Ecco una nuova storia che Coach Lavoro ha raccolto di una persona che, come Antonio e Cinzia, ha deciso di cambiare lavoro…e anche vita, per trovare una nuova strada di realizzazione!

Percorsi diversi ed originali, ma con una caratteristica in comune: la voglia di reinventarsi seguendo le proprie passioni!

Oggi vi presento Francesca, una lettrice di Coach Lavoro che ho avuto il piacere di conoscere personalmente durante il mio tour a Milano! Dopo una lunga esperienza come Assistente di Direzione, Francesca è riuscita a superare un momento difficile dal punto di vista professionale, trasformando, come di dice, una “crisi”in un’ “opportunità” di crescita sia professionale che personale!

Ciao Francesca, ci vuoi raccontare chi sei? Posso dire di essere una vera “vagabonda professionale”…di esperienze ne ho fatte davvero tantissime in diversi campi, dalle vendite agli acquisti, dall’ufficio legale al marketing, e, oltre a non millantare nulla, dico sempre che mi manca solamente di fare il benzinaio e il trapezista e poi le ho fatte davvero tutte ma la mia capacità di reinventarmi e di non mollare mai è incrollabile!

Qual è stata la tua esperienza professionale più significativa? L’Assistente di Direzione: l’ho iniziata a fare tanti anni fa ed ho lavorato per diversi settori. Avevo scelto questa professione perché pensavo di avere le capacità organizzative e di relazione adatte al ruolo; ho messo a frutto il mio carattere positivo e la mia pazienza, che sono le mie caratteristiche principali, unite a una buona dose di sorriso che non guasta mai, anche quando le situazioni critiche da affrontare sono all’ordine del giorno.

Quando hai deciso di cambiare professione? A dicembre 2010 la società per la quale lavoravo come Assistente di Direzione non mi ha rinnovato il contratto in scadenza e io, che avevo da sempre voglia di esprimere la mia creatività e le mie capacità di PR ed organizzatrice, ho avuto la spinta, proprio da questa esperienza negativa, per fare il salto di qualità e fare finalmente qualcosa di mio.

Cosa hai deciso di fare? Mi sono reinventata in un nuovo ruolo, ora sono il manager di Danilo Molaschi, in arte The Big Dee, un amico musicista e songwriter.  Per due stagioni avevamo condiviso un’esperienza radiofonica di successo e il nostro affiatamento professionale ci ha portati a decidere di lavorare insieme per promuovere il suo progetto musicale attraverso serate live e contatti con i media.

Contemporaneamente continuo a collaborare con la Radio di cui parlavo prima, Radio dei Navigli di Milano, dove ora curo una trasmissione tutta mia!

Insomma, un bel cambiamento, che immagino sia stato anche decisamente impegnativo! Sì…e lo è tuttora! Ma sono convinta che, da ogni cambiamento ed esperienza, nascano sempre nuove opportunità. Non bisogna mai perdere l’autostima e credere sempre nella possibilità di una crescita personale!

[Questo articolo è liberamente tratto dall'intervista che Francesca stessa ha concesso a Maria Chiara Novati, Presidente di MACSE, Associazione delle Assistenti di Direzione (Manager Assistant Career & Skills Empowerment): ringrazio entrambe per la preziosa collaborazione!]

 


Per leggere altre storie…

42-15654428AAA professioni artigiane cercasi!

Secondo l’ultimo studio della Confartigianato che elabora i dati del Rapporto 2010 Excelsior-Unioncamere, a fronte di circa 550.000 nuove assunzioni previste per quest’anno le aziende avranno difficoltà a coprire oltre 147.000 posti.

Le professioni più richieste sono: installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti ma anche falegnami e cuochi.

Per le imprese italiane nel 2010 sarà difficile reperire il 26,7% delle figure professionali di cui hanno bisogno! In altri termini un quarto delle richieste del mercato del lavoro non risultano soddisfatte!

E questo a fronte di una disoccupazione che secondo le ultime stime tocca l’11% e che cresce significativamente per la fascia giovanile!

Come è possibile?! Forse che non si ha più voglia di imparare un mestiere?? Forse i giovani sono tutti fannulloni come dicono alcuni??

Sinceramente non lo credo! La questione secondo me è sociale e culturale! Ci hanno fatto credere che i lavori manuali stiano sparendo, che ormai non servano più e siano stati soppiantati dai lavori “intellettuali”. Ci hanno fatto credere che siano lavori molto faticosi e poco retribuiti quando invece i giovani spesso si adattano a fare dei lavoretti ancora più stancanti e senza alcuna possibilità di crescita! Ci hanno fatto credere che gli istituti tecnici e professionali dove si insegna un mestiere siano di Classe B, che ormai tutti debbano fare il Liceo e l’Università e conseguire così l’agognato “pezzo di carta”…

Senza nulla togliere al valore degli studi e della formazione (ci mancherebbe!), è necessario acquisire maggiore consapevolezza sulle esigenze del mercato e sapersi muovere di conseguenza!

