emergerePrendo spunto dall’interessante articolo di Alberoni sul Corriere sul tema “Ecco perchè chi ha talento fa fatica ad emergere“, per discutere sulle possibilità di successo che hanno in Italia le persone che valgono. Molti dicono che siamo il paese delle gerontocrazia piuttosto che della meritocrazia, dove si va avanti (se si va avanti!) solo per conoscenze e raccomandazioni,  dove vige la conservazione piuttosto che dell’innovazione. E probabilmente hanno in buona parte ragione…

Alberoni spiega come la globalizzazione abbia portato ad una crisi dei “sentimenti morali collettivi” che ha colpito i particolare i giovani studenti, che “non hanno più la passione del sapere” e che si sono convinti che chi si impegna e chi merita “non verrà ricompensato”, mentre avrà successo solo “chi è spregiudicato, chi appare in televisione, chi trova protezioni politiche”.

Il sociologo paragona poi lo scenario attuale con quella dell‘Italia del dopoguerra, quando tutti volevano lasciarsi alle spalle la miseria e creare prosperità. Per farlo erano pronti a lavorare duramente: “gli operai lottavano per diventare piccoli imprenditori”, “gli studenti facevano a gara per sapere di più” in quanto “i più bravi erano subito richiesti dalle imprese”.

Evidentemente in poco più di 50 anni la situazione è a dir poco cambiata: siamo una società ormai industrializzata e “sviluppata” in cui i margini di crescita sono piuttosto scarsi e si assiste ad un ridimensionamento delle strutture, ormai diventate troppo “ingombranti” e poco flessibili.

Eppure, come dice anche Alberoni, vediamo che i giovani preparati, pronti a lavorare e ad adattarsi, trovano lavoro…ma con più fatica.

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aziendeAgli inizi del mese di settembre sono stata contattata dal Responsabile Italia del sito indeed.com.

Indeed è un motore di ricerca (che funziona quindi un po’ come Google!) per offerte di lavoro che permette a coloro in cerca di lavoro di trovare offerte pubblicate su migliaia di siti dedicati all’offerta di lavoro inclusi siti aziendali, agenzie per il lavoro e portali del lavoro, sia gratuiti che a pagamento.

Nella giungla dei siti dedicati alla ricerca del lavoro, è da apprezzare l’attenzione alla qualità: le offerte sono mantenute solo per 30 giorni, i duplicati vengono eliminati e il database degli annunci è costantemente monitorato.

Ci siamo confrontati sul tema del mercato del lavoro in Italia, sulla base dei dati sulla domanda/offerta di lavoro che emergono dal sito.

Quali sono le città italiane che offrono maggiori opportunità di lavoro?

  1. Milano
  2. Roma
  3. Torino
  4. Napoli
  5. Bologna
  6. Firenze
  7. Brescia
  8. Padova
  9. Verona
  10. Modena

Come si può facilmente notare, le regioni più rappresentate sono quelle del Nord (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna) e del Centro Italia (Toscana e Lazio), mentre c’è solo una città del Sud, in Campania.

Dal punto di vista dell’offerta, le top 10 figure ricercate sono:

  1. Agente di comemrcio
  2. Agente plurimandatario
  3. Magazziniere
  4. Impiegato Commerciale
  5. Lavoro da casa su internet
  6. Manutentore meccanico
  7. Tecnico Commerciale
  8. Addetta alle pulizie
  9. Impegata amministrativa
  10. Ingegnere QA

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Social-Media-WeekDal 21 al 25 settembre, Milano ospiterà la prima edizione italiana della Social Media Week.

L’evento sarà ospitato dal Master in Social Media Marketing & Web Communication presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Aula Meucci (edificio IULM 2), Via Carlo Bo 8

Per partecipare all’evento è necessaria la registrazione sul sito ufficiale della Social Media Week

La manifestazione si svolge in diverse città contemporaneamente in tutto il mondo: Los Angeles, Buenos Aires, Mexico City, Bogotà e Milano.

La globalità di questo evento è la conferma di come il mondo sia cambiato grazie ad internet e alle nuove tecnologie: anche la nostra vita quotidiana, le nostre relazioni, il nostro lavoro ne sono profondamente influenzati! Per questo è fondamentale conoscere e utilizzare con consapevolezza e competenza i nuovi strumenti ed informarsi sugli scenari futuri per prepararci al cambiamento o anticiparlo addirittura!

Il rischio altrimenti è quello di essere esclusi dalle nuove opportunità e di subire passivamente i cambiamenti!

