Trovare quello che amiamo

Coach Lavoro ottobre - 6 - 20118 COMMENTI

E se non lo avete ancora trovato dovete continuare a cercarlo, senza accontentarvi….. Siate affamati, siate folli!

Nel giorno della morte di Steve Jobs, il fondatore di Apple, un visionario, un “guru” come dicono alcuni, abbiamo deciso di rendergli omaggio così, riportando il suo ormai famosissimo discorso tenuto all’Università di Stanford, agli studenti appena laureati, nel 2005.

Discorso di Steve Jobs a Stanford (1 parte)

Forse pochi sanno che Steve era stato dato in adozione da sua madre, con la promessa che avrebbe un giorno frequentato l’università.

E così fece a 17 anni. Ma in un’accademia prestigiosa come quella di Stanford non trovò nulla che gli sembrasse utile [e quante volte questo accade nelle nostre scuole ed università? ma questi luoghi di sapere che molti considerano un punto di arrivo, a mio avviso sono un punto di partenza per quel viaggio della conoscenza e dell'apprendimento continuo che dura tutta la vita!].

Decise quindi di seguire un piano di studi personalizzato, scegliendo le materie che più gli interessavano, guidato “semplicemente” dal suo intuito e dalla sua curiosità.

Quanto spesso noi ignoriamo i segnali che ci vengono dal di dentro, bollandole come “inutili fantasie”? Se è vero che la ragione ci aiuta a discernere, è il nostro inconscio e le nostre emozioni più profonde ad ispirarci?

Il corso di calligrafia che scelse si rivelò quanto mai utile quando Steve Jobs progettò il primo Mac, curando la tipografia dei caratteri.

Come dice lo stesso Steve, neppure lui stesso immaginava quanto gli sarebbe tornato utile quel corso quando lo scelse. E così è anche la nostra vita, possiamo comprenderla solo guardando indietro…..e unendo i puntini, a ritroso, scoprendo il filo invisibile che collega gli eventi della nostra vita!

[Nel Workshop "Vivi la tua Passione", cerchiamo di fare proprio questo, di unire i puntini della nostra vita, come pezzi di un puzzle, ritrovando noi stessi nelle scelte che abbiamo fatto]

Ve lo ripeto, non potete unire i puntini guardando al futuro, potete connetterli in un disegno, solo se guardate al passato. Dovete quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel vostro futuro. Dovete avere fede in qualcosa – il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita”

Fiducia, quanto spesso da adulti ci blocchiamo davanti a “rischi”, reali o molto spesso presunti, di fallimento? Quante volte ci è capitato di rinunciare ad un sogno, ad un progetto, ripiegando su promesse di “sicurezza” che poi si rivelano vane o comunque solo temporanee?

Di certezze probabilmente non ne esistono più, specialmente in questo mondo ed in questa epoca di cronica instabilità!

L’unica certezza che possiamo avere è la fiducia in noi stessi, nelle nostre idee ed aspirazioni, nel nostro “daimon” che chiede di esprimersi e realizzarsi!

E anche quando tutto sembra andare storto, quando raccogliamo una serie di fallimenti e delusioni, è la nostra “passione” ancora accesa a spingerci avanti, a ripartire da zero, a costruire qualcosa di ancora più grande e più solido grazie all’apprendimento che abbiamo maturato.

Così ha fatto Steve Jobs quando, a 10 anni dalla fondazione di Apple, iniziata in un garage di casa e cresciuta in un colosso di 2 miliardi di dollari, è stato espulso dalla sua stessa società, dai manager che aveva scelto..e stava per abbandonare la scena!

All’epoca non me ne accorsi, ma il mio licenziamento dalla Apple fu la cosa migliore che poteva capitarmi. Il peso del successo fu rimpiazzato dall’illuminazione di essere un principiante ancora una volta, con molta meno sicurezza su tutto. Questo mi liberò e mi consentì di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.” Ecco veramente come una crisi, al di là della retorica, può diventare davvero un’opportunità!

Jobs in quel momento fonda una nuova società, la Next, che poi verrà riacquistata dalla stessa Apple: uscito dalla porta, Steve rientra dalla finestra, con tutti gli onori.

