Voglio un lavoro “qualsiasi”…

Coach Lavoro ottobre - 26 - 201145 COMMENTI

In un periodo di crisi come questa tende naturalmente ad aumentare il numero di persone che sono disponibili a fare un “lavoro qualsiasi”, purchè onesto e retribuito!

La difficoltà di trovare un lavoro che consenta di vivere o almeno di sopravvivere porta spesso a vissuti di scoraggiamento, fino anche alla disperazione…

La tentata soluzione per aumentare le proprie possibilità di occupazione è quella di proporsi come “factotum”, disposti a fare qualunque tipo di lavoro, anche se lontano rispetto alle proprie reali aspirazioni e competenze!

Questo capita sia a chi ha un profilo variegato (con alle spalle diversi tipi di lavori) sia a chi ha un percorso più lineare e coerente (che magari nella sua vita ha ricoperto sempre ruoli più o meno simili).

Entrambe queste tipologie di persone si descrivono come pronte ad apprendere cose nuove ed a fare anche attività molto diverse da quelle precedenti.

Queste persone hanno sicuramente una ricchezza di competenze ed una motivazione molto forte a ricollocarsi ma paradossalmente proprio la loro “eccessiva” disponibilità corre il rischio di ritorcersi contro! Infatti il tentativo fatto per aumentare le proprie possibilità di trovare lavoro rischia invece di diminuirle!

Cerchiamo di capire come….

Affermazioni “Voglio un lavoro qualsiasi” oppure “Mi sono solitamente occupato/a di questo e quest’altro ma sono anche disposto/a a fare qualunque altra cosa vi possa essere utile” per chi cerca lavoro sono indici di motivazione e di flessibilità…

Quale messaggio invece arriva al selezionatore? Che probabilmente il “factotum” non ha una professionalità né tantomeno un obiettivo professionale ben definiti!

Rispetto a chi si presenta con un profilo riconoscibile e distintivo (potremmo dire in termini di marketing un “brand”) differenziandosi dagli altri e proponendosi in modo mirato per rispondere alle caratteristiche richieste da quella posizione lavorativa, chi susciterà maggiore interesse?

[Piccola parentesi: ci sono sicuramente dei casi in cui chi assume sta cercando effettivamente un “factotum” disposto a fare qualunque cosa, ma...non solo questo succede in rari casi ma rischia anche di essere un lavoro poco qualificante!]

Cosa fare quindi? Bisogna forse proporsi per un solo tipo di lavoro in un solo tipo di settore portando con sé solo poche competenze specifiche ed escludere tutto il resto?

Ovviamente neanche questa è una strategia funzionale in quanto indice di rigidità e di chiusura mentale!

Come spesso accade, la soluzione sta nel mezzo: presentarsi sul Cv, sulla lettera, sul web con un ruolo centrale (“core”) specifico e riconoscibile (impiegata amministrativo-contabile piuttosto che product manager), supportata da esperienze professionali e da capacità tecniche coerenti con il ruolo stesso.  La strategia che premia è quella di proporsi come dei “professionisti” che possono portare un valore aggiunto all’azienda!

Allo stesso tempo bisogna lasciar emergere sullo sfondo le proprie qualità e caratteristiche trasversali, quelle potenzialità individuali ed originali che faranno poi la differenza in sede di colloquio.

E se effettivamente il profilo è multiforme, se si sono fatti tutti i tipi di  lavoro più disparati senza essersi mai specializzati su nessuno, come proporsi?

Come abbiamo scritto nell’articolo “Obiettivo specifico e strategie mirate per trovare lavoro”, bisogna per prima cosa avere chiare le proprie priorità lavorative chiedendosi: Qual è il lavoro che in assoluto mi piacerebbe di più fare? e quello subito dopo? e tra questi, quali sono i più appetibili per il mercato?

Con questa scaletta in mente si dovranno preparare diversi CV mirati accompagnati da diverse lettere di presentazione che metteranno in luce di volta in volta quelle esperienze e competenze specifiche per quel determinato ruolo.

In sintesi: bisogna differenziarsi per poter essere differenti dagli altri….

Bisogna scegliersi per essere scelti!

