lavoro a garantire questo? Investendo sulla qualità, controllando le offerte inserite dalle aziende una per una, eliminando le offerte illegali e contattando l’inserzionista in caso di dubbi o semplici imprecisioni da correggere. Lo Staff di Bianco Lavoro è composto non solo da informatici ed esperti in comunicazione online, ma soprattutto da Esperti in Politiche del Lavoro e delle Risorse Umane.

Perchè? Il web è pieno di siti di annunci lavoro (o semplicemente di annunci in genere che contengono la sezione lavoro) ed essendo le pubblicazioni non controllate da esperti del settore, vi si trova di tutto e di più… i controlli da parte delle istituzioni sono pressocchè inesistenti e le sanzioni mai erogate. Bianco Lavoro ha quindi voluto creare uno spazio in cui chi è nella delicata situazione di cercare un nuovo lavoro, abbia come minimo le garanzie di legge, fino ad arrivare alle cosidette garanzie etiche.

Queste operazioni di trasperenza e sostegno alle inserzioni pulite hanno un vantaggio per:

* Candidati: hanno garanzia che degli esperti del settore lavoro controllano e scremano gli annunci e possono candidarsi con serenità ad offerte serie pubblicate da aziende ed agenzie serie

* Aziende ed agenzie per il lavoro: hanno garanzia di non vedere pubblicate le loro offerte in listoni di spam delle offerte di lavoro, in mezzo ad offerte per non meglio identificate opportunità per diventare milionari, telelavoro da 9000 euro al mese confezionando perline, pseudo imprenditori che cercano segretarie disponibili (le Iene ci hanno fatto scoprire anche questo…).

Fonte: Bianco Lavoro

Come sappiamo bene, la recente crisi economica incerta e dalle difficili previsioni, comporta l’innalzamento dei tassi di disoccupazione

D’altro canto, l’evoluzione continua di internet ha comunque mutato il processo di offerta e ricerca di lavoro; è come se internet fosse diventato un infinito ufficio di collocamento, offrendo milioni di opportunità e punti di contatto sia per headhunter che per potenziali candidati.

Il mercato del lavoro soprattutto in Italia si è spesso contraddistinto per la prassi consolidata delle conoscenze.

Spesso è più semplice entrare in contatto con potenziali risorse presentate da qualcuno con cui abbiamo avuto modo di collaborare o comunque di virtualmente conosciuti perché entrato nelle nostre reti dei social network.

Ormai la strategia del personal branding è divenuta prassi comune attraverso un attento processo di visibilità nel web:

- Pubblicazione del proprio profilo e del curriculum vitae in siti come Linkedin,la vivacisisma business community con oltre 50 milioni di contatti, è diventato ormai un must.

- Utilizzare i social network permette di farci colloquiare inizialmente on line con persone ritenute inavvicinabili; l’era del web 2.0 e dellla condivisioni delle informazioni basa i presupposti che tutti possano imparare da tutti. E’ bello sentirsi padroni di una materia e poi trovare su internet persone che ne sanno molto più di te e da cui si può incanalare uno scambio di idee, informazioni, contenuti.

Tutto questo aiuta a ricavarsi opportunità sia nella ricerca di lavoro dipendente, che nella ricerca di progetti come freelance.

Osare con il gusto piglio è fondamentale!

Anche per coloro che offrono lavoro, internet è un modo per ricercare candidati interessanti.

E’ vero si parla di crisi economica ma i giovani enterpreneur che con una semplice idea hanno sfondato in Internet, ci sono.

Al seguente link trovate qualche esempio…

Le offerte di lavoro si possono trovare…tante volte è sufficiente trovarsi al momento giusto nel tempo giusto: la forza del WOM agronomico di Word of Mouth (passaparola) è sempre più influente nel mondo web.

Capita spesso di vedere contatti dei vari social network postare annunci di ricerca di figure professionali.

Sul sito B2Corporate è spesso capitato di ricevere mail da parte di Headhunter che ad esempio ci chiedono se possiamo inviare annunci di lavoro ai nostri utenti registrati.

La strada è sicuramente quella giusta e conseguentemente la redazione di b2corporate ha pensato di mettere a disposizione strumento di job board dove poter postare annunci di offerta di lavoro.

b2jobsearch_test

Prestissimo verrà messo on line, ma sicuramente permetterà ad headunter, imprenditori, agenzie interinali, ecc di sfruttare lo spazio b2c e dei suoi utenti b2c per veicolare le ricerche.

Chi ha già degli annunci di offerte di lavoro o di sviluppo progetti che richiedono risorse di lavoro, può inviare il testo da pubblicare a redazione@b2corporate.com!

j0149059Una riflessione nata da una storia riportata sul Blog di Lavoro & Carriere sul ruolo delle Agenzie per il Lavoro, sul mercato del lavoro attuale…e sulle nostre possibilità di agire in maniera pro-attiva!

Ecco la lettera inviata in redazione: Gentile Redazione,
ho potuto constatare, essendo costretta (si fa per dire, dato che sono disoccupata) a leggervi da molte settimane, un netto calo delle inserzioni delle agenzie per il lavoro. Ed è un fenomeno che certo non riguarda solo voi, ma tutti gli altri strumenti che si occupano di offerte di lavoro, siti internet compresi. Ora mi domando, ma quando furono lanciate in pompa magna con la Riforma Biagi le agenzie per il lavoro non dovevano essere gli uffici di collocamento del futuro?

