Voglio un lavoro “qualsiasi”…

Coach Lavoro ottobre - 26 - 201145 COMMENTI

In un periodo di crisi come questa tende naturalmente ad aumentare il numero di persone che sono disponibili a fare un “lavoro qualsiasi”, purchè onesto e retribuito!

La difficoltà di trovare un lavoro che consenta di vivere o almeno di sopravvivere porta spesso a vissuti di scoraggiamento, fino anche alla disperazione…

La tentata soluzione per aumentare le proprie possibilità di occupazione è quella di proporsi come “factotum”, disposti a fare qualunque tipo di lavoro, anche se lontano rispetto alle proprie reali aspirazioni e competenze!

Questo capita sia a chi ha un profilo variegato (con alle spalle diversi tipi di lavori) sia a chi ha un percorso più lineare e coerente (che magari nella sua vita ha ricoperto sempre ruoli più o meno simili).

Entrambe queste tipologie di persone si descrivono come pronte ad apprendere cose nuove ed a fare anche attività molto diverse da quelle precedenti.

Queste persone hanno sicuramente una ricchezza di competenze ed una motivazione molto forte a ricollocarsi ma paradossalmente proprio la loro “eccessiva” disponibilità corre il rischio di ritorcersi contro! Infatti il tentativo fatto per aumentare le proprie possibilità di trovare lavoro rischia invece di diminuirle!

Cerchiamo di capire come….

Affermazioni “Voglio un lavoro qualsiasi” oppure “Mi sono solitamente occupato/a di questo e quest’altro ma sono anche disposto/a a fare qualunque altra cosa vi possa essere utile” per chi cerca lavoro sono indici di motivazione e di flessibilità…

Quale messaggio invece arriva al selezionatore? Che probabilmente il “factotum” non ha una professionalità né tantomeno un obiettivo professionale ben definiti!

Rispetto a chi si presenta con un profilo riconoscibile e distintivo (potremmo dire in termini di marketing un “brand”) differenziandosi dagli altri e proponendosi in modo mirato per rispondere alle caratteristiche richieste da quella posizione lavorativa, chi susciterà maggiore interesse?

[Piccola parentesi: ci sono sicuramente dei casi in cui chi assume sta cercando effettivamente un “factotum” disposto a fare qualunque cosa, ma...non solo questo succede in rari casi ma rischia anche di essere un lavoro poco qualificante!]

Cosa fare quindi? Bisogna forse proporsi per un solo tipo di lavoro in un solo tipo di settore portando con sé solo poche competenze specifiche ed escludere tutto il resto?

Ovviamente neanche questa è una strategia funzionale in quanto indice di rigidità e di chiusura mentale!

Come spesso accade, la soluzione sta nel mezzo: presentarsi sul Cv, sulla lettera, sul web con un ruolo centrale (“core”) specifico e riconoscibile (impiegata amministrativo-contabile piuttosto che product manager), supportata da esperienze professionali e da capacità tecniche coerenti con il ruolo stesso.  La strategia che premia è quella di proporsi come dei “professionisti” che possono portare un valore aggiunto all’azienda!

Allo stesso tempo bisogna lasciar emergere sullo sfondo le proprie qualità e caratteristiche trasversali, quelle potenzialità individuali ed originali che faranno poi la differenza in sede di colloquio.

E se effettivamente il profilo è multiforme, se si sono fatti tutti i tipi di  lavoro più disparati senza essersi mai specializzati su nessuno, come proporsi?

Come abbiamo scritto nell’articolo “Obiettivo specifico e strategie mirate per trovare lavoro”, bisogna per prima cosa avere chiare le proprie priorità lavorative chiedendosi: Qual è il lavoro che in assoluto mi piacerebbe di più fare? e quello subito dopo? e tra questi, quali sono i più appetibili per il mercato?

Con questa scaletta in mente si dovranno preparare diversi CV mirati accompagnati da diverse lettere di presentazione che metteranno in luce di volta in volta quelle esperienze e competenze specifiche per quel determinato ruolo.