Voglia e paura di cambiare…

Coach Lavoro luglio - 18 - 2011SCRIVI UN COMMENTO

“Voglio cambiare lavoro…vorrei aprire un’attività autonoma…desidero fare quel cambiamento importante nella mia vita ma….non so se è possibile…se è realizzabile….se posso farcela…...” Quante volte ti sei detto o hai sentito dire queste parole?!?

Ebbene, questi pensieri che rappresentano per noi delle convinzioni limitanti, nascono da una sola emozione di base…la PAURA!

La paura è un segnale molto importante perchè ci avverte di un possibile pericolo per la nostra sopravvivenza ed incolumità. Ha inoltre lo scopo di preservarci dal dolore, fisico e psicologico, e dalle minacce alla nostra autostima.

Quando ci troviamo ad operare una scelta importante per la nostra vita, su cui non abbiamo alcuna certezza o garanzia…scatta in noi la paura di fallire, di non farcela e di perdere anche le poche certezze che abbiamo!

Questo spesso porta ad abbandonare i nostri sogni di gloria, a rinchiuderli nel cassetto o a rimandarli a data da destinarsi, preferendo una certa insoddisfazione ad una incerta realizzazione di noi stessi…!

Questo atteggiamento “umano, troppo umano” quanto ci viene a costare alla fine dei conti?!

Quante opportunità perdiamo nella nostra vita per preservarci da rischi o da difficoltà che spesso siamo noi stessi ad ingigantire?

Diciamoci la verità, quali decisioni della nostra vita sono “risk free”, ossia sono totalmente sicure, certe, prevedibili e senza ostacoli?!

Anche quando scegliamo di non cambiare, ci stiamo prendendo il rischio di rimanere in quella situazione che potrebbe anche peggiorare, e di rimanerci bloccati ancora per tanto tempo!

Nell’interessante e stimolante blog “Ricomincio da me” il cambiamento viene paragonato ad un viaggio. Ciò che pensiamo e sentiamo rispetto ad esso dipende dalle informazioni che abbiamo su di esso, dalla nostra motivazione e dalla nostra preparazione!

Prima di partire dobbiamo sapere dove andiamo e perchè (cosa ci spinge? cosa ci aspettiamo di trovare?), per quanto tempo, cosa serve portarci, quali ostacoli può presentare il viaggio e come possiamo prepararci ad affrontarli!

Oltre alle informazioni che abbiamo sul viaggio che vogliamo intraprendere, ciò che conta sono le convinzioni che abbiamo su di esso! Che cosa crediamo rispetto al nostro cambiamento e alle nostre possibilità di attuarlo?

Ecco altre domande molto utili che possiamo porci:

1. Credo che il cambiamento che voglio ottenere sia possibile nel mondo?
2. Credo che sia possibile per me attuare questo cambiamento?
3. Questo cambiamento è veramente  importante, per me?
4. Ciò che voglio cambiare riguarda me?
5. Il cambiamento dipende da me?

In sintesi, prima di effettuare un cambiamento chiediamoci

  • COSA VOGLIO VERAMENTE?
  • PERCHè LO VOGLIO? QUALI VANTAGGI MI ASPETTO?
  • QUALI CONVINZIONI HO RISPETTO AD ESSO?

Solo dopo aver chiarito a noi stessi questi punti fondamentali, passeremo alla parte strategica e operativa: cosa fare, come e quando!

Molte persone che si rivolgono ad un coach lo fanno chiedendo consiglio e supporto su questa seconda parte, dicendo che vogliono cambiare ma non sanno COME farlo….Poi scavando molto spesso si scopre che il problema principale è un altro: non si è ancora definito l’obiettivo o si hanno delle convinzioni depotenzianti sulle proprie possibilità di raggiungerlo!