E’ l’amore e la passione per ciò che faceva che gli ha dato l’energia per andare avanti e crescere. Per questo Steve ha esortato i giovani studenti, ed esorta tutti noi a cercare ciò che amiamo e a non fermarci finchè non lo abbiamo trovato! E questo vale non solo per gli affetti, ma anche per il lavoro!

“Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l’unico modo per essere veramente soddisfatti e quello di fare quello che pensate sia il lavoro migliore. E l’unico modo per fare il lavoro migliore e quello di amare quello che fate.”

E come si fa a trovarlo? probabilmente non esistono ricette preconfezionate, ma l’ingrediente essenziale è senza dubbio l’ascolto di noi stessi. Ascoltare la nostra voce interiore che, per quanto sepolta dal rumore delle nostre convinzioni limitanti e delle opinioni altrui, continua a parlarci!

Nella maggior parte dei casi non avremo risposte definitive ma spunti e indizi che seguiti passo passo con fiducia ci porteranno alla meta che desideriamo.

E dopo guardandoci indietro saremo in grado di unire i puntini….

Discorso di Steve Jobs a Stanford (2 parte)

Nell’ultima parte del suo discorso Steve Jobs affronta il tema della morte, che lo aveva poco tempo prima toccato personalmente con la diagnosi di un tumore al pancreas, e che adesso ha avuto definitivamente la meglio sul suo corpo:

“…Mi sono chiesto: “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno di cambiare qualcosa.

Ricordare che morirò presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto – tutte le aspettative, l’orgoglio, le paure di fallire – tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante. Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.”

E’ stato veramente affamato e folle, Steve Jobs, ha rivoluzionato il mondo tecnologico…e non solo!

Ci ha lasciato una testimonianza di vita vissuta fino in fondo, con fiducia e con passione, che lo ha portato a realizzare la sua visione. Sono certa che continuerà a ispirare molte persone in tutto il mondo! Addio Steve!

Con questo articolo riprendiamo il filo delle storie di vita vera, che sappiamo interessare tanto i lettori di Coach Lavoro!

Sono storie di chi ha creduto nel proprio sogno e l’ha trasformato in realtà…storie di chi è riuscito a trasformare la propria passione in lavoro!

E tutto questo senza differenze dovute all’età, al genere, al territorio, alla formazione o al titolo di studio…

L’intraprendente donna che ho intervistato ha deciso di intraprendere un’attività decisamente originale e…stuzzicante: ha aperto un sito di e-commerce (o di commercio online, che dir si voglia) per vendere prodotti di intimo femminile ispirati al mondo del burlesque!

Ecco cosa ci racconta Cinzia…

Cinzia, presentati brevemente: Mi chiamo Cinzia e lavoro da venti anni come responsabile Marketing e commerciale in aziende di medie e piccole dimensioni, nel settore metalmeccanico e dell’arredamento interni e ufficio. Ho studiato Economia aziendale all’Università di Nottingham in Inghilterra dove ho iniziato la mia carriera lavorativa, poi proseguita negli Stati Uniti ed infine continuata al mio ritorno in Italia. Sono convinta che il Marketing dovrebbe essere usato dalle aziende come strumento di profitto. Ho un figlio di 25 anni che studia Biologia molecolare e collabora alla mia attività attuale.

Che lavoro fai attualmente? Da quanto tempo? Da Febbraio 2011 sono l’ideatrice di un’attività di vendita on line di intimo femminile e corsetti in stile Burlesque.

Che cosa facevi prima di lavorare con la tua passione? Ero Export Manager in un’azienda di arredamento e viaggiavo tutte le settimane in visita a clienti e agenti nei principali paesi Europei.

Come hai scoperto la tua passione? Attraverso il mio lavoro ho capito che potevo realizzare le stesse condizioni in un settore che mi piaceva ed attraverso un’attività in proprio.

Cosa ti ha spinto a scegliere di trasformarla in lavoro? La voglia di creare qualcosa che mi permettesse di essere indipendente e autonoma nelle scelte.

In che modo hai individuato e scelto il tuo obiettivo imprenditoriale? Ho analizzato vari settori del mercato nel campo della moda, che è una delle mie passioni, da sempre, ed ho individuato quello che mi sembrava più interessante da sviluppare, alla fine ho scelto l’intimo, legandolo al genere Burlesque che è tornato di moda recentemente anche in Italia.

