chi ha spostato il mio formaggioSempre più spesso ci troviamo a fronteggiare, nella vita come nel lavoro, cambiamenti rapidi e complessi, da cui ci sentiamo travolti e destabilizzati.

È indispensabile cambiare? Possiamo guidare il cambiamento a nostro favore piuttosto che subirlo?

Parleremo di questo all’evento gratuito organizzato a Mestre il 22 febbraio, alle ore 19.30, presso la Biblioteca Civica di Mestre (Via Miranese 52) da Mariangela Tripaldi (Coach Lavoro) in collaborazione con Barbara Tucci che si occupa di comunicazione, marketing e networking con il suo sito CosmoBarbara

Chi ha spostato il mio formaggio? Cambiare sè stessi in un mondo che cambia!” questo è il titolo del racconto di Spencer Johnson da cui prenderemo spunto per guardare al cambiamento con un sorriso, come un’opportunità di crescita e di scoperta…

Che cosa rappresenta per noi il cambiamento? Quali sono le reazioni naturali di fronte ad esso? E soprattutto, quali sono le strategie e le risorse personali che ciascuno di noi può attivare per sopravvivere al cambiamento e aumentare la qualità della propria vita?

Per concludere ancora più piacevolmente l’evento, ci sarà un buffet a sorpresa!

Per ulteriori informazioni sull’evento, rimando anche al sito di Barbara e a quello della Biblioteca di Mestre (BCM).

Per confermare la vostra partecipazione, siete pregati di inviare una mail a cosmobarbara@gmail.com

nuovo annoTrovare un nuovo lavoro, frequentare un corso di lingua, iscriverci in palestra, smettere fumare, entrare nuovamente in quel paio di jeans…I buoni propositi di inizio anno sono un rito per molti di noi, ma secondo uno psicologo britannico si tratta di un esercizio che necessita di alcune linee guida.
Wiseman e la sua équipe di ricercatori dell’Università dell’Hertfordshire hanno intervistato 700 persone chiedendo loro se e come sono riuscite a realizzare gli obiettivi che si erano poste all’inizio di un nuovo anno.
Secondo i risultati della ricerca, a realizzare i propri propositi sono spesso le persone che per raggiungere un obiettivo si sono prefissate una serie di traguardi intermedi, premiandosi in qualche modo quando li hanno raggiunti. Tra chi adotta questo sistema, le probabilità di successo sono circa del 35%.
Ancora meglio poi se si decide di confidare agli amici i propri obiettivi, di concentrarsi sugli effetti positivi del buon proposito e di tenere un diario dei progressi fatti. Chi impiega tutte queste strategie, ha una probabilità di successo del 50%.
Mettere in pratica tutti questi consigli non sempre è semplice, poiché il cambiamento ha mille sfumature e non è affatto lineare! Inoltre è sempre molto alta la possibilità di mollare la presa troppo presto, ritornando alle vecchie abitudini…
Per questo, come ci affidiamo ad un personal trainer che ci segue, ci motiva, ci consiglia, ci sprona ad andare avanti anche quando non vediamo risultati immediati, spesso è utile farsi affiancare da un “personal coach” che ci alleni al cambiamento! Se vuoi sperimentare un primo incontro gratuito, vai su questa pagina!

Ecco i consigli di Coach Lavoro, per fare un po’ di “coaching personale” su noi stessi!

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esteroDaniela vive all’estero da 5 anni, prima in Germania e poi a Londra. “Ho deciso di trasferirmi per molte ragioni: la mancanza di prospettive  lavorative per una laureata Dams, la mentalità provinciale e la mancanza trasversale di meritocrazia. All’estero non ho avuto difficoltà per lavorare con delle compagnie teatrali, con contratti regolari che prevedono anche un’assicurazione per artisti nel teatro. Qui a Londra ho trovato il supporto che purtroppo speravo di ottenere in Italia, ma dopo 5 anni mi ritengo soddisfatta e continuo a realizzare ciò che pensavo fossero soltanto illusioni“.
La storia di Daniela è caratterizzata da una forte motivazione al cambiamento e dalla consapevolezza di dover incanalare le energie nel giusto senso, per raggiungere i propri obiettivi.

