DBU018Hai un ottimo profilo, dal punto di vista delle competenze tecnico professionali, informatiche, e trasversali.

Possiamo lavorare sul tuo CV per valorizzare la tua candidatura tramite una sintesi del tuo profilo di competenze.

Inoltre possiamo inserire i risultati più significativi che hai raggiunto nelle tue varie esperienze professionali.

Per richiedere una consulenza professionale gratuita, compila il form in questa pagina:

http://www.coachlavoro.com/chiedi-una-consulenza-gratuita/

Per quanto riguarda la tua strategia di ricerca, mi dici che, nonostante tutto il tuo impegno, non hai ottenuto risposta…

Se gli annunci ti danno poco frutto prova con autocandidature mirate.

Rifletti su questo: in quali settori e aziende del tuo territorio possono essere più richieste le tue competenze?

Quali contatti (diretti e indiretti) possono esserti utili per arrivare al tuo prossimo lavoro?

Cercali, proponiti, incontrali per un colloquio anche informale: l’importante è farsi conoscere!

Inoltre ti consiglio di inserire il tuo profilo sui business social network come Linkedin e Xing.

Puoi trovare indicazioni utili per il loro utilizzo in questi articoli:

http://www.coachlavoro.com/2009/11/recruiting-online-farsi-trovare-sulla-rete-grazie-ai-business-social-network/

http://www.coachlavoro.com/2009/11/business-social-network-quali-sono-i-passi-da-compiere-per-muoversi-nella-rete/

Buona ricerca!

Dicembre 2009: Job meeting, Career day & co.

Coach Lavoro novembre - 29 - 20091 COMMENTO

agenda 1CoachLavoro è andata alla ricerca di tutti gli incontri tra candidati ed aziende del mese di Dicembre 2009.

Ricordate, portate con voi un CV aggiornato e tanta determinazione!

Ecco il Calendario Completo:

1/12/09 – BARI (Hotel Excelsior Congressi)- Brain at Work

Target: laureati, laureandi, studenti interessati a vivere un’esperienza di contatto diretto con il mondo del lavoro e desiderosi di acquisire stumenti di orientamento lavorativo.

Il programma della giornata è denso di attività quali seminari, docenze, esposizione di business case, presentazioni aziendali, attività formative tenute da docenti universitari, psicologi del lavoro, formatori, responsabili risorse umane delle aziende partecipanti, esperti del settore che forniranno ai giovani talenti una serie di strumenti utili per un’autovalutazione delle proprie competenze oltre a dare indicazioni precise sulle politiche interne di recruiting, sulle possibilità occupazionali, sui requisiti richiesti e sulle opportunità di carriera.

1/12/09 – TORINO – Job in the city

Aziende e candidati si incontrano all’happy hour (h. 17-20) in un locale cittadino, una cornice piacevole e nuova in cui ai giovani è offerta l’opportunità di stabilire un contatto più diretto e informale con i selezionatori.

3/12/09 - MILANO – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

All’interno della manifestazione vi sarà un’area centrale, Arena Incontri, uno spazio in cui i laureati presenti alla manifestazione potranno partecipare a discussioni riguardanti il lavoro, gli stage, i nuovi media.

3/12/09 – ROMA (Facoltà di Economia Tor Vergata) – Workshop Unilever

Paola Moretti, HR manager di Unilever Italia, illustrerà le opportunità professionali e di carriera nella multinazionale. Al termine, i laureati e gli studenti potranno approfondire con i relatori gli aspetti di loro maggior interesse e candidarsi consegnando il proprio Curriculum Vitae.

3-4/12/09 – VICENZA – Incontro, Fiera del Lavoro e dell’Orientamento

Dopo la tappa di Pordenone, ritorna con la sua edizione storica alla Fiera di Vicenza. Incontro è l’appuntamento nazionale di riferimento per il recruitment, il lavoro e la formazione che nelle tre precedenti edizioni ha visto gravitare oltre 40.000 studenti e circa 400 espositori.

Gli obiettivi sono quelli di conoscere opportunità di lavoro e di stage in Italia e all’estero, scegliere come proseguire il proprio percorso formativo post diploma o post laurea, conoscere gli incentivi finanziari e i servizi per avviare un lavoro autonomo, e sviluppare nuova imprenditorialità.