Di cosa si parlerà nei diversi incontri che compongono la Social Media Week?

Ospiti nazionali e internazionali discuteranno sui nuovi modelli di business, cambiamenti nel mercato del lavoro, gli strumenti a disposizione delle aziende non solo per promuovere il loro brand ma anche per attrarre e selezionare i migliori talenti.

Tra gli eventi di punta della settimana, l’appuntamento ufficiale dedicato al mondo del lavoro: Jobs Go Social, vede promotore e protagonista JobMeeting, insieme ad altri autorevoli partner: si esploreranno le potenzialità dei professional network e del personal branding in un’ottica di selfmarketing!

Cosa significano questi 3 inglesismi? In una frase possiamo tradurli come la possibilità di promuovere e valorizzare le proprie competenze, cercare lavoro, o meglio farsi trovare dal datore di lavoro…o dai clienti, utilizzando i Social Network (come facebook) ed i Professional network (o Business Social Network).

Su questi e altri temi Coach Lavoro sta preparando una Guida Speciale! Tenetevi aggiornati su questi schermi!

Intanto vi suggerisco di leggervi due articoli che abbiamo già dedicato a questi temi: RECRUITING ONLINE ed i PASSI PER MUOVERSI NEI BUSINESS NETWORK

Un mese fa CoachLavoro ha lanciato tra i suoi lettori e utenti un’indagine sulle esigenze concrete di chi cerca lavoro o vuole cambiarlo.

Vi abbiamo chiesto di rispondere a queste domande:

  • Quali sono le tue domande ed i tuoi dubbi sul mondo del lavoro?
  • Di quali tipo di supporto avresti maggiormente bisogno per la tua ricerca?

Ci avete risposto in 157! Un numero considerevole!

Dall’analisi dei risultati, emerge che le esigenze di formazione e consulenza riguardano maggiormente l’informazione sui canali di ricerca e l’utilizzo di internet e dei social network.

La maggioranza desidera conoscere quali sono i motori di ricerca migliori e affidabili attualmente presenti sul mercato.

Questo perché, come ci riporta un nostro lettore, “spesso si perde tempo pensando di consultare un sito serio e affidabile e invece spesso, si va incontro a colloqui inutili per la mancata serietà dei datori di lavoro che non provengono da siti controllati …”

Infatti internet, che da un lato è ormai un consolidato strumento di conoscenza e informazione, dall’altro provoca un forte disorientamento per coloro che non sanno utilizzarlo in modo efficace. Cosi come ci evidenzia un nostro lettore: ”Sicuramente una maggiore conoscenza dei canali di ricerca adeguati forse mi aiuterebbe di più…tanti e troppi sono le fonti ed i link al riguardo che sicuramente contribuiscono a confondere una situazione non molto chiara”.

Gli utenti chiedono anche una maggiore chiarezza riguardo un utilizzo efficace dei social network, essendo consapevoli del prezioso canale che questi ultimi rappresentano, ma sprovvisti di linee guida e strategie efficaci per utilizzarli al meglio.

La seconda esigenza che emerge dal nostro studio è quella di analisi delle esperienze di formazione e lavoro per capire come valorizzarle.

In modo particolare, la fascia d’età compresa tra i 40 e i 55 anni, rileva la forte necessità di analizzare le proprie competenze, per ricollocarsi nel mercato del lavoro.

Come ci dimostra un nostro utente, “mi interesserebbe qualche contributo sull’analisi delle competenze completati da un glossario delle figure professionali e di un collegamento tra competenze e settori di spendibilità”.

Terza esigenza riscontrata, a pochissimi punti dalla seconda, è l’orientamento per comprendere qual è il lavoro adatto e per focalizzarsi meglio su di esso

La richiesta di orientamento coinvolge in maniera omogenea tutte le fasce d’età.

Le mail che abbiamo ricevuto mostrano un disorientamento sia per i neo laureati che sono nella fase di inserimento, sia per “navigati” che lavorano da anni in un settore e sentono la necessità di cambiare e sia per coloro che, in un contesto di crisi come questo, non riescono a ricollocarsi sul mercato.

Purtroppo una scelta iniziale mal strutturata impatta negativamente sulle scelte future e per questo, per scelta o per necessità, le persone si fermano a riflettere sulla giusta direzione da prendere…

Come quarto classificato tra le maggiori richieste, abbiamo la preparazione al colloquio di selezione.

Questo tema è ritenuto uno dei più importanti fattori di successo/insuccesso per l’inserimento lavorativo da parte di tutte le fasce di età dei nostri lettori.