In sintesi: bisogna differenziarsi per poter essere differenti dagli altri….

Bisogna scegliersi per essere scelti!

1 Settembre, giorno fatidico di ripresa delle attività di lavoro…o di ricerca del lavoro per molti!

Come dicevamo nell’ultimo articolo prima delle vacanze estive, che siano brevi o lunghe, in montagna al mare o in città, le vacanze servono per creare un momento di distacco dalla vita quotidiana, per riposare il corpo e la mente, chiarirci le idee su cosa vogliamo e trovare l’energia che ci serve per portare avanti i nostri obiettivi 2011-12!

Ma se il tempo ci fosse volato e per un motivo o per un altro non fossimo riusciti a metterci la testa…ebbene questo è il momento giusto per farlo!

Prendi carta e penna e per prima cosa evidenzia i risultati che hai raggiunto nella prima parte dell’anno, in particolare dal punto di vista del lavoro, della professione o della tua carriera.

Se la prima risposta che ti viene è ” non sono riuscito/a a combinare nulla” …allora chiediti:

  • Che cosa ho imparato di nuovo in questi mesi?
  • In che aspetto posso dire di conoscermi meglio?
  • Sono più consapevole di cosa voglio e di cosa non voglio?
  • Su quale area di miglioramento intendo focalizzarmi da ora in poi?
  • Di quali risorse ho bisogno? chi mi potrebbe aiutare?

Di sicuro verranno fuori delle risposte a cui non avevi pensato o che davi per scontate!

Se invece la tua prima risposta è: ” niente…non ho ancora trovato opportunità di lavoro“, poniti queste domande:

  • L’opportunità va trovata o…creata?
  • Ho ben chiaro cosa voglio fare?
  • Quali sono le competene più richieste? Se non le possiedo, cosa posso fare per acquisirle?
  • Quali strategie di ricerca mi hanno dato più riscontri?
  • Quali non hanno funzionato e cosa posso fare per migliorarle?
  • (e infine, come sopra) Di quali risorse ho bisogno? chi mi potrebbe aiutare?

 

Anche noi di CoachLavoro abbiamo fatto questo esercizio….ed ecco quali sono i risultati che abbiamo raggiunto…quelli che ancora ci mancano (rispetto agli obiettivi fissati a gennaio) e… su cosa intendiamo crescere da oggi in poi:

Risultati raggiunti:

 

Risultati non ancora raggiunti (Lavori in corso!!)

I risultati significativi sopra riportati…hanno richiesto molto tempo ed impegno, sottratto ad altri obiettivi meno prioritari, ma che comunque ci impegniamo a portare avanti:

  • Versione aggiornata della Guida al Cv e alla Lettera di Presentazione
  • Guida all’uso di Linkedin e dei Social Media per la ricerca del Lavoro
  • Guida al Colloquio di Selezione

Insomma, anche se i tempi si sono allungati rispetto alle previsioni stiamo continuando a lavorarci! Vi terremo aggiornati sui progressi!

 

Nuovi Obiettivi

  • Organizzare giornate di formazione secondo la formula del “Coaching di gruppo”. Le prime giornate, dedicate al tema “Vivi la tua Passione” sono in programma il 1 Ottobre a Milano e il 2 Ottobre a Mestre. A Novembre è prevista l’edizione Romana!
  • Esportare i FormaAperitivi anche a Firenze, Bologna ed Ancona (probabilmente nel 2012).
  • Partecipare a o organizzare eventi di Networking (è già in programma già Weekend Donna a Novembre a Milano!)
  • Nuove Guide sui temi della Ricerca del Lavoro e della Scoperta della propria Passione
  • Ampliare le sezioni sul sito dedicate agli Over 40 ed ai Giovani

 

Insomma…di lavoro da fare ce n’è per Coach Lavoro! e i vostri prossimi obiettivi quali sono?

