Lavorare e formarsi dopo i 40 anni

Coach Lavoro novembre - 10 - 2011SCRIVI UN COMMENTO

Come gli over-40 possono destreggiarsi al meglio nella ricerca del lavoro? Quando e come è opportuno seguire corsi di formazione ed aggiornarsi?

Di questo abbiamo parlato con la giornalista del settimanale Diva&Donna che mi ha intervistato la scorsa settimana e con Stefano Giusti, Presidente dell’Associazione ATDAL – Over 40 con cui mi sono confrontata per avere anche il suo punto di vista sulle domande che mi sono state poste.

Visto l’interesse di questo tema per i lettori di Coach Lavoro, ho pensato che fosse utile pubblicare sul sito le mie risposte integrali per poi avere la possibilità di condividere idee ed esperienze nei commenti!

 

1) Quali sono le maggiori difficoltà che si trovano ad affrontare gli over 40/50 anni quando perdono il lavoro, nel riciclarsi? Hanno più difficoltà gli uomini o le donne?

Ci sono due ordini di difficoltà: quelle interne, psicologiche e quelle esterne, collegate a fattori economici ma soprattutto culturali del mercato italiano.

Per quanto riguarda le prime, essere estromessi dal mercato del lavoro dopo i 40 anni, avendo di solito alle spalle un’esperienza di lavoro ultradecennale, può portare ad un vissuto di depressione: ci si sente non più utili alla società, esclusi, con minore valore.

Nella ricerca di un nuovo lavoro si parte di solito con una certa sfiducia nelle possibilità di reinserimento e con una scarsa consapevolezza di come muoversi e pro-muoversi in maniera efficace nella ricerca!

Alcuni over-40 si trovano a rimettersi a cercare lavoro dopo tanti anni, a compilare il curriculum, a redigere la lettera di presentazione, a consultare i siti internet, senza sapere bene come fare!

Il mondo del lavoro infatti negli ultimi 20 anni è cambiato notevolmente e sistemi che funzionavano benissimo prima, adesso sono totalmente inefficaci…. Il mercato del lavoro è sempre più una giungla dove è facile perdersi senza una guida ed un orientamento.

E’ anche vero che alcuni over 40 riescono a vivere questo momento di crisi come un’opportunità per tirare fuori dal cassetto le loro passioni ed i loro sogni e trasformarli in un’attività remunerativa (leggi anche questo articolo e quest’altro)!

Sia gli uomini che le donne si trovano ad affrontare le medesime difficoltà. Se è vero che le donne pagano in molti casi una discriminazione di genere, è anche vero che facilmente si mettono in discussione, chiedono aiuto sia alle “amiche” che a professionisti e si muovono con maggiore flessibilità.

Gli uomini invece spesso vivono molto male la perdita del lavoro e la frustrazione di fronte agli inevitabili insuccessi iniziali nella ricerca di un nuovo lavoro. Inoltre corrono il rischio di chiudersi in loro stessi, vivendo la richiesta di aiuto come un’ammissione di debolezza, anziché una prova di coraggio!

 

2) Investire del tempo (potendo) a studiare per apprendere qualcosa di nuovo che serva a voltare pagina professionalmente è una scelta giusta o no?

Sì, viviamo ormai in un’era in cui il cambiamento è continuo e rapidissimo e c’è sempre bisogno di imparare ed aggiornarsi, in una prospettiva di life-long learning (apprendimento per tutta la vita).

Detto questo la scelta dei corsi non deve essere né casuale né compulsiva.Quando infatti i corsi sono gratuiti (perché finanziati dalla regione o dai fondi europei), c’è il rischio che la persona, un po’ per curiosità, un po’ per colmare il vuoto lasciato dal lavoro, si iscriva ad un corso di formazione/aggiornamento dopo l’altro, senza una meta né una direzione precisa.

Quindi bisogna scegliere i corsi in maniera mirata, facendo prima un’analisi delle proprie competenze e di quelle richieste dal mondo del lavoro.

Il corso inoltre deve essere erogato da enti formativi validi e riconosciuti ed avere quanto più possibile contatti con il mondo aziendale.

