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	<title>Coach Lavoro &#187; strategie</title>
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	<description>Per trovare, cambiare, inventare il tuo lavoro</description>
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		<title>Social Network: promuovere sè stessi nel web 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 06:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[business social network]]></category>
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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi non ha un profilo su facebook o su myspace, chi non ha un account su twitter o non è iscritto ad uno dei business social network (Linkedin, Xing o Viadeo)?! Nati tra il 2003 ed il 2006 queste piattaforme del web 2.0 fanno ormai parte integrante del nostro uso quotidiano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/05/ILikeSocialNetwork.png"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1664" title="ILikeSocialNetwork" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2011/05/ILikeSocialNetwork-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Alzi la mano chi non ha un profilo su <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank"><strong>facebook </strong></a>o su <a href="www.myspace.com" target="_blank"><strong>myspace</strong></a>, chi non ha un account su <a href="http://twitter.com" target="_blank"><strong>twitter </strong></a>o non è iscritto ad uno dei <strong>business social network </strong>(<a href="http://www.linkedin.com" target="_blank"><strong>Linkedin</strong></a>, <a href="http://www.xing.com" target="_blank"><strong>Xing </strong></a>o <a href="http://www.viadeo.com" target="_blank"><strong>Viadeo</strong></a>)?!</p>
<p>Nati tra il 2003 ed il 2006 queste <strong>piattaforme</strong> del <strong>web 2.0</strong> fanno ormai parte integrante del nostro uso quotidiano di internet.</p>
<p>Se in Italia le persone che accedono alla <strong>rete </strong>sono  <strong>30 milioni</strong>, gli iscritti su <strong>facebook </strong>arrivano a <strong>18 milioni</strong> (!) e quelli su <strong>Linkedin </strong>(come abbiamo visto nel precedente articolo) sono circa <strong>2 milioni</strong>…e questi numeri sono in continua e progressiva crescita!</p>
<p><strong>Come funzionano i social network e come potremmo utilizzarli per promuovere noi stessi?</strong></p>
<p>Facebook &amp; co sono solo strumenti di divertimento con i nostri amici….o possono diventare anche un canale per <strong>trovare opportunità di lavoro e di business?</strong></p>
<p>Abbiamo cercato di rispondere a queste domande nel corso del <strong>FormAperitivo </strong>che si è svolto a Roma il 6 maggio scorso.</p>
<p>Le piattaforme di social newtwork consentono, grazie alla creazione di un <strong>account </strong>con i propri dati ed una <strong>foto </strong>o immagine identificativa, di costruire una<strong> lista di contatti</strong> con cui interagire, scambiando informazioni, su noi stessi e sul mondo, notizie, link, video, foto ed eventi.</p>
<p>Una delle caratteristiche più potenti di queste <strong>reti </strong>è il fatto di essere <strong>aperte </strong>e di consentire quindi un <strong>passaggio di informazioni</strong> tanto rapido e diffusivo da poter diventare “<strong>virale</strong>” ossia espandersi esponenzialmente nella rete come per “contagio”.</p>
<p>Cosa succederebbe se questo avvenisse con un messaggio che noi stessi immettiamo nella rete? E se questo messaggio riguardasse <strong>la nostra attività, i prodotti e servizi che possiamo offrire ai nostri clienti o ai nostri potenziali datori di lavoro?</strong></p>
<p>Potremmo ad esempio entrare in contatto con <strong>opportunità </strong>interessanti, conoscere <strong>progetti </strong>a cui potremmo partecipare o partner con cui collaborare…</p>
<p>Ma di certo non è sufficiente gettare un’esca in acqua per  catturare un pesce!</p>
<p>E’ necessario gettare più esche frequentemente, mantenere sempre la nostra presenza vicina al bacino d’acqua, e poi lanciare la rete dei nostri contatti diretti ed indiretti!</p>