Il cambiamento è una componente fondamentale dell’esistenza umana: a volte lo si vive di riflesso ascoltando o leggendo storie di chi ha cambiato lavoro, vita, città o nazione; altre volte si è protagonisti di una svolta desiderata o causata da eventi esterni (licenziamento, ecc…) e il percorso può seguire traiettorie più o meno lineari.
In un mercato poco dinamico come quello italiano, non sono pochi gli italiani (oltre 4 milioni negli ultimi 4 anni, secondo il “Rapporto Italiani nel mondo 2010″ della Fondazione Migrantes) che scelgono di trasferirsi all’estero, alla ricerca di nuove opportunità, per cercare il lavoro più adatto alle proprie necessità e/o aspettative, per cambiare “aria” e trovare nuovi stimoli di crescita personale e professionale.

CoachLavoro ha selezionato dei siti che possono essere utili per chi ha intenzione di trasferirsi all’estero:

SCAMBI EUROPEI
Nasce per dar voce alle numerose possibilità di mobilità giovanile presenti sia a livello europeo che extraeuropeo. Opportunità di lavoro all’estero, borse di studio, attività di volontariato e scambi interculturali sono solo alcune delle innumerevoli modalità che vi permetteranno di viaggiare e di fare esperienze all’estero nell’ambito di programmi europei o attraverso le offerte di imprese e associazioni che hanno bisogno di nuove risorse.

CTS EDUCATION

I programmi Education & Exchanges sono la risposta CTS a chi desidera vivere un’esperienza all’estero al di fuori del contesto turistico. I 5 programmi (Work & Travel, Internship, Au Pair, High School Abroad e Volunteer) sono stati creati per conciliare la voglia di un’esperienza indipendente con l’assistenza di partner affidabili che operano nel campo dello scambio culturale.Oltre a stimolare l’apprendimento di una lingua straniera, i programmi Education & Exchanges mettono alla prova e accrescono l’individuale grado di autonomia, la capacità di gestione delle situazioni più diverse e di relazione in un contesto multiculturale. Un bagaglio di esperienze prezioso, utile nella vita come nel lavoro.

VIVI ALL’ESTERO
Una web-community nata dalla collaborazione di italiani che vivono nel Regno Unito, Olanda, Spagna ed Australia, che ha come scopo quello di aiutare tutti coloro che vogliono trasferirsi all’estero per motivi di lavoro e studio.

VOGLIO VIVERE COSì

Un portale che raccoglie storie di viaggi e di esperienze di vita all’estero, raccontando sia gli aspetti positivi che quelli meno entusiasmanti di una decisione, spesso difficile da prendere, ma che può nascondere grandi opportunità. Nel sito troverete inoltre un forum dove discutere e scambiarsi opinioni.

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sognare cambiareDiverse persone che mi contattano hanno il desiderio…o la necessità di cambiare lavoro: alcuni si trovano male nell’ambiente di lavoro, altri rischiano di perderlo, alcuni vogliono cercare un altro lavoro in cui realizzarsi e altri desiderano avviare un’attività in proprio per seguire le proprie passioni più autentiche….

C’è chi arriva a prendere una decisione così difficile ma sicuramente liberante, come l’ex manager Simone Perotti di cui abbiamo parlato in un precedente articolo…ma c’è chi non ci riesce perchè limitato da vincoli interni ed esterni!

Per cambiare attività o crearne una, infatti, solitamente c’è bisogno di:

  • un obiettivo chiaro e un piano di azione (o business plan) strutturato
  • competenze da sviluppare (e quindi necessità di formazione o aggiornamento)
  • tempo e denaro

Questi due ultimi fattori, e in particolare quello finanziario, sono di solito un freno potente del desiderio di cambiamento!

La situazione di solito è questa: “Vorrei realizzare il mio sogno ma…come faccio se ho una famiglia e devo pagarmi un mutuo?