Per approfonire l’argomento ti suggerisco di leggere i seguenti articoli del blog “Ricomincio da me”:

Voglia e paura di cambiare (prima parte)

Voglia e paura di cambiare (seconda parte)

 

nuovo annoTrovare un nuovo lavoro, frequentare un corso di lingua, iscriverci in palestra, smettere fumare, entrare nuovamente in quel paio di jeans…I buoni propositi di inizio anno sono un rito per molti di noi, ma secondo uno psicologo britannico si tratta di un esercizio che necessita di alcune linee guida.
Wiseman e la sua équipe di ricercatori dell’Università dell’Hertfordshire hanno intervistato 700 persone chiedendo loro se e come sono riuscite a realizzare gli obiettivi che si erano poste all’inizio di un nuovo anno.
Secondo i risultati della ricerca, a realizzare i propri propositi sono spesso le persone che per raggiungere un obiettivo si sono prefissate una serie di traguardi intermedi, premiandosi in qualche modo quando li hanno raggiunti. Tra chi adotta questo sistema, le probabilità di successo sono circa del 35%.
Ancora meglio poi se si decide di confidare agli amici i propri obiettivi, di concentrarsi sugli effetti positivi del buon proposito e di tenere un diario dei progressi fatti. Chi impiega tutte queste strategie, ha una probabilità di successo del 50%.
Mettere in pratica tutti questi consigli non sempre è semplice, poiché il cambiamento ha mille sfumature e non è affatto lineare! Inoltre è sempre molto alta la possibilità di mollare la presa troppo presto, ritornando alle vecchie abitudini…
Per questo, come ci affidiamo ad un personal trainer che ci segue, ci motiva, ci consiglia, ci sprona ad andare avanti anche quando non vediamo risultati immediati, spesso è utile farsi affiancare da un “personal coach” che ci alleni al cambiamento! Se vuoi sperimentare un primo incontro gratuito, vai su questa pagina!

Ecco i consigli di Coach Lavoro, per fare un po’ di “coaching personale” su noi stessi!

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Spero tu abbia passato in sereno relax le festività Natalizie!j0438992

Adesso tu ti starai preparando per salutare questo 2009…e ad accogliere con fiducia e speranza il Nuovo Anno!

Questo è solitamente tempo di bilanci: che risultati hai raggiunto quest’anno? Quali aspirazioni sono state soddisfatte e quali no? Quali risorse hai scoperto o ri-scoperto in te? Quali aree sono da migliorare? Cosa hai imparato dagli “errori” e dagli “insucessi”?

Tutto questo costituisce il significativo bagaglio di scoperte e di apprendimenti che ti accompagnerà nel 2010!

Cosa desideri per il nuovo anno?

Un lavoro che ti soddisfi…un’attività imprenditoriale da avviare…quella svolta di carriera che ti faccia crescere professionalmente…uno stipendio maggiore…!

A questo proposito ti invito a leggere il mio post: “Amare il proprio lavoro, un provilegio di pochi?!”

Bene, per questo ti rivelo un segreto! Ogni desiderio perchè si realizzi deve essere trasformato in Obiettivo chiaro, specifico, concreto, realistico e al contempo sfidante, da raggiungere in un tempo definito!

Quale lavoro ti interessa esattamente? In quale settore? In che tipo di azienda?

Dove ti vuoi trovare esattamente dopo la tua “svolta” professionale?

Come immagini il tuo futuro?

Sì, forse non è semplice farlo da soli! Ti potrebbe servire il supporto di un consulente…di un coach!

Regalati nuove prospettive per il nuovo anno!

Richiedi una consulenza gratuita a Coach Lavoro!

Compila subito l’apposito form nella pagina “Chiedi una Consulenza Gratuita“!

bussolaInutile negarlo: trovare lavoro quest’anno è stato più difficile rispetto all’anno scorso…molto più complicato rispetto a quanto è accaduto nell’ultima decade.
Offerte ridotte rispetto ad una domanda elevata, accresciuta non solo dai giovani in cerca della prima occupazione, ma anche da professionisti e manager che hanno perso il lavoro a causa della crisi.