Effettivamente, padroneggiare con sicurezza e positività un colloquio, quindi imparare a “vendersi bene”, aumenta le possibilità di successo nel superarli e rafforza positivamente la propria autostima!

Dalla nostra analisi risultano quasi a pari merito le richieste su temi quali l’avvio di un’attività in proprio, le testimonianze da parte di chi ce l’ha fatta a realizzarsi professionalmente, come trovare lavoro all’estero, ed infine una richiesta di chiarezza sull’operato delle società interinali, connesso ad una forta sfiducia e scetticismo riguardo il funzionamento di queste agenzie.

I risultati di questa ricerca sulle esigenze di chi cerca lavoro e vuole cambiarlo sono per noi una fonte preziosa di informazioni!

Le utilizzeremo per scrivere articoli mirati, per elaborare nuove guide sul mondo del lavoro e progettare dei corsi di formazione davvero efficaci ed utili per voi!

coachingSpesso non si ha un’idea chiara di cosa si vuole fare nella vita…

Non si è sicuri di quale sia il lavoro più adatto alle proprie caratteristiche, che consenta di realizzarsi e di crescere professionalmente…

Non si valorizzano appieno i propri talenti, le proprie competenze e caratteristiche personali che possono davvero fare la differenza nel lavoro…

Non si conoscono quali sono le strade migliori per raggiungere la meta e si rischia di perdere tempo ed energie inutilmente…

Non si conoscono le strategie migliori per trovare lavoro, o meglio, per farsi trovare dal lavoro!

Spesso, troppo spesso, davanti alle difficoltà ed agli insuccessi ci si scoraggia e si finisce per accontentarsi del lavoro che capita…se tutto va bene!

Ma proprio adesso, in un momento di crisi del mercato del lavoro come questo, serve fare un salto di qualità, utilizzare strumenti nuovi, aprire nuove prospettive!

Proprio in questo momento è quanto mai necessario un supporto, una guida, uno slancio, per raggiungere il tuo obiettivo con chiarezza, determinazione ed efficacia!

Proprio a questo serve il coaching per trovare un nuovo lavoro!

Cosa significa esattamente coaching?

Il Coach (che in inglese vuol dire carrozza) è un mezzo che trasporta la persona, guidandola fino alla meta, all’obiettivo desiderato.

Lo scopo di un Coach per il Lavoro è quello di aiutare chi vuole trovare o cambiare lavoro a:

  • scoprire le proprie potenzialità e definire il proprio profilo di competenze
  • stabilire con chiarezza i propri obiettivi professionali,
  • definire un piano di azione efficace per raggiungerli
  • essere motivato e perseverante nel percorso fino alla meta
  • mettere in campo le migliori strategie di ricerca
  • redigere Curriculum vitae e lettera di presentazione
  • prepararsi ai Colloqui di Lavoro

Ri mettersi alla Ricerca del Lavoro!

Coach Lavoro gennaio - 7 - 20104 COMMENTI

ricerca lavoroLe vacanze sono terminate, è passata anche questa prima settimana del 2010!

Spero tu abbia avuto modo di ripostarti, di riprendere energie….che abbia fatto il fatidico “bilancio 2009″ e abbia chiarito bene a te stesso ciò che vuoi ottenere e quello che vuoi fare in questo nuovo anno!

Sappiamo bene quanto l’anno che ci ha appena salutato sia stato duro, impegnativo, “critico”…e che questo 2010 avrà degli strascichi sia nell’economia che nel mercato del lavoro!

Al di là delle previsioni più o meno ottimiste, che prevedono una ripresa per quest’anno, penso che la cosa più importante sia il nostro atteggiamento!

La fiducia, la speranza, la proattività, l’impegno, l’energia e la determinazione non sono solo belle parole, ma risorse che dobbiamo e possiamo riattivare!

Perchè solo stando bene in noi stessi e con noi stessi, solo credendo nei nostri sogni, passioni, obiettivi, non solo viviamo meglio la nostra vita presente, ma facciamo sì che “il mondo cospiri a nostro favore“!

Non si tratta di magia…ma di apertura mentale, di capacità di cogliere le opportunità che ci si presentano, di trovare nuove strade possibili, di cambiare le nostre strategie di comportamento!