 

3) La crisi sta lasciando a casa molti lavoratori, operai ma anche impiegati e manager. Chi fa più fatica a riciclarsi, gli operai o i manager?

Entrambe le categorie incontrano delle difficoltà e re- immettersi nel mondo del lavoro.

Gli operai sono richiesti in numero maggiore rispetto ai manager e per questo hanno maggiori possibilità, soprattutto se qualificati. D’altro canto possono essere penalizzati se non hanno curato il proprio aggiornamento professionale e se non sanno usare efficacemente gli strumenti della ricerca del lavoro.

I Manager hanno subito fortemente l’impatto della crisi. Solitamente hanno un significativo bagaglio professionale ma anche altrettanto elevate aspettative a cui non è facile che il mercato risponda.

D’altro canto i Manager possono fare leva sulle loro competenze e sul loro network per trovare una nuova collocazione, che in alcuni casi può essere sotto forma di temporary manager o di consulente esterno.

 

4) Quali sono le 3-4 mosse giuste da fare per reinventarsi la vita ai 50 anni dopo aver perso il lavoro, senza cadere nella depressione?

Per prima cosa bisogna prendere consapevolezza di sé stessi in termini sia di caratteristiche personali che di capacità e conoscenze, acquisite nel corso delle diverse esperienze professionali. Questo aiuta a riacquisire fiducia in sé stessi e nel proprio valore come persone, in primo luogo, e poi come professionisti.

In secondo luogo bisogna definire un obiettivo professionale che sia al tempo stesso specifico, motivante e realistico.

Terzo punto, bisogna dedicarsi attivamente alla ricerca di una nuova occupazione o alla costruzione di una nuova attività professionale, senza farsene completamente assorbire. Il rischio è che questo porti all’isolamento della persona e ad una forte frustrazione. E’ importante pertanto continuare a curare la propria vita sociale, coltivare i propri hobby e interessi extra professionali: questo non solo favorisce il benessere della persona ma può anche favorire la creazione di contatti utili a trovare nuove opportunità.

In caso di forti difficoltà, mai chiudersi in sé stessi ma chiedere aiuto!

Esistono professionisti sia  pubblici che privati che si occupano di orientamento e di sostegno alla ricerca del lavoro, come Coach Lavoro, ovviamente!

La risposta è senz’altro: molto!

La maggior parte delle persone, quando si parla di “conoscenze”, fa riferimento alle raccomandazioni, che, come sappiamo, in Italia (ma non solo! Tutto il mondo è paese!) sono un fenomeno ancora piuttosto diffuso.

Se non hai i santi in paradiso…se non c’è nessuno che ti dà la spintarella, non vai da nessuna parte!”: questa è una frase che si sente dire molto spesso in giro!

Facciamoci ora questa domanda: “Le persone che hanno fatto carriera o hanno trovato una buona  posizione di lavoro sono  tutte raccomandate?!”

Probabilmente se ci mettessimo a contarle, vedremmo che lo è solo una percentuale piuttosto bassa del totale, anche semplicemente per il fatto che non è così facile ottenere una raccomandazione!

Se però le intervistassimo , scopriremmo che il 30-40% di loro ha trovato un’opportunità di lavoro o di business o possibilità di collaborazione come free-lance, grazie a segnalazioni indirette o offerte dirette da parte di amici e conoscenti. Ad esempio qualcuno ha ricevuto la segnalazione da parte di un amico (non per forza un Top Manager, anche un semplice impiegato) che nella sua azienda stavano cercando una figura in linea con il proprio profilo. Oppure qualcun altro viene chiamato da un conoscente che aveva bisogno di un collaboratore con certe competenze per lavorare su uno specifico progetto. A volte le opportunità vengono portate anche da ex colleghi di studio o di lavoro!

Ad esempio, come ho scritto nel precedente articolo, io ho avuto la possibilità di pubblicare un articolo sulla rivista Cosmopolitan grazie alla segnalazione da parte di una collega che ha fatto il mio nome alla giornalista che cercava una Coach di carriera!

