DBU2059Molte persone che mi contattano si trovano nella situazione di non sapere cosa scegliere tra il lavoro e la formazione.

Infatti vorrebbero iscriversi ad un master o ad un corso di specializzazione per aggiornarsi, o per poter aspirare ad un lavoro diverso.

I corsi di formazione però hanno un costo spesso oneroso in termini di tempo e di soldi!

Inoltre, al termine del percorso formativo è previsto solitamente un periodo di tirocinio, o comunque di gavetta che può comportare l’impiego in una posizione di livello (e di retribuzione) inferiore a quella precedente.

Il prezzo alto da pagare può facilmente scoraggiare e quindi si preferisce cercare un lavoro che garantisca la sussistenza o proseguire attività attuale che permette di conservare il livello di vita abituale.

E’ davvero questa la scelta migliore?

Dipende dall’orizzonte temporale che prendiamo in considerazione!

Nel breve e forse anche nel medio termine paga molto la scelta del lavoro e del guadagno “sicuro”

E nel lungo termine? Nella realizzazione del nostro sogno-obiettivo professionale? E, cosa ancora più importante, nella realizzazione piena della nostra vita?

Pertanto è importante, preferibilmente con l’aiuto di un coach, fare un’esplorazione ampia degli scenari possibili, fare un bilancio delle varie alternative possibili e scegliere un obiettivo che sia al contempo soddisfacente per la nostra vita ma al contempo sostenibile!

Ad esempio (ma si tratta solo di uno dei tanti esempi possibili!), potremmo decidere di iscriverci al corso di formazione prescelto ed al contempo fare un lavoro serale o part-time (a seconda dell’impegno richiesto dal corso stesso) che ci consenta di pagarci il corso. E’ un sacrificio che può valere come investimento per il futuro!

laurea-titoloAlcuni i siti Web specializzati in e-recruiting hanno stilato una classifica delle lauree più richieste dalle aziende.

I curricula che hanno avuto un riscontro positivo sono senza dubbio quelli dei laureati in ingegneria e in economia.

Seguono a ruota le lauree scientifiche (chimica, biologia, farmacia, fisica, scienze ambientali, ecc)

Analizzando le richieste per settore, è stato riscontrato che per la moda, lo spettacolo, la grande distribuzione, la consulenza e la finanza, le discipline economiche sono quelle più adatte.

Per le telecomunicazioni, l’elettronica, l’energia, l’elettrotecnica, l’automotive, i trasporti, la logistica e l’immobiliare è invece richiesta più di frequente una laurea in ingegneria, mentre nell’ambito sanitario, farmaceutico e chimico sono le lauree scientifiche a essere più gettonate.

Per i diplomati tecnici, il settore più fervido è sicuramente quello dell’informatica e delle telecomunicazioni.

Nel prossimo futuro si prevede che i titoli che garantiranno più sbocchi saranno quelli nell’ambito delle biotecnologie, dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’informatica, con un trend in continua crescita.

tratto da http://lavoro.corriere.it

porteaperteUn’occasione per entrare dentro alla prima Università di Roma e cercare di conoscerla più da vicino: dal 14 al 16 luglio si terrà “Porte aperte a La Sapienza”, dedicata agli immatricolandi per aiutarli a scegliere in maniera più consapevole e informata il loro percorso accademico.

Ci sarà la possibilità di parlare con alcuni docenti delle facoltà e di ricevere il materiale informativo sull’università, sulle facoltà e sulle modalità di accesso ai corsi.

La manifestazione è aperta agli allievi delle ultime classi delle scuole medie superiori, ai docenti, ai genitori e agli operatori del settore.

Gli stand delle facoltà saranno aperti per tutte e quattro le giornate dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

Questo il programma delle conferenze di presentazione delle facoltà, che si svolgeranno presso l’Aula Magna de La Sapienza:

Martedì 14 luglio
ore 10.00: Economia, Scienze Politiche, Giurisprudenza
ore 15.00: Medicina e Chirurgia I e II, Farmacia

Mercoledì 15 luglio
ore 10.00: Filosofia, Scienze Umanistiche, Lettere e Filosofia, Studi Orientali, Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari
ore 15.00: Psicologia 1 e 2,  Sociologia, Scienze della Comunicazione

Giovedì 16 luglio
ore 10.00: Ingegneria, Scienze Statistiche, Architettura Ludovico Quaroni, Architettura Valle Giulia, Scuola di Ingegneria Aerospaziale
ore 15.00: Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

Segnaliamo inoltre la possibilità di partecipare a test individuali di orientamento presso l’Aula C del Rettorato.

Per partecipare è necessario prenotarsi inviando una mail a orienta@uniroma1.it

To stage or not to stage?

Coach Lavoro giugno - 17 - 2009SCRIVI UN COMMENTO

Parliamo di stage, o tirocini formativi, che dir si voglia, prendendo spunto dagli articoli del famoso blog, ora diventato sito, della Repubblica degli Stagisti, e dal post di Marco Patruno su Generazione P.

“Regolamentati” (le virgolette sono d’obbligo) dalle legge 196/97, i tirocini formativi, alias stage, rapprensentano ormai la porta d’ingresso nel precario mondo del lavoro…
Da regolamento appunto lo stage dovrebbe avere una valenza formativa per il tirocinante, per cui si prepara l’apposito progetto formativo, ed una valenza selettiva per l’azienda che attraverso lo stage può conoscere giovani talenti e testarli ai fini di una eventuale assunzione.

Nella realtà cosa succede?
Dipende dai casi, o meglio dipende dalle aziende:
a) in alcuni casi il tirocinio è davvero professionalizzante perchè consente al giovane appena uscito dall’università di fare esperienza in azienda e di arricchire il suo CV,
b) in rari casi lo stagista viene anche effettivamente assunto dall’azienda,
c) in altri purtroppo lo stage si rivela pressochè inutile, se la persona viene messa solo a fare attività operative, come le classiche fotocopie, o addirittura dannoso, se invece lo stagista viene sfruttato, svolgendo in pratica le stesse attività di un dipendente ma senza la corrispettiva retribuzione…

Quale risposta dare dunque alla domanda: “To stage or not to stage?”
Questa: bisogna scegliere con cura lo stage!
Il che significa: verificare la serietà dell’azienda, fare molte domande sulla natura delle attività, accettare solo stage con un rimborso spese ragionevole…a meno che non ti venga proposta un’occasione tale da non poterla rifiutare (es si tratta dell’unica azienda che si occupa di un certo tipo di business..oppure ci sono reali prospettive di assunzione ecc…).

Sul sito La Repubblica degli Stagisti puoi consultare: “La carta dei diritti dello stagista” e l’elenco delle aziende che vi hanno aderito, meritandosi così il bollino di OK stage!

bollino

Anche se l’azienda che ti ha proposto lo stage non fosse  presente nella lista bianca…fai attenzione che almeno non sia in quella nera!

Inoltre puoi utilizzare i principali punti della carta dei diritti come criterio della tua scelta:

  • Gli stagisti devono essere pochi, perché a ciascuno possa essere assicurata un’adeguata attenzione dal punto di vista formativo e, almeno nel caso di stage in strutture private, una concreta possibilità di assunzione al termine dello stage.
  • Gli stagisti devono percepire un rimborso spese adeguato (almeno 250 euro netti mensili per diplomati e studenti universitari; almeno 500 euro netti mensili per laureati)
  • La durata massima deve essere di sei mesi (salvo casi eccezionali in cui il rimborso spese e la possibilità di essere assunti al termine dello stage siano particolarmente alti).