Businessman giving a presentationNon solo Psicologi, Medici e Avvocati, ma anche Consulenti, Grafici e Tecnici … in una parola tutti i Professionisti che desiderano svolgere un’attività autonoma o già svolgono la libera professione, soprattutto se sono agli inizi, fanno molta fatica a trovare dei clienti e talvolta sono costretti a rinunciare al sogno di realizzarsi come professionisti!

Che cosa li blocca? Esistono dei modi per superare tali difficoltà e riuscire a vivere con la propria professionalità?

Roberta Guzzardi, collega Psicologa e Coach, nel suo sito NuoviClientiPerSempre, ha riscontrato che esistono due tipologie di ostacoli che impediscono di trovare nuovi clienti e di mantenerli nel tempo:

  • ostacoli strategici ossia una limitata conoscenza sulle strategie di marketing, comunicazione e promozione
  • ostacoli emotivi, ossia le paure, le insicurezze ed i blocchi emotivi

Individuati tali limitazioni, la buona notizia è che è possibile affrontarli e superarli!

Roberta ci spiega come in questo interessante video Nuovi Clienti per Sempre

Per questo ha approntato un programma di Coaching di Gruppo che ha l’obiettivo di:

  • Scoprire quali sono i blocchi emotivi ed i punti deboli strategici nel costruire la tua professione;
  • Superare i blocchi emotivi individuati per fare i passi che ti aiuteranno ad andare avanti nella costruzione della tua professione;
  • Identificare il mercato che maggiormente preferisci servire grazie alle tue personali inclinazioni professionali;
  • Scoprire quali sono le principali modalità per far sapere alla gente che cerca un aiuto professionale della tua esistenza;
  • Scoprire quali sono le strategie più efficaci e più adatte alla tua personalità per costruire il tuo personale pacchetto clienti;
  • Programmare le azioni pratiche e concrete che ti aiuteranno a realizzare le strategie pratiche necessarie per costruire il tuo pacchetto clienti.

…Perchè, come diceva Francis Ford Coppola: “Il miglior modo per prevedere il futuro, è crearlo!”

sognare cambiareDiverse persone che mi contattano hanno il desiderio…o la necessità di cambiare lavoro: alcuni si trovano male nell’ambiente di lavoro, altri rischiano di perderlo, alcuni vogliono cercare un altro lavoro in cui realizzarsi e altri desiderano avviare un’attività in proprio per seguire le proprie passioni più autentiche….

C’è chi arriva a prendere una decisione così difficile ma sicuramente liberante, come l’ex manager Simone Perotti di cui abbiamo parlato in un precedente articolo…ma c’è chi non ci riesce perchè limitato da vincoli interni ed esterni!

Per cambiare attività o crearne una, infatti, solitamente c’è bisogno di:

  • un obiettivo chiaro e un piano di azione (o business plan) strutturato
  • competenze da sviluppare (e quindi necessità di formazione o aggiornamento)
  • tempo e denaro

Questi due ultimi fattori, e in particolare quello finanziario, sono di solito un freno potente del desiderio di cambiamento!

La situazione di solito è questa: “Vorrei realizzare il mio sogno ma…come faccio se ho una famiglia e devo pagarmi un mutuo?

Ecco, io sarò forse troppo ottimista e “idealista” ma…non posso sopportare l’idea che le più alte aspirazioni di un essere umano possano essere frenate da vincoli materiali! E’ vero che spesso succede questo, ma credo che la mente dell’uomo possa superarli utilizzando la sua intelligenza e creatività!

Per questo bisogna chiedersi: come posso superare tali ostacoli? come hanno fatto altri che ci sono riusciti? ci sarà pure un modo, no?!

Alla lista dei requisiti per chi vuole cambiare lavoro o avviare un’attività ne aggiungo altri due, che forse sono addirittura più importanti dei precedenti: l’atteggiamento mentale e le strategie di azione!

Per quanto riguarda l’atteggiamento mentale, bisogna credere che sia possibile cambiare e quindi essere convinti di poter realizzare i propri obiettivi!

Per quanto riguarda le strategie, bisogna cercare senza fermarsi i mezzi e gli strumenti per farlo, ovviamente sempre nel pieno rispetto dell’etica, della legalità e della responsabilità!

CoachLavoro compie un anno!