Quali ostacoli hai dovuto superare per raggiungerlo? Prima di tutto, decidere di abbandonare il mio lavoro, fonte di reddito sicuro. Poi la paura di sbagliare naturalmente.

Come li hai superati? Ho pensato che lo dovevo a me stessa, che a volte bisogna sacrificare qualcosa per raggiungere la vetta, e se non si prova non si può sapere.

In particolare come hai gestito la questione economica? Finora ho utilizzato solo fondi propri, tuttavia sto valutando la possibilità di trovare un finanziamento favorevole per supportare gli investimenti.

Come hai fatto ad avviare la tua attività/trovare il nuovo lavoro? Quali sono stati i tuoi primi passi? Ho studiato il mercato dell’intimo, visitato fiere del settore e iniziato a cercare fornitori in linea con il mio target. Poi ho iniziato a disegnare modelli e far realizzare campioni e poi da lì tutto è partito. Servizio fotografico, catalogo e contestualmente sito di e-commerce.

Come è cambiata la tua vita dopo aver deciso di lavorare con la tua passione? Nonostante le preoccupazioni, perché sono ancora in fase di start-up, mi alzo contenta e mi sento padrona della mia vita.

Che suggerimenti daresti a chi intende fare la stessa scelta? Direi a chiunque decida di mettersi in proprio di valutare attentamente le proprie scelte, ed esserne convinti. E non farsi mai condizionare dalle opinioni di terzi perché a volte possono essere demotivanti.

Cinzia ci ha fornito una preziosa testimonianza, suggellata dalla sua motivante esortazione: “fare e lavorare con ciò che ci piace è un privilegio che tutti dovremmo concederci prima poi nella vita”!

Un provilegio (aggiungo) che può essere alla portata di tutti, anche grazie ad internet che consente di avviare un’attività a costi bassissimi!

Gli ingredienti indispensabile sono senza dubbio: avere un obiettivo chiaro, adatto alle proprie caratteristiche e a quelle di mercato e…..motivazione, convinzione, determinazione!


Per leggere altre storie…

 

 

La risposta la prendiamo da una delle pagine più belle del libro “Il Profeta” di Gibran Kahlil, che ho letto al termine del FormAperitivo “Lavorare con la tua passione”, non senza un pizzico di emozione, che ho sentito risuonare anche tra i partecipanti… Questi sono i versi che più mi hanno toccato: “E cos’è lavorare con amore? È spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia, come se dovesse goderne il frutto il vostro amato. È diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito…

“Allora un contadino disse:
Parlaci del Lavoro.

E lui rispose dicendo:
Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l’anima della terra.
Poiché oziare è estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita,
che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l’infinito.

Quando lavorate siete un flauto
attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta
quando tutte le altre cantano all’unisono?

Sempre vi è stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno più remoto della terra,
che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine.
Vivendo delle vostre fatiche,
voi amate in verità la vita.
E amare la vita attraverso la fatica è comprenderne il segreto più profondo.

Ma se nella vostra pena voi dite
che nascere è dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte,
allora vi rispondo:
tranne il sudore della fronte niente laverà ciò che vi è stato scritto.

Vi è stato detto che la vita è tenebre
e nella vostra stanchezza voi fate eco a ciò che è stato detto dagli esausti.
E io vi dico che in verità la vita è tenebre fuorché quando è slancio,
E ogni slancio è cieco fuorché quando è sapere,
E ogni sapere è vano fuorché quando è lavoro,
E ogni lavoro è vuoto fuorché quando è amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi,
con gli altri e con Dio.

E cos’è lavorare con amore?
È tessere un abito con i fili del cuore,
come se dovesse indossarlo il vostro amato.
È costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
È spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia,
come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
È diffondere in tutto ciò che fate il soffio del vostro spirito,
E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.

Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno:
“Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra,
è più nobile di chi ara la terra.
E chi afferra l’arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana,
è più di chi fabbrica sandali per i nostri piedi”.
Ma io vi dico,
non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno,
il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al più piccolo filo d’erba;
E che è grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso
più dolce dal proprio amore.

Il lavoro è amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e,
seduti alla porta del tempio,
accettare l’elemosina di chi lavora con gioia.
Poiché se cuocete il pane con indifferenza,
voi cuocete un pane amaro,
che non potrà sfamare l’uomo del tutto.
E se spremete l’uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli,
ma non amate il canto,
renderete l’uomo sordo alle voci del giorno e della notte.