 

MP900385404Nell’articolo “Quali canali scegliere per la ricerca del lavoro”, abbiamo analizzato quali sono i canali di ricerca che vengono usati in modo preferenziale dalle aziende, a seconda delle loro dimensioni: chiaramente ci sono anche altri criteri che possono essere utili per scegliere i siti migliori per la nostra ricerca, come ad esempio il settore aziendale.

Ad esempio per chi vuole lavorare nel mondo del turismo suggeriamo:

  • www.lavoroturismo.it: sito di proprietà di Soluzione Lavoro Turismo, una società che opera nel settore della Ricerca e Selezione di Personale per il Settore del Turismo e della Ristorazione;
  • www.jobintourism.it: una piattaforma per conoscere, comunicare, lavorare, individuare opportunità, formarsi, condividere esperienze e rimanere aggiornati sul mondo del turismo.

(Per approfondimenti leggi anche l’articolo: http://www.coachlavoro.com/2010/07/lavorare-nel-settore-turistico-e-alberghiero/

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passioneLuca è un ragazzo italiano, uno dei tanti «buskers» che ogni giorno cantano nelle strade o nella metropolitana della città, ma la sua storia merita di essere raccontata per un incontro casuale che ha cambiato la sua vita.

Durante la sua carriera universitaria vince una borsa di studio e si trasferisce a Londra per alcuni mesi, ma la sua passione rimane la musica e decide di coltivarla iniziando a suonare per strada.

«Stavo suonando in una piazza – racconta – quando è passato Eddie Jordan, l’ex proprietario della scuderia di Formula 1. Eddie suona la batteria ed è rimasto colpito ascoltandomi. Si presentò e mi chiese se ero interessato a suonare ad alcune feste ed eventi da lui organizzati, mi ha invitato a Silverstone e mi ha fatto conoscere molte persone».

Da quella sera, Luca ha avuto l’opportunità di girare il mondo suonando con la band di E. Jordan durante i GP della Formula 1, ha suonato con artisti del calibro di Michael Rutherford dei Genesis e, nonostante tutto, continua ad esibirsi nel suo angolo al Covent Garden, per non perdere l’emozione di riuscire a far fermare i passanti per regalare loro un momento di magia.

Una storia a tratti surreale, ma significativa in quanto rappresenta l’emblema di come sia possibile trasformare la propria passione in lavoro. E la passione non è qualcosa di temporaneo, un semplice hobby, ma è qualcosa che ci rende vivi.

La storia di Luca è stata sicuramente arrisa dalla fortuna…ma siamo sicuri che si tratti solo di questo? Continua a leggere »

aziendeAgli inizi del mese di settembre sono stata contattata dal Responsabile Italia del sito indeed.com.

Indeed è un motore di ricerca (che funziona quindi un po’ come Google!) per offerte di lavoro che permette a coloro in cerca di lavoro di trovare offerte pubblicate su migliaia di siti dedicati all’offerta di lavoro inclusi siti aziendali, agenzie per il lavoro e portali del lavoro, sia gratuiti che a pagamento.

Nella giungla dei siti dedicati alla ricerca del lavoro, è da apprezzare l’attenzione alla qualità: le offerte sono mantenute solo per 30 giorni, i duplicati vengono eliminati e il database degli annunci è costantemente monitorato.

Ci siamo confrontati sul tema del mercato del lavoro in Italia, sulla base dei dati sulla domanda/offerta di lavoro che emergono dal sito.

Quali sono le città italiane che offrono maggiori opportunità di lavoro?

  1. Milano
  2. Roma
  3. Torino
  4. Napoli
  5. Bologna
  6. Firenze
  7. Brescia
  8. Padova
  9. Verona
  10. Modena

Come si può facilmente notare, le regioni più rappresentate sono quelle del Nord (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna) e del Centro Italia (Toscana e Lazio), mentre c’è solo una città del Sud, in Campania.