E quindi ora…:

  • scegli il tuo obiettivo professionale, il lavoro che vuoi svolgere (se è più di uno, mettili in ordine di priorità!),
  • aggiorna il tuo Curriculum e la tua Lettera di Presentazione (scaricando qui l’ebook potrai avere molti spunti e consigli utili!)
  • scrivi in un file i siti internet (motori di ricerca, siti di recruiting, siti di annunci gratuiti), i giornali, le agenzie per il lavoro che vuoi consultare e con quale frequenza (giornaliera, settimanale, ecc)
  • scrivi un altro file con le aziende, le associazioni, gli studi professionali, le piccole e medie imprese a cui vuoi inviare la tua candidatura spontanea

Mettiti alla ricerca del lavoro fiducioso! Con questa strategia i risultati arriveranno, sarà solo questione di tempo!

Per richiedere una Consulenza gratuita, compila subito l’apposito form nella pagina “Chiedi una Consulenza Gratuita“!

passaparolaHai preparato il tuo CV? uno per ogni tipo di professione per cui intendi candidarti?

Lo step successivo sarà individuare i canali di cui avvalersi.

Ora, Cv alla mano, il tuo obiettivo è trovare lavoro il più velocemente ed efficacemente possibile!

Quindi, tra i tanti canali a nostra disposizione, andranno privilegiati:

  • il Passaparola : informa amici , parenti e conoscenti che stai cercando lavoro e chiedi di essere informato se sono a conoscenza di ricerche di personale nelle aziende con cui loro hanno contatti. Se hai con loro un rapporto di fiducia puoi anche dotarli del tuo curriculum da presentare qualora ce ne sia l’occasione. Inoltre se la posizione è all’interno di un’ azienda nella quale lavora una delle persone citate puoi raccogliere più informazioni sull’azienda, sui loro orientamenti e sui loro percorsi di selezione.
  • Le Agenzie interinali: se vuoi massimizzare il tempo recati personalmente in agenzia e candidati per ricerche già in corso presentando il curriculum più adatto tra quelli predisposti.
  • Le occasioni: non uscire mai di casa senza avere con te copie del tuo curriculum… Sai, quando si comincia a fare qualcosa in modo massiccio, l’universo cominci a cospirare a vostro favore dandovi numerose opportunità da cogliere al volo!
  • Siti internet e giornali specializzati: sono un buon campo di semina sopratutto a lungo termine ma se vi candidate ad annunci dove sono richiesti grossi numeri o dove la ricerca ha carattere di urgenza, i tempi possono essere molto più brevi!
  • Centri per l’impiego: al pari delle agenzie interinali bisogna recarvisi di persona, le loro ricerche hanno sempre una scadenza massima entro cui candidarsi quindi andranno privilegiate quello con le scadenze più prossime. Inoltre essere iscritti ai centri per l’impiego da diritto ad alcuni vantaggi come la possibilità di partecipare ad alcune selezioni della P.A e di candidarsi ad offerte di lavoro che chiedono esplicitamente l’iscrizione

Questi sono una serie di consigli pratici ma ricordati: la strategia parte dalla tua mente!

La primissima cosa che devi fare allora è questa:

* cambia le tue convinzioni sul mondo del lavoro

* abbandona la “sindrome della ricerca del lavoro perfetto”

* adotta nella tua mente una strategia di successo

DBU018Hai un ottimo profilo, dal punto di vista delle competenze tecnico professionali, informatiche, e trasversali.

Possiamo lavorare sul tuo CV per valorizzare la tua candidatura tramite una sintesi del tuo profilo di competenze.

Inoltre possiamo inserire i risultati più significativi che hai raggiunto nelle tue varie esperienze professionali.

Per richiedere una consulenza professionale gratuita, compila il form in questa pagina:

http://www.coachlavoro.com/chiedi-una-consulenza-gratuita/

Per quanto riguarda la tua strategia di ricerca, mi dici che, nonostante tutto il tuo impegno, non hai ottenuto risposta…

Se gli annunci ti danno poco frutto prova con autocandidature mirate.

Rifletti su questo: in quali settori e aziende del tuo territorio possono essere più richieste le tue competenze?

Quali contatti (diretti e indiretti) possono esserti utili per arrivare al tuo prossimo lavoro?

Cercali, proponiti, incontrali per un colloquio anche informale: l’importante è farsi conoscere!

Inoltre ti consiglio di inserire il tuo profilo sui business social network come Linkedin e Xing.

Puoi trovare indicazioni utili per il loro utilizzo in questi articoli:

http://www.coachlavoro.com/2009/11/recruiting-online-farsi-trovare-sulla-rete-grazie-ai-business-social-network/

http://www.coachlavoro.com/2009/11/business-social-network-quali-sono-i-passi-da-compiere-per-muoversi-nella-rete/

Buona ricerca!

j0438528Prima di mettersi alla ricerca di un lavoro, è fondamentale prendere atto di una verità basilare anche se faticosa: “cercare lavoro è un lavoro” non un passatempo!