All’interno della manifestazione, due eventi importanti:

  • Talent Matching: le aziende inseriranno nel sito della fiera una lista dei profili per un’eventuale assunzione o stage; i candidati potranno scegliere con quali aziende sostenere il colloquio anticipando il proprio curriculum.
  • Becoming Manager: organizzato dall’associazione Jest, Junior Entreprise di Ingegneria Gestionale di Vicenza, consiste in business game, simulazioni di casi aziendali in cui i migliori studenti di Economia ed Ingegneria delle Università venete potranno mettere in gioco le loro capacità di problem solving e team working e far scoprire il loro talento alle aziende presenti.

15/12/09 – BOLOGNA- Job in the city

Aziende e candidati si incontrano all’happy hour (h. 17-20) in un locale cittadino, una cornice piacevole e nuova in cui ai giovani è offerta l’opportunità di stabilire un contatto più diretto e informale con i selezionatori.

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

agenda 1CoachLavoro è andata alla ricerca di tutti gli eventi programmati in questo mese!

Ricordate, portate con voi un CV aggiornato e tanta determinazione!

Ecco il Calendario Completo!

4/11/2009 – MILANO – Job in the city Tour

Incontro con i selezionatori all’Happy hour in una cornice informale

4-5/11/2009 – URBINO – CareerDay-Università Carlo Bò

La giornata del 4 novembre si caratterizza come giornata di orientamento al lavoro con laboratori rivolti ai giovani laureati/laureandi, mentre giovedì 5 novembre è la giornata “clou” di incontro fra le aziende e i laureati.

12/11/2009 – BOLOGNA – JobMeeting & Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

12/11/2009 - PADOVA – Aspettando…JobMeeting&Trovolavoro.it

Giornata di orientamento sulla ricerca del lavoro e sulla creazione di un’impresa o di un’attività autonoma

13/11/2009 - PADOVA – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

17/11/2009 - MILANO – Bocconi & Jobs

Aziende, enti e studi professionali incontrano gli studenti, i laureati e i diplomati master universitari dell’Ateneo.

18/11/2009TORINO – Career Day – Facoltà di Economia

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

18/11/2009 – COSENZA – Career Day – Università della Calabria (Campus di Arcavacata di Rende (CS)

Laureati e laureandi dell’Università della Calabria avranno la possibilità di incontrare direttamente i responsabili delle aziende/enti presenti, visitando l’area stand di ciascuna società.

18-19/11/2009 – BIP (Borsa Internazionale del Placement) VIRTUAL FAIR

Incontro con i selezionatori su una piattaforma online

25/11/2009 - PISA – JobMeeting&Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

26-28/11/2009VERONA – Job&Orienta

Mostra-Convegno Nazionale : “L’orientamento oltre la crisi. Con i giovani per cambiare il futuro“, strutturata in due aree tematiche dedicate: 1) al mondo dell’istruzione che comprende le sezioni JOBScuola, JOBTouring, SocialeJOB e MultimediaJOB, 2) all’università, la formazione e il lavoro con le sezioni Pianeta Università, Arti, mestieri e professioni e TopJOB

42-15181176Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?

Secondo la ricerca Excelsior di UnionCamere (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell’azienda.

Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le aziende con più di 50 dipendenti privilegiano strumenti standardizzati come il portale aziendale e gli annunci sui principali siti di recruiting, insieme alle società di selezione o le agenzie interinali.  Invece le aziende più piccole che, lo ricordiamo, rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo italiano,prediligono invece strumenti più “informali” basati sulle conoscenze (dirette ed indirette) e le segnalazioni.

In termini assoluti, questa è la classifica delle strategie di selezione da parte delle imprese italiane (dalle meno alla più efficace)

  • Centri per l’impiego (4,5%), dedicati prevalentemente alle cosiddette “fasce deboli”, disabili, immigrati, cassintegrati.
  • Quotidiani e stampa specializzata (5%)
  • Società di Lavoro Interinale (Agenzie per il Lavoro) e Società di Recruiting, considerate insieme (7%)
  • Segnalazione Conoscenti e Fornitori (15%)
  • Internet e Banche dati aziendali (26,5%)
  • Conoscenza diretta (39%)

Quindi, sommando la conoscenza diretta con quella indiretta (segnalazione da parte di conoscenti) si supera il 50%: questo significa che i metodi “informali” si confermano tuttora preponderanti nel mercato del lavoro italiano.