<p>Questo significa che ci serve una grossa quantità di risorse (esche): le nostre <strong>competenze</strong>, i nostri <strong>interessi</strong>, le nostre <strong>caratteristiche personali</strong> che ci rendono <strong>unici, autentici ed originali</strong>.  E queste risorse non vanno solo raccolte in un curriculum cartaceo, ma espresse anche attraverso un nostro <strong>sito </strong>o <strong>blog</strong>, collegato a tutte le <strong>piattaforme di networking</strong> che utilizziamo, da facebook a linkedin!</p>
<p>In sintesi, non importa che tu sia un esperto di marketing o di informatica, di formazione per adulti o per i bambini, un temporary manager piuttosto che un esperto di contabilità e bilancio, è fondamentale che tu abbia una <strong>forte presenza online sulle diverse piattaforme web 2.0…per farti trovare da chi ti cerca!</strong></p>
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		<title>Quali sono i canali più efficaci per trovare lavoro?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coach Lavoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cercare & Trovare Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere? Secondo la ricerca Excelsior di UnionCamere (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell&#8217;azienda. Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le aziende con più di 50 dipendenti privilegiano strumenti standardizzati come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-387" style="margin: 10px;" title="42-15181176" src="http://www.coachlavoro.com/wp-content/uploads/2009/10/j0422112-300x284.jpg" alt="42-15181176" width="300" height="284" />Detto in altri termini: <em>quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?</em></p>
<p>Secondo la <strong>ricerca Excelsior di UnionCamere</strong> (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell&#8217;azienda.</p>
<p>Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le <strong>aziende con più di 50 dipendenti </strong>privilegiano strumenti standardizzati come il <span style="text-decoration: underline;">portale aziendale</span> e gli <span style="text-decoration: underline;">annunci sui principali siti di recruiting</span>, insieme alle <span style="text-decoration: underline;">società di selezione</span> o le <span style="text-decoration: underline;">agenzie interinali</span>.  Invece le <strong>aziende più piccole</strong> che, lo ricordiamo, rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo italiano,prediligono invece strumenti più &#8220;informali&#8221; basati sulle <span style="text-decoration: underline;">conoscenze </span>(dirette ed indirette) e le <span style="text-decoration: underline;">segnalazioni</span>.</p>
<p>In termini assoluti, questa è la <strong>classifica delle strategie di selezione </strong>da parte delle imprese italiane (dalle meno alla più efficace)</p>
<ul>
<li>Centri per l&#8217;impiego (4,5%), dedicati prevalentemente alle cosiddette &#8220;fasce deboli&#8221;, disabili, immigrati, cassintegrati.</li>
<li>Quotidiani e stampa specializzata (5%)</li>
<li>Società di Lavoro Interinale (Agenzie per il Lavoro) e Società di Recruiting, considerate insieme (7%)</li>
<li>Segnalazione Conoscenti e Fornitori (15%)</li>
<li>Internet e Banche dati aziendali (26,5%)</li>
<li>Conoscenza diretta (39%)</li>
</ul>
<p>Quindi, sommando la <strong>conoscenza diretta con quella indiretta</strong> (segnalazione da parte di conoscenti) si supera il <strong>50%</strong>: questo significa che i metodi &#8220;informali&#8221; si confermano tuttora preponderanti nel mercato del lavoro italiano.</p>
<p>A questo punto potremmo aprire una discussione in merito alla <em>meritocrazia </em>nella società italiana ma&#8230;quanto questo aiuterebbe a trovare lavoro!?</p>
<p>La domanda migliore da farsi invece è: <em><strong>A fronte di questa situazione, come possiamo rendere più efficaci le nostre strategie di ricerca?</strong></em></p>
<p><em><strong>Se il canale della conoscenza è quello preponderante, come possiamo ampliare la nostra rete di conoscenze (il network)?</strong></em></p>
<p>Lo scopo non è quello di farsi raccomandare! Piuttosto è quella di <strong>trovare la strada giusta </strong>per cui la nostra candidatura arrivi al posto giusto, ossia dove le nostre competenze creino valore e al contempo siano valorizzate!</p>
<p>Approfondiremo il tema delle strategie di candidatura spontanea in un post della prossima settimana&#8230;</p>
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