Questo significa che è richiesto un investimento di tempo ed il tempo deve essere proporzionato alla velocità con cui si vuole raggiungere un risultato: prima si vuole lavorare più ore bisogna impiegare.

La prima cosa da fare è predisporre più curriculum dove verranno messi in luce tra le nostre esperienze, i nostri studi e le nostre competenze quelli più idonei alle diverse realtà lavorative dove abbiamo pensato di proporci.

Per ogni mansione scelta ci sarà bisogno, dunque, di un proprio profilo.

Questo passo è molto importante per due ragioni:

  • se le esperienze sono molto numerose, il curriculum rischia di essere lungo e di indisporre chi lo va a valutare;
  • scegliere le esperienze più in linea con la mansione per cui si candida, danno l’idea di persona con una forma mentis gia idonea e predisposta.

Non sai da dove iniziare per scrivere il tuo curriculum? o semplicemente non sai se il tuo è davvero professionale?

CoachLavoro ha scritto un Ebook dedicato proprio al CURRICULUM VITAE, condensando idee, consigli, strumenti ed esempi utili per redigere dei documenti…D.O.C.! Scaricalo qui!

Vuoi sapere quali sono i canali migliori per la ricerca del lavoro? leggi l’articolo: “CV alla mano,quali sono i canali preferenziali…?

j0149059Una riflessione nata da una storia riportata sul Blog di Lavoro & Carriere sul ruolo delle Agenzie per il Lavoro, sul mercato del lavoro attuale…e sulle nostre possibilità di agire in maniera pro-attiva!

Ecco la lettera inviata in redazione: Gentile Redazione,
ho potuto constatare, essendo costretta (si fa per dire, dato che sono disoccupata) a leggervi da molte settimane, un netto calo delle inserzioni delle agenzie per il lavoro. Ed è un fenomeno che certo non riguarda solo voi, ma tutti gli altri strumenti che si occupano di offerte di lavoro, siti internet compresi. Ora mi domando, ma quando furono lanciate in pompa magna con la Riforma Biagi le agenzie per il lavoro non dovevano essere gli uffici di collocamento del futuro?

Non si diceva che la flessibilità, la possibilità di applicare tutti i contratti di questo mondo e di svolgere tutte le attività per collocare, riqualificare, reinserire i lavoratori avrebbero garantito più opportunità per tutti? A me pare invece si sia verificato il contrario. Prima della crisi le agenzie han fatto profitti come tutti, giocando sulla pelle dei lavoratori e contribuendo alla loro definitiva precarizzazione. ora che c’è la crisi che fanno? Chiudono i battenti (ne ho visti tanti di negozi del lavoro chiusi), licenziano anche loro e chi si è visto si è visto. Oppure si mettono a rincorrere i fondi pubblici per la formazione. E’ una vergogna! Scusate lo sfogo.” Marina

..e la risposta dalla redazione

Cara Marina, come abbiamo più volte detto in questa rubrica le agenzie per il lavoro non possono essere additate come “capro espiatorio” per tutti i mali del mercato del lavoro italiano. Magari anche tu ricorderai “Il Muro del pianto” dedicato alle agenzie pubblicato in estate su queste pagine? Decine di risposte e un dibattito a tratti acceso per ribadire che, come tutte le altre imprese, anche le agenzie per il lavoro sono in grande sofferenza per la negativa congiuntura economica. Ma soprattutto per dimostrare, dati alla mano, che il loro “peso” sulla situazione occupazionale italiana è ancora molto modesto. Ripetiamo in parte ciò che avevamo già scritto questa estate, prima di qualsiasi giudizio di merito, sull’operato di questa o quella agenzia o su pratiche aziendali scorrette: – le agenzie per il lavoro sono state e restano utili, anche se interessano un numero limitato di persone (l’1% della popolazione attiva in Italia), perché forniscono servizi del tutto gratuiti che hanno integrato quelli (a volte inadeguati) offerti dai Centri per l’Impiego pubblici. – che servono per quello che sono state create: a fare da intermediari tra aziende che offrono lavoro e persone alla ricerca di occupazione. Non condividiamo quindi il ritratto che tu ne fai, come entità parassitarie in un mercato sempre più precario. La verità, come sempre, sta nel mezzo. Il legislatore (Biagi) è stato a suo tempo molto ambizioso, chi poi ha messo mano concretamente alla legge ci ha messo del suo per complicare le cose, ma il punto centrale è: le agenzie non possono “animare” da sole il mercato del lavoro. Di questi tempi, spesso possono solo “offrire il lavoro che non c’è”, come abbiamo potuto ascoltare con le nostre orecchie da molti operatori. Quindi nessuna sorpresa per il calo di annunci e per la chiusura di molte filiali: è la crisi, le agenzie sono aziende e come tali ne subiscono le conseguenze. Altrimenti si rischia di confondere la causa con l’effetto.