Dal punto di vista dell’offerta, le top 10 figure ricercate sono:

  1. Agente di comemrcio
  2. Agente plurimandatario
  3. Magazziniere
  4. Impiegato Commerciale
  5. Lavoro da casa su internet
  6. Manutentore meccanico
  7. Tecnico Commerciale
  8. Addetta alle pulizie
  9. Impegata amministrativa
  10. Ingegnere QA

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lavoro over 40 over 50Ho chiesto a Roberto, un assiduo lettore di CoachLavoro, di raccontarmi la sua esperienza di vita, su come sia riuscito ad inventarsi un nuovo lavoro dopo la crisi che lo ha messo fuori dal mercato del lavoro a 50 anni. Ecco la sua storia:

“Non augurerei a nessuno di perdere il posto di lavoro intorno ai 50 anni! Sì,perché anch’io faccio parte della schiera di persone alle quali è capitato di trovarsi in questa situazione…

Nel 2006 sono tra gli esuberi della grande azienda tessile di Como, nella quale lavoravo da soli sei anni.

Si sa che gli ultimi arrivati,sono i primi ad andarsene,in caso di tagli.

Riesco,comunque, a lavorare subito in un’altra azienda con tre contratti a termine,via via rinnovati.

Finché, scaduto il terzo contratto,sono rientrato nelle liste di mobilità. Alla “tenera” età di 52 anni e dopo oltre trenta di lavoro nel settore tessile,mi ritrovo ancora con un futuro da riscrivere!

Nel frattempo,misi a disposizione molte domeniche, tra il 2007 e il 2008, per frequentare un corso di dizione e recitazione a Milano.

Perso il posto,alla fine di luglio 2008,con un grosso sforzo economico, realizzai un book fotografico che mi sarebbe poi servito per i numerosissimi casting e provini che ho sostenuto nelle varie agenzie per spot e fiction televisivi.

Sono riuscito a fare la controfigura nel recente film di Ezio Greggio ed Enzo Jacchetti, ho girato due spot pubblicitari, ho partecipato anche ad una diretta su rete4, come protagonista, per la trasmissione “Forum” e quest’anno ho realizzato delle foto pubblicitarie e nelle prossime settimane girerò un nuovo spot. Dal punto di vista economico, quel che ho guadagnato con questo lavoro, è servito solo a pagare qualche bolletta e ad ammortizzare la spesa per il book ! La situazione rimane comunque non facile ed io non smetto di cercare un lavoro stabile, ovviamente…

Ma la mia vita sarebbe stata diversa se non avessi cercato altre opportunità che, anche se poche, sono arrivate!

Perché se è vero che esistono i problemi, è altrettanto vero che esistono le soluzioni.

Se non sempre può andare tutto bene, non sempre può andare tutto male.

Grazie Roberto per la tua testimonia all’insegna dell’”ottimismo realista”, che poi rispecchia anche il nostro atteggimento qui su CoachLavoro!

Perchè anche un piccolo passo in avanti apre le porte a nuovi futuri possibili! In bocca al lupo!

Riporto  qui (in sintesi) la mia risposta giovane donna di 32 anni cha ha raccontato la sua storia sul blog di Catapulta.

Dopo 9 anni di mal-lavoro e sfuttamento in uno studio legale, a cui lei “si aggrappa” nonostante tutto…viene mandata via per far entrare una raccomandata!

Mi ha colpito molto il suo appello: “A tutte le persone nelle mie condizioni: non rimanete a lungo nel posto sbagliato e con il capo sbagliato; fate corsi, stage, cercate di entrate nelle aziende grandi…”!

Osate insomma…cercate e non lasciatevi abbrutire da una situazione di lavoro negativa!