A questo punto potremmo aprire una discussione in merito alla meritocrazia nella società italiana ma…quanto questo aiuterebbe a trovare lavoro!?

La domanda migliore da farsi invece è: A fronte di questa situazione, come possiamo rendere più efficaci le nostre strategie di ricerca?

Se il canale della conoscenza è quello preponderante, come possiamo ampliare la nostra rete di conoscenze (il network)?

Lo scopo non è quello di farsi raccomandare! Piuttosto è quella di trovare la strada giusta per cui la nostra candidatura arrivi al posto giusto, ossia dove le nostre competenze creino valore e al contempo siano valorizzate!

Approfondiremo il tema delle strategie di candidatura spontanea in un post della prossima settimana…

stageSu Coach Lavoro ho già dedicato alcuni articoli al tema degli stage e dei tirocini (vedi) in quanto ormai questo rappresenta una tappa quasi obbligata per chi durante o dopo l’università voglia mettere un piede nel mondo del lavoro ed in azienda.

Ci sono molte discussioni in corso in merito: lo stage è davvero utile o è solo uno strumento di sfruttamento? Come trovare un buono stage?  Lo stage può davvero servire per trovare un lavoro “vero”?

Secondo lo studio di Almalaurea, pubblicato dalla Repubblica degli Stagisti, a seguito della riforma universitaria, più della metà dei laureati nel 2008 ha svolto uno stage durante il percorso di studi, mentre prima del 2001 erano meno del 20%.

Inoltre chi ha fatto uno stage ha 6-7 probabilità su cento in più di trovare lavoro rispetto a chi lo stage non l’ha fatto. Non sono molte, a ben pensarci, ma in ogni caso il dato indica come lo stage valga come “esperienza lavorativa” che si può spendere poi nei successivi colloqui di lavoro.

Secondo i dati raccolti da Almalaurea nell’aprile 2008 sui laureati che avevano concluso gli studi nel 2006 e avevano svolto un tirocinio formativo riconosciuto dal corso di studi), il 12,8% di chi fa un tirocinio rimane a lavorare nella stessa azienda. La percentuale sale al 21,3% se si prendono in considerazione solo i laureati quinquiennali.

Meno ottimistiche invece sono le elaborazioni fatte da Marco Patruno, sulla base dei dati Excelsior 2009 di UnionCamere, per cui dal 2007 al 2008 le aziende che hanno fatto ricorso allo stage sono state il 20% in più…ma di contro diminuisce il numero degli stagisti assunti alla fine del periodo di formazione, solo 1 su 10 ce la fa!

Perciò le aziende tendono purtroppo a non utilizzare questo come strumento selezionare e formare giovani talenti nè tantomeno per investire sul futuro: la visione manageriale si ferma a breve termine!

Se è vero che, davanti a queste evidenze, cade “Il mito dello stage come canale privilegiato o l’anticamera dell’assunzione nell’azienda italiana” (Patruno), d’altro canto viene accresciuta la necessità di porre attenzione alla scelta dello stage prima e di saper capitalizzare, ossia far “fruttare” l’esperienza durante e dopo lo stage!

Nel prossimo post del mese dedicato al tema parleremo delle strategie migliori da adottare per trovare e scegliere uno stage davvero utile e fruttuoso!

agenda 1Ottobre si conferma il mese della ripresa della ricerca del lavoro, da parte di candidati e aziende, da Nord a Sud, dal settore Finance a quello turistico-alberghiero!

E’ facile perdersi tra le varie iniziative, i diversi enti promotori…

CoachLavoro è andata alla ricerca di tutti gli eventi programmati in questo mese!

Ricordate, portate con voi un CV aggiornato e tanta determinazione!

Ecco il Calendario Completo!

