Voglio un lavoro “qualsiasi”…

Coach Lavoro ottobre - 26 - 201145 COMMENTI

In un periodo di crisi come questa tende naturalmente ad aumentare il numero di persone che sono disponibili a fare un “lavoro qualsiasi”, purchè onesto e retribuito!

La difficoltà di trovare un lavoro che consenta di vivere o almeno di sopravvivere porta spesso a vissuti di scoraggiamento, fino anche alla disperazione…

La tentata soluzione per aumentare le proprie possibilità di occupazione è quella di proporsi come “factotum”, disposti a fare qualunque tipo di lavoro, anche se lontano rispetto alle proprie reali aspirazioni e competenze!

Questo capita sia a chi ha un profilo variegato (con alle spalle diversi tipi di lavori) sia a chi ha un percorso più lineare e coerente (che magari nella sua vita ha ricoperto sempre ruoli più o meno simili).

Entrambe queste tipologie di persone si descrivono come pronte ad apprendere cose nuove ed a fare anche attività molto diverse da quelle precedenti.

Queste persone hanno sicuramente una ricchezza di competenze ed una motivazione molto forte a ricollocarsi ma paradossalmente proprio la loro “eccessiva” disponibilità corre il rischio di ritorcersi contro! Infatti il tentativo fatto per aumentare le proprie possibilità di trovare lavoro rischia invece di diminuirle!

Cerchiamo di capire come….

Affermazioni “Voglio un lavoro qualsiasi” oppure “Mi sono solitamente occupato/a di questo e quest’altro ma sono anche disposto/a a fare qualunque altra cosa vi possa essere utile” per chi cerca lavoro sono indici di motivazione e di flessibilità…

Quale messaggio invece arriva al selezionatore? Che probabilmente il “factotum” non ha una professionalità né tantomeno un obiettivo professionale ben definiti!

Rispetto a chi si presenta con un profilo riconoscibile e distintivo (potremmo dire in termini di marketing un “brand”) differenziandosi dagli altri e proponendosi in modo mirato per rispondere alle caratteristiche richieste da quella posizione lavorativa, chi susciterà maggiore interesse?

[Piccola parentesi: ci sono sicuramente dei casi in cui chi assume sta cercando effettivamente un “factotum” disposto a fare qualunque cosa, ma...non solo questo succede in rari casi ma rischia anche di essere un lavoro poco qualificante!]

Cosa fare quindi? Bisogna forse proporsi per un solo tipo di lavoro in un solo tipo di settore portando con sé solo poche competenze specifiche ed escludere tutto il resto?

Ovviamente neanche questa è una strategia funzionale in quanto indice di rigidità e di chiusura mentale!

Come spesso accade, la soluzione sta nel mezzo: presentarsi sul Cv, sulla lettera, sul web con un ruolo centrale (“core”) specifico e riconoscibile (impiegata amministrativo-contabile piuttosto che product manager), supportata da esperienze professionali e da capacità tecniche coerenti con il ruolo stesso.  La strategia che premia è quella di proporsi come dei “professionisti” che possono portare un valore aggiunto all’azienda!

Allo stesso tempo bisogna lasciar emergere sullo sfondo le proprie qualità e caratteristiche trasversali, quelle potenzialità individuali ed originali che faranno poi la differenza in sede di colloquio.

E se effettivamente il profilo è multiforme, se si sono fatti tutti i tipi di  lavoro più disparati senza essersi mai specializzati su nessuno, come proporsi?

Come abbiamo scritto nell’articolo “Obiettivo specifico e strategie mirate per trovare lavoro”, bisogna per prima cosa avere chiare le proprie priorità lavorative chiedendosi: Qual è il lavoro che in assoluto mi piacerebbe di più fare? e quello subito dopo? e tra questi, quali sono i più appetibili per il mercato?

Con questa scaletta in mente si dovranno preparare diversi CV mirati accompagnati da diverse lettere di presentazione che metteranno in luce di volta in volta quelle esperienze e competenze specifiche per quel determinato ruolo.

In sintesi: bisogna differenziarsi per poter essere differenti dagli altri….

Bisogna scegliersi per essere scelti!

Che cosa significa lavorare con passione? Quali sono le caratteristiche cha hanno le persone che lavorano con la loro passione? Da cosa le riconosciamo?

Chi lavora con passione ha una forte motivazione intrinseca: la molla che spinge è in primo luogo il piacere, la soddisfazione che prova nel compiere al meglio il proprio lavoro. I riconoscimenti, gli applausi ed i soldi, chiaramente graditi, vengono al secondo posto.

Chi lavora con passione mette tutto sé stesso in ciò che fa, e nonostante i sacrifici e l’impegno profuso, sente poco la stanchezza.

Chi lavora con passione è disposto a fare ciò che altri non sono disposti a fare!

Quando una persona lavora con passione è allineata con sé stessa, con il suo nucleo più profondo, ed è totalmente concentrata su ciò che sta facendo. Questo stato chiamato “flow” (flusso) è lo stato della creatività in cui si ottengono le migliori prestazioni e si è maggiormente flessibili!

