Ognuno ha qualcosa dentro di sé

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“Ognuno ha qualcosa dentro di sé
e basta cercarla veder di trovarla capire dov’è”

Questo è il ritornello della canzone di Arisa “Pensa Così”, che una mia amica mi ha fatto conoscere e che da quel momento non mi è più uscita di mente!

Si tratta di un testo tanto semplice quanto immediato che racconta una favola forse più utile per i grandi che non per i piccoli!

Quanti credono di non avere nulla che li differenzi dagli altri, di non avere nulla di “speciale” da mostrare, nella propria vita così come nel lavoro?

Quanti passano il tempo a confrontarsi con gli altri, non per apprendere qualcosa di nuovo o essere spronati a migliorarsi, ma solo per convincersi sempre più della propria inadeguatezza, concentrandosi sui propri “difetti” e le proprie “mancanze”!

Come se il corvo, anziché apprezzare il proprio piumaggio corvino e la propria velocità nel volo, vivesse in disparte e abbattuto perché non possiede la bellezza maestosa e iridescente del pavone.

E’ anche vero che ci sono tante persone che, come il leone della canzone, si reputano “superiori” e guardano tutti dall’alto verso il basso. Sono i montati di cui abbiamo parlato in un altro articolo, che credono di  essere arrivati, di non avere più nulla da imparare, ma che hanno costantemente bisogno dell’ammirazione altrui per sorreggere il proprio ego.

Che tu sia bruco o farfalla, che tu sia corvo o pavone, c’è qualcosa che ti differenzia dall’altro che ti rende unico e speciale, non superiore né inferiore, semplicemente diverso!

“Ognuno ha un talento e ce l’hai anche tu
anche se per ora le tue insicurezze
sfamano e accrescono le tristezze”

 
La convinzione di non avere particolari talenti o competenze, magari nata all’interno di un contesto familiare particolarmente “severo” e confermata dalla percezione ingigantita di errori e fallimenti, diventa terreno facile di coltura per il “virus dell’insicurezza“.

L’insicurezza e la sfiducia nelle tue possibilità bloccano qualunque sogno di gloria e qualunque tentativo di azione.

Se non credi non sogni, se non sogni non fai, se non fai non riesci: è un ragionamento logico drammaticamente vero nella sua semplicità (proprio come la canzone di Arisa)!

E non si tratta unicamente di raggiungere risultati di “successo”, ma anche e soprattutto di riuscire a metterti in gioco, di scoprire chi sei non solo riflettendo nell’antro della tua mente, ma sperimentando, cadendo e rialzandoti.

Si dice che proprio nei momenti più critici, nelle situazioni più difficili riusciamo a tirare fuori delle risorse inaspettate, delle potenzialità inespresse.

Ma perché aspettare solo quei momenti? Ogni giorno è un’opportunità per provarTI, scoprirTI, per crescere!

“Tanto domani c’è sempre il sole pensa così!”

3 thoughts

  1. Grazie Mariangela,
    questo articolo sembra che tu l’abbia scritto apposta per me!!

    La canzone di Arisa è molto bella, non l’avevo mai sentita e rende il concetto molto bene!!!

    Un bellissimo articolo, molto vero, come al solito!
    Grazie,
    Cristina

  2. Grazie Mariangela, questa sera ho veramente bisogno di questa canzone e del tuo articolo. Non cambieranno purtroppo come un tocco di bacchetta magica un modo di sentirsi che si è stratificato negli anni di una vita, ma un raggio di sole fra le nuvole fa sentire il suo tepore e scioglie quel senso di gelo che ti porti dentro.
    Cercherò di canticchiarmela… magari mi convince!!!

    Buon lavoro!
    Letizia

  3. Bellissima la canzone di Arisa,insieme all’articolo, spunto di riflessione personale.
    Grazie davvero, e grazie anche ad Arisa 😉
    Buon Natale a tutti e prospero anno, con il proposito di mettere a frutto i talenti che abbiamo tutti. Ciao!

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