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	<title>Coach Lavoro &#187; demotivazione</title>
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	<description>Per trovare, cambiare, inventare il tuo lavoro</description>
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		<title>50enni stressati sul lavoro: cause e prospettive</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 05:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ricercatori del “British Institute of Work, Health and Organisations” hanno pubblicato un report sullo stress correlato al lavoro nei cinquantenni. Tra le diverse fasce d&#8217;età, quella fra i 50 e i 55 anni risulta la più colpita. Pare che questo livello di stress sia tale da poter persistere e far sentire i suoi effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-493" title="stress" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2009/11/j0284894-197x300.jpg" alt="stress" width="197" height="300" />I ricercatori del “<em><strong>British Institute of Work, Health and Organisations</strong></em>” hanno pubblicato un report sullo stress correlato al lavoro nei cinquantenni. Tra le diverse fasce d&#8217;età, quella fra i 50 e i 55 anni risulta la più colpita.</p>
<p>Pare che questo livello di stress sia tale da poter persistere e far sentire i suoi effetti anche dopo l’entrata in pensione.</p>
<p>Un altro dato rilevante è che questa sarebbe la più importante <strong>causa di assenze dal posto di lavoro</strong>, superiore ad ogni altra, malattie organiche comprese.</p>
<p>Risulta ovvio che in una situazione in cui l’età lavorativa diventa sempre più alta e la pensione un orizzonte sempre più lontano non possiamo ignorare questi risultati che tuttavia si limitano ad essere puramente descrittivi.</p>
<p>Secondo Ballarini, le ragioni possono essere diverse. In primis l’<strong>angoscia </strong>correlata alla <strong>paura di perdere il posto</strong>, associata alla consapevolezza della difficoltà del rientro.</p>
<p>Nel momento in cui un soggetto potrebbe <strong>capitalizzare sulla sua esperienza</strong>, in cui studio e pratica costituiscono un solido mix capace di dare solidità, la paura di essere surclassati dai più giovani fa tremare il terreno&#8230;sotto la scrivania!</p>
<p>Può esistere anche un secondo fattore, che Ballarini definisce &#8220;<strong>plafonamento</strong>&#8220;. Può accadere che superati i cinquantanni sia ormai chiaro che le possibilità di carriera o non ci sono mai state o si sono bruciate. Non resta quindi che immaginarsi altri dieci, quindici anni nelle stesse esatte condizioni, allo stesso posto con gli stessi compiti. Non si può certo parlare di prospettive rosee&#8230;la motivazione può scendere e il morale precipitare.</p>
<div>Ma quali le soluzioni possibili, allora?</div>
<div>I ricercatori di Nottingham fanno delle proposte interessanti:</div>
<ul>
<li>permettere ai dipendenti più avanti con gli anni una maggior possibilità di controllo sui loro compiti,</li>
<li>fornire un riconoscimento più evidente al contributo che danno</li>
<li>aumentare la flessibilità del loro lavoro.</li>
</ul>
<div>Sono tutte buone soluzioni che tuttavia intervengono solo dall’esterno.<br />
Occorre anche un passo di pensiero da parte del soggetto. Pensare “non sono finito”, questo il primo passo da fare.</div>
<div>E da questo passo partire per  generare <strong>grinta </strong>nell’agire e potenza nel far valere la forza della propria esperienza. Accompagnate dalla certezza che se dovesse poi accadere il temuto esistono comunque possibilità di <strong>rimettersi in gioco, magari ripensando il proprio ruolo e profilo professionale</strong>.</div>
<div>Magari valutare la possibilità di fare un percorso di <strong>coaching e di consulenza di carriera</strong> per scoprire le proprie competenze e come poterle valorizzare&#8230;.ma anche come ri-scoprire la bellezza della propria sfera personale e relazionale, cercando il cosiddetto work-life balance, l&#8217;equilibrio sano e benefico tra il lavoro e la vita privata</div>
<div>
<p><em>Tratto dall&#8217;articolo di</em><strong> <a href="http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2009/11/jobcoach-stress-perch%C3%A8-i-50enni-sono-i-pi%C3%B9-angosciati-sul-lavoro-.html#comments"><em>Luigi Ballerini su Job24</em></a></strong><strong><br />
</strong></p>
</div>
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