Davanti a questo scenario non proprio ottimista, se ci si rassegna o ci si abbatte, si parte sconfitti in partenza!
Come afferma nell’intervista al Sole24ore – Trovare Lavoro di lunedì 19 ottobre Pier Luigi Celli, preside della Luiss ed ex Direttore HR di grandi gruppi italiani:
La rassegnazione è il peggior nemico” sia per i neolaureati che per i senior licenziati.
“I posti sono pochi ma per chi sa giocare bene le proprie carte trovare lavoro è possibile“.
E’ necessario per tutti acquisire una mentalità “imprenditoriale“, che implica:
- analizzare e valutare la propria storia professionale e le competenze acquisite (Bilancio di Competenze)
- esplorare le opportunità del mondo del lavoro ed in particolare dei propri settori di interesse (Analisi di Mercato)
- fare un progetto professionale che tenga in considerazione sia il proprio profilo che quello del mercato lavorativo (Business Plan) individuando le possibili alternative e prospettive di sviluppo
- costruire un Piano di azione che comprenda: le strategie da utilizzare per trovare lavoro, i canali di ricerca più adeguati, la stesura di uno o più CV specializzati (in base alle posizioni per cui ci si candida), la scelta di corsi di formazione per specializzarsi e/o ri-qualificarsi.
- armarsi di pazienza, determinazione e flessibilità durante la fase di ricerca
- prepararsi ai colloqui di lavoro. Secondo Celli infatti non basta presentarsi al colloquio con un buon curriculum, ma bisogna dimostrare “voglia di fare, proporre idee nuove e progetti di sviluppo di business” in modo da differenziarsi dagli altri candidati e valorizzare il proprio potenziale.

Costruire e portare avanti un piano di lavoro di questo genere da soli non è affatto agevole.
Per questo può essere opportuno chiedere il supporto di operatori specializzati: operatori dei Centri per l’impiego e di società di outplacement, consulenti e coach di carriera.

alessandra avatarIl colloquio nella società telefonica è andato bene! Obiettivo raggiunto!

Mi hanno preso con un contratto part time di 3 mesi! Vuol dire che utilizzerò il resto del tempo per la ricerca del lavoro VERO!

Inoltre nel frattempo avevo fatto un colloquio per un ente di formazione che poi mi ha proposto uno stage a 300 euro – nulla di che, non avrei accettato – ma era comunque un’ altra opportunità!

La settimana scorsa una mia amica mi ha inviato un indirizzo di un posto dove cercavano per sostituzione maternità – ho mandato il CV e mi hanno contattata – anche questo un lavoro decisamente non annoverabile come un salto di carriera – ma se non ci fosse stata questo contratto in ballo sarebbe una buona opportunità di sopravvivenza!

In sintesi, ho fatto queste considerazioni:

Il tam tam tra gli amici, il passaparola, i contatti che si hanno sono una buona fonte di informazioni e segnalazioni per opportunità lavorative – questi devono essere mantenuti e gestiti nel migliore dei modi (amici, parenti, professori universitari, ex colleghi ecc).

L’obiettivo di svolgere la mia vera professione è solo rimandato….non demordo!

Anche oggi ho inviato curricula risposto ad offerte per profili più qualificati – ho acquistato riviste di settore per tenermi aggiornata – e se avrò tempo pensavo di iscrivermi ad un corso di perfezionamento (ci sono quelli tenuti dal sole24 ore o altri della durata di 2 giorni 3 giorni ecc).

42-17422340In altre parole, quanto pesano le nostre esperienze formative e professionali nellaa scelta da parte del selezionatore?

Sicuramente molto, in particolare le attività lavorative e l’ambito in cui le abbiamo svolte costituiscono un elemento decisivo su cui basare la selezione, ancora di più del nostro percorso di istruzione e formazione.

Il presupposto è che conta più la pratica che non la teoria. (NB: Ovviamente la sensibilità e la flessibilità con cui viene fatta la valutazione dipendono dalle caratteristiche e dalle preferenze di chi seleziona…).

Infatti quello che abbiamo fatto segnalano al selezionatore quello che sappiamo (conoscenze) e quello che sappiamo fare (capacità/competenze). E inoltre indicano anche quello che ci piace fare (motivazione).

Quindi è certamente più facile essere chiamati per una posizione che si è già ricoperta o per una affine, piuttosto che per una diversa, (anche se magari è proprio quella a cui aspiriamo!).

Un elemento che può fungere da ponte per la nostra nuova posizione è il settore aziendale: se ci siamo occupati di contabilità in un’azienda del settore automotive avremo più possibilità di passare in un’altra posizione se resteremo nello stesso settore.