Ecco, io sarò forse troppo ottimista e “idealista” ma…non posso sopportare l’idea che le più alte aspirazioni di un essere umano possano essere frenate da vincoli materiali! E’ vero che spesso succede questo, ma credo che la mente dell’uomo possa superarli utilizzando la sua intelligenza e creatività!

Per questo bisogna chiedersi: come posso superare tali ostacoli? come hanno fatto altri che ci sono riusciti? ci sarà pure un modo, no?!

Alla lista dei requisiti per chi vuole cambiare lavoro o avviare un’attività ne aggiungo altri due, che forse sono addirittura più importanti dei precedenti: l’atteggiamento mentale e le strategie di azione!

Per quanto riguarda l’atteggiamento mentale, bisogna credere che sia possibile cambiare e quindi essere convinti di poter realizzare i propri obiettivi!

Per quanto riguarda le strategie, bisogna cercare senza fermarsi i mezzi e gli strumenti per farlo, ovviamente sempre nel pieno rispetto dell’etica, della legalità e della responsabilità!

simone perottiNavigando sul web alla ricerca di storie…ho trovato questa (veramente l’ho ritrovata perchè ne avevo sentito parlare!):

Un manager con 20 anni di esperienza capisce che quella carriera, anche se ricca di soddisfazioni, non era più fatta per lui: aveva bisogno di altro, di dedicare più tempo alle sue passioni, di cambiare e riscoprire la vita “vera”.

Ecco per voi la storia di Simone Perotti, che ora fa lo skipper e lo scrittore, presa dalle pagine del suo stesso blog

“Per 19 anni ho fatto il manager, di giorno (e spesso di sera). La mattina presto scrivevo romanzi, più o meno dalle 6.00 alle 9.00. Durante la pausa del pranzo, nelle feste, in ogni altro momento utile, organizzavo corsi di vela, uscite in barca. Per anni è andata così. Ed è stato un gran vivere. Molta fatica, soprattutto negli ultimi tempi.

Poi ho deciso di cambiare. L’ordine è stato: sovvertire i pesi. Poco tempo per il lavoro, molto per la vita.

Ho lasciato soldi, carriera, quel piccolo potere conquistato, e ora scrivo, il motivo per cui sono nato.

E navigo, per vivere, ma anche per non perdermi. Scrivere è la la mia vita. Navigare il mio sostentamento.

A chi sta pensando: “E’ facile, se sei ricco…. Altrimenti come campi?” vorrei spiegare tante cose, ma non è facile.

So che desidererebbero che io fossi ricco.

Se così fosse, tanta gente sarebbe salva, non dovrebbe sperare e fare fatica tentando. Ma il punto non è quello. Bisogna consumare poco, vivere con poco, accontentarsi, cercare l’equilibrio. I soldi non sono un buon motivo per fare, non sono un buon motivo per non fare.

Io non sono ricco…. Vivo in una casetta di pietra che ho ristrutturato da me. La riscaldo con la legna che taglio e spacco da solo. I mobili, invece che comprarli, li ho costruiti con vecchio legno trovato nel bosco. Ho l’orto….Vivo con 700 euro al mese. Per campare mi basta poco o niente. Per guadagnare i soldi che mi servono faccio il lavabarche, faccio manutenzione, aiuto al porto, dico sì a qualunque cosa mi si chieda (e che mi va di fare…).

Costruisco pesci di legno e ferro zincato, ne ho venduti alcuni. Faccio sculture di legno e ardesia. Faccio anche la guida turistica per vacanzieri americani. Naturalmente lo skipper, l’istruttore di vela. Scrivo articoli per qualche giornale, naturalmente scrivo i miei romanzi. Ma ho fatto qualunque lavoro, non solo questi.

Vivo così per la libertà, perché non sono sicuro di campare così tanto da poter sprecare il mio tempo, e non volevo aspettare di essere libero ma vecchio. L’ho fatto per cambiare, perché il cambiamento fa parte dell’avventura della vita.