Coach Lavoro giugno - 10 - 20102 COMMENTI

42-15660639Esattamente un anno fa iniziava l’avventura di CoachLavoro!

All’inizio era un semplice blog con un centinaio di visite mensili…giorno dopo giorno il sito è cresciuto per numero di contenuti e per visite…ora migliaia di persone leggono i nostri articoli, consultano le nostre Guide sul Curriculum e sulla Lettera di Presentazione….Moltissimi ci scrivono mail per avere dei consigli e ci richiedono consulenza per cercare lavoro…per cambiarlo…per capire quale direzione dare alla loro crescita professionale!

Ringrazio tutti i lettori per il loro interesse, per il loro apprezzamento verso i nostri servizi e la nostra professionalità!GRAZIE!

Come si fa sempre in occasione dei compleanni…oggi desidero raccontarvi un po’ la mia storia….e la storia di questo mio progetto!

Quando mi sono iscritta a Psicologia e quando poco tempo dopo ho iniziato a formarmi anche come coach avevo una forte motivazione, che mi alimenta e mi spinge tuttora senza posa: quella di aiutare le persone ad formarsi, a svilupparsi, a realizzarsi, superando problemi ed ostacoli interni ed esterni…

La mia formazione come Psicologa del Lavoro e la mia esperienza nelle Risorse Umane mi hanno portato molto naturalmente a pensare di aiutare le persone a trovare a lavoro, a presentarsi al meglio alle aziende con un buon curriculum, a valorizzarsi al colloquio, ad utilizzare le strategie di ricerca più efficaci.

Per poter raggiungere le persone che avevano bisogno delle mie competenze, per farmi conoscere dagli sconosciuti, ho deciso di aprire un sito tutto mio, anche se non ne sapevo niente di html, web design, SEO…! Così nel giugno 2009 nasce CoachLavoro.com: volevo che fosse sempre più ricco di contenuti utili, più facile da navigare, più conosciuto e visitato…..

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settimana europea PMIInformare gli imprenditori sul supporto che le autorità a livello europeo, nazionale e locale offrono alle micro, piccole e medie imprese (PMI in italiano, SME in inglese). E’ stato questo l’obiettivo dell’edizione 2010 della ‘Settimana europea delle PMI’, che si è aperta il 25 maggio e si conclude oggi, 1° giugno.

L’iniziativa punta a promuovere l’imprenditorialità affinché sempre più persone, in particolare tra i giovani, prendano in considerazione per la loro carriera l’idea di diventare imprenditori.   Il secondo obiettivo è quello di riconoscere e valorizzare il ruolo degli imprenditori nel migliorare il benessere, l’offerta lavorativa, lo sviluppo dell’innovazione e la competitività in Europa.

Lanciata per la prima volta nel 2009, la ‘Settimana europea delle pmi’ è coordinata dalla direzione generale Imprese e Industria della Commissione europea e rientra nei provvedimenti volti a implementare il principio 1 dello ‘Small Business Act’, che afferma che “la Ue e gli Stati membri dovrebbero dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante per lo spirito imprenditoriale”.

La ‘Settimana europea delle pmi 2010′ si concretizza in una campagna paneuropea che coinvolge 37 paesi e che prevede in maniera totalmente decentralizzata una serie di eventi e attività volti ad avvicinare imprenditori, potenziali ed esistenti, tra di loro. Gli eventi sono organizzati a livello nazionale, regionale o locale da organizzazioni professionali, fornitori di servizi, così come autorità nazionali, regionali e locali operanti nei paesi partecipanti. Questi eventi sono anche pensati per offrire alle imprese un’occasione di condivisione delle esperienze consentendo di trarre spunti utili per sviluppare ulteriormente i loro affari.

Diverse le iniziative regionali organizzate in occasione della ‘Settimana europea delle pmi 2010′.

Ad esempio il 28 maggio a Bologna, nel corso dell’incontro ‘Dai cinque sensi… alla ricerca del sesto senso – l’intuito in impresa, innovare creando i mercati di domani’, è stato svolto un momento di formazione destinato alle piccole e medie imprese e strutturato per gruppi di lavoro in cui gli imprenditori, guidati da quattro tutor esperti, hanno riflettuto sull’intuito, sulla capacità di anticipare il mercato, sulla forza dei network, riflettendo anche sul ruolo della fortuna e della bravura nella creazione di un business di successo.