..Infine, il mio commento:

E’ comprensibile la tua frustrazione davanti al calo degli annunci ed alla chiusura delle agenzie..eppure proprio la tua reazione davanti alla loro “mancanza”, fa capire l’importanza assunta in poco tempo dalle agenzie per chi cerca lavoro…
La loro natura commerciale e “moderna”, differente dalla struttura ancora burocratica dei Centri per l’impiego ha spinto fortemente la loro attività di ricerca di aziende che avessero bisogno di personale con rapidità e flessibilità!
Se da una parte è vero che l’opera laboriosa delle agenzie ha aumentato il numero dei lavoratori precari (e tra parentesi…meglio sempre lavoratori che non disoccupati…), dall’altra i loro costi piuttosto onerosi per le aziende utilizzatrici dovrebbero aver favorito la regolarizzazione (ossia, se l’impresa ha bisogno continuato di quella data risorsa non ha convenienza a farselo “somministrare”, come si dice in gergo, ma piuttosto ad assumerlo!).
Al di là delle opinioni, ci sono i dati Nielsen secondo cui il numero di annunci nel 2009 si è ridotto di oltre il 30% rispetto al 2008 (la crisi ha colpito prima le aziende e poi di conseguenza le agenzie per il lavoro!)…e quelli di Unioncamere secondo cui di 100 lavoratori reclutati dalle aziende solo 7 provenivano dalla agenzie per il lavoro e dalle società di selezione (l’analisi di queste ricerche sono in fase di pubblicazione sul sito coachlavoro.com).
Detto ciò…comprese cause ed effetti…bisogna arrivare alle implicazioni per te e per il tuo lavoro!
Se cambia lo scenario devono cambiare anche le strategie!
E’ fondamentale RI-pensarSI: Ottimizzare la propria candidatura, utilizzare più canali di ricerca (non ultima, la propria rete di conoscenze..il social network!), aumentare la propria “occupabilità” attraverso corsi di formazione professionalizzanti, ecc! In bocca al lupo!

Questi sono i 10 passi da compiere per muoversi efficacemente nei Business Social Network (v. articolo):

ILikeSocialNetwork

1) Scegliere i siti più attinenti al nostro obiettivo professionale

2) Aprire l’account e creare il proprio profilo (un vero e proprio cv dove è fondamentale scegliere con cura le parole chiave caratterizzanti la professione attuale e/o quella desiderata, in modo tale da essere trovati agevolmente da chi ci cerca.
Ad esempio se mi occupo di marketing evidenzierò parole come: marketing specialist, business plan, analisi di mercato, pricing, advertising, ecc…)

3) Aggiungere una foto in formato tessera, quanto più possibile professionale!

4) Regolare il livello di privacy (selezionando le impostazioni di privacy, stabilendo quali informazioni rendere pubbliche e quali private)

5) Costruire il network (cercare attraverso il motore di ricerca interno, ex compagni di studi, (ex) colleghi, conoscenti, fornitori, clienti, ecc)

6) Ampliare il network (trovare contatti interessanti nella rete dei propri contatti diretti, cercare recruiters, head hunters, responsabili del personale referenti delle società che ci interessano)

7) Ricercare le opportunità (consultare gli eventuali annunci presenti nel sito, richiedere informazioni e/o inviare la propria autocandidatura ai nostri contatti chiave)

8 ) Chiedere le referenze (chiedere ai propri ex capi o ex colleghi di scrivere un feedback sul vostro profilo)

9) Partecipare (iscriversi a gruppi e forum dando il proprio contributo pertinente)

10) Visitare spesso il sito ed aggiornare periodicamente il proprio profilo

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

CB054828Internet si conferma come uno dei maggiori strumenti di recuiting da parte dell’aziende così come di ricerca da parte dei candidati (per leggere la classifica delle strategie di selezione utilizzate da parte delle imprese italiane clicca qui).

Si stanno affermando non solo i principali portali di annunci (come Monster) o motori di ricerca generalisti (come JobRapido) ma anche i cosiddetti Business Social Network e le Community.
Di cosa si tratta?