A questo punto la domanda diventa: come fare a cambiare tipo di lavoro se abbiamo acculumato esperienza in un altro?

Partiamo dal presupposto che cambiare è SEMPRE possibile se definiamo il nostro obiettivo professionale in maniera chiara, specifica e realistica. A ciò si aggiunge la motivazione e la determinazione a portare avanti il nostro obiettivo secondo il piano di azione che abbiamo individuato, superando i piccoli e grandi ostacoli che si frapporranno ad essa.

La prima cosa da fare è individuare nel nostro CV gli elementi-ponte verso il lavoro a cui aspiriamo: possono essere i corsi di formazione, i progetti che abbiamo seguito, le attività specifiche che facevano parte del lavoro precedente e che sono in comune con quello nuovo, o come abbiamo detto prima, il settore aziendale.

Se li abbiamo, dobbiamo evidenziarli nel curriculum, cercando di limitare il peso degli elementi-ostacolo (ossia delle attività lavorative o dei corsi non afferenti). Inoltre dobbiamo illustrare il nostro percorso ed in nostri obiettivi in maniera coerente e motivata nella lettera di presentazione.

E se non li abbiamo? allora dobbiamo mettere in conto che il nostro percorso sarà presumibilmente più lungo!

Possiamo allora mettere in campo queste azioni:

  • Formarci attravero corsi specifici qualificanti, che ci permettano preferibilmente anche di entrare in contatto con le aziende
  • Fare un percorso a tappe, facendo diversi lavori che poi ci conducano verso l’obiettivo (ad esempio se vogliamo passare dal settore amministrativo-contabile a quello delle Risorse Umane potremmo fare un’esperienza nel payroll (paghe)/gestione del personale (contrattualistica) per poi passare alla selezione del personale)

Tra ieri ed oggi tutti i lavoratori sono rientrati dalle ferie estive ai loro impieghi…
Chi è in cerca di un’occupazione si è rimesso all’opera tra Motori di Ricerca, annunci sui giornali e sul web, spedizione di Curriculum cartacei…

Anche Coach Lavoro si è rimessa all’opera, rispondendo alle mail di agosto rimaste inevase…
Esplorando internet alla ricerca di notizie aggiornate..
Cercando nuovi strumenti per aiutare chi cerca lavoro, chi vuole cambiarlo, chi vuol dare una svolta alla sua vita professionale!

Non è facile rimettersi al lavoro, qualunque esso sia, con ancora l’eco delle vacanze nelle orecchie e le immagini dell’estate negli occhi!j0438437
Se non lo hai già fatto al tuo rientro a casa…concediti un (lungo) momento per rivivere i bei momenti trascorsi, per sentire nel corpo l’energia ed il benessere ritrovato!

Poi, con questa carica, guarda in avanti!   C’è il tuo sogno nel cassetto da tirare fuori…c’è il tuo nuovo obiettivo professionale da raggiungere!

C’è quell’hobby da coltivare…quella passione da trasformare magari in un lavoro….e poi ci sono gli amici, i colleghi da rivedere….!

Non vuoi subire passivamente la ripresa della attività, vero?
Definisci la tua rotta…Fai un bel respiro…Tuffati nel mare della tua vita….Cavalca la tua onda!

alessandra-avatar2Riflettendo sul mio percorso e sugli ostacoli che sto incontrando…mi sono resa conto che essi in fondo fanno parte della vita…e che se mi arrendo così presto, come posso sperare anche solo di avvicinarmi alla meta?
Ho aperto nuovi canali per la ricerca del lavoro: le Agenzie per il Lavoro!
Mi candido ai loro annunci, ma la cosa migliore da fare è recarsi presso di loro e farsi conoscere!
Mi presenterò di persona la prossima settimana.
Essendo esperta di internazionalizzazione, ho iniziato a spedire CV anche a Consorzi di Export di varie province…
Continuo inoltre ad autocandidarmi presso gli Enti di Formazione (come progettista), ampliando le regioni di interesse.
Come da piano di azione, cerco quotidianamente annunci tramite Monster, Infojobs e Jobrapido.
Sono arrivata all’invio di circa 300 Curricula in 10 giorni!
L’obiettivo della prossima settimana è di arrivare a 500 CV.
Inoltre intendo esplorare un nuovo canale: le società di import-export, da trovare tramite pagine gialle o internet. Raccolgo le informazioni che mi servono su ciascuna e decido se inviare il CV o meno. Inutile negarlo, è un lavoraccio…ma in fondo fa parte delle mie professionalità quello della ricerca! Lo prendo come un esercizio..