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bussolaInutile negarlo: trovare lavoro quest’anno è stato più difficile rispetto all’anno scorso…molto più complicato rispetto a quanto è accaduto nell’ultima decade.
Offerte ridotte rispetto ad una domanda elevata, accresciuta non solo dai giovani in cerca della prima occupazione, ma anche da professionisti e manager che hanno perso il lavoro a causa della crisi.

Davanti a questo scenario non proprio ottimista, se ci si rassegna o ci si abbatte, si parte sconfitti in partenza!
Come afferma nell’intervista al Sole24ore – Trovare Lavoro di lunedì 19 ottobre Pier Luigi Celli, preside della Luiss ed ex Direttore HR di grandi gruppi italiani:
La rassegnazione è il peggior nemico” sia per i neolaureati che per i senior licenziati.
“I posti sono pochi ma per chi sa giocare bene le proprie carte trovare lavoro è possibile“.
E’ necessario per tutti acquisire una mentalità “imprenditoriale“, che implica:
- analizzare e valutare la propria storia professionale e le competenze acquisite (Bilancio di Competenze)
- esplorare le opportunità del mondo del lavoro ed in particolare dei propri settori di interesse (Analisi di Mercato)
- fare un progetto professionale che tenga in considerazione sia il proprio profilo che quello del mercato lavorativo (Business Plan) individuando le possibili alternative e prospettive di sviluppo
- costruire un Piano di azione che comprenda: le strategie da utilizzare per trovare lavoro, i canali di ricerca più adeguati, la stesura di uno o più CV specializzati (in base alle posizioni per cui ci si candida), la scelta di corsi di formazione per specializzarsi e/o ri-qualificarsi.
- armarsi di pazienza, determinazione e flessibilità durante la fase di ricerca
- prepararsi ai colloqui di lavoro. Secondo Celli infatti non basta presentarsi al colloquio con un buon curriculum, ma bisogna dimostrare “voglia di fare, proporre idee nuove e progetti di sviluppo di business” in modo da differenziarsi dagli altri candidati e valorizzare il proprio potenziale.

Costruire e portare avanti un piano di lavoro di questo genere da soli non è affatto agevole.
Per questo può essere opportuno chiedere il supporto di operatori specializzati: operatori dei Centri per l’impiego e di società di outplacement, consulenti e coach di carriera.

42-15219259Riporto qui la mia risposta data alla lettera che Roberto ha inviato al Blog di Catapulta, descrivendo la sua esperienza lavorativa e le sue vane ricerche dell’ultimo periodo.

Se è vero che dentro la temuta parola “crisi” c’è anche quella speranzosa di “opportunità“, significa che è possibile aprire nuove strade per il proprio futuro, anche a 50 anni!

“Roberto, nei tuoi oltre 30 anni di onorata attività hai saputo sempre rimanere a galla, ricominciare in breve tempo, reinventarti!

La tua ricerca di lavoro anche in ambiti diversi da quello di tua provenienza così come le opportunità che hai colto nell’ambito dello spettacolo lo confermano: sei un uomo pieno di risorse personali oltre che professionali!

Come dici tu, adesso la crisi è davvero pesante, il contesto del lavoro è cambiato molto rispetto al passato cu eravamo abituati!

Mi sembra di capire che tu stia usando tutti i canali di ricerca disponibili!

Quindi direi che la tua situazione va affrontata da un altro punto di vista, ad un livello diverso!

Questo potrebbe rappresentare per te un momento di svolta se lo utilizzi come un’opportunità per fare il punto della situazione su te stesso e sul tuo percorso professionale: non solo sul passato ma anche e soprattutto sul futuro!

Non sei uno qualunque!Hai esperienze, conoscenze, capacità, caratteristiche personali, passioni che nessuno ha!Quando le avrai ri-scoperte, potrai ricominciare da te, intraprendere una nuova attività, la tua!

Non mi dilungo oltre, ti lascio il nome del mio sito coachlavoro.com per contattarmi ed un suggerimento di lettura: “Ricomincio da me. Mettersi in gioco nella vita e nella professione” di Passerini e Galletta.”

alessandra-avatar3Sto continuando a portare avanti la mia ricerca come esperta in internazionalizzazione e commercio con l’estero: mi aspetto che i risultati non si avranno nel breve…ma nel lungo termine
E quindi, cosa fare nel frattempo?
Non solo non so stare senza lavorare…ma ho bisogno di mantenermi!
Pertanto con la mia Coach abbiamo stabilito di trovare UN lavoro entro un mese e nel frattempo continuare a cercare IL lavoro!
Quindi dal mio CV ho rispolverato i miei passati lavoretti, ed ho puntato anche su questi per promuovermi come hostess/promoter e affini…
E’ il momento di essere aperti e flessibili alle possibilità più diverse!
Ho deciso di vivere questa fare critica come opportunità per avere di nuovo autostima, per mettermi alla prova, per testare la mia tenacia e resistenza, per ri-scoprire che ho intorno a me amici ed amiche che partecipano alla mia vita nel bene e nel male, che i contatti che mi sto faticosamente costruendo sono frutto del mio solo lavoro e non di raccomandazioni o santi in paradiso!