Kahlil Gibran

Che cosa significa lavorare con passione? Quali sono le caratteristiche cha hanno le persone che lavorano con la loro passione? Da cosa le riconosciamo?

Chi lavora con passione ha una forte motivazione intrinseca: la molla che spinge è in primo luogo il piacere, la soddisfazione che prova nel compiere al meglio il proprio lavoro. I riconoscimenti, gli applausi ed i soldi, chiaramente graditi, vengono al secondo posto.

Chi lavora con passione mette tutto sé stesso in ciò che fa, e nonostante i sacrifici e l’impegno profuso, sente poco la stanchezza.

Chi lavora con passione è disposto a fare ciò che altri non sono disposti a fare!

Quando una persona lavora con passione è allineata con sé stessa, con il suo nucleo più profondo, ed è totalmente concentrata su ciò che sta facendo. Questo stato chiamato “flow” (flusso) è lo stato della creatività in cui si ottengono le migliori prestazioni e si è maggiormente flessibili!

Infatti chi è appassionato del suo lavoro genera e crea sempre nuove idee e progetti, è curioso, legge tanto, si informa e si forma, essendo disposto ad investire sia tempo che soldi nella crescita delle proprie conoscenze e capacità.

Per tutti questi motivi il prodotto e/o il servizio offerto da chi lavora con passione è in un certo senso unico, originale e riconoscibile dagli altri, che ne percepiscono chiaramente il valore aggiunto.

Ragionando in termini di Marketing, chi lavora con passione ha un suo “brand” che lo distingue dagli altri (personal branding) ed offre un prodotto/servizio di qualità: tutto questo lo rende attraente sia nei confronti di potenziali datori di lavoro che di potenziali clienti. Inoltre il passaparola generato da coloro che sono rimasti soddisfatti del lavoro svolto genera un circolo virtuoso potenzialmente infinito!

Dal punto di vista della Psicologia e della Crescita Personale, chi lavora motivato dalla propria passione è generalmente anche pro-attivo, determinato, focalizzato, flessibile ed orientato all’apprendimento: caratteristiche essenziali per il raggiungimento degli obiettivi desiderati!

Quanto detto finora è testimoniato anche dalle tante storie che ho raccolto sul web ed anche da diverse persone che mi hanno contattato.

Ad esempio c’è la storia di Valerio, un agente in campo finanziario con la passione dell’informatica e  di internet, che è diventato l’esperto di internet marketing della stessa azienda in cui prima lavorava come commerciale.

Poi c’è la storia ben più nota di Simone Perotti, ex manager appassionato di scrittura e di vela, che ha dato una svolta alla sua vita per seguire i suoi valori più autentici.

Meno famosa (ma pensiamo ancora per poco) è Camilla, ricercatrice in sociologia, che ha deciso di lasciare l’università per coltivare la sua passione per i dolci ed in particolare per le torte decorate. Dopo aver frequentato una scuola londinese tanto ambita quanto selettiva, è tornata in Italia per lavorare con la sua passione.

Cosa accomuna queste tre persone?

Quale percorso hanno fatto per riuscire a trasformare la propria passione in lavoro?

Queste sono le tappe che ho individuato:

  • Scoprire e coltivare la propria passione
  • Essere motivati al cambiamento da due forze complementari: la sofferenza per la situazione che si sta vivendo (insoddisfazione, stress, mancanza di prospettive) e l’aspirazione a realizzare finalmente i propri sogni
  • Scegliere in quale/i attività incanalare la propria passione, in base alle proprie inclinazioni personali e alle richieste del mercato
  • Formarsi, per aumentare le proprie conoscenze e capacità, e contemporaneamente
  • Agire, sperimentare, concretizzare le proprie idee
  • Superare le difficoltà iniziali, le delusioni, gli ostacoli esterni, mantenendo la fiducia nel proprio progetto e al contempo essendo disposti ad adattarsi ai feedback che si ricevono
  • Promuoversi e farsi conoscere con tutti i possibili mezzi di comunicazione
  • Far crescere il proprio progetto con determinazionegodersi ogni passo in avanti…consolidare i successi ottenuti!