alessandra-avatar1Grazie Coach!
Leggere la mia storia nero su bianco sul sito, insieme ai tuoi commenti & feedback, mi sta aiutando tanto!
E’ come vedersi allo specchio….vedere l’immagine riflessa che tutto ad un tratto comincia a parlarti e ti dice effettivamente come sei…non nell’aspetto bensì nell’anima!

Non sento distacco ma com-partecipazione, la volontà di condividere nel bene e nel male il percorso verso il successo!             Si sente inoltre che anche tu ci credi….e questo infonde coraggio!
Sto vivendo questo percorso di coaching per realizzare il mio progetto non solo per me stessa, ma anche per tutti coloro che credono in un sogno!

 

Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra. Ma questa è una verità che non molti conoscono.” Primo Levi.

La parola lavoro deriva dal latino “labor” che vuol dire “fatica, sforzo“. Quindi il lavoro è connesso a sentimenti negativi, come un giogo che siamo costretti a portare per sopravvivere, per garantirci sussistenza economica ed al contempo una posizione, con il relativo riconoscimento sociale.

Il lavoro al contempo caratterizza fortemente la nostra identità sotto forma di etichetta di ruolo con cui ci presentiamo agli altri…e a noi stessi! Inoltre dedichiamo ad esso la maggior parte del nostro tempo…della nostra vita!

Eppure, dopo aver fatto tanta fatica per la sua ricerca, dopo essere sopravvissuti ai gironi dei lavoretti, degli stage e dei vari contratti (pur avendo magari conquistato l’agognato “T.I.”, il contratto a tempo indeterminato), quello che abbiamo in mano è nella maggior parte dei casi un lavoro che non ci appassiona e non ci realizza, in un ambiente stressogeno, ipercompetitivo, soffocante…

Ne vale la pena? è questo che vogliamo davvero essere? davvero questa è la sola strada percorribile?

E anche se il percorso fosse difficile, anche se inseguire i nostri sogni sembrasse una mission impossible…non ne varrebbe forse la pena? quanto ne guadagnerebbe la nostra vita?!

Capiamo qual è il nostro sogno, qual è la nostra passione più grande, quella che porteremmo avanti anche gratis, che ci piace così tanto che non ci affatica e che non smetteremmo di fare: prendiamo questa passione e mettiamola al centro della nostra vita!

Sì, è possibile trasformare la propria passione in lavoro, ossia in fonte non solo di realizzazione personale ma anche di guadagno!

Concretizziamola in obiettivi specifici e graduali, che ci portino a raggiungerla!

Non sarà facile da compiere, come tutte le grandi missioni, ma ne varrà assoliutamente la pena!

E quindi…rimbocchiamoci le maniche, raccogliamo informazioni sulla professione che ci appassiona, acquisiamo quelle conoscenze che ci permettano di crearla, facciamo prove…ed errori, tentativi, sperimentiamoci, ma non smettiamo mai di cercare e di provare…

Quello che otterremo sarà “la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”!

gattoleonePermettimi di farti anch’io “pressione” che spero sarà anche l’ultima che accetterai..

Ora scegli la professione che vuoi fare (seguendo la tua passione)
scegli dove farla (anche all’estero se vuoi)
Parti subito e vai a prendertela!
Anche se sarà difficile, anche se all’inizio ti dovrai “accontentare” di altri lavoretti per mantenerti..
non perdere mai di vista la tua stella e troverai il tuo obiettivo…
Prendi nelle tue mani la tua vita e nessuno allora te la potrà prendere, nè la famiglia, nè l’ambiente, nè la crisi economica….
perchè sarai tu in ogni momento a decidere cosa fare in ogni situazione.