La nostra rete di relazioni quindi è una delle risorse più potenti che abbiamo e vale ancora di più del denaro! Ma può essere anche il nostro limite se non la sappiamo gestire!

Solitamente tendiamo a frequentare solo un ristretto gruppo di persone (i nostri amici intimi, i familiari, il partner, ecc.) che rappresentano  i cosiddetti legami forti. Queste relazioni sono preziosissime per la nostra vita in quanto ci forniscono affetto, fiducia e sicurezza, anche nei momenti più difficili.

Se però limitiamo i nostri rapporti sociali a questa cerchia ristretta, avremo ben poche possibilità di allargare la nostra rete di conoscenze e di costruire quelli che vengono definiti “Legami deboli”.

I legami deboli sono ad esempio gli amici degli amici, le persone che frequentano la nostra stessa associazione o palestra…o anche il gruppo di facebook che ci interessa così tanto, i genitori dei compagni di scuola dei figli, ecc., insomma tutte quelle persone con cui abbiamo rapporti solo indiretti o casuali.

I legami deboli rappresentano quindi il nostro ponte verso l’esterno…e magari verso quell’opportunità di lavoro e di business che stiamo cercando!

Per questo la cosa peggiore che possiamo fare è chiuderci in casa, frequentare solo le persone che conosciamo da una vita (e magari non facendo altro che lamentarci!) e non utilizzare i social network!

Cosa possiamo fare invece per ampliare la nostra rete di conoscenze?

1) Frequentare luoghi o persone che condividono le nostre passioni ed i nostri interessi

2) Partecipare a gruppi, associazioni, corsi di formazione

3) Condividere informazioni, commenti e opinioni sui social network

4) Partecipare ad eventi di networking ( a proposito…stiamo organizzando un Social & Business Speed Dating a Roma!)

5) Coltivare i rapporti con le persone che conosciamo con il canale di comunicazione (mail, sms, telefono) che preferiamo!

Quest’ultimo punto non va trascurato: infatti non basta solo conoscere nuove persone…dobbiamo costruire con loro una relazione sincera di reciproca stima e fiducia, farci conoscere e far apprezzare il nostro valore!

Infine, manteniamoci sempre curiosi e aperti verso il mondo: l’atteggiamento che abbiamo è fondamentale per attrarre a noi persone ed opportunità positive!

 

Un altro articolo che può interessarti: Social Network: promuovere sè stessi nel web 2.0.

jobmeetingAncora pochi giorni all’incontro con le più grandi aziende multinazionali in Italia. Stiamo parlando del Job Meeting che si terrà Mercoledì 26 maggio 2010 a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur (piazza John Kennedy 1).

Il Job Meeting è uno dei momenti più importanti e qualificati, a livello nazionale, nell’incontro tra laureati, laureandi, giovani professionisti e le realtà del lavoro, della formazione e dell’orientamento che deve il suo pestigio alla crescente partecipazione di aziende ed enti di formazione e la grande affluenza di visitatori provenienti da tutta Italia.

Ogni azienda partecipante dispone di uno stand che funge da base per i rappresentanti aziendali che divulgano informazioni riguardo alle opportunità lavorative ed agli eventuali ruoli da ricoprire. In questo modo gli studenti ed i laureati interessati hanno il vantaggio di lasciare direttamente il proprio curriculum vitae ed intraprendere un breve colloquio, oppure, compilare gli application form disponibili in ogni espositore.

La buona notizia è che tra le aziende partecipanti, sono numerose quelle che presenteranno offerte di lavoro e programmi di assunzioni rivolte ai neolaureati.

Per rendere sempre più proficua la partecipazione a Job Meeting, nell’intera giornata sarà possibile partecipare alle iniziative trasversali di orientamento e consulenza professionale ideate da Cesop Communication.

All’interno di Job Meeting, dunque, ci sarà una Arena Job Teller ovvero uno spazio dedicato alla discussione tra protagonisti del mondo delle professioni, delle nuove tendenze del mercato del lavoro e dell’orientamento e i visitatori, nonchè sarà disponibile del servizio di consulenza gratuita di correzione curriculum offerto da Trovolavoro.it.