E’ stata, inoltre, presentata la guida ‘Aprire le pmi ai ricercatori europei – innovazione e trasferimento tecnologico in Emilia Romagna’, realizzata da Aster con il sostegno della Regione Emilia Romagna. Il volume è destinato ai ricercatori europei che vogliano collaborare con una piccola e media impresa del nostro territorio e uno strumento che intende promuovere le opportunità di inserimento professionale dei ricercatori favorendo in questo modo l’attrazione di competenze scientifiche a disposizione delle imprese locali.

Unioncamere Toscana, partner di ‘Enterprise Europe Network’, in collaborazione con la Camera di commercio di Lucca, promuove, invece, il seminario su ‘Il marchio Ecolabel: uno strumento per la competitività delle imprese manifatturiere e turistiche’. I temi che saranno trattati riguardano gli aspetti fondamentali del nuovo regolamento Ecolabel in vigore dal 19 febbraio 2010, evidenziando i vantaggi della certificazione che garantisce elevate prestazioni ambientali, offre informazioni sicure ai consumatori e contribuisce a migliorare la competitività dell’impresa.

FONTI: sito della COMMISSIONE EUROPEA -   BLOGLAVORO

organizzazione-eventiDopo aver descritto i 3 profili professionali afferenti l’attività dell’organizzazione eventi, ci focalizziamo sull’agenzia che organizza gli eventi.

Prendendo spunto dall’intervista di un organizzatore eventi pubblicata sul sito Affari Propri, parliamo delle caratteristiche che deve avere chi vuole avviare un attività imprenditoriale in questo settore.

L’organizzatore eventi ha un’intelligenza emotiva particolarmente sviluppata, capace com’è di capire le emozioni degli altri e di suscitare e comunicare specifiche sensazioni.

Inoltre deve essere capace di ascoltare le esigenze del cliente e di negoziare con lui per implementare il progetto, utilizzando con flessibilità e adattabilità le sue doti creative.

Per scegliere la location più adeguata per l’evento, l’organizzatore parte sempre dalla tipologia dell’evento stesso, dalle preferenze del cliente, oltre che dalle esigenze di budget. Si può trattare quindi di un luogo lontano ed esotico oppure più tradizionale e pratico. Negli ultimi anni va molto di moda ricorrere a location postmoderne come fabbriche dismesse, aree recuperate da progetti di riconversione architettonica, piazze all’aperto e parcheggi.

Alla scelta della location è legata anche la promozione della propria attività di organizzatore d’eventi. La richiesta alle amministrazioni pubbliche di tutti i permessi necessari a realizzare un evento pubblico, ad esempio, permette di farsi conoscere e far scattare il meccanismo del passaparola che in questa professione continua a rivelarsi importante. Infatti se tutto andrà per il verso giusto la pubblicità agli amici che hanno intenzione di realizzare degli eventi simili è assicurata. Si confermano strumenti utili per promuovere l’attività di organizzatore d’eventi un sito internet, dove è opportuno inserire progressivamente lo storico di tutti gli eventi realizzati, e gli annunci sui giornali, meglio se su testate della zona dove si intende avviare l’attività. Da non dimenticare, infine, che affissioni e volantini che pubblicizzano un evento e riportano il nome della società organizzatrice continuano a rappresentare uno dei modi migliori per promuovere la propria professione.

Se è vero che le conoscenze politiche a livello locale favoriscono la partecipazione ai bandi pubblici, è altrettanto vero che questo non basta! A medio e lungo termine è fondamentale fornire un servizio di qualità e per fare questo bisogna collaborare con professionisti esperti ed appassionati di cultura in tutte le sue variegate forme.

Come forma societaria sembra essere preferibile quella della cooperativa senza scopo di lucro in quanto favorisce l’accesso a finanziamenti pubblici, a una maggiore benevolenza da parte degli sponsor e a una collaborazione più disponibile da parte di operatori culturali.

La retribuzione dell’organizzatore dipende dai proventi stessi delle iniziative culturali. I compensi derivano dal successo della manifestazione, dalla capacità di reperire finanziamenti e sponsor e di razionalizzare le spese. Ecco quindi che una gestione precisa e realistica del budget diventa fondamentale.

Tratto da: Affari propri