Infatti chi è appassionato del suo lavoro genera e crea sempre nuove idee e progetti, è curioso, legge tanto, si informa e si forma, essendo disposto ad investire sia tempo che soldi nella crescita delle proprie conoscenze e capacità.

Per tutti questi motivi il prodotto e/o il servizio offerto da chi lavora con passione è in un certo senso unico, originale e riconoscibile dagli altri, che ne percepiscono chiaramente il valore aggiunto.

Ragionando in termini di Marketing, chi lavora con passione ha un suo “brand” che lo distingue dagli altri (personal branding) ed offre un prodotto/servizio di qualità: tutto questo lo rende attraente sia nei confronti di potenziali datori di lavoro che di potenziali clienti. Inoltre il passaparola generato da coloro che sono rimasti soddisfatti del lavoro svolto genera un circolo virtuoso potenzialmente infinito!

Dal punto di vista della Psicologia e della Crescita Personale, chi lavora motivato dalla propria passione è generalmente anche pro-attivo, determinato, focalizzato, flessibile ed orientato all’apprendimento: caratteristiche essenziali per il raggiungimento degli obiettivi desiderati!

Quanto detto finora è testimoniato anche dalle tante storie che ho raccolto sul web ed anche da diverse persone che mi hanno contattato.

Ad esempio c’è la storia di Valerio, un agente in campo finanziario con la passione dell’informatica e  di internet, che è diventato l’esperto di internet marketing della stessa azienda in cui prima lavorava come commerciale.

Poi c’è la storia ben più nota di Simone Perotti, ex manager appassionato di scrittura e di vela, che ha dato una svolta alla sua vita per seguire i suoi valori più autentici.

Meno famosa (ma pensiamo ancora per poco) è Camilla, ricercatrice in sociologia, che ha deciso di lasciare l’università per coltivare la sua passione per i dolci ed in particolare per le torte decorate. Dopo aver frequentato una scuola londinese tanto ambita quanto selettiva, è tornata in Italia per lavorare con la sua passione.

Cosa accomuna queste tre persone?

Quale percorso hanno fatto per riuscire a trasformare la propria passione in lavoro?

Queste sono le tappe che ho individuato:

  • Scoprire e coltivare la propria passione
  • Essere motivati al cambiamento da due forze complementari: la sofferenza per la situazione che si sta vivendo (insoddisfazione, stress, mancanza di prospettive) e l’aspirazione a realizzare finalmente i propri sogni
  • Scegliere in quale/i attività incanalare la propria passione, in base alle proprie inclinazioni personali e alle richieste del mercato
  • Formarsi, per aumentare le proprie conoscenze e capacità, e contemporaneamente
  • Agire, sperimentare, concretizzare le proprie idee
  • Superare le difficoltà iniziali, le delusioni, gli ostacoli esterni, mantenendo la fiducia nel proprio progetto e al contempo essendo disposti ad adattarsi ai feedback che si ricevono
  • Promuoversi e farsi conoscere con tutti i possibili mezzi di comunicazione
  • Far crescere il proprio progetto con determinazionegodersi ogni passo in avanti…consolidare i successi ottenuti!

Chiaramente non è facile affrontare e superare ciascuna fase del processo, ma chi riesce ad arrivare fino in fondo gode il coronamento del suo sogno e viene così ripagato da tutte le fatiche iniziali!

 

Quali sono le principali difficoltà che possiamo incontrare nel percorso?

A.      Non riusciamo ad identificare chiaramente la nostra passione ed abbiamo le idee confuse

B.      Non sappiamo come concretizzare la nostra passione e come renderla “sostenibile” economicamente

C.      Pur avendo identificato il nostro obiettivo, non abbiamo idea di come procedere per portarlo avanti

D.      Le persone che ci circondano ci scoraggiano, rendendoci poco convinti e fiduciosi nel nostro progetto

 

Come si fa a superarle?

  1. Mettendoci in ascolto di noi stessi, dedicando del tempo a scrivere ed elaborare il nostro progetto, fidandoci anche delle nostre ispirazioni ed intuizioni
  2. Chiedendo indicazioni e consigli a chi già sta lavorando con passione, oppure…
  3. Leggendo le loro storie o biografie
  4. Facendo un percorso di coaching mirato a scoprire e sviluppare la nostra idea
  5. Partecipando ad un corso di formazione in cui possiamo lavorare su noi stessi e definire il nostro progetto.

 

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Amare il proprio lavoro, un privilegio di pochi”

“LAVORARE CON la tua PASSIONE (Coach Lavoro Tour)

Social-Media-WeekDal 21 al 25 settembre, Milano ospiterà la prima edizione italiana della Social Media Week.