Chiaramente non è facile affrontare e superare ciascuna fase del processo, ma chi riesce ad arrivare fino in fondo gode il coronamento del suo sogno e viene così ripagato da tutte le fatiche iniziali!

 

Quali sono le principali difficoltà che possiamo incontrare nel percorso?

A.      Non riusciamo ad identificare chiaramente la nostra passione ed abbiamo le idee confuse

B.      Non sappiamo come concretizzare la nostra passione e come renderla “sostenibile” economicamente

C.      Pur avendo identificato il nostro obiettivo, non abbiamo idea di come procedere per portarlo avanti

D.      Le persone che ci circondano ci scoraggiano, rendendoci poco convinti e fiduciosi nel nostro progetto

 

Come si fa a superarle?

  1. Mettendoci in ascolto di noi stessi, dedicando del tempo a scrivere ed elaborare il nostro progetto, fidandoci anche delle nostre ispirazioni ed intuizioni
  2. Chiedendo indicazioni e consigli a chi già sta lavorando con passione, oppure…
  3. Leggendo le loro storie o biografie
  4. Facendo un percorso di coaching mirato a scoprire e sviluppare la nostra idea
  5. Partecipando ad un corso di formazione in cui possiamo lavorare su noi stessi e definire il nostro progetto.

 

Articoli correlati

“Trasformare la passione in lavoro: una storia vera”

Amare il proprio lavoro, un privilegio di pochi”

“LAVORARE CON la tua PASSIONE (Coach Lavoro Tour)

Il 21 Giugno a Torino, il 22 Giugno  a Milano e il 23 Giugno a Mestre: queste sono le tappe del Coach Lavoro Tour che vedrà Mariangela Tripaldi, Psicologa del Lavoro e Coach, responsabile del sito, incontrare i lettori di Coach Lavoro e tutte le persone interessate, sul tema “LAVORARE CON la tua PASSIONE”.

La formula degli eventi è quella dei FormAperitivi che tanto successo hanno avuto a Roma: ci si incontra in una location informale, ci si conosce sorseggiando un cocktail e ci si confronta su temi attuali e interessanti relativi alla crescite professionale e personale!

L’argomento dell’incontro (sociale e formativo al tempo stesso) si ispira all’aforisma di Confucio: “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neppure un giorno in tutta la tua vita”

Questo aforisma è quanto mai attuale ai giorni nostri, in cui il lavoro, quando c’è, è molto spesso precario e sottopagato, oppure estremamente stressante ed insoddisfacente!

Come cambierebbe la tua vita se ti alzassi dal letto la mattina carico di energia, di voglia di fare, di nuove idee e progetti per la tua attività ed il tuo lavoro?

Quando lavori con passione e per la tua passione, tutto il tempo e l’impegno ed anche la fatica che ci dedichi non sono più gravosi ma diventano più leggeri e piacevoli sull’onda dell’ entusiasmo!

Ed è sempre la passione che ti spinge a mettere tutto te stesso in ciò che fai, a crescere, a migliorarti, a superare ostacoli e avversità con forza e determinazione!

Ciò che fai con passione, sia esso un prodotto o un servizio, è unico, originale ed ha un valore che viene riconosciuto ed apprezzato anche dagli altri…

Perché la passione si trasmette in ciò che fai ed in come lo fai: le persone la notano, ne sono attratte e ti cercano perché solo tu sai fare “quella” cosa in “quel” modo speciale!

Lavorare con la tua passione significa fare la differenza nella propria vita e in quella degli altri, perché riuscirai a realizzare te stesso dando il tuo contributo alla società in cui vivi!

Ma è davvero possibile trasformare con la passione il lavoro che già fai…o addirittura trasformare la tua passione in lavoro?!

La risposta è senz’altro “”!

Scopriremo insieme come farlo…ascoltando le storie di chi ha già intrapreso questa strada e sta già raccogliendo i frutti della sua passione (me compresa!)!

Individueremo quali sono le caratteristiche di chi lavora con la propria passione, quali sono le difficoltà che ha incontrato, quali strategie ha messo in campo per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare il suo sogno!