Sono luoghi virtuali di incontro tra professionisti di vari settori oppure specializzati in un unico ambito (finance, psicologia, ecc.), dove è possibile:

  • pubblicare il proprio profilo,
  • contattare colleghi passati o attuali,
  • creare partnership,
  • offrire/ricevere opportunità di collaborazione
  • entrare in contatto con selezionatori, Head Hunters, imprenditori
  • trovare veri e propri annunci di lavoro

Parliamo di network come LINKEDIN, XING, VIADEO, PLAXO, a cui si aggiungono tanti altri siti, forum, community specializzati.

Se sei interessato ad una guida ed un supporto nell’uso dei network, puoi contattarmi via mail (v. info)

42-15181176Detto in altri termini: quali sono i canali più utilizzati dalla imprese per cercare le persone da assumere?

Secondo la ricerca Excelsior di UnionCamere (pubblicati su Il Sole24Ore del 19/10/09), la strategia dipende dalla dimensioni dell’azienda.

Leggendo in dettaglio i dati, scopriamo infatti che le aziende con più di 50 dipendenti privilegiano strumenti standardizzati come il portale aziendale e gli annunci sui principali siti di recruiting, insieme alle società di selezione o le agenzie interinali.  Invece le aziende più piccole che, lo ricordiamo, rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo italiano,prediligono invece strumenti più “informali” basati sulle conoscenze (dirette ed indirette) e le segnalazioni.

In termini assoluti, questa è la classifica delle strategie di selezione da parte delle imprese italiane (dalle meno alla più efficace)

  • Centri per l’impiego (4,5%), dedicati prevalentemente alle cosiddette “fasce deboli”, disabili, immigrati, cassintegrati.
  • Quotidiani e stampa specializzata (5%)
  • Società di Lavoro Interinale (Agenzie per il Lavoro) e Società di Recruiting, considerate insieme (7%)
  • Segnalazione Conoscenti e Fornitori (15%)
  • Internet e Banche dati aziendali (26,5%)
  • Conoscenza diretta (39%)

Quindi, sommando la conoscenza diretta con quella indiretta (segnalazione da parte di conoscenti) si supera il 50%: questo significa che i metodi “informali” si confermano tuttora preponderanti nel mercato del lavoro italiano.

A questo punto potremmo aprire una discussione in merito alla meritocrazia nella società italiana ma…quanto questo aiuterebbe a trovare lavoro!?

La domanda migliore da farsi invece è: A fronte di questa situazione, come possiamo rendere più efficaci le nostre strategie di ricerca?

Se il canale della conoscenza è quello preponderante, come possiamo ampliare la nostra rete di conoscenze (il network)?

Lo scopo non è quello di farsi raccomandare! Piuttosto è quella di trovare la strada giusta per cui la nostra candidatura arrivi al posto giusto, ossia dove le nostre competenze creino valore e al contempo siano valorizzate!

Approfondiremo il tema delle strategie di candidatura spontanea in un post della prossima settimana…

bussolaInutile negarlo: trovare lavoro quest’anno è stato più difficile rispetto all’anno scorso…molto più complicato rispetto a quanto è accaduto nell’ultima decade.
Offerte ridotte rispetto ad una domanda elevata, accresciuta non solo dai giovani in cerca della prima occupazione, ma anche da professionisti e manager che hanno perso il lavoro a causa della crisi.

Davanti a questo scenario non proprio ottimista, se ci si rassegna o ci si abbatte, si parte sconfitti in partenza!
Come afferma nell’intervista al Sole24ore – Trovare Lavoro di lunedì 19 ottobre Pier Luigi Celli, preside della Luiss ed ex Direttore HR di grandi gruppi italiani:
La rassegnazione è il peggior nemico” sia per i neolaureati che per i senior licenziati.
“I posti sono pochi ma per chi sa giocare bene le proprie carte trovare lavoro è possibile“.
E’ necessario per tutti acquisire una mentalità “imprenditoriale“, che implica:
- analizzare e valutare la propria storia professionale e le competenze acquisite (Bilancio di Competenze)
- esplorare le opportunità del mondo del lavoro ed in particolare dei propri settori di interesse (Analisi di Mercato)
- fare un progetto professionale che tenga in considerazione sia il proprio profilo che quello del mercato lavorativo (Business Plan) individuando le possibili alternative e prospettive di sviluppo
- costruire un Piano di azione che comprenda: le strategie da utilizzare per trovare lavoro, i canali di ricerca più adeguati, la stesura di uno o più CV specializzati (in base alle posizioni per cui ci si candida), la scelta di corsi di formazione per specializzarsi e/o ri-qualificarsi.
- armarsi di pazienza, determinazione e flessibilità durante la fase di ricerca
- prepararsi ai colloqui di lavoro. Secondo Celli infatti non basta presentarsi al colloquio con un buon curriculum, ma bisogna dimostrare “voglia di fare, proporre idee nuove e progetti di sviluppo di business” in modo da differenziarsi dagli altri candidati e valorizzare il proprio potenziale.

