curriculumLa maggior parte dei cv che mi arrivano per una valutazione dell’efficacia risultano un elenco cronologico di tutte le attività professionali, lavoretti e hobbies! In questo modo il curriculum sembra più sostanzioso ma in pratica è…scusate il termine…un “minestrone” di informazioni che è difficile mettere in ordine!

Invece il CV deve essere essenziale e mirato per essere davvero efficace!

Di solito chi scrive il cv vuole inserire tutte le sue esperienze per far capire a chi legge l’impegno, l’attivismo…oppure semplicemente per riempire i cosiddetti “buchi” del curriculum, ossia quei periodi della vita in cui non si è lavorato!

Come ho scritto nella guida, che potete scaricare gratuitamente a questo link, quando si scrive bisogna sempre pensare a chi legge!

Ti devi chiedere: “Il selezionatore cosa cerca in me? Quali mie competenze gli servono? Quali esperienze sono interessanti per lui?”

Se valutando attentamente il nostro percorso ci accorgiamo che abbiamo poche o nessuna esperienza in linea (analoga o almeno con alcuni elementi in comune) con la posizione per cui ci stiamo proponendo…è preferibile evitare di inviare il cv a vuoto!

Se invece tra tutte le esperienze che non hanno poco o nulla a che fare con quel lavoro, ce n’è almeno una o più  in linea, allora è su quella/e che dobbiamo puntare, evitando che siano soffocate dal resto!

Quindi è importante sintetizzare o addirittura eliminare quelle non coerenti e far risaltare, anche graficamente, le altre!

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Consapevolezza, realismo e determinazione sono i 3 fattori chiave che colpiscono il selezionatore!42-15181265

Per rispondere ovviamente devi avere un’idea già piuttosto chiara di ciò che cercano (basandoti sull’annuncio, sulle informazioni raccolte in merito all’azienda, da ciò che presumibilmente ti ha detto il selezionatore in sede di colloquio) ed esserti preparato confrontando le tue caratteristiche con quelle attese dal lavoro.

In sintesi, devi scegliere 2-3 esperienze professionali e/o formative che hanno quacosa in comune (ad es. area, contesto, prodotto/servizio, tipo di responsabilità e attività) con la posizione.

Infine evidenzi 2-3 caratteristiche personali (ad es. competenze (di gestione, organizzazione, relazione), impegno e motivazione) come ingredienti fondamentali alla riuscita in quel lavoro.

donna-businessFare la commessa o la hostess-promoter nei weekend è un buon modo per arrotondare, soprattutto se si lavoro o si studia durante la settimana….

Piuttosto che omettere il titolo di studi conseguito (ormai penso che molte hostess e promoter siano laureate o laureande), questo andrebbe citato in una riga, senza specificare il voto nè il titolo della tesi…

Dovresti focalizzarti sulla parte relativa alle esperienze lavorative, descrivendo solo sinteticamente la tua attuale attività professionale ed inserendo invece a profusione (per quanto possibile)

attività analoghe che hai svolto nel passato e che prevedevano la vendita, la comunicazione e il contatto con il pubblico (dalla cameriera fino all’operatrice di call center).

Potrebbe esserti richiesto anche di allegare delle foto! Scegli un primo piano ed una a figura intera.