La manifestazione sarà preceduta, inoltre, dall’evento Aspettando il Job meeting previsto per martedi 25 Maggio, laboratorio di informazione e formazione sul mondo del lavoro e per l’orientamento alle professioni.

Qualche suggerimento per non arrivare precipitosi o spovveduti all’evento.

Partiamo con l’assunto più importante: Partecipare ad una fiera del lavoro non significa trovare un lavoro. E’ estremamente importante far proprio questo assunto ed esserne consapevole. Questo sarà di aiuto nel vivere in modo formativo e critico al contempo tale esperienza professionale.

In primis, effettuare una pre-registrazione on line che snellisce le formalità di ingresso alla manifestazione e permette di ricevere aggiornamenti sull’evento. E ancora, prima dell’evento selezionare le aziende che ti interessano maggiormente e visitare i loro siti per informarti su attività e servizi.

Arrivare pronti alla fiera del lavoro è fondamentale: chiarezza sul proprio obiettivo professionale, curriculum perfetto e lettera di presentazione accattivante!

Da non dimenticare è anche il look che spesso la location della fiera e la sua importanza impongono un implicito dress code, quindi il consiglio è di non pregiudicare la prima impressione con un look inadeguato. Infine, ricorda che hai tre minuti ad azienda per “venderti” ed evitare il rischio di non essere presi in considerazione perciò guarda l’interlocutore negli occhi (ma senza dare l’impressione di fissarlo!); stretta di mano decisa, che dimostri sicurezza; mostra entusiasmo e poni domande che presuppongono una conoscenza dell’azienda in questione.

In bocca al lupo a tutti!

Fonte: www.jobmeeting.it

Ri mettersi alla Ricerca del Lavoro!

Coach Lavoro gennaio - 7 - 20104 COMMENTI

ricerca lavoroLe vacanze sono terminate, è passata anche questa prima settimana del 2010!

Spero tu abbia avuto modo di ripostarti, di riprendere energie….che abbia fatto il fatidico “bilancio 2009″ e abbia chiarito bene a te stesso ciò che vuoi ottenere e quello che vuoi fare in questo nuovo anno!

Sappiamo bene quanto l’anno che ci ha appena salutato sia stato duro, impegnativo, “critico”…e che questo 2010 avrà degli strascichi sia nell’economia che nel mercato del lavoro!

Al di là delle previsioni più o meno ottimiste, che prevedono una ripresa per quest’anno, penso che la cosa più importante sia il nostro atteggiamento!

La fiducia, la speranza, la proattività, l’impegno, l’energia e la determinazione non sono solo belle parole, ma risorse che dobbiamo e possiamo riattivare!

Perchè solo stando bene in noi stessi e con noi stessi, solo credendo nei nostri sogni, passioni, obiettivi, non solo viviamo meglio la nostra vita presente, ma facciamo sì che “il mondo cospiri a nostro favore“!

Non si tratta di magia…ma di apertura mentale, di capacità di cogliere le opportunità che ci si presentano, di trovare nuove strade possibili, di cambiare le nostre strategie di comportamento!

E quindi ora…:

  • scegli il tuo obiettivo professionale, il lavoro che vuoi svolgere (se è più di uno, mettili in ordine di priorità!),
  • aggiorna il tuo Curriculum e la tua Lettera di Presentazione (scaricando qui l’ebook potrai avere molti spunti e consigli utili!)
  • scrivi in un file i siti internet (motori di ricerca, siti di recruiting, siti di annunci gratuiti), i giornali, le agenzie per il lavoro che vuoi consultare e con quale frequenza (giornaliera, settimanale, ecc)
  • scrivi un altro file con le aziende, le associazioni, gli studi professionali, le piccole e medie imprese a cui vuoi inviare la tua candidatura spontanea

Mettiti alla ricerca del lavoro fiducioso! Con questa strategia i risultati arriveranno, sarà solo questione di tempo!

Per richiedere una Consulenza gratuita, compila subito l’apposito form nella pagina “Chiedi una Consulenza Gratuita“!

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)