 

Per conoscere tutte le tappe e le location dell’evento, vai sulla pagina Eventi>Formaperitivi

 

Per approfondimenti leggi anche l’articolo: “ Amare il proprio lavoro, un privilegio di pochi”

Al Festival della Creatività a cui ho partecipato pochi giorni fa nei pressi di Roma, ci siamo confrontati sul tema del “cambiamento”, per scoprire come trasformare una “crisi” in un’ “opportunità”, come rialzarsi più forti di prima dopo un momento difficile, come rendere gli errori i nostri migliori alleati (vedi anche l’articolo: Come reagire davanti ai fallimenti ed agli ostacoli), come ri-scoprirsi e re-inventarsi!

“Ti sembra facile!?!” questa probabilmente è il primo pensiero di chi legge queste che sembrano solo belle parole…  Visto che effettivamente non sono i discorsi che contano ma i fatti, ho pensato di riportarvi alcune esperienze di donne che hanno saputo reinventare sè stesse e la loro attività.

[Breve Parentesi: La storia di queste “storie di successo” è piuttosto originale e conferma il potere del “networking”: grazie al suggerimento di una mia stimata collega (Helga Ogliari) vengo contattata da Manuela Longo, giornalista (che ha creato il sito inventa lavoro.style.it) che mi chiede di commentare alcune esperienze di miglioramento professionale e di innovazione del business, che lei stessa aveva raccolto. L’articolo viene pubblicato su Cosmopolitan (http://www.cosmopolitan.it/) del mese Marzo 2011!]

Vi riassumo le storie secondo me più significative, con il relativo commento.

Carlotta F., dopo la laurea inizia a lavorare nell’agenzia immobiliare del padre: pur essendo una realtà consolidata da tanti anni sul territorio, la crisi del settore si fa sentire anche per loro! Per far fronte in modo originale alle nuove esigenze del mercato, Carlotta decide di specializzarsi in home staging, ossia nell’allestimento delle case da vendere o da affittare, e di offrire questo servizio ai suoi clienti.

Commento di Coach Lavoro:  Si dice che la vita sia come una scala mobile: non si può restare fermi, o si sale o si scende! Carlotta si è guardata intorno, rendendosi conto di quanto fosse cambiato il mercato e di conseguenza ha capito che anche la sua agenzia doveva innovarsi, pur nel rispetto della tradizione. Sia che siamo delle imprenditrici che delle professioniste, chiediamoci: “Perchè dovrebbero scegliere proprio noi? Che cosa può distinguerci?”. Così scopriremo qual è quella nostra qualità che possiamo valorizzare o quale nostra competenza sviluppare.

Simona ed Erika nel 2005 aprono il loro negozio di hobbystica, dove vendono le loro creazioni realizzate a mano. Nonostante la passione che entrambe mettono nell’attività, i risultati non sono all’altezza delle aspettative. Le due giovani donne hanno un’idea: coinvolgere di più le clienti nella loro attività, trasmettere la loro passione e le loro capacità, organizzando corsi dove insegnare a creare oggetti e bijoux a mano. I corsi hanno avuto così tanto successo che il negozio è stato ingrandito!

Commento di Coach Lavoro:  Simona ed Erika hanno avuto il coraggio di seguire la loro passione, aprendo un negozietto tutto loro!Quando però i risultati sperati non arrivano, la delusione e la voglia di abbandonare tutto sono dietro l’angolo…Nei libri di crescita personale si legge spesso: “Non esistono fallimenti, esistono solo risultati!”. Davanti al nostro “insuccesso” dovremmo chiederci: “Che cosa possiamo fare di più o semplicemente di diverso rispetto a quanto fatto finora?”

Heidi lavorava come giornalista per una nota rivista di wedding. Raccoglieva dalle spose le descrizione dell’evento del matrimonio in tutti i dettagli. Quando ha scelto di lasciare il lavoro per dedicarsi al mestiere di mamma, si è inventata il lavoro di wedding reporter, ossia un’inviata
speciale che partecipa, come una giornalista, al matrimonio e poi scrive un articolo dettagliato sull’evento. I suoi racconti più belli sono stati pubblicati da una casa editrice.

Commento di Coach Lavoro: Heidi grazie alla sua sensibilità e all’amore per il suo lavoro, ha scoperto un’esigenza delle sue clienti che rimaneva latente e si è chiesta come lei stessa avrebbe potuto soddisfarla, grazie alle competenze che già possedeva. Essere creativi non significa quasi mai creare qualcosa ex novo, ma nella maggior parte dei casi significa partire da quello che già si possiede e “inventare” un nuovo modo per utilizzarlo!