Parti e non voltarti indietro!Ogni difficoltà non sarà una sconfitta ma un ostacolo da superare con le tue forze! La vita è una e va vissuta fino in fondo…e concludo…

“Meglio vivere un giorno da leoni che cento da pecora”….e dentro di te, ci scommetto, c’è un leone che vuole uscire fuori dalla gabbia! se ci crederai e cercherai, troverai ciò che ti serve!

L’insoddisfazione che provi ti sta dicendo che non stai seguendo la tua strada, che hai dimenticato quelle che sono le tue più profonde aspirazioni…

sogno-magritteE’ il momento giusto per fermarsi a riflettere per capire cosa vuoi davvero!

Ora prova a fare questo piacevole esercizio:

Immagina il tuo futuro nei particolari, desideralo fortemente!
Ecco, quella è la vita che sogni, sai che ne vale la pena…che non ha senso accontentarsi di quello che si ha, che vale la pena lottare per ottenerla!

Ora, immagina di essere già nel futuro, di aver superato le difficoltà e gli ostacoli incontrati nella strada verso la tua realizzazione, e parla con te stesso nel presente: Cosa gli consigli di fare? che atteggiamento deve avere? qual è il primo passo da fare?
Qual è stato il prezzo più alto da pagare? che conseguenze ha avuto la tua scelta nella tua vita e per le persone che ti stanno accanto?

Ora ritorna nel presente, conservando tutto ciò che hai appreso, consapevole del tuo obiettivo finale e delle sue conseguenze…E’ questo ciò che vuoi, veramente? Sì!!!

Allora sei pronto a delineare, passo dopo passo, le azioni che ti ci porteranno e infine….inizia!!!

Ricorda: “Un viaggio di mille miglia inizia sempre dal primo passo!”

alessandra-avatar4Coach: Chi è Alessandra?
Alessandra: E’ una donna che sta maturando giorno per giorno……che ha ritrovato la grinta e la forza per vivere la vita perchè ha finalmente le idee chiare su quello che vuole essere…una donna indipendente!

Coach: Cosa vuoi fare da grande?
Alessandra: Lavorativamente parlando non posso racchiudermi in una definizione so che:
Voglio continuare ad occuparmi del mondo arabo in termini di business e di ricerche, oltre che ricominciare a studiare l’arabo.
Cercare un progetto, non importa al momento quale progetto, so che sento un brivido ogni volta che sento un’idea ….il cervello comincia a pensare al futuro, a come organizzare l’idea come portarla a buon fine….
Inoltre so che non vorrò fare la dipendente a vita….che costruirò una mia attività…spero offrendo un servizio di consulenza…

Chiudo gli occhi e mi vedo indipendente al 100%, capace di pagare l’affitto di una casa condivisa, le salatissime bollette, il parrucchiere, i viaggi, i libri e le uscite con le amiche!
Chiudo gli occhi e mi vedo ad un tavolo a stringere la mano all’ennesimo imprenditore che ho aiutato a crescere all’estero, dopo mesi di duro lavoro, alla fine di un progetto sentito vissuto e pensato giorno per giorno appositamente per la sua azienda.
Chiudo gli occhi e mi vedo una professionista esperta di paesi arabi capace di fare finalmente internazionalizzazione.

alessandra-avatar1Pochi giorni fa un amico mi parla di Job Angels: il progetto mi incuriosisce ed è perfetto per la mia situazione. Vedo la foto ed il profilo della mia Coach e le scrivo perchè mi ispira fiducia….

Non mi aspettavo mi rispondesse così presto!

Mi ha colpito in particolare il suo approccio positivo ed al contempo pratico..e così inizia un fitto scambio di mail ed incontri su Skype.

Le ho inviato il mio CV e lei mi ha dato il suo feedback….e poi abbiamo iniziato a parlare del mio percorso e dei miei obiettivi…..su come organizzare la mia ricerca….

Mi ha spronato a continuare ad inseguire il mio sogno…..dandomi ottimi consigli e spunti su cui riflettere…

Finchè, quasi per gioco, non è iniziato questo nostro progetto della mia Storia, scrivere il diario della mia ricerca con le annotazioni di una coach!

Sono entusiasta!Sento che siamo solo agli inizi e che presto brinderemo ai nostri successi!

Alessandra