L’evento sarà ospitato dal Master in Social Media Marketing & Web Communication presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Aula Meucci (edificio IULM 2), Via Carlo Bo 8

Per partecipare all’evento è necessaria la registrazione sul sito ufficiale della Social Media Week

La manifestazione si svolge in diverse città contemporaneamente in tutto il mondo: Los Angeles, Buenos Aires, Mexico City, Bogotà e Milano.

La globalità di questo evento è la conferma di come il mondo sia cambiato grazie ad internet e alle nuove tecnologie: anche la nostra vita quotidiana, le nostre relazioni, il nostro lavoro ne sono profondamente influenzati! Per questo è fondamentale conoscere e utilizzare con consapevolezza e competenza i nuovi strumenti ed informarsi sugli scenari futuri per prepararci al cambiamento o anticiparlo addirittura!

Il rischio altrimenti è quello di essere esclusi dalle nuove opportunità e di subire passivamente i cambiamenti!

Di cosa si parlerà nei diversi incontri che compongono la Social Media Week?

Ospiti nazionali e internazionali discuteranno sui nuovi modelli di business, cambiamenti nel mercato del lavoro, gli strumenti a disposizione delle aziende non solo per promuovere il loro brand ma anche per attrarre e selezionare i migliori talenti.

Tra gli eventi di punta della settimana, l’appuntamento ufficiale dedicato al mondo del lavoro: Jobs Go Social, vede promotore e protagonista JobMeeting, insieme ad altri autorevoli partner: si esploreranno le potenzialità dei professional network e del personal branding in un’ottica di selfmarketing!

Cosa significano questi 3 inglesismi? In una frase possiamo tradurli come la possibilità di promuovere e valorizzare le proprie competenze, cercare lavoro, o meglio farsi trovare dal datore di lavoro…o dai clienti, utilizzando i Social Network (come facebook) ed i Professional network (o Business Social Network).

Su questi e altri temi Coach Lavoro sta preparando una Guida Speciale! Tenetevi aggiornati su questi schermi!

Intanto vi suggerisco di leggervi due articoli che abbiamo già dedicato a questi temi: RECRUITING ONLINE ed i PASSI PER MUOVERSI NEI BUSINESS NETWORK

Come sappiamo bene, la recente crisi economica incerta e dalle difficili previsioni, comporta l’innalzamento dei tassi di disoccupazione

D’altro canto, l’evoluzione continua di internet ha comunque mutato il processo di offerta e ricerca di lavoro; è come se internet fosse diventato un infinito ufficio di collocamento, offrendo milioni di opportunità e punti di contatto sia per headhunter che per potenziali candidati.

Il mercato del lavoro soprattutto in Italia si è spesso contraddistinto per la prassi consolidata delle conoscenze.

Spesso è più semplice entrare in contatto con potenziali risorse presentate da qualcuno con cui abbiamo avuto modo di collaborare o comunque di virtualmente conosciuti perché entrato nelle nostre reti dei social network.

Ormai la strategia del personal branding è divenuta prassi comune attraverso un attento processo di visibilità nel web:

- Pubblicazione del proprio profilo e del curriculum vitae in siti come Linkedin,la vivacisisma business community con oltre 50 milioni di contatti, è diventato ormai un must.

- Utilizzare i social network permette di farci colloquiare inizialmente on line con persone ritenute inavvicinabili; l’era del web 2.0 e dellla condivisioni delle informazioni basa i presupposti che tutti possano imparare da tutti. E’ bello sentirsi padroni di una materia e poi trovare su internet persone che ne sanno molto più di te e da cui si può incanalare uno scambio di idee, informazioni, contenuti.

Tutto questo aiuta a ricavarsi opportunità sia nella ricerca di lavoro dipendente, che nella ricerca di progetti come freelance.

Osare con il gusto piglio è fondamentale!

Anche per coloro che offrono lavoro, internet è un modo per ricercare candidati interessanti.

E’ vero si parla di crisi economica ma i giovani enterpreneur che con una semplice idea hanno sfondato in Internet, ci sono.

Al seguente link trovate qualche esempio…

Le offerte di lavoro si possono trovare…tante volte è sufficiente trovarsi al momento giusto nel tempo giusto: la forza del WOM agronomico di Word of Mouth (passaparola) è sempre più influente nel mondo web.

Capita spesso di vedere contatti dei vari social network postare annunci di ricerca di figure professionali.

Sul sito B2Corporate è spesso capitato di ricevere mail da parte di Headhunter che ad esempio ci chiedono se possiamo inviare annunci di lavoro ai nostri utenti registrati.

La strada è sicuramente quella giusta e conseguentemente la redazione di b2corporate ha pensato di mettere a disposizione strumento di job board dove poter postare annunci di offerta di lavoro.

b2jobsearch_test

Prestissimo verrà messo on line, ma sicuramente permetterà ad headunter, imprenditori, agenzie interinali, ecc di sfruttare lo spazio b2c e dei suoi utenti b2c per veicolare le ricerche.

Chi ha già degli annunci di offerte di lavoro o di sviluppo progetti che richiedono risorse di lavoro, può inviare il testo da pubblicare a redazione@b2corporate.com!