Che ne pensate di queste storie? Vi ispirano qualche cambiamento o miglioramento per il vostro lavoro o la vostra attività imprenditoriale?

passioneLuca è un ragazzo italiano, uno dei tanti «buskers» che ogni giorno cantano nelle strade o nella metropolitana della città, ma la sua storia merita di essere raccontata per un incontro casuale che ha cambiato la sua vita.

Durante la sua carriera universitaria vince una borsa di studio e si trasferisce a Londra per alcuni mesi, ma la sua passione rimane la musica e decide di coltivarla iniziando a suonare per strada.

«Stavo suonando in una piazza – racconta – quando è passato Eddie Jordan, l’ex proprietario della scuderia di Formula 1. Eddie suona la batteria ed è rimasto colpito ascoltandomi. Si presentò e mi chiese se ero interessato a suonare ad alcune feste ed eventi da lui organizzati, mi ha invitato a Silverstone e mi ha fatto conoscere molte persone».

Da quella sera, Luca ha avuto l’opportunità di girare il mondo suonando con la band di E. Jordan durante i GP della Formula 1, ha suonato con artisti del calibro di Michael Rutherford dei Genesis e, nonostante tutto, continua ad esibirsi nel suo angolo al Covent Garden, per non perdere l’emozione di riuscire a far fermare i passanti per regalare loro un momento di magia.

Una storia a tratti surreale, ma significativa in quanto rappresenta l’emblema di come sia possibile trasformare la propria passione in lavoro. E la passione non è qualcosa di temporaneo, un semplice hobby, ma è qualcosa che ci rende vivi.

La storia di Luca è stata sicuramente arrisa dalla fortuna…ma siamo sicuri che si tratti solo di questo? Continua a leggere »

42-15219259Riporto qui la mia risposta data alla lettera che Roberto ha inviato al Blog di Catapulta, descrivendo la sua esperienza lavorativa e le sue vane ricerche dell’ultimo periodo.

Se è vero che dentro la temuta parola “crisi” c’è anche quella speranzosa di “opportunità“, significa che è possibile aprire nuove strade per il proprio futuro, anche a 50 anni!

“Roberto, nei tuoi oltre 30 anni di onorata attività hai saputo sempre rimanere a galla, ricominciare in breve tempo, reinventarti!

La tua ricerca di lavoro anche in ambiti diversi da quello di tua provenienza così come le opportunità che hai colto nell’ambito dello spettacolo lo confermano: sei un uomo pieno di risorse personali oltre che professionali!

Come dici tu, adesso la crisi è davvero pesante, il contesto del lavoro è cambiato molto rispetto al passato cu eravamo abituati!

Mi sembra di capire che tu stia usando tutti i canali di ricerca disponibili!

Quindi direi che la tua situazione va affrontata da un altro punto di vista, ad un livello diverso!

Questo potrebbe rappresentare per te un momento di svolta se lo utilizzi come un’opportunità per fare il punto della situazione su te stesso e sul tuo percorso professionale: non solo sul passato ma anche e soprattutto sul futuro!

Non sei uno qualunque!Hai esperienze, conoscenze, capacità, caratteristiche personali, passioni che nessuno ha!Quando le avrai ri-scoperte, potrai ricominciare da te, intraprendere una nuova attività, la tua!

Non mi dilungo oltre, ti lascio il nome del mio sito coachlavoro.com per contattarmi ed un suggerimento di lettura: “Ricomincio da me. Mettersi in gioco nella vita e nella professione” di Passerini e Galletta.”

Tra ieri ed oggi tutti i lavoratori sono rientrati dalle ferie estive ai loro impieghi…
Chi è in cerca di un’occupazione si è rimesso all’opera tra Motori di Ricerca, annunci sui giornali e sul web, spedizione di Curriculum cartacei…

Anche Coach Lavoro si è rimessa all’opera, rispondendo alle mail di agosto rimaste inevase…
Esplorando internet alla ricerca di notizie aggiornate..
Cercando nuovi strumenti per aiutare chi cerca lavoro, chi vuole cambiarlo, chi vuol dare una svolta alla sua vita professionale!