La paura, la disperazione, la difficoltà a trovare “altro” possono ostacolare molto il cercare…il cambiare lavoro…ma non bisogna mai smettere di sperare di darsi una possibilità nuova!Cambiare Lavoro

Ecco il mio commento: “Grazie per la tua testimonianza perchè dalla tua esperienza negativa, che hai purtroppo pagato a tue spese, hai ricavato un importante apprendimento che hai voluto comunicare agli altri!!!
La tua storia testimonia come rimanere nel posto “sbagliato”, per paura, per necessità o per qualunque altro motivo non è mai la scelta giusta!
Certo, nel lavoro bisogna impegnarsi e sacrificarsi a volte, ma senza mai fare calpestare la propria dignità..e senza mai smettere di cercare e sperare un posto migliore!
E a te, cara 32enne dico che non è mai troppo tardi!

Puoi vedere quello che ti è successo anche come una liberazione dallo sfruttamento che chissà per quanto sarebbe durato!
Ora bisogna cercare altre vie: proponi la tua candidatura presso altri studi, magari più strutturati…basta che siano seri ed umani!
Hai 9 anni di lavoro alle spalle che significano 9 anni di esperienze, di competenze, di impegno che valgono oro!
E non è mai troppo tardi neanche per fare un corso e riqualificarti, se è funzionale per la strada che vuoi intraprendere!
Sono una consulente di carriera, contattami pure via mail se hai bisogno di un supporto!
In bocca al lupo!”

Christmas lightsSia che tu sia alla ricerca di un nuovo lavoro, sia che tu voglia cambiarlo e fare un salto nella tua carriera…

cogli le Festività Natalizie come occasione per rilassarti, ricaricarti, rasserenarti…!

Sospendi per un momento l’affannosa attività di ricerca di lavoro….

Abbandona la preoccupazione, la frustrazione e la rassegnazione…

Fermati, rientra in te stesso, ri-scopri il tuo mondo interiore, i tuoi valori, gli affetti, la famiglia…e tutte le piccole cose che contano nella vita!

Che tu possa trovare sotto l’albero i doni autentici della Pace, della Gioia Presente e della Speranza per il Futuro!

Ti auguro un Natale Sereno e Luminoso!


Coach Lavoro

Come sappiamo bene, la recente crisi economica incerta e dalle difficili previsioni, comporta l’innalzamento dei tassi di disoccupazione

D’altro canto, l’evoluzione continua di internet ha comunque mutato il processo di offerta e ricerca di lavoro; è come se internet fosse diventato un infinito ufficio di collocamento, offrendo milioni di opportunità e punti di contatto sia per headhunter che per potenziali candidati.

Il mercato del lavoro soprattutto in Italia si è spesso contraddistinto per la prassi consolidata delle conoscenze.

Spesso è più semplice entrare in contatto con potenziali risorse presentate da qualcuno con cui abbiamo avuto modo di collaborare o comunque di virtualmente conosciuti perché entrato nelle nostre reti dei social network.

Ormai la strategia del personal branding è divenuta prassi comune attraverso un attento processo di visibilità nel web:

- Pubblicazione del proprio profilo e del curriculum vitae in siti come Linkedin,la vivacisisma business community con oltre 50 milioni di contatti, è diventato ormai un must.

- Utilizzare i social network permette di farci colloquiare inizialmente on line con persone ritenute inavvicinabili; l’era del web 2.0 e dellla condivisioni delle informazioni basa i presupposti che tutti possano imparare da tutti. E’ bello sentirsi padroni di una materia e poi trovare su internet persone che ne sanno molto più di te e da cui si può incanalare uno scambio di idee, informazioni, contenuti.

Tutto questo aiuta a ricavarsi opportunità sia nella ricerca di lavoro dipendente, che nella ricerca di progetti come freelance.

Osare con il gusto piglio è fondamentale!

Anche per coloro che offrono lavoro, internet è un modo per ricercare candidati interessanti.

E’ vero si parla di crisi economica ma i giovani enterpreneur che con una semplice idea hanno sfondato in Internet, ci sono.

Al seguente link trovate qualche esempio…

Le offerte di lavoro si possono trovare…tante volte è sufficiente trovarsi al momento giusto nel tempo giusto: la forza del WOM agronomico di Word of Mouth (passaparola) è sempre più influente nel mondo web.