Costruire e portare avanti un piano di lavoro di questo genere da soli non è affatto agevole.
Per questo può essere opportuno chiedere il supporto di operatori specializzati: operatori dei Centri per l’impiego e di società di outplacement, consulenti e coach di carriera.

42-15717252Molti giovani e non solo sognano di trovare lavoro all’estero. Si tratta di una scelta non facile non solo perchè implica impegno e sacrifici, ma anche perchè è difficile orientarsi e trovare le informazioni che servono!

CoachLavoro ha già dedicato un articolo specifico sul portale EURES per la ricerca del lavoro in Europa (v.articolo).

Ora approfondiamo l’argomento grazie agli spunti utili tratti dal sito BlogLavoro.

homepage bloglavoro.com iscrizione feed bloglavoro feed bloglavoro

Spesso per trasferirsi all’estero, specialmente se non si sa la lingua, è necessario ripartire da posizioni di lavoro più basse. D’altro canto si può contare generalmente su un sistema più flessibile, in cui ci sono reali possibilità di avanzamento e di carriera. Inoltre bisogna considerare che in paesi come Spagna, Svezia, Norvegia e Germania un cameriere è in grado di mantenere con il suo stipendio una famiglia di quattro persone.

Prima di tutto bisogna valutare la propria conoscenza della lingua e capire cosa si è in grado di fare.

Se si conosce poco o nulla la lingua si può lavorare come lavapiatti, figura piuttosto richiesta nel Regno Unito, oppure per un’assistente al piano (colei che rassetta le camere in albergo, rifà i letti ecc.). Al contrario con una buona conoscenza dell’inglese e magari di un’altra lingua europea si trovano facilmente lavori di call center, commessi, aiuto-cuoco, camerieri e animatori.

In generale, le professioni più ricercate per i lavori stagionali, quelli più facili da trovare per trasferirsi in un paese straniero, sono: camerieri, facchini, manovalanza di fatica e operai. Seguono operatori di call center, guide turistiche, infermieri e lavoratori agricoli.

Le opportunità di lavoro per chi arriva dall’Italia sono tipicamente nel settore turistico, tra alberghi, ristoranti, villaggi e parchi di divertimento che ricercano figure professionali di ogni tipo. Altri ambiti dinamici sono:

  • le catene commerciali e grandi magazzini in aree turistiche e grandi città,
  • i call center e gli help desk delle grandi aziende.

Seguono poi i lavori in campagna, come la vendemmia che permette il soggiorno in posti molto belli sia in Italia che in Francia, Spagna o addirittura in California.

Consigliamo, a tal proposito, di guardare anche le guide già pubblicate al trovare lavoro in alcuni paesi che offrono buone possibilità di sviluppo, in particolare le guide al trovare lavoro in Finlandia, Irlanda, Austria

Di seguito, una serie di link utili per trovare lavoro all’estero:

Consigli utili sui Paesi per chi cerca lavoro dal Centro risorse per l’orientamento
www.centrorisorse.org
Offerte per gli studenti alla ricerca di un lavoro estivo
www.studenti.it
Offerte di lavoro stagionale
www.summerjobs.com

www.seasonworkers.com
www.justjobs4students.co.uk
www.seasonalwork.dk
www.seasonalwork.com
Annunci internazionali di lavoro occasionale e stagionale per studenti e viaggiatori
www.gapwork.com
www.anyworkanywhere.com
Opportunità nel settore del turismo, con annunci e link a villaggi turistici, crociere, scuole, siti di interesse internazionale
www.jobintourism.it/job
Consigli e offerte per lavorare sulle navi da crociera
www.cruiselinesjobs.com/ita/home
Lavoro turistico in Spagna
www.turiempleo.com
www.turijobs.com

Offerte di lavoro agricolo in tutto il mondo
www.pickingjobs.com
Offerte per ospitalità in fattoria in cambio di lavoro agricolo per alcuni giorni alla settimana

www.wwoof.org
Offerte di lavoro stagionale in parchi naturali, parchi tematici e campi estivi
www.coolworks.com

Fonte: BlogLavoro