Ho cambiato tutto perché volevo vivere altre vite, non perché non mi piacesse la mia. Era bellissima, ma adesso è meravigliosa. Domani non so cosa accadrà, ho smesso di chiedermelo.

Mi basta che oggi, ora, in ogni momento, nessuno abbia più l’autorità di chiamarmi al telefono e dirmi cosa devo fare. Nessuno. Tranne chi mi vuole bene, e per qualche ottima ragione.

Ho scritto un libro su come cambiare. (www.chiarelettere.it).

Intanto mi godo il tempo, tornato lento, tornato mio. Quando morirò, che sia domani o tra chissà quanto, nessuno potrà dire che non ho vissuto tutto fino all’ultima goccia. Soprattutto, questo dubbio, questo rimpianto, non ce l’avrò io.”

Il significato della storia di quest’uomo per me è questa: non importa che tu sia un impiegato, un operaio, un manager…se vuoi cambiare vita, se vuoi darci un nuovo significato puoi farlo! Puoi decidere di cambiare semplicemente azienda…puoi cambiare professione… puoi cambiare ambiente, città, continente….ma puoi cambiare sempre se lo vuoi veramente! La vita è una e va vissuta pienamente, in maniera libera ed autentica!

j0285003Adesso basta – Lasciare il lavoro e cambiare vita”, questo il titolo di un libro scritto dall’ex manager della Boston Consulting, Simone Perotti. Fra le sue ultime occupazioni: capo delle relazioni esterne Sisal e direttore della comunicazione di Rcs; incarichi prestigiosi e ben pagati.

Ora  Simone abita nelle vicinanze di La Spezia e si guadagna da vivere spostando barche, dipingendo le facciate delle case, navigando e scrivendo, ma gli ci sono voluti dodici anni, da quando ha cominciato a pensare di cambiare vita, prima di mettere in pratica i suoi sogni…
Che cosa ti piacerebbe fare? Domanda banale, ma alla quale i più non sanno rispondere su due piedi: “la nostra sfera dell’immaginazione è atrofizzata perché ci hanno detto che dobbiamo fare qualcosa attinente al dovere e non al piacere.

E qui entra in gioco il paradigma culturale, la filosofia, discorsi apparentemente alti ma che ci riguardano eccome poichè tracciano le linee della nostra esistenza. Fatta di riunioni, appuntamenti, pranzi di lavoro, reperibilità; tutte cose che sottraggono tempo agli affetti, agli amici, ai propri interessi. A se stessi. Chiaro, per smettere di lavorare occorre aver messo da parte un certo gruzzolo, e poi saperlo amministrare, senza timore di “erodere il capitale” ma dovendo comunque rinunciare alle scarpe firmate e al ristorante. Rinunce per qualcuno impossibili.

Perotti afferma: “Tutti noi sappiamo fare molte più cose rispetto a quel che crediamo, e le nostre passioni molto spesso sono monetizzabili. Ma ci hanno convinti che dobbiamo fare per tutta la vita una sola cosa, perché nel curriculum c’è scritto che sappiamo fare quella.”

Ho pubblicato questa storia non tanto come un modello da seguire….non è detto che tutti debbano mollare tutto per andare a vivere in campagna…quanto piuttosto perchè è un bell’esempio di come non sia mai troppo tardi per rimettersi in discussione, per dare una svolta al proprio percorso di vita e di lavoro.
Lo scopo è uno solo, fare ciò che si VUOLE davvero fare, realizzando profondamente noi stessi, liberandoci da ruoli e consuetudini che non ci appartengono!

Cambiare significa trovare il tempo per un’elaborazione che, una volta pensata, richiede altro tempo. “Non si nasce liberi, lo si diventa. Non basta sperare, è necessario osservare una certa disciplina per realizzare i propri sogni”. E’ un pensiero dello scrittore Bjorn Larsson, riportato da Perotti.

Ideare, elaborare, valutare i rischi, perseverare con passione e disciplina. E’ un percorso arduo, ma ne vale la pena…ne vale la vita!

Rielaborazione dell’articolo di Fabrizio Buratto su Jobtalk