Capita spesso di vedere contatti dei vari social network postare annunci di ricerca di figure professionali.

Sul sito B2Corporate è spesso capitato di ricevere mail da parte di Headhunter che ad esempio ci chiedono se possiamo inviare annunci di lavoro ai nostri utenti registrati.

La strada è sicuramente quella giusta e conseguentemente la redazione di b2corporate ha pensato di mettere a disposizione strumento di job board dove poter postare annunci di offerta di lavoro.

b2jobsearch_test

Prestissimo verrà messo on line, ma sicuramente permetterà ad headunter, imprenditori, agenzie interinali, ecc di sfruttare lo spazio b2c e dei suoi utenti b2c per veicolare le ricerche.

Chi ha già degli annunci di offerte di lavoro o di sviluppo progetti che richiedono risorse di lavoro, può inviare il testo da pubblicare a redazione@b2corporate.com!

passaparolaHai preparato il tuo CV? uno per ogni tipo di professione per cui intendi candidarti?

Lo step successivo sarà individuare i canali di cui avvalersi.

Ora, Cv alla mano, il tuo obiettivo è trovare lavoro il più velocemente ed efficacemente possibile!

Quindi, tra i tanti canali a nostra disposizione, andranno privilegiati:

  • il Passaparola : informa amici , parenti e conoscenti che stai cercando lavoro e chiedi di essere informato se sono a conoscenza di ricerche di personale nelle aziende con cui loro hanno contatti. Se hai con loro un rapporto di fiducia puoi anche dotarli del tuo curriculum da presentare qualora ce ne sia l’occasione. Inoltre se la posizione è all’interno di un’ azienda nella quale lavora una delle persone citate puoi raccogliere più informazioni sull’azienda, sui loro orientamenti e sui loro percorsi di selezione.
  • Le Agenzie interinali: se vuoi massimizzare il tempo recati personalmente in agenzia e candidati per ricerche già in corso presentando il curriculum più adatto tra quelli predisposti.
  • Le occasioni: non uscire mai di casa senza avere con te copie del tuo curriculum… Sai, quando si comincia a fare qualcosa in modo massiccio, l’universo cominci a cospirare a vostro favore dandovi numerose opportunità da cogliere al volo!
  • Siti internet e giornali specializzati: sono un buon campo di semina sopratutto a lungo termine ma se vi candidate ad annunci dove sono richiesti grossi numeri o dove la ricerca ha carattere di urgenza, i tempi possono essere molto più brevi!
  • Centri per l’impiego: al pari delle agenzie interinali bisogna recarvisi di persona, le loro ricerche hanno sempre una scadenza massima entro cui candidarsi quindi andranno privilegiate quello con le scadenze più prossime. Inoltre essere iscritti ai centri per l’impiego da diritto ad alcuni vantaggi come la possibilità di partecipare ad alcune selezioni della P.A e di candidarsi ad offerte di lavoro che chiedono esplicitamente l’iscrizione

Questi sono una serie di consigli pratici ma ricordati: la strategia parte dalla tua mente!

La primissima cosa che devi fare allora è questa:

* cambia le tue convinzioni sul mondo del lavoro

* abbandona la “sindrome della ricerca del lavoro perfetto”

* adotta nella tua mente una strategia di successo

j0438528Prima di mettersi alla ricerca di un lavoro, è fondamentale prendere atto di una verità basilare anche se faticosa: “cercare lavoro è un lavoro” non un passatempo!

Questo significa che è richiesto un investimento di tempo ed il tempo deve essere proporzionato alla velocità con cui si vuole raggiungere un risultato: prima si vuole lavorare più ore bisogna impiegare.

La prima cosa da fare è predisporre più curriculum dove verranno messi in luce tra le nostre esperienze, i nostri studi e le nostre competenze quelli più idonei alle diverse realtà lavorative dove abbiamo pensato di proporci.

