MP900385404Nell’articolo “Quali canali scegliere per la ricerca del lavoro”, abbiamo analizzato quali sono i canali di ricerca che vengono usati in modo preferenziale dalle aziende, a seconda delle loro dimensioni: chiaramente ci sono anche altri criteri che possono essere utili per scegliere i siti migliori per la nostra ricerca, come ad esempio il settore aziendale.

Ad esempio per chi vuole lavorare nel mondo del turismo suggeriamo:

  • www.lavoroturismo.it: sito di proprietà di Soluzione Lavoro Turismo, una società che opera nel settore della Ricerca e Selezione di Personale per il Settore del Turismo e della Ristorazione;
  • www.jobintourism.it: una piattaforma per conoscere, comunicare, lavorare, individuare opportunità, formarsi, condividere esperienze e rimanere aggiornati sul mondo del turismo.

(Per approfondimenti leggi anche l’articolo: http://www.coachlavoro.com/2010/07/lavorare-nel-settore-turistico-e-alberghiero/

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CB101416Oltre alle modalità “tradizionali” per spedire il CV per posta (normale o elettronica), ormai il  canale più diffuso e che prenderà sempre più piede in futuro è il web!

Ci sono siti specializzati di e-recruiting (come Monster), motori di ricerca (come JobCrawler), e molte aziende hanno aperto sui loro siti una pagine appositamente dedicata alle candidature (Sezione “Lavora con noi” o “Carriere”).

In ciascuno di essi è possibile registrarsi e inserire il proprio CV:

  • caricando (facendo l’upload) o facendo copia&incolla del proprio file
  • compilando i campi preimpostati (form)

Per il Cv online è importante fare attenzione in particolare a:

  • le parole chiave (indica diverse parole chiave attinenti alle Aree che ti interessano: ad esempio per le Risorse Umane indica anche: Organizzazione, Gestione personale, Selezione, Formazione, ecc.)
  • la completezza dei campi compilati (evita di lasciare campi vuoti o incompleti!)
  • l’aggiornamento (i CV non aggiornati da più di 6 mesi difficilmente saranno presi in considerazione!)

Ed infine..bisogna armarsi di molta pazienza: per compilare i form ci vuole tempo e attenzione! Inserendo il curriculum con accuratezza aumentiamo però le probabilità di essere trovati…e minimizziamo il tempo che ci vorrà in futuro per aggiornarlo!

Per approfondire questo argomento, ti consiglio anche questi articoli dedicati al recruiting online ed ai business social netowork come LinkedIN e Xing:

Recruiting online: come farsi trovare sulla rete

Business Social Network: Quali sono i passi da compiere per muoversi nella rete?

42-15181176Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?

Secondo la ricerca Excelsior di UnionCamere (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell’azienda.

Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le aziende con più di 50 dipendenti privilegiano strumenti standardizzati come il portale aziendale e gli annunci sui principali siti di recruiting, insieme alle società di selezione o le agenzie interinali.  Invece le aziende più piccole che, lo ricordiamo, rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo italiano,prediligono invece strumenti più “informali” basati sulle conoscenze (dirette ed indirette) e le segnalazioni.

In termini assoluti, questa è la classifica delle strategie di selezione da parte delle imprese italiane (dalle meno alla più efficace)

  • Centri per l’impiego (4,5%), dedicati prevalentemente alle cosiddette “fasce deboli”, disabili, immigrati, cassintegrati.
  • Quotidiani e stampa specializzata (5%)
  • Società di Lavoro Interinale (Agenzie per il Lavoro) e Società di Recruiting, considerate insieme (7%)
  • Segnalazione Conoscenti e Fornitori (15%)
  • Internet e Banche dati aziendali (26,5%)
  • Conoscenza diretta (39%)

Quindi, sommando la conoscenza diretta con quella indiretta (segnalazione da parte di conoscenti) si supera il 50%: questo significa che i metodi “informali” si confermano tuttora preponderanti nel mercato del lavoro italiano.

A questo punto potremmo aprire una discussione in merito alla meritocrazia nella società italiana ma…quanto questo aiuterebbe a trovare lavoro!?

La domanda migliore da farsi invece è: A fronte di questa situazione, come possiamo rendere più efficaci le nostre strategie di ricerca?

Se il canale della conoscenza è quello preponderante, come possiamo ampliare la nostra rete di conoscenze (il network)?

Lo scopo non è quello di farsi raccomandare! Piuttosto è quella di trovare la strada giusta per cui la nostra candidatura arrivi al posto giusto, ossia dove le nostre competenze creino valore e al contempo siano valorizzate!

Approfondiremo il tema delle strategie di candidatura spontanea in un post della prossima settimana…