Non è facile rimettersi al lavoro, qualunque esso sia, con ancora l’eco delle vacanze nelle orecchie e le immagini dell’estate negli occhi!j0438437
Se non lo hai già fatto al tuo rientro a casa…concediti un (lungo) momento per rivivere i bei momenti trascorsi, per sentire nel corpo l’energia ed il benessere ritrovato!

Poi, con questa carica, guarda in avanti!   C’è il tuo sogno nel cassetto da tirare fuori…c’è il tuo nuovo obiettivo professionale da raggiungere!

C’è quell’hobby da coltivare…quella passione da trasformare magari in un lavoro….e poi ci sono gli amici, i colleghi da rivedere….!

Non vuoi subire passivamente la ripresa della attività, vero?
Definisci la tua rotta…Fai un bel respiro…Tuffati nel mare della tua vita….Cavalca la tua onda!

bussolaQuando dici che non sei riuscito a trovare il lavoro che ti piace cosa intendi?

Che lo hai cercato ma ancora non lo hai trovato oppure…che di tutti i lavori che hai svolto nessuno ti ha convinto completamente?

Forse la seconda ipotesi è quella più probabile: non hai ancora scoperto qual è il lavoro che ti appassiona, quello in cui tu possa identificarti e realizzarti, la tua “mission”!

Magari ti sei “trovato” a fare dei lavori che non ti dispiacevano, ma nessuno ti “prendeva” e ti dava davvero soddisfazioni!

Forse è il momento di dedicare del tempo a SCOPRIRLO!

Utilizza questo periodo estivo per fermarti a pensare a te stesso, a riflettere sul percorso che hai fatto, sul tuo passato e ad immaginare quello futuro

Per raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, devi prima aver chiaro COSA davvero VUOI!

Dalla definizione dell’obiettivo alla sua realizzazione il passo è (relativamente) breve!

Ti puoi aiutare scrivendo liberamente su un foglio di carta quali sono le cose che finora ti sono piaciute e ti hanno interessato di più: possono essere attività lavorative e non…, interessi, hobby…Cosa hanno in comune?

E poi riscoprendo quei sogni che hai da tempo lasciato nel cassetto…

E poi..prendendo spunto dalle professioni di tuoi amici, conoscenti..o magari altri personaggi che per te fungono da modello…

Scrivi tutto, metti nero su bianco..ed inizia così a delineare i contorni del TUO lavoro, della TUA passione…

E poi…risentiamoci dopo l’estate!!!

mondo-maniDifferentemente dalla visione americana (il cosiddetto “american dream“), dove è forte la figura del self made man che costruisce la sua fortuna partendo da zero…
In Italia è diffusa la convinzione che non sia possibile costruire qualcosa, avere successo a meno che non abbiamo qualche “spinta” dall’alto oppure siamo “figli di papà” e quindi possiamo permetterci il lusso di aprire un’attività e fare gli imprenditori!

Siamo condizionati dalla famiglia, dalla società, dalla condizione economica, siamo bloccati da una civiltà non meritocratica e molto burocratica…
E quindi, anche se ci lamentiamo, continuiamo a fare un lavoro che non ci piace, perchè comunque ci garantisce un minimo di stipendio e di stabilità…e se magari abbiamo provato a seguire la nostra strada abbiamo dovuto rinunciare perchè non riuscivamo a mantenerci o perchè abbiamo avuto più fallimenti che successi…

Proviamo per un momento a guardare questa situazione con distacco: siamo davvero così influenzati dall’esterno? oppure siamo solo convinti che sia così? in effetti non siamo forse determinati solo dalla nostra mente, dalle nostre percezioni e valutazioni?

Non siamo forse condizionati dei nostri limiti mentali che non ci permettono di guardare oltre la nostra realtà e di cercare o costruire qualcosa di nuovo? Dalla nostra tendenza ad aspettare piuttosto che ad agire? Ad arrenderci prima di essere arrivati?

Proviamo ad indossare un altri paio di occhiali, ad ascoltare un altro tipo di musica, ad attuare nuovi comportamenti…e ci renderemo conto di quanto possiamo essere liberi!

Liberi di seguire i nostri sogni, di trovare nuove soluzioni, di superare le difficoltà e le frustrazioni, di chiedere aiuto agli altri, di imparare, di sperimentare e di rischiare…