Per ogni mansione scelta ci sarà bisogno, dunque, di un proprio profilo.

Questo passo è molto importante per due ragioni:

  • se le esperienze sono molto numerose, il curriculum rischia di essere lungo e di indisporre chi lo va a valutare;
  • scegliere le esperienze più in linea con la mansione per cui si candida, danno l’idea di persona con una forma mentis gia idonea e predisposta.

Non sai da dove iniziare per scrivere il tuo curriculum? o semplicemente non sai se il tuo è davvero professionale?

CoachLavoro ha scritto un Ebook dedicato proprio al CURRICULUM VITAE, condensando idee, consigli, strumenti ed esempi utili per redigere dei documenti…D.O.C.! Scaricalo qui!

Vuoi sapere quali sono i canali migliori per la ricerca del lavoro? leggi l’articolo: “CV alla mano,quali sono i canali preferenziali…?

j0149059Una riflessione nata da una storia riportata sul Blog di Lavoro & Carriere sul ruolo delle Agenzie per il Lavoro, sul mercato del lavoro attuale…e sulle nostre possibilità di agire in maniera pro-attiva!

Ecco la lettera inviata in redazione: Gentile Redazione,
ho potuto constatare, essendo costretta (si fa per dire, dato che sono disoccupata) a leggervi da molte settimane, un netto calo delle inserzioni delle agenzie per il lavoro. Ed è un fenomeno che certo non riguarda solo voi, ma tutti gli altri strumenti che si occupano di offerte di lavoro, siti internet compresi. Ora mi domando, ma quando furono lanciate in pompa magna con la Riforma Biagi le agenzie per il lavoro non dovevano essere gli uffici di collocamento del futuro?

Non si diceva che la flessibilità, la possibilità di applicare tutti i contratti di questo mondo e di svolgere tutte le attività per collocare, riqualificare, reinserire i lavoratori avrebbero garantito più opportunità per tutti? A me pare invece si sia verificato il contrario. Prima della crisi le agenzie han fatto profitti come tutti, giocando sulla pelle dei lavoratori e contribuendo alla loro definitiva precarizzazione. ora che c’è la crisi che fanno? Chiudono i battenti (ne ho visti tanti di negozi del lavoro chiusi), licenziano anche loro e chi si è visto si è visto. Oppure si mettono a rincorrere i fondi pubblici per la formazione. E’ una vergogna! Scusate lo sfogo.” Marina

..e la risposta dalla redazione

Cara Marina, come abbiamo più volte detto in questa rubrica le agenzie per il lavoro non possono essere additate come “capro espiatorio” per tutti i mali del mercato del lavoro italiano. Magari anche tu ricorderai “Il Muro del pianto” dedicato alle agenzie pubblicato in estate su queste pagine? Decine di risposte e un dibattito a tratti acceso per ribadire che, come tutte le altre imprese, anche le agenzie per il lavoro sono in grande sofferenza per la negativa congiuntura economica. Ma soprattutto per dimostrare, dati alla mano, che il loro “peso” sulla situazione occupazionale italiana è ancora molto modesto. Ripetiamo in parte ciò che avevamo già scritto questa estate, prima di qualsiasi giudizio di merito, sull’operato di questa o quella agenzia o su pratiche aziendali scorrette: – le agenzie per il lavoro sono state e restano utili, anche se interessano un numero limitato di persone (l’1% della popolazione attiva in Italia), perché forniscono servizi del tutto gratuiti che hanno integrato quelli (a volte inadeguati) offerti dai Centri per l’Impiego pubblici. – che servono per quello che sono state create: a fare da intermediari tra aziende che offrono lavoro e persone alla ricerca di occupazione. Non condividiamo quindi il ritratto che tu ne fai, come entità parassitarie in un mercato sempre più precario. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Il legislatore (Biagi) è stato a suo tempo molto ambizioso, chi poi ha messo mano concretamente alla legge ci ha messo del suo per complicare le cose, ma il punto centrale è: le agenzie non possono “animare” da sole il mercato del lavoro. Di questi tempi, spesso possono solo “offrire il lavoro che non c’è”, come abbiamo potuto ascoltare con le nostre orecchie da molti operatori. Quindi nessuna sorpresa per il calo di annunci e per la chiusura di molte filiali: è la crisi, le agenzie sono aziende e come tali ne subiscono le conseguenze. Altrimenti si rischia di confondere la causa con l’effetto.