Non si diceva che la flessibilità, la possibilità di applicare tutti i contratti di questo mondo e di svolgere tutte le attività per collocare, riqualificare, reinserire i lavoratori avrebbero garantito più opportunità per tutti? A me pare invece si sia verificato il contrario. Prima della crisi le agenzie han fatto profitti come tutti, giocando sulla pelle dei lavoratori e contribuendo alla loro definitiva precarizzazione. ora che c’è la crisi che fanno? Chiudono i battenti (ne ho visti tanti di negozi del lavoro chiusi), licenziano anche loro e chi si è visto si è visto. Oppure si mettono a rincorrere i fondi pubblici per la formazione. E’ una vergogna! Scusate lo sfogo.” Marina

..e la risposta dalla redazione

Cara Marina, come abbiamo più volte detto in questa rubrica le agenzie per il lavoro non possono essere additate come “capro espiatorio” per tutti i mali del mercato del lavoro italiano. Magari anche tu ricorderai “Il Muro del pianto” dedicato alle agenzie pubblicato in estate su queste pagine? Decine di risposte e un dibattito a tratti acceso per ribadire che, come tutte le altre imprese, anche le agenzie per il lavoro sono in grande sofferenza per la negativa congiuntura economica. Ma soprattutto per dimostrare, dati alla mano, che il loro “peso” sulla situazione occupazionale italiana è ancora molto modesto. Ripetiamo in parte ciò che avevamo già scritto questa estate, prima di qualsiasi giudizio di merito, sull’operato di questa o quella agenzia o su pratiche aziendali scorrette: – le agenzie per il lavoro sono state e restano utili, anche se interessano un numero limitato di persone (l’1% della popolazione attiva in Italia), perché forniscono servizi del tutto gratuiti che hanno integrato quelli (a volte inadeguati) offerti dai Centri per l’Impiego pubblici. – che servono per quello che sono state create: a fare da intermediari tra aziende che offrono lavoro e persone alla ricerca di occupazione. Non condividiamo quindi il ritratto che tu ne fai, come entità parassitarie in un mercato sempre più precario. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Il legislatore (Biagi) è stato a suo tempo molto ambizioso, chi poi ha messo mano concretamente alla legge ci ha messo del suo per complicare le cose, ma il punto centrale è: le agenzie non possono “animare” da sole il mercato del lavoro. Di questi tempi, spesso possono solo “offrire il lavoro che non c’è”, come abbiamo potuto ascoltare con le nostre orecchie da molti operatori. Quindi nessuna sorpresa per il calo di annunci e per la chiusura di molte filiali: è la crisi, le agenzie sono aziende e come tali ne subiscono le conseguenze. Altrimenti si rischia di confondere la causa con l’effetto.

..Infine, il mio commento:

E’ comprensibile la tua frustrazione davanti al calo degli annunci ed alla chiusura delle agenzie..eppure proprio la tua reazione davanti alla loro “mancanza”, fa capire l’importanza assunta in poco tempo dalle agenzie per chi cerca lavoro…
La loro natura commerciale e “moderna”, differente dalla struttura ancora burocratica dei Centri per l’impiego ha spinto fortemente la loro attività di ricerca di aziende che avessero bisogno di personale con rapidità e flessibilità!
Se da una parte è vero che l’opera laboriosa delle agenzie ha aumentato il numero dei lavoratori precari (e tra parentesi…meglio sempre lavoratori che non disoccupati…), dall’altra i loro costi piuttosto onerosi per le aziende utilizzatrici dovrebbero aver favorito la regolarizzazione (ossia, se l’impresa ha bisogno continuato di quella data risorsa non ha convenienza a farselo “somministrare”, come si dice in gergo, ma piuttosto ad assumerlo!).
Al di là delle opinioni, ci sono i dati Nielsen secondo cui il numero di annunci nel 2009 si è ridotto di oltre il 30% rispetto al 2008 (la crisi ha colpito prima le aziende e poi di conseguenza le agenzie per il lavoro!)…e quelli di Unioncamere secondo cui di 100 lavoratori reclutati dalle aziende solo 7 provenivano dalla agenzie per il lavoro e dalle società di selezione (l’analisi di queste ricerche sono in fase di pubblicazione sul sito coachlavoro.com).
Detto ciò…comprese cause ed effetti…bisogna arrivare alle implicazioni per te e per il tuo lavoro!
Se cambia lo scenario devono cambiare anche le strategie!
E’ fondamentale RI-pensarSI: Ottimizzare la propria candidatura, utilizzare più canali di ricerca (non ultima, la propria rete di conoscenze..il social network!), aumentare la propria “occupabilità” attraverso corsi di formazione professionalizzanti, ecc! In bocca al lupo!

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

Se stai cercando un lavoro di tipo “creativo“, che va dalla grafica pubblicitaria a quella editoriale, dal teatro all’arte, puoi trovare delle offerte interessanti su questi siti specializzati:
www.lavoricreativi.com
www.artjob.it
http://it.fashionjobs.com/jobs/index.php
http://www.espertidi.it/.

A questi aggiungiamo i motori di ricerca tradizionali più efficaci:
www.jobrapido.it
www.jobcrawler.it
www.motorelavoro.it

Indubbiamente il canale di ricerca più efficace è sempre quello della rete di contatti diretti ed indiretti (grazie anche al social network sul web) grazie alla quale avere i riferimenti per proporre la tua autocandidatura spontanea.

Quando ti proponi ricorda sempre che più di quello che dici di fare…conta quello che sai fare!
Al tuo CV allega anche una cartella, un prospetto o un esempio dei tuoi lavori (il cosiddetto “portfolio“).

Infine, se sei un creativo…quale modo migliore per fare vedere chi sei di un sito web personale?