01/10/2009 – MILANO - Bio&Pharma Day

Target: laureandi, neolaureati e young professional provenienti dalle aree biomedica, biotecnologica, farmaceutica, medica e sanitaria

01/10/09 – VENEZIA – Career Day a Cà Foscari

Target: laureandi/neo-laureati di Ca’ Foscari che si apprestano a fare il loro primo ingresso nel mondo produttivo

02/10/09 – MILANO – Job Market Day – Careers in Finance

Target: Laureati e Professionisti nell’ambito finanziario, bancario e assicurativo

06/10/2009 – BARI – Job Meeting & Trovolavoro.it

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

08/10/2009 – MILANO – Career Day Università degli Studi di Milano

Target: laureandi/neo-laureati dell’Università degli Studi di Milano

09/10/2009 – MILANO – TesiCamp (all’interno dell’evento Innovation Circus)

Target: Laureandi e Neolaureati hanno la possibilità di presentare la loro Tesi di Laurea sul tema del “Innovazione Digitale” davanti ad una platea di esponenti dell’industria, dell’università e delle istituzioni. L’accesso è a numero chiuso! Per iscriverti clicca qui!

9-10/10/2009 – TORINO – IOLAVORO2009

Target: lavoratori nei settori turistico, alberghiero, ristorazione, benessere

14/10/2009 – MILANO -  Career Day Cattolica

Target: studenti, laureandi e laureati di tutte le facoltà dell’Università Cattolica di Milano

21/10/2009 - TORINO – Carriera & Futuro (Facoltà di Economia)

Target: Studenti e Laureati di tutte le facoltà

21-23/10/2009 - MILANO – SMAU BUSINESS – ICT Career Forum (Novità!)

Target: Professionisti (giovani e senior) nel settore dell’informatica & telecomunicazioni

NB: All’interno della Fiera Smau si svolgerà anche l’interessante iniziativa dedicata all’innovazione tecnologica:  l’Area Percorsi dell’innovazione. Dall’idea al business dedicata a nuove aziende, centri di ricerca e università, parchi scientifici e distretti tecnologici, operanti in diversi settori:dall’ICT alla robotica, dalle nanotecnologie all’aerospazio, dalle biotecnologie al software design. Qui possono incontrarsi ricercatori, imprenditori, manager, professionisti e finanziatori per trasformare un’idea innovativa in un business.

22/10/2009 – ROMA - Aspettando BRAIN AT WORK 2009

Target: laureandi, laureati e giovani professionisti di tutte le aree disciplinari

22/10/2009 – NAPOLI – Career Day della Campania

Target: laureandi, laureati delle Università di Napoli e Caserta (che promuovono ed organizzano l’evento)

23-24/10/2009 – FIRENZE – Job Fair

Target: studenti, laureati e professionisti nel settore dei servizi, terziario, bancario-assicurativo, dell’industria farmaceutica, metalmeccanica, della consulenza aziendale.

29-30/10/2009 – PORDENONE – Fiera del Lavoro “Incontro”

Target: diplomandi, diplomati, laureandi e laureati, ed anche persone con esperienza lavorativa

42-17422340In altre parole, quanto pesano le nostre esperienze formative e professionali nellaa scelta da parte del selezionatore?

Sicuramente molto, in particolare le attività lavorative e l’ambito in cui le abbiamo svolte costituiscono un elemento decisivo su cui basare la selezione, ancora di più del nostro percorso di istruzione e formazione.

Il presupposto è che conta più la pratica che non la teoria. (NB: Ovviamente la sensibilità e la flessibilità con cui viene fatta la valutazione dipendono dalle caratteristiche e dalle preferenze di chi seleziona…).

Infatti quello che abbiamo fatto segnalano al selezionatore quello che sappiamo (conoscenze) e quello che sappiamo fare (capacità/competenze). E inoltre indicano anche quello che ci piace fare (motivazione).

Quindi è certamente più facile essere chiamati per una posizione che si è già ricoperta o per una affine, piuttosto che per una diversa, (anche se magari è proprio quella a cui aspiriamo!).

Un elemento che può fungere da ponte per la nostra nuova posizione è il settore aziendale: se ci siamo occupati di contabilità in un’azienda del settore automotive avremo più possibilità di passare in un’altra posizione se resteremo nello stesso settore.

A questo punto la domanda diventa: come fare a cambiare tipo di lavoro se abbiamo acculumato esperienza in un altro?

Partiamo dal presupposto che cambiare è SEMPRE possibile se definiamo il nostro obiettivo professionale in maniera chiara, specifica e realistica. A ciò si aggiunge la motivazione e la determinazione a portare avanti il nostro obiettivo secondo il piano di azione che abbiamo individuato, superando i piccoli e grandi ostacoli che si frapporranno ad essa.