..Infine, il mio commento:

E’ comprensibile la tua frustrazione davanti al calo degli annunci ed alla chiusura delle agenzie..eppure proprio la tua reazione davanti alla loro “mancanza”, fa capire l’importanza assunta in poco tempo dalle agenzie per chi cerca lavoro…
La loro natura commerciale e “moderna”, differente dalla struttura ancora burocratica dei Centri per l’impiego ha spinto fortemente la loro attività di ricerca di aziende che avessero bisogno di personale con rapidità e flessibilità!
Se da una parte è vero che l’opera laboriosa delle agenzie ha aumentato il numero dei lavoratori precari (e tra parentesi…meglio sempre lavoratori che non disoccupati…), dall’altra i loro costi piuttosto onerosi per le aziende utilizzatrici dovrebbero aver favorito la regolarizzazione (ossia, se l’impresa ha bisogno continuato di quella data risorsa non ha convenienza a farselo “somministrare”, come si dice in gergo, ma piuttosto ad assumerlo!).
Al di là delle opinioni, ci sono i dati Nielsen secondo cui il numero di annunci nel 2009 si è ridotto di oltre il 30% rispetto al 2008 (la crisi ha colpito prima le aziende e poi di conseguenza le agenzie per il lavoro!)…e quelli di Unioncamere secondo cui di 100 lavoratori reclutati dalle aziende solo 7 provenivano dalla agenzie per il lavoro e dalle società di selezione (l’analisi di queste ricerche sono in fase di pubblicazione sul sito coachlavoro.com).
Detto ciò…comprese cause ed effetti…bisogna arrivare alle implicazioni per te e per il tuo lavoro!
Se cambia lo scenario devono cambiare anche le strategie!
E’ fondamentale RI-pensarSI: Ottimizzare la propria candidatura, utilizzare più canali di ricerca (non ultima, la propria rete di conoscenze..il social network!), aumentare la propria “occupabilità” attraverso corsi di formazione professionalizzanti, ecc! In bocca al lupo!

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

alessandra avatarHo iniziato la lavorare per la società telefonica…ma già dal primo giorno mi sono resa conto che tanto l’organizzazione del lavoro quanto lo staff non erano all’altezza…Dopo un breve quanto inutile corso di formazione e relativo affiancamento “on the job” di 2 ore…mi hanno messo davanti ad un pc in un centro commerciale per fare contratti…ma senza esperienza e con colleghi esperti ed agguerriti i primi giorni non ho concluso niente…

Sono frustrata e delusa…questo lavoro non è né gratificante né meritocratico…ma devo tenere duro..cercando di prendere le cose con ironia!

Dopo la prima settimana di ambientamento sul lavoro, ho recuperato calma e determinazione…sono anche riuscita a vendere alcuni contratti, ricevere i miei primi complimenti e iniziare ad avere rapporti cordiali con i miei colleghi!

Ora mi metto a cercarmi un nuovo lavoro…questa volta il MIO lavoro!

Sapevo già dall’inizio che, anche se avessi cercato di dare e di prendere il massimo anche da questo lavoro..questo non sarebbe stata una pietra miliare nel mio percorso professionale, ma solo un passaggio

In ogni caso, come abbiamo condiviso, ora farò 2 cose importanti:

  • cercherò di rispondere al maggior numero di annunci “selezionati” in base a dei criteri precisi
  • ottimizzerò il mio cv dandogli un taglio più economico, in modo tale che possa essere maggiormente apprezzato dalle aziende.