La prima cosa da fare è individuare nel nostro CV gli elementi-ponte verso il lavoro a cui aspiriamo: possono essere i corsi di formazione, i progetti che abbiamo seguito, le attività specifiche che facevano parte del lavoro precedente e che sono in comune con quello nuovo, o come abbiamo detto prima, il settore aziendale.

Se li abbiamo, dobbiamo evidenziarli nel curriculum, cercando di limitare il peso degli elementi-ostacolo (ossia delle attività lavorative o dei corsi non afferenti). Inoltre dobbiamo illustrare il nostro percorso ed in nostri obiettivi in maniera coerente e motivata nella lettera di presentazione.

E se non li abbiamo? allora dobbiamo mettere in conto che il nostro percorso sarà presumibilmente più lungo!

Possiamo allora mettere in campo queste azioni:

  • Formarci attravero corsi specifici qualificanti, che ci permettano preferibilmente anche di entrare in contatto con le aziende
  • Fare un percorso a tappe, facendo diversi lavori che poi ci conducano verso l’obiettivo (ad esempio se vogliamo passare dal settore amministrativo-contabile a quello delle Risorse Umane potremmo fare un’esperienza nel payroll (paghe)/gestione del personale (contrattualistica) per poi passare alla selezione del personale)

CB023942Al meeting di Rimini da poco concluso, Mario Draghi, presidente della Banca d’Italia, il 27 agosto scorso nel suo discorso ha descritto la situazione dell’economia e del lavoro in Italia, individuandone anche le prospettive di sviluppo.

Nel corso del 2009 si sono persi 5 punti del PIL. Nonostante l’inizio della ripresa o quantomeno la fine della discesa siano previsti già per il 2010, diverse aziende sono a rischio sopravvivenza per mancanza di liquidità. Infatti la drastica contrazione degli investimenti ha ridotto la capacità produttiva potenziale e colpito i processi di ristrutturazione e adeguamento organizzativo, tecnologico, di mercato che erano stati avviati.

Ergo..“il costo della crisi è pesante in termini sia economici che umani. È quindi opportuno avviare riforme finanziarie e strutturali”.

I principali problemi strutturali da affrontare sono: gli squilibri tra Nord e Sud, il capitale umano, il mercato del lavoro (inscindibilmente legato alla protezione sociale). Approfondiremo in particolare questi ultimi due che sono di maggiore attinenza con i contenuti di questo sito.

Per quanto riguarda il capitale umano, il governatore sottolinea l’importanza dell’istruzione e dei metodi di valutazione: “In Italia – afferma – si è creato un circolo vizioso, per cui essere istruiti paga meno rispetto ad altri paesi. Il nostro sistema fatica a segnalare il merito dello studente e la bassa qualità dell’istruzione scoraggia sia l’investimento del capitale umano da parte delle famiglie, sia la domanda di lavoro qualificato da parte delle imprese”.

Sul mercato del lavoro, la valutazione è altrettanto netta. “Il grado di flessibilità acquisito negli anni più recenti permette alle imprese di affrontare la crisi riducendo la probabilità di una chiusura”. Ai benefici della flessibilità “si contrappongono però costi che ricadono in prima battuta sugli occupati.” La maggiore instabilità del posto di lavoro non solo riduce i consumi ed aumenta la tendenza al risparmio, ma rende anche meno selettivi nella ricerca di un nuovo impiego. Quindi la qualità media dei rapporti di lavoro si deteriora a scapito della produttività e rallenta l’accumulazione di capitale fisico e umano.

Per Draghi, quindi, serve “una riforma del sistema di ammortizzatori sociali che elimini l’attuale frammentazione delle tutele per favorire la riallocazione dei lavoratori”.

Contestualmente per rimettere in moto la crescita è necessario: rinnovare il sistema creditizio, potenziando l’accesso al credito per le PMI e prouovendo gli investimenti tecnologici.

Inoltre l’apertura alle capacità, ai talenti, al merito, alla concorrenza è il mezzo principale per contrastare corporazioni, rendite, clientele che gravano sulla crescita del Paese.

Infine il governatore della Banca d’Italia invita l’Italia ad avere coraggio, perché “solo con il coraggio, unito alla condivisione della diagnosi dei problemi, è possibile rilanciare la crescita”.

Fonte: sito web ufficiale MEETING RIMINI 2009

aziendeUn’indicazione utile per sapere i settori e le aziende in crescita a cui può essere interessante inviare il proprio CV… è la classifica delle prime 500 aziende al mondo per fatturato, analizzate dalla rivista Fortune.

La Shell, colosso olandese del petrolio, è la prima azienda al mondo, con un rialzo del 28% dei ricavi ottenuti.

Prima tra le italiane e al 17° posto nel mondo, sempre nel campo petrolifero, è l’ENI.

Le altre italiane in lizza sono nell’ambito bancario-assicurativo (nonostante la crisi!): GENERALI, UNICREDIT, INTESA SANPAOLO.

Per l’energia cresce ENEL, nelle Telecomunicazioni ci sono TELECOM e POSTE ITALIANE, ed infine FINMECCANICA.

Fonte: Il Sole 24 ore

Il Consiglio dei Ministri nel decreto anti crisi approvato in data 26 Giugno 2009 prevede interventi che riguardano le famiglie, le banche, il fisco, le imprese ed il lavoro.

Per quanto riguarda le aziende, sono previste, tra le varie misure, la detassazione per gli investimenti in macchinari a più elevata tecnologia o a risparmio energetico, ed  il sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese.

La manovra ha dato spazio anche al tema della valorizzazione del capitale umano puntando sul binomio formazione e lavoro.
Davanti alla corsa ai licenziamenti ed alla Cassa Integrazione, il decreto consente alle aziende continuare a utilizzare i dipendenti in CIG attraverso percorsi di valorizzazione e aggiornamento professionale, che può prevedere anche un discorso di riqualificazione.
Inoltre il decreto permette ai cassintegrati di iniziare un lavoro autonomo avviare una auto o micro impresa o associarsi in cooperativa e contemporaneamente conservare l’indennità: in questo modo non solo si scoraggia il ricorso al lavoro in nero, ma si promuove anche l’autoimprenditorialità.

Questa manovra sarà valida per tutto il2009 e il 2010 e comunque necessiterà di un accordo con i sindacati

Fonti: B2Corporate.com e IlSole24Ore

graficoPeriodicamente i media ci trasmettono i dati sulla produttvità e l’occupazione italiana, che non fanno che confermare preoccupazioni per questa fase critica del mercato e dell’economia italiana ed internazionale. (cfr Il sole24ore e ISTAT )

In Italia l’indice di produttività è crollato di un terzo. Per il 2009 si stima una perdita del 4,2 % del PIL e per il 2010 dello 0,7 %.

Le perdite sono più consistenti soprattutto per le grandi aziende. Secondo un’indagine di Mediobanca, infatti, le multinazionali mondiali hanno registrato un crollo degli utili del 75% nel primo trimestre del 2009.

Di contro le banche continuano a favorire le grandi aziende, concedendo finanziamenti a queste piuttosto che alle PMI.

In Europa, secondo i dati EUROSTAT, gli ordini industrali UE sono calati ben del 35 % rispetto ad aprile 2008

Un segnale positivo è quello dell’indice di fiducia delle imprese, Isae, salito a 69,3 da 68,8 dello scorso mese. Si tratta della terza risalita dopo sette mesi di cali consecutivi. La crescita, si legge in una nota, «é dovuta ad un lieve miglioramento dei giudizi sullo stato attuale della domanda e sulle attese della produzione».

La disoccupazione, che nel 2006 era alquanto ridotta (al 7 %), per il 2010 è stimata al 12 %!  L’utopia della piena occupazione, dopo le speranze scaturite dai primi anni di applicazione della Legge Biagi e dei nuovi contratti “flessibili”, sembra di nuovo allontanarsi…

Che osservazioni è possibile fare su questi dati?

La crisi dei mercati finanziari ed economici globali ha inevitabili forti ripercussioni anche nel mercato del lavoro.

Le PMI italiane, nonostante le difficoltà, stanno reagendo alla crisi e mostrano buone capacità reattive, grazie alla cultura imprenditoriale ed alla loro struttura flessibile.

E’ su di loro che bisogna puntare, convogliando risorse non solo finanziarie ma anche umane!

Quanti giovani talenti inviano il loro CV alle grandi aziende e dalle multinazionali invece che proporre le loro competenze ed i loro progetti innovativi alle imprese di minori dimensioni?

Perchè le PMI a loro volta non aprono le loro porte alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione?

E’ ora di un cambiamento di mentalità e di cultura!

alessandra-avatar5Sveglia alle 7 di mattina per il consueto invio di Curricula!
Ho pianificato con cura i canali ed i contatti ai quali inviarli: Camere di Commercio, Enti che si occupano di internazionalizzazione, fornitori con i quali ho collaborato in passato, siti internet dove vengono riportate le offerte di lavoro….
Oltre all’invio di Curricula passo anche il mio tempo a fare ricerche sul mondo arabo, cosa che avevo smesso di fare da tempo….mi tengo aggiornata sul mercato, leggo e scrivo le mie riflessioni….
Perchè quado l’occasione arriverà…voglio essere pronta!

Mi stanno aiutando molto gli amici più cari, non solo con il loro supporto morale, ma anche con i loro consigli ed il loro aiuto concreto, ad esempio cercando per me nomi di aziende e società!

In più nei prossimi giorni inizierò il “pellegrinaggio” presso le agenzie per il lavoro!

Infatti, mentre inseguo il mio sogno…ho bisogno anche di un lavoro anche estivo per mantenermi!

To stage or not to stage?

Coach Lavoro giugno - 17 - 2009SCRIVI UN COMMENTO

Parliamo di stage, o tirocini formativi, che dir si voglia, prendendo spunto dagli articoli del famoso blog, ora diventato sito, della Repubblica degli Stagisti, e dal post di Marco Patruno su Generazione P.

“Regolamentati” (le virgolette sono d’obbligo) dalle legge 196/97, i tirocini formativi, alias stage, rapprensentano ormai la porta d’ingresso nel precario mondo del lavoro…
Da regolamento appunto lo stage dovrebbe avere una valenza formativa per il tirocinante, per cui si prepara l’apposito progetto formativo, ed una valenza selettiva per l’azienda che attraverso lo stage può conoscere giovani talenti e testarli ai fini di una eventuale assunzione.

Nella realtà cosa succede?
Dipende dai casi, o meglio dipende dalle aziende:
a) in alcuni casi il tirocinio è davvero professionalizzante perchè consente al giovane appena uscito dall’università di fare esperienza in azienda e di arricchire il suo CV,
b) in rari casi lo stagista viene anche effettivamente assunto dall’azienda,
c) in altri purtroppo lo stage si rivela pressochè inutile, se la persona viene messa solo a fare attività operative, come le classiche fotocopie, o addirittura dannoso, se invece lo stagista viene sfruttato, svolgendo in pratica le stesse attività di un dipendente ma senza la corrispettiva retribuzione…

Quale risposta dare dunque alla domanda: “To stage or not to stage?”
Questa: bisogna scegliere con cura lo stage!
Il che significa: verificare la serietà dell’azienda, fare molte domande sulla natura delle attività, accettare solo stage con un rimborso spese ragionevole…a meno che non ti venga proposta un’occasione tale da non poterla rifiutare (es si tratta dell’unica azienda che si occupa di un certo tipo di business..oppure ci sono reali prospettive di assunzione ecc…).

Sul sito La Repubblica degli Stagisti puoi consultare: “La carta dei diritti dello stagista” e l’elenco delle aziende che vi hanno aderito, meritandosi così il bollino di OK stage!

bollino

Anche se l’azienda che ti ha proposto lo stage non fosse  presente nella lista bianca…fai attenzione che almeno non sia in quella nera!

Inoltre puoi utilizzare i principali punti della carta dei diritti come criterio della tua scelta:

  • Gli stagisti devono essere pochi, perché a ciascuno possa essere assicurata un’adeguata attenzione dal punto di vista formativo e, almeno nel caso di stage in strutture private, una concreta possibilità di assunzione al termine dello stage.
  • Gli stagisti devono percepire un rimborso spese adeguato (almeno 250 euro netti mensili per diplomati e studenti universitari; almeno 500 euro netti mensili per laureati)
  • La durata massima deve essere di sei mesi (salvo casi eccezionali in cui il rimborso spese e la possibilità di essere assunti al termine